Zbigniew Brzezinski

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Zbigniew Brzezinski
Brzezinski 1977.jpg

10° Consigliere per la sicurezza nazionale
Durata mandato 20 gennaio 1977 - 20 gennaio 1981
Predecessore Brent Scowcroft
Successore Richard V. Allen

Dati generali
Partito politico Democratico

Zbigniew Brzezinski (Varsavia, 28 marzo 1928) è un politico e politologo statunitense di origini polacche, consigliere per la sicurezza nazionale durante la presidenza di Jimmy Carter, dal 1977 al 1981.

Le maggiori emergenze in tema di politica estera durante il suo mandato e nella veste di consulente strategico della Casa Bianca hanno riguardato la normalizzazione delle relazioni con la Repubblica popolare cinese (e la rottura dei legami con la Repubblica di Cina); la firma trattato per la limitazione degli armamenti strategici (SALT II); la mediazione per il raggiungimento degli accordi di Camp David; il passaggio dell'Iran dalla condizione di stato cliente degli USA ad attore anti-occidentale come Repubblica islamica; il sostegno ai dissidenti in Europa orientale e l'importanza data al tema della difesa dei diritti umani al fine di minare l'influenza dell'Unione Sovietica, il finanziamento dei mujahideen in Afghanistan in risposta al dispiegamento di forze sovietiche colà presenti[1] e, infine, l'armamento diretto di questi ribelli per contrastare l'invasione sovietica; la firma dei trattati Torrijos-Carter per la cessione del controllo da parte degli Stati Uniti del Canale di Panama dopo il 1999.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Immigrato dalla Polonia negli USA dopo la seconda guerra mondiale, ottenne la cittadinanza americana nel 1958.
Si è distinto nel mondo accademico per le sue analisi politiche e la sua conoscenza dell'Europa e dell'URSS[2]. Infatti, è considerato uno dei maggiori esperti di politica internazionale con particolare riferimento ai rapporti con l'Unione Sovietica.

Nel 1956 scrive con Carl J. Friedrich Totalitarian Dictatorship and Autocracy in cui si introducono 6 misure per distinguere il totalitarismo:

  1. un partito unico di massa guidato da un capo;
  2. un'ideologia cui consacrarsi ciecamente;
  3. il monopolio della forza bruta, degli strumenti di polizia e della lotta armata;
  4. il controllo centralizzato dell'economia;
  5. la penetrazione dello Stato-partito in ogni settore della società e in ogni dimensione della vita quotidiana;
  6. il monopolio da parte del partito dei mezzi di comunicazione di massa di propaganda.

Gli elementi (5) e (6) costituiscono la novità del totalitarismo: non si propone tradizionalmente di controllare solo la politica, ma in aggiunta di trasformare anche le coscienze individuali.

È stato Consigliere per la sicurezza nazionale durante il mandato presidenziale di Jimmy Carter (dal 1977 al 1981).

È tuttora membro effettivo della Commissione Trilaterale. È professore di politica estera alla School of Advanced International Studies della Università Johns Hopkins di Washington.

Tra le principali iniziative da lui intraprese, si ricorda il finanziamento dei mujahiddin in Pakistan e Afghanistan durante la Guerra Fredda, e precisamente nel 1979. I maggiori sostenitori di tali combattenti furono la CIA, l'ISI (servizi segreti pakistani) e il MI6 (servizi segreti inglesi). Tale provvedimento aveva lo scopo di liberare l'Afghanistan dai russi che lo avevano invaso, evitando che la minaccia sovietica si espandesse in Asia centrale.

Nel marzo 2008 Barack Obama lo ha pubblicamente ringraziato per il suo contributo e i servigi forniti agli Stati Uniti d'America. Nel 1981 il Presidente Carter lo aveva insignito della medaglia presidenziale della libertà.

Da pag. 58 di Wojtyla Segreto si ventila il suo intervento per l'elezione a papa di Giovanni Paolo II.[senza fonte]

Dal matrimonio con la scultrice Emilie Benes, Brzezinski ha avuto due figli, una dei quali è la giornalista della MSNBC Mika Brzezinski.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze statunitensi[modifica | modifica sorgente]

Presidential Medal of Freedom - nastrino per uniforme ordinaria Presidential Medal of Freedom
— 1981

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gran Croce dell'Ordine al Merito di Germania (Germania) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al Merito di Germania (Germania)
— 2009
Grand'Ufficiale dell'Ordine delle Tre Stelle (Lettonia) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine delle Tre Stelle (Lettonia)
Gran Croce dell'Ordine del Granduca Gediminas (Lituania) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine del Granduca Gediminas (Lituania)
— 1998
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca (Polonia)
— 1995
Cavaliere di II Classe dell'Ordine di Tomáš Garrigue Masaryk (Repubblica Ceca) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di II Classe dell'Ordine di Tomáš Garrigue Masaryk (Repubblica Ceca)
— 1998
Ordine al Merito di I Classe (Ucraina) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine al Merito di I Classe (Ucraina)
— 1996

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ From the Shadows, pg. 146, Google Books. URL consultato il 26 aprile 2014.
  2. ^ R.V. Manekin, Дмитрий Владимирович Корнилов: Zbigniew Brzezinski: Chi e chi? (Who is Who?) russa «Chi è chi?», № 2 (23), 2001. Mosca, «Rospechat», PI numero 47657

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