Carenno

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Carenno
comune
Carenno – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Lecco-Stemma.png Lecco
Amministrazione
Sindaco Raffaella Gianola (lista civica di centrodestra) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 45°48′00″N 9°28′00″E / 45.8°N 9.466667°E45.8; 9.466667 (Carenno)Coordinate: 45°48′00″N 9°28′00″E / 45.8°N 9.466667°E45.8; 9.466667 (Carenno)
Altitudine 635 m s.l.m.
Superficie 7 km²
Abitanti 1 533[2] (31-12-2010)
Densità 219 ab./km²
Frazioni Boccio, Colle di Sogno

Località: Cà d'Assa, Forcella Alta, Montebasso, il Pertus[1]

Comuni confinanti Calolziocorte, Costa Valle Imagna (BG), Erve, Sant'Omobono Terme (BG), Torre de' Busi
Altre informazioni
Cod. postale 23802
Prefisso 0341
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 097014
Cod. catastale B763
Targa LC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti carennesi
Patrono Maria SS. Immacolata, co-patrono san Biagio Vescovo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carenno
Posizione del comune di Carenno nella provincia di Lecco
Posizione del comune di Carenno nella provincia di Lecco
Sito istituzionale

Carenno (Carèn in dialetto locale[3]) è un comune italiano di 1.533 abitanti della provincia di Lecco, in Lombardia.

Il comune è sito nella valle San Martino e fino al 1992 apparteneva alla provincia di Bergamo. Comune di mezza montagna posto a 635 m s.l.m., in un’interessante scenografia paesaggistica che rende possibili brevi escursioni di carattere naturalistico, conserva luoghi in cui si respira ancora l’aria di una realtà contadina e montana di un tempo. Borgo di origine medievale arroccato intorno alla vecchia parrocchiale dei Santi Pietro e Biagio e alla torre detta di Tuzzano Rota, reso celebre dalle illustri figure del patriota Gabriele Rosa, del medico -famoso per i suoi studi botanici- Lorenzo Rota, del sacerdote e giornalista Davide Albertario e del filosofo metafisico Gustavo Bontadini, è collocato sull’orlo di un ampio terrazzo posto a vista sull’Adda. Importante è l’Oratorio di San Domenico con pitture raffiguranti scene vicine alla danza macabra ed interessante risulta la località di Colle di Sogno, un compatto nucleo di edifici rustici abbarbicato sul crinale della montagna a quasi mille metri di altitudine. Il Museo Ca’ Martì documenta la storia, la memoria, la vita e il lavoro dei muratori di Carenno e della Val San Martino tra Ottocento e Novecento, ben testimoniato dall’imponente nuova chiesa parrocchiale dell’Immacolata principiata nel 1911, e ad esso è collegato un percorso che conduce ai luoghi e ai segni legati al lavoro dei muratori (edifici, nuclei, cave).

Persone legate a Carenno[modifica | modifica sorgente]

Lorenzo Rota (Carenno 1818-Bergamo 1855) Laureato in medicina e chirurgia all’Università di Pavia, divenne assistente di botanica presso lo stesso ateneo. Studioso di piante fanerogame rare, fu il primo a descrivere sistematicamente la flora della Provincia di Bergamo. Ci ha lasciato un erbario costituito di oltre 5000 specie. A lui è intitolato l’orto botanico della città di Bergamo.

Gabriele Rosa (Iseo 1812-Iseo 1897) Patriota e scrittore, nato ad Iseo da padre di origini carennesi. Protagonista delle cinque giornate di Milano, fu il più giovane internato nella prigione boema dello Spielberg a causa dei suoi scritti giornalistici invisi agli Austriaci. Fu collaboratore del “Politecnico” di Carlo Cattaneo, federalista repubblicano nonché autore di decine di libri dedicati alla politica, alle scienze umane e alla storia.

Davide Albertario (Filighera 1846-Carenno 1902) Sacerdote e giornalista, fu una delle figure più carismatiche del secolo XIX. Iniziò la sua attività scrivendo sull’Osservatore Cattolico di Milano, di cui divenne anche di-rettore. Avversario del liberalismo, fu sostenitore di un’apertura sociale e democratica del cattolicesimo. Non mancò, tuttavia, di scontrarsi con la gerarchia ecclesiastica conservatrice, che gli fu spesso ostile per via del suo spirito fortemente polemico. In seguito ai moti di Milano del 1898, nei quali prese posizione a fianco dei dimostranti, fu condannato a tre anni di detenzione in carcere. Trascorse i suoi ultimi anni di vita a Carenno, dove morì il 21 settembre 1902.

Gustavo Bontadini (Milano 1903-Milano 1990) Metafisico per eccellenza, fu uno dei più grandi filosofi italiani del Novecento. Dagli abitanti di Carenno è ricordato come quel villeggiante affezionato, dai modi inconsueti e talvolta bizzarri, che era solito trascorrere lunghi periodi di soggiorno proprio nel loro paese (ove è sepolto), nel bel mezzo della verde Val San Martino.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gli stranieri residenti nel comune sono 109, ovvero il 7,1% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[5]:

  1. Marocco Marocco, 30
  2. Costa d'Avorio Costa d'Avorio, 27

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comune di Carenno - Statuto; le località sono definite "agglomerati".
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini, Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 7 dicembre 2012.