Luigi Caccia Dominioni

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Luigi Caccia Dominioni al Premio Chiara nel 2013

Luigi Caccia Dominioni (Milano, 7 dicembre 1913) è un architetto, designer e urbanista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Luigi Caccia Dominioni nasce a Milano il 7 dicembre 1913. Cugino di Paolo Caccia Dominioni. Compie l’intero ciclo di studi, fino al Liceo Classico, presso l’Istituto Leone XIII di Milano, retto dai Gesuiti. Nel 1931 si iscrive alla facoltà di Architettura al Politecnico di Milano. Si laurea nel 1936 e consegue l’abilitazione professionale a Venezia. Nel 1936, con i fratelli Livio e Piergiacomo Castiglioni, apre uno studio professionale. Presta il servizio militare dal 1939 al 1943, ma rifiuta di aderire alla Repubblica Sociale di Salò e deve riparare in Svizzera.

Dal 1945 riprende la sua attività di architetto, dapprima con il collega Castiglioni, poi, dal 1946, con proprio studio professionale, in societa con i marchesi Porro e i Brizzi. Nel 1947 si dedica alla produzione (Azucena) di arredi e oggetti di design con l’architetto Ignazio Gardella. Lavora soprattutto a edifici di Milano e provincia: Casa Caccia Dominioni in piazza S.Ambrogio (1947/50); edificio in piazza Carbonari (1960/61); Palazzo di Santa Maria alla Porta (1961); palazzo delle Cartiere Binda (1966); complesso residenziale a San Felice, con Vico Magistretti (1967/75); Chiesa di S.Biagio a Monza (1968). Si trasferisce nel Principato di Monaco nel 1975, dove costruisce il grattacielo di Parc Saint Roman. Appartiene alla storica famiglia milanese (originaria di Novara) dei Caccia Dominioni, Patrizi Milanesi ( m.), Conti ( m.), Baroni ( m. e f.), Trattamento di Don e Donna ab antiquo.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

1940 - Radioricevitore Phonola (con Livio e Piergiacomo Castiglioni)

1947/50 - Casa Caccia Dominioni, Piazza S.Ambrogio a Milano (ricostruzione della casa di famiglia, andata distrutta)

1949/54 - Istituto Beata Vergine Addolorata, via Calatafimi, Milano

1951/57 - Fabbricato della ditta Loro Parisini, via Savona, Milano

1953/59 - Edifici per uffici in corso Europa 10-12 e 18-20, Milano[1]

1963/66 - Edifici per uffici in corso Europa 11-13, Milano[2]

1954/55 - Edificio per abitazioni, via Ippolito Nievo 28/1, Milano

1957/64 - Complesso edilizio, Corso Italia, Milano

1958/60 - Edificio in via S.Maria della Porta, Milano

1959/63 - Edificio per abitazioni, via Massena, Milano

1960/61 - Edificio in piazza Carbonari, Milano

1963/64 - Edificio in Corso Monforte, Milano

1964/65 - Edificio per abitazioni, via Ippolito Nievo 10, Milano

1965/66 - Biblioteca civica Ezio Vanoni Morbegno

1966 - Palazzo delle cartiere Binda, Milano

1967/75 - Complesso residenziale San Felice, Milano (con Vico Magistretti)

1968 - Chiesa di San Biagio, Monza

1968 - Chiesa di Arenzano

1968 - Convento di Poschiavo, Svizzera

1969 - Chiesa della Madonna delle Grazie, Paniga, Morbegno

1969/73 - Chiesa di Santa Croce, Bagnella di Omegna (VB)

1972 - Grattacielo di Parc S.Roman, Montecarlo

1973 - Divano e poltrona Toro

1985 - Complesso di Monticello, Morbegno

1986 - Maniglia Cristallo

1990 - Centro Ekoterne, Monteroni di Lecce

1993 - Chiesa di San Giuseppe lavoratore, Morbegno (http://dettagli)

2003 - Chiesa di Maria ausiliatrice di Adua, Etiopia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuliana Gramigna, Sergio Mazza, Milano. Un secolo di architettura milanese dal Cordusio alla Bicocca, Hoepli, Milano 2001, pp. 306-307. ISBN 88-203-2913-1.
  2. ^ Maurizio Grandi, Attilio Pracchi, Milano. Guida all'architettura moderna, Zanichelli, Bologna 1980, p. 339. ISBN 88-08-05210-9

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gio Ponti, 'Priorità italiana nello stile dell'apparecchio radio', in "Domus", n. 155, 1940
  • M.Romanelli, 'Azucena: 40 anni di storia dell'arredo', in Domus, n.723, 1991
  • E.Brigi, M.A.Crippa, 'Il convento di Luigi Caccia Dominioni a Poschiavo', in Chiesa oggi, n.10, 1994
  • Elena Triunveri, Caccia Dominioni e Milano,in Domus n.790, 1997, pag 114
  • D. Sherer The Caccia Effect: Milan’s Hidden Master of Architecture and Design,” PIN-UP 16 Special Milan Issue (May 2014), 207-216.
  • D. Sherer/ B. Kish, "Conversation with Luigi Caccia Dominioni. Designing from the Inside Out.”PIN-UP 16 Special Milan Issue (May 2014), 256.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]