Carlotta del Belgio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Carlotta del Belgio
Carlotta del Belgio
L'imperatrice Carlotta in un ritratto di Albert Graefle (1864).
Imperatrice del Messico
In carica 10 aprile 1864 - 15 maggio 1867
Predecessore Ana María de Huarte y Muñiz
Successore nessuno
Nome completo Marie Charlotte Amélie Augustine Victoire Clémentine Léopoldine de Saxe-Coburg-Gotha
Altri titoli Principessa reale del Belgio, Arciduchessa d'Austria (matrimonio)
Nascita Laeken, 7 giugno 1840
Morte Meise, 19 gennaio 1927
Sepoltura Notre-Dame de Laeken
Casa reale Sassonia-Coburgo-Gotha (Belgio)
Padre Leopoldo I del Belgio
Madre Luisa d'Orléans
Consorte Massimiliano d'Asburgo

Maria Carlotta Amelia Augustina Vittoria Clementina Leopoldina di Sassonia-Coburgo-Gotha conosciuta come Carlotta del Belgio (Laeken, 7 giugno 1840Meise, 19 gennaio 1927) nata principessa del Belgio, divenne arciduchessa d'Austria e imperatrice del Messico grazie alle sue nozze con Massimiliano d'Asburgo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Famiglia[modifica | modifica sorgente]

Fu l'ultima figlia del re dei belgi Leopoldo I (1790-1865) e della sua seconda moglie Luisa d'Orléans (1812-1850).

La sua istruzione religiosa fu affidata al redentorista Vittorio Augusto Dechamps, fratello dell'allora ministro degli affari esteri e, più tardi, vescovo di Malines.

Quando Carlotta compì sedici anni ebbe come pretendenti il principe Giorgio di Sassonia e il re del Portogallo Pietro V. Nel mese di maggio del 1856, la principessa incontrò a Bruxelles l'arciduca Ferdinando Massimiliano d'Asburgo (1832-1867), fratello cadetto dell'imperatore d'Austria Francesco Giuseppe. Le nozze tra Carlotta e Massimiliano furono celebrate il 27 luglio dell'anno seguente, al Palazzo reale di Bruxelles.

Qualche mese prima Massimiliano era stato nominato, dal fratello, governatore generale del Lombardo-Veneto, stato dipendente dall'impero austriaco, istituito nel 1815 con il congresso di Vienna.

Il Lombardo-Veneto[modifica | modifica sorgente]

Il castello di Miramare

Gli arciduchi arrivarono a Milano il 6 settembre 1857 e vi risiedettero fino al 1859, quando Massimiliano venne congedato dal suo incarico. Egli infatti aveva tentato di governare il regno seguendo principi liberali, scontrandosi però con l'autorità di Vienna.

Carlotta e Massimiliano si ritirarono per qualche tempo a vita privata, soggiornando soprattutto a Trieste dove fecero costruire il castello di Miramare, fino a quando, il 3 ottobre 1863, giunse alla loro residenza una delegazione di emigrati messicani per offrire ufficialmente all'arciduca la corona del Messico. In realtà i negoziati per questo progetto erano già in corso da più di due anni. Napoleone III di Francia si dichiarò pronto a sostenere militarmente Massimiliano come imperatore, essendo interessato alla formazione di un'area di cultura latina e cattolica in America centrale, per contrastare la crescente influenza dei nascenti Stati Uniti d'America. Dopo un periodo di esitazioni, il 10 aprile 1864 Massimiliano, essendo stato informato del risultato a lui favorevole di un referendum indetto in Messico, accettò la "corona della Nazione messicana".

Imperatrice del Messico[modifica | modifica sorgente]

Massimiliano e Carlotta imperatori del Messico

I nuovi sovrani fecero la loro entrata solenne a Città del Messico, il 12 giugno del 1864, trovando un paese disorganizzato e sconvolto dall'insicurezza e dall'anarchia. Risultò presto evidente che era stata una minoranza della popolazione ad aver fatto appello a loro, sovrani stranieri, e non la maggioranza. Nonostante tutto essi iniziarono il loro regno con generosa fiducia: l'imperatore riuscì inizialmente a riconciliare i partiti politici, mentre l'imperatrice si rese popolare visitando la città di Veracruz durante un'epidemia di febbre gialla.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Secondo Impero Messicano.

Ritorno in Europa[modifica | modifica sorgente]

Carlotta del Messico

La situazione politica degenerò velocemente. Il 9 luglio 1866 Carlotta lasciò il Messico per ritornare in Europa. Essa si recò a patrocinare la causa del marito prima a Parigi, poi a Roma, senza ottenere alcun risultato. Napoleone III, a causa dei mutamenti avvenuti nel quadro politico europeo, abbandonò ogni progetto riguardante il Messico.

Durante la sua permanenza a Roma, dove andò per chiedere l'aiuto di papa Pio IX, Carlotta diede i primi segni di un grave squilibrio mentale. Il 7 ottobre il fratello Filippo la raggiunse e la condusse a Miramare, dove rimase sotto la, pare, crudele sorveglianza degli agenti della sicurezza austriaca fino a quando i suoi fratelli riuscirono, con difficoltà, a ricondurla in Belgio.

Il 19 giugno 1867 Massimiliano venne fucilato dai repubblicani a Querétaro.

Dopo un breve momento di lucidità, nel periodo immediatamente successivo alla morte del marito, Carlotta sprofondò definitivamente nella follia. Trascorse il resto della sua vita nella tenuta di Bouchout, appositamente acquistata per lei dal fratello Leopoldo, il quale era legato alla sorella da un profondo affetto[1].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Sovrana e Dama di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di San Carlo - nastrino per uniforme ordinaria Sovrana e Dama di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di San Carlo
Dama dell'Ordine della Croce Stellata - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine della Croce Stellata
Dama Nobile dell'Ordine della regina Maria Luisa - nastrino per uniforme ordinaria Dama Nobile dell'Ordine della regina Maria Luisa
Dama di gran croce d'onore e devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di gran croce d'onore e devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM)

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Principessa Carlotta del Belgio,
Imperatrice del Messico
Padre:
Leopoldo I del Belgio
Nonno paterno:
Francesco, Duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Bisnonno paterno:
Ernesto Federico, Duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonno paterno:
Francesco Giosea, Duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonna paterna:
Anna Sofia di Schwarzburg-Rudolstadt
Bisnonna paterna:
Sofia Antonia di Brunswick-Wolfenbüttel
Trisnonno paterno:
Ferdinando Alberto II, Duca di Brunswick-Wolfenbüttel
Trisnonna paterna:
Antonietta Amalia di Brunswick-Wolfenbüttel
Nonna paterna:
Augusta di Reuss-Ebersdorf
Bisnonno paterno:
Enrico XXIV, Conte Reuss di Ebersdorf
Trisnonno paterno:
Enrico XXIII, Conte Reuss di Ebersdorf
Trisnonna paterna:
Contessa Sofia Teodora di Castell-Remlingen
Bisnonna paterna:
Carolina Ernestina di Erbach-Schönberg
Trisnonno paterno:
Giorgio Augusto, Conte di Erbach-Schönberg
Trisnonna paterna:
Contessa Ferdinanda Enrichetta di Stolberg-Gedern
Madre:
Principessa Luisa d'Orléans
Nonno materno:
Luigi Filippo I, Re dei Francesi
Bisnonno materno:
Luigi Filippo II, Duca d'Orléans
Trisnonno materno:
Luigi Filippo I, Duca d'Orléans
Trisnonna materna:
Principessa Luisa Enrichetta di Borbone
Bisnonna materna:
Principessa Luisa Maria Adelaide di Borbone
Trisnonno materno:
Luigi Giovanni Maria di Borbone, Duca di Penthièvre
Trisnonna materna:
Principessa Maria Teresa di Modena
Nonna materna:
Maria Amelia di Borbone-Napoli
Bisnonno materno:
Ferdinando I delle Due Sicilie
Trisnonno materno:
Carlo III di Spagna
Trisnonna materna:
Principessa Maria Amalia di Sassonia
Bisnonna materna:
Arciduchessa Maria Carolina d'Austria
Trisnonno materno:
Francesco I, Sacro Romano Imperatore
Trisnonna materna:
Maria Teresa d'Austria

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Maria José di Savoia, Giovinezza di una regina, Milano, Le Scie, Arnoldo Mondadori Editore, 1991.ISBN 88-04-35108-X

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Re dei Belgi
Casa di Sassonia-Coburgo-Gotha
Coat of Arms of the King of the Belgians (1921).svg


Leopoldo I (1790-1865)
Leopoldo II (1835-1909)
Alberto I (1875-1934)
Leopoldo III (1901-1983)
Baldovino I (1930-1993)
Alberto II (1934-vivente)
Filippo (2013)
Modifica
  • Prince Michael of Greece; The Empress of Farewells - The Story of Charlotte, Empress of Mexico, New York 1998.
  • del Paso,Fernando: Noticias del Imperio. México 1987
  • Bibesco, Princesse Marthe: Charlotte et Maximilien. París 1962.
  • Castelot, André: Maximiliano y Carlota. La Tragedia de la Ambición. México 1985.
  • Corti, Conte Egon Caesar: Maximilian und Charlotte von Mexiko. Nach dem bisher unveröffentlichten Geheimarchive des Kaisers Maximilian und sonstigen unbekannten Quellen. 2 Vols. Zurich, Leipzig, Viena 1924.
  • Corti, Conte Egon Caesar: Maximilian von Mexiko. Die Tragödie eines Kaisers. Francfort del Meno 1953.
  • Desternes, Suzanne; Chandet, Henriette: Maximilien et Charlotte. París 1964.
  • Gómez Tepexicuapan, Amparo: “Carlota en México.” En: Igler, Susanne; Spiller, Roland (eds.): Más nuevas del imperio. Estudios interdisciplinarios acerca de Carlota de México. Francfort del Meno 2001. (=Erlanger Lateinamerika-Studien. 45). p. 27-40.
  • Miguel de Grecia: La Emperatriz del Adiós. El trágico destino del emperador Maximiliano y su mujer Carlota. Barcelona 2000.
  • Harding, Bertita: Phantom Crown. The story of Maximilian and Carlota of Mexico. New York 1934.
  • Haslip, Joan: The Crown of Mexico: Maximilian and his Empress Carlota. 2a edición. Nueva York 1972.
  • Hyde, Montgomery H.: Mexican Empire. The history of Maximilian and Carlota of Mexico. Londres 1946.
  • Igler, Susanne: Carlota de México. México 2002. (=Grandes Protagonistas de la Historia Mexicana) [segunda edición: 2006].
  • Igler, Susanne: De la intrusa infame a la loca del castillo: Carlota de México en la literatura de su 'patria adoptiva'. Frankfurt: Peter Lang 2007 (Studien und Dokumente zur Geschichte der Romanischen Literaturen, 58).
  • Kerckvoorde, Mia: Charlotte. La passion et la fatalité. París 1981.
  • Kerckvoorde, Mia: Carlotta del Belgio Mursia, Milano ISBN 978-88-425-1528-9
  • Maria y Campos, Armando: Carlota de Bélgica. La infortunada Emperatriz de México. México 1944.
  • Praviel, Armand: La vida trágica de la emperatriz Carlota. Buenos Aires 1937.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 265661610 LCCN: n80022899