Barcone

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Barcone
frazione
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Lecco-Stemma.png Lecco
Comune Primaluna-Stemma.png Primaluna
Territorio
Coordinate

45°58′57″N 9°26′18″E / 45.9825°N 9.438333°E45.9825; 9.438333 (Barcone)Coordinate: 45°58′57″N 9°26′18″E / 45.9825°N 9.438333°E45.9825; 9.438333 (Barcone)

Altitudine 548 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Prefisso 0341
Fuso orario UTC+1
Targa LC
Nome abitanti barconesi
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Barcone

Barcone è una frazione geografica del comune italiano di Primaluna oggi connessa al centro abitato di cui costituisce la parte centrale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Barcone fu un antico comune del Milanese.

Nel 1722 fu registrato come un villaggio di 300 abitanti connesso alla vicina Gerro, a cui fu unito dall'imperatrice Maria Teresa nel 1757. Il 15 novembre 1762 fu anch'esso danneggiato dalla frana che distrusse completamente Gerro. Nel 1786, anno che marcò anche un effimero tentativo di ridare vita alla comunità gerese, Barcone entrò per un quinquennio a far parte della Provincia di Como,[1] per poi cambiare continuamente i riferimenti amministrativi nel 1791, nel 1797 e nel 1798.

Portato definitivamente sotto Como nel 1801, alla proclamazione del regno d'Italia napoleonico nel 1805 perse la denominazione comunale ad honorem di Gerro, ma nel 1809 l'intero municipio fu soppresso su risultanza di un regio decreto di Napoleone che lo annesse per la prima volta a Primaluna. Il comune di Barcone fu tuttavia ripristinato con il ritorno degli austriaci, e nel 1853 risultò essere popolato da 308 anime, scese a 304 nel 1871. Nel 1921 si registrarono solo 227 residenti, segno dello spopolamento delle località di montagna. Fu il regime fascista a decidere nel 1927 di sopprimere definitivamente il comune, unendolo nuovamente a Primaluna.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comune di Barcone, 1757 - 1797 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]