Zbigniew Brzezinski
| Zbigniew Brzezinski | |
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| 10° Consigliere per la sicurezza nazionale | |
| Durata mandato | 20 gennaio 1977 - 20 gennaio 1981 |
| Predecessore | Brent Scowcroft |
| Successore | Richard V. Allen |
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| Dati generali | |
| Partito politico | Democratico |
Zbigniew Brzezinski (Varsavia, 28 marzo 1928) è un politico e politologo statunitense di origini polacche.
Indice |
Biografia[modifica]
Immigrato dalla Polonia negli USA dopo la seconda guerra mondiale, ottenne la cittadinanza americana nel 1958.
Si è distinto nel mondo accademico per le sue analisi politiche e la sua conoscenza dell'Europa e dell'URSS[1]. Infatti, è considerato uno dei maggiori esperti di politica internazionale con particolare riferimento ai rapporti con l'Unione Sovietica.
Nel 1956 scrive con Carl J. Friedrich Totalitarian Dictatorship and Autocracy in cui si introducono 6 misure per distinguere il totalitarismo:
- un partito unico di massa guidato da un capo;
- un'ideologia cui consacrarsi ciecamente;
- il monopolio della forza bruta, degli strumenti di polizia e della lotta armata;
- il controllo centralizzato dell'economia;
- la penetrazione dello Stato-partito in ogni settore della società e in ogni dimensione della vita quotidiana;
- il monopolio da parte del partito dei mezzi di comunicazione di massa di propaganda.
Gli elementi (5) e (6) costituiscono la novità del totalitarismo: non si propone tradizionalmente di controllare solo la politica, ma in aggiunta di trasformare anche le coscienze individuali.
È stato Consigliere per la sicurezza nazionale durante il mandato presidenziale di Jimmy Carter (dal 1977 al 1981).
È tuttora membro effettivo della Commissione Trilaterale. È professore di politica estera alla School of Advanced International Studies della Università Johns Hopkins di Washington.
Tra le principali iniziative da lui intraprese, si ricorda il finanziamento dei mujahiddin in Pakistan e Afghanistan durante la Guerra Fredda, e precisamente nel 1979. I maggiori sostenitori di tali combattenti furono la CIA, l'ISI (servizi segreti pakistani) e il MI6 (servizi segreti inglesi). Tale provvedimento aveva lo scopo di liberare l'Afghanistan dai russi che lo avevano invaso, evitando che la minaccia sovietica si espandesse in Asia centrale.
Nel marzo 2008 Barack Obama lo ha pubblicamente ringraziato per il suo contributo e i servigi forniti agli Stati Uniti d'America. Nel 1981 il Presidente Carter lo aveva insignito della medaglia presidenziale della libertà.
Da pag. 58 di Wojtyla Segreto si ventila il suo intervento per l'elezione a papa di Giovanni Paolo II.
Dal matrimonio con la scultrice Emilie Benes, Brzezinski ha avuto due figli, una dei quali è la giornalista della MSNBC Mika Brzezinski.
Onorificenze[modifica]
Onorificenze statunitensi[modifica]
| Presidential Medal of Freedom | |
| — 1981 |
Onorificenze straniere[modifica]
| Gran Croce dell'Ordine al Merito di Germania (Germania) | |
| — 2009 |
| Grand'Ufficiale dell'Ordine delle Tre Stelle (Lettonia) | |
| Gran Croce dell'Ordine del Granduca Gediminas (Lituania) | |
| — 1998 |
| Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca (Polonia) | |
| — 1995 |
| Cavaliere di II Classe dell'Ordine di Tomáš Garrigue Masaryk (Repubblica Ceca) | |
| — 1998 |
| Membro di I Classe dell'Ordine al Merito (Ucraina) | |
| — 1996 |
Note[modifica]
- ^ R.V. Manekin, Дмитрий Владимирович Корнилов: Zbigniew Brzezinski: Chi e chi? (Who is Who?) russa «Chi è chi?», № 2 (23), 2001. Mosca, «Rospechat», PI numero 47657
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Collegamenti esterni[modifica]
Controllo di autorità VIAF: 34581946 LCCN: n50041134