Montevecchia

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« “Quella delle terrazze di Montevecchia è tra le più belle posizioni della Brianza: uno spalto altissimo, un balcone che si erge, fuori dalle nebbie, e si affaccia dritto a sud; nelle giornate di vento si vede dalla Cisa al Monte Rosa. […] Alti monti la difendono dalle tramontane. Le brume, le nebbie, che salgono dalle pianure e dai laghi la sfiorano fruttuosamente: è chiaro, oramai, che il vino più delicato e squisito deriva sempre da uve mature al limite estremo delle condizioni climatiche e geoponiche necessarie alla vite”.-Mario Soldati »
Montevecchia
comune
Montevecchia – Stemma
Vista panoramica verso la chiesa di Montevecchia
Vista panoramica verso la chiesa di Montevecchia
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Lecco-Stemma.png Lecco
Sindaco Sandro Capra (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 45°42′0″N 9°23′0″E / 45.7°N 9.38333°E / 45.7; 9.38333 (Montevecchia)Coordinate: 45°42′0″N 9°23′0″E / 45.7°N 9.38333°E / 45.7; 9.38333 (Montevecchia)
Altitudine 479 m s.l.m.
Superficie 5 km²
Abitanti 2 494[1] (31-12-2010)
Densità 498,8 ab./km²
Comuni confinanti Cernusco Lombardone, Merate, Missaglia, Olgiate Molgora, Osnago, Perego, Rovagnate
Altre informazioni
Cod. postale 23874
Prefisso 039
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 097053
Cod. catastale F657
Targa LC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 750 GG[2]
Nome abitanti montevecchini
Patrono Martirio di san Giovanni Battista
Giorno festivo 29 agosto
Localizzazione
Montevecchia è posizionata in Italia
Montevecchia
Posizione del comune di Montevecchia nella provincia di Lecco
Posizione del comune di Montevecchia nella provincia di Lecco
Sito istituzionale

Montevecchia (Muntavégia in dialetto brianzolo[3]) è un comune di 2.494 abitanti della provincia di Lecco. Le colline su cui sorge dominano il territorio del Meratese, nella Brianza orientale. È sede del Parco regionale di Montevecchia e della Valle di Curone.

Indice

Geografia [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia della Lombardia.

Il comune di Montevecchia si sviluppa nel territorio del Meratese, su quote comprese tra i 240 m s.l.m. e i 503 m s.l.m. della sommità della collina principale del paese. Si estende su una superficie di 5,92 km²[4].

Montevecchia confina a nord con Olgiate Molgora, Perego e Rovagnate, ad est con Cernusco Lombardone e Merate, ad ovest con Missaglia, a sud con Osnago[5].

Sismologia [modifica]

Secondo la Classificazione sismica, il comune appartiene alla fascia soggetta a sismicità bassa[6].

Clima [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Milano Centro.

Secondo la classificazione climatica, Montevecchia appartiene alla zona E[7]. La particolarità è che in cima al paese il clima è differente rispetto ai paesi limitrofi a valle, infatti si riscontrano circa 2 gradi in meno d'estate e 2 gradi in più in inverno. Riescono a crescere piante da clima mediterraneo grazie all'esposizione solare.

Storia [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Lombardia.

L'origine di insediamenti umani nel territorio di Montevecchia è di antica data. Nel parco di Montevecchia alla fine degli anni settanta furono rinvenuti due accampamenti risalenti all'epoca dell'uomo di Neanderthal e dell'uomo sapiens, datati rispettivamente il primo a 60.000 anni ed il secondo a 32.000. Questi insediamenti sono alcuni fra i più antichi situati in Lombardia.

Amministrata come comunità libera della Brianza per tutto il corso del Medio Evo e di parte dell'età moderna, nel 1647 Montevecchia venne concessa in feudo alla famiglia Panigarola, che si estinse nel 1703. Nel 1713 il Conte Giacomo Brivio di Brochles, originario di Montevecchia, comprò il feudo natale, e la sua famiglia lo tenne fino al 1740, quando Carlo Brivio lo vendette agli Agnesi.

Dal 1928 al 1966 il comune di Montevecchia fu unito a Cernusco Lombardone formando il comune di Cernusco Montevecchia.

Etimologia [modifica]

La parola MONTEVECCHIA si ritiene sia dovuta ad una fortificazione romana che si trovava al posto dell'attuale santuario, circondata da una cerchia di mura protettiva di oltre 800 metri di sviluppo. Il nome Mons Vigiliae (monte delle Vedette), si sarebbe nel tempo involgarito in Mons Vegliae, Monte Vegiae, Monte Vegia, sino all'attuale dialetto brianzolo, nel quale Vegia significa Vecchia.

Santuario della Beata Vergine del Carmelo [modifica]

Sul punto più alto della collina di Montevecchia sorge il santuario della Beata Vergine del Carmelo, di origini medievali. Si attribuisce la costruzione della prima chiesetta ai Longobardi che la dedicarono al loro santo "preferito" San Giovanni Battista (come il Duomo di Monza realizzato dalla regina Teodolinda). Poiché in epoca romana vi era sulla sommità di Montevecchia un posto di vigilanza, e nel paese sottostante un Castrum importante dove si controllava le principali arterie, all'arrivo dei Longobardi, le postazioni romane furono utilizzate per edificare due chiese entrambe dedicate a San Giovanni Battista. Il confinante comune di Cernusco Lombardone, è infatti l'unico comune della Lombardia che ha nel suo nome quello dei "Longobardi" , dimostrandone la loro sicura presenza nel suo territorio. A maggior riprova di questo abbinamento religioso tra Montevecchia e Cernusco, sino all'epoca fascista i due comuni erano un unico comune amministrativo. Solo dagli anni sessanta Montevecchia ha ottenuto l'indipendenza comunale.

La chiesetta longobarda sulla sommità di Montevecchia è resistita sino al 1570, epoca in cui un incendio dovuto "all'incuria del parroco" (si legge dagli atti della visita di san Carlo Borromeo) la distrusse interamente insieme ai paramenti ed agli arredi sacri. Per quasi un secolo le messe furono officiate nella cappella di San Bernardo, sino al 1630 in cui il santuario fu ricostruito ma con dimensioni ridotte rispetto all'attuale. Ampliamenti con l'aggiunta della sacrestia da un lato e di ampi locali per la residenza dei preti officianti (avvenuti tra la fine del 1660 e la metà del Settecento) ha portato il santuario alle dimensioni attuali.

Nel 1924 l'attuale santuario fu dedicato alla Beata Vergine del Carmelo e consacrato nel novembre del 1954 dal card.Schuster.

A pochi metri dal santuario si trovano alcune antenne radio che ripetono i segnali di alcune emittenti radiofoniche locali lombarde nell'area brianzola.

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze straniere [modifica]

Di seguito viene riportato l'elenco dei dieci gruppi più consistenti della popolazione straniera residente[9]:

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 Sri Lanka Sri Lanka 13
2 Perù Perù 13
3 Romania Romania 12
3 Marocco Marocco 9
5 Egitto Egitto 9
6 Ucraina Ucraina 8
7 Germania Germania 6
8 Francia Francia 6
9 Polonia Polonia 3
10 Ghana Ghana 3

Le "Piramidi" di Montevecchia [modifica]

L'architetto Vincenzo di Gregorio, trasferitosi a Montevecchia nel 1977 ha studiato le preesistenze storico-archeologiche di Montevecchia e del suo parco. Gli studi si son protratti per una decina d'anni ed hanno coinvolto anche collaborazioni di geologi ed archeoastronomi come il Pro. Gaspani, dell'osservatorio di Brera. Si è quindi giunti alla certezza che un crinale roccioso del Parco di Montevecchia, in un'epoca imprecisata, è stata "modellata" al fine di realizzare tre strutture piramidali con caratteristiche particolari. -Son orientate perfettamente ad est con una precisione di 0,5 gradi. -i lati son tra loro paralleli ed ortogonali -le falde delle colline son inclinate di 23 gradi con una precisione di + o - un grado -Gli spigoli hanno inclinazioni identiche su tutte e tre le strutture con una precisione di + o - 0,1 grado Si ignora l'epoca della "modellazione" ma è da escludere possa essere posteriore all'epoca celtica (500 a.C. ) in quanto la seconda piramide è stata utilizzata dai Celti come "castelliere", munendo di mura difensive (ancora visibili) la base della 2ª piramide. Queste mura seguono perfettamente la forma piramidale della collina, dimostrando che la modellazione era già ultimata in epoca Celtica. Poiché i Celti non avevano interesse a modellare delle colline a forma di piramide, è da ritenere quindi che un popolo preesistente abbia realizzato queste opere. Quindi la datazione più probabile è da quando in zoma sono arrivate popolazioni che han portato l'agricoltura (di origine medio-orientale) verso il 4000 a.C. e l'arrivo dei Celti/liguri verso l'anno 1000 a.C.

Ciclismo [modifica]

La salita che porta a Montevecchia è molto frequentata dagli appassionati di ciclismo. Il punto d'inizio è il semaforo sulla strada provinciale Cernusco Lombardone-Monticello Brianza, a quota 286 m. Si tratta di una salita piuttosto impegnativa, lunga poco più di 2 km, con diversi strappi secchi e pendenze che raggiungono il 19% (cartello stradale dopo circa 500 m). La salita vera e propria termina nei pressi della chiesetta di san Bernardo, a circa 475 m di quota; di qui la strada prosegue pianeggiante, con alcuni leggeri saliscendi, dapprima asfaltata e poi sterrata (questo tratto è chiuso al traffico automobilistico), inoltrandosi nel bosco. Dopo 3–4 km ritorna asfaltata e riprende a salire, e in poco meno di 1 km raggiunge Lissolo, dove si allaccia alle strade che salgono da Sirtori e da Perego.

Una strada alternativa, meno battuta, si distacca dalla strada provinciale ad alcune centinaia di metri dal semaforo, verso Cernusco: passando per le frazioni di Passone e Pertevano essa si ricongiunge con la strada principale circa a metà della salita. Questo versante presenta pendenze ancora più forti dell'altro: in particolare subito dopo Pertevano vi è un "muro" di circa 200 metri con pendenze che toccano il 25%. È uno dei tratti più impegnativi di tutta la Brianza.

Il 12 luglio 2008 Montevecchia ha ospitato l'arrivo in salita della settima tappa del Giro Donne 2008; tappa dominata da Fabiana Luperini che, premiata da Fiorenzo Magni, ha festeggiato il suo 5º giro, dieci anni dopo il poker di successi'95-'96-'97-'98.

Amministrazione [modifica]

Personalità [modifica]

La grande matematica Gaetana Agnesi soleva soggiornare a Montevecchia nel palazzo di famiglia, tuttora esistente al sommo della collina.

Bibliografia [modifica]

  • Sironi Antonio Monte delle Vedette in Brianza - NED, Milano, 1983
  • AA.VV. Il Santuario della Beata Vergine del Monte Carmelo a Montevecchia Nodo, Como, 1995

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 424.
  4. ^ Comuni Italiani.it - Montevecchia, Clima e dati geografici. URL consultato in data 11 novembre 2011.
  5. ^ Montevecchia: comuni limitrofi. www.comuni-italiani.it. URL consultato in data 11 novembre 2011.
  6. ^ Zona Sismica - Montevecchia
  7. ^ Clima - Montevecchia.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Sono stati omesse alcune minoranze meno consistenti: per l'elenco completo consultare Dati Istat al 31 dicembre 2009. URL consultato in data 11 novembre 2011.

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

  • [1] Link articolo piramidi
  • [2] Foto delle piramidi
  • [3] Santuario B.V. del Carmelo
  • [4] Famiglia Brivio di Brochles