Barzio

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Barzio
comune
Barzio – Stemma
La Statua del Leone, Monumento dedicato ai caduti
La Statua del Leone, Monumento dedicato ai caduti
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Lecco-Stemma.png Lecco
Amministrazione
Sindaco Andrea Ferrari (lista civica) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 45°57′00″N 9°28′00″E / 45.95°N 9.466667°E45.95; 9.466667 (Barzio)Coordinate: 45°57′00″N 9°28′00″E / 45.95°N 9.466667°E45.95; 9.466667 (Barzio)
Altitudine 769 m s.l.m.
Superficie 21,35 km²
Abitanti 1 321[2] (31-12-2010)
Densità 61,87 ab./km²
Frazioni Concenedo[1]
Comuni confinanti Cassina Valsassina, Cremeno, Introbio, Moggio, Pasturo, Valtorta (BG), Vedeseta (BG)
Altre informazioni
Cod. postale 23816
Prefisso 0341
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 097007
Cod. catastale A687
Targa LC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti barziesi
Patrono sant'Alessandro
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Barzio
Posizione del comune di Barzio nella provincia di Lecco
Posizione del comune di Barzio nella provincia di Lecco
Sito istituzionale

Barzio (Bàrs in lingua lombarda, variante valsassinese[3][4]) è un comune di 1.321 abitanti della Valsassina, in provincia di Lecco. Sorge in posizione privilegiata sul cosiddetto Altopiano Valsassina, immersa nel verde e di fronte alle Grigne, anticamente era anche conosciuto coi nomi di Barzo, Barso, Barsio. Nel XVI secolo contava solo poco più di trecento abitanti che vivevano in semplici case di legno con loggiati, verso la fine dell'Ottocento, con il miglioramento economico e sociale della popolazione, apparvero le prime ville e successivamente, con l'avvento del turismo di massa, numerosi condomini. Il paese è considerato capoluogo turistico della Valsassina e offre numerose opportunità agli sportivi; da qui parte infatti una funivia, attiva già dagli anni ’60, che conduce agli impianti di risalita dei Piani di Bobbio e della Valtorta costituendo il comprensorio sciistico più vicino a Milano ed alla Brianza. Inoltre Barzio è gemellato con Magland, un paese in Francia.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]


Immigrazione[modifica | modifica wikitesto]

Numero di stranieri nel 2006:[6]

Museo Medardo Rosso[modifica | modifica wikitesto]

A Barzio presso la biblioteca ha sede il Museo Medardo Rosso.

Persone legate a Barzio[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia di origine dello scrittore Alessandro Manzoni; la famiglia Manzoni si trasferì infatti a Barzio, dalla confinante bergamasca, nel corso del XVI secolo ed è ancor oggi possibile ammirare alcune delle casi padronali edificate durante i secoli dai vari rami della famiglia tra le quali "Palazzo Manzoni", palazzo tardo seicentesco ora sede comunale e della Biblioteca, dove vissero proprio i Manzoni.

Medardo Rosso; scultore impressionista, del quale il paese ospita un museo.

Comunità montana[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Comunità Montana della Valsassina.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1979 Barzio è stata sede di arrivo di tappa del Giro d'Italia. Mentre il 16 maggio 2009 ha transitato l'ottava tappa del giro.

Tappe del Giro d'Italia con arrivo a Barzio
Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1979 18ª Trento 245 Italia Amlicare Sgalbazzi Italia Giuseppe Saronni

Nel 2004 Barzio ha ospitato lo show di wrestling Cold War, organizzato dall'Italian Championship Wrestling, tra i lottatori più famosi, presero parte all'evento l'inglese Paul Burchill e il genovese Red Devil.

Eventi sportivi a Barzio
Anno Specialità Federazione Livello Wrestler di rilievo Wrestler di rilievo Wrestler di rilievo
2004 Wrestling ICW Nazionale Regno Unito Paul Burchill Italia Red Devil Regno Unito James Tighe

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Barzio - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 65.
  4. ^ Amanzio Aondio - Felice Bassani, Dialetto da salvare, Oggiono, Cattaneo Editore, 1983, p. 216.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ [1] - Statistiche demografiche

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]