Eufemismo

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« Noi facciamo quello che dobbiamo, ma gli diamo dei nomi altisonanti. »
(Ralph Waldo Emerson[senza fonte])

L'eufemismo (dal verbo greco ευφημέω (euphemèo), «risuonare bene», oppure dal verbo greco ευφημί (euphemì), «parlar bene, dir bene») è una figura retorica che consiste nell'uso di una parola o di una perifrasi al fine di attenuare il carico espressivo di ciò che si intende dire, perché ritenuto o troppo banale, o troppo offensivo, osceno o troppo crudo. Ad esempio:

  • «passare a miglior vita» per non dire morire;
  • «questa ragazza è bruttina» per non dire che è brutta;
  • «questo piatto lascia a desiderare» per non dire che è ripugnante;
  • «una persona poco intelligente» per non dire che è stupida (in questo caso in forma di litote).
  • «jiahdista» per non dire terrorista

Il suo opposto è il disfemismo, in cui si usa volutamente, ma in senso scherzoso o affettuoso, una parola sgradevole o volgare al posto di una normale o positiva (ad esempio: il vecchio per il padre).

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