Stieg Larsson

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Stieg Larsson, nome completo Karl Stig-Erland Larsson (Skellefteå, 15 agosto 1954Stoccolma, 9 novembre 2004), è stato uno scrittore e giornalista svedese.

Esperto conoscitore di organizzazioni di estrema destra e neonaziste, è stato fondatore della rivista antirazzista Expo, consulente di Scotland Yard e corrispondente dal Regno Unito, consulente del Ministero della Giustizia svedese, inviato per l'OSCE.[1] È morto improvvisamente per un attacco cardiaco nel 2004. Dopo la sua morte sono stati pubblicati i suoi romanzi polizieschi, facenti parte della trilogia Millennium.

È stato il secondo autore più venduto nel mondo nel 2008, dietro l'afghano Khaled Hosseini[2]. A marzo 2010 la sua trilogia Millennium ha venduto 27 milioni di copie in oltre 40 paesi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto dai nonni materni, Larsson inizia a lavorare facendo i mestieri più vari. Nel 1983 diventa grafico presso l'agenzia di stampa svedese Tidningarnas Telegrambyrå.[1] Poco alla volta si orienta verso il giornalismo diventando critico letterario (romanzi polizieschi e fumetti soprattutto).
Nel 1995, dopo l'omicidio di cinque ragazzi a Stoccolma per mano di estremisti di destra, lascia Tidningarnas Telegrambyrå per fondare la rivista trimestrale EXPO, con intenti antirazzisti, rivista che sarà schierata in prima linea contro il rigurgito neofascista in Svezia.[1] La battaglia di Stieg Larsson contro il razzismo, il fascismo e l'estremismo di destra è assolutamente seria: nel 1991 scrive, insieme a Anna-Lena Lodenius, Extremhögern ("Estremismo di destra"). Dieci anni dopo pubblica (a quattro mani con Mikael Ekman) Sverigedemokraterna: den nationella rörelsen ("Democratici svedesi: il movimento nazionale"). Comincia a tenere conferenze in tutto il mondo, Londra compresa, dove viene invitato da Scotland Yard, con cui inizierà a collaborare. In più occasioni riceve minacce di morte.

Politicamente, Stieg Larsson fu inizialmente un attivista della Kommunistiska Arbetareförbundet (Lega Comunista dei Lavoratori), che lasciò di sua volontà nel 1987 in contrasto con la scarsa democratizzazione dei Paesi del socialismo reale.

Grande fan di Pippi Calzelunghe,[3] il personaggio creato nel 1945 da Astrid Lindgren, Larsson è stato anche lettore appassionato e profondo conoscitore di fantascienza.

L'autore è morto il 9 novembre 2004 a Stoccolma a causa di un infarto, nella redazione del suo giornale EXPO[4]. Il testamento del 1977, con cui egli disponeva la sua eredità a favore della sede di Umeå della sezione svedese della IV internazionale[5], è stato ritenuto non valido, per cui i suoi beni ed i proventi della vendita dei libri spettano al fratello ed al padre, Joakim ed Erland. Nessun diritto all'eredità è stato riconosciuto alla sua compagna di sempre, l'architetto Eva Gabrielsson, con cui aveva vissuto per 32 anni.[6]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Sino al 2004, anno della sua morte, Larsson aveva pubblicato solamente saggi sulla democrazia svedese e sui movimenti di estrema destra. Solo poco prima di morire Larsson contattò una delle principali case editrici svedesi, la Norstedts, e consegnò una serie di tre romanzi polizieschi che costituiscono la trilogia Millennium. Larsson aveva pensato ad una serie di dieci romanzi e prima di morire aveva già sviluppato il quarto ed il quinto volume. In seguito alla sua morte, la trilogia conobbe un enorme successo, dapprima in Svezia quindi in Francia, dove fu pubblicato dalla casa editrice Actes Sud, poi in tutta Europa divenendo il caso letterario dell'anno: finora sono stati venduti 8 milioni di copie. Attualmente i suoi libri sono tradotti in 25 paesi. In Italia i suoi libri sono stati tutti pubblicati dalla casa editrice Marsilio.

Raccolte di articoli[modifica | modifica wikitesto]

  • (con Anna-Lena Lodenius) Extremhögern, Stoccolma, Tidens förlag, 1991.
  • Överleva deadline - handbok för hotade journalister, Stoccolma, Svenska journalistförbundet, 2000.
  • (con Mikael Ekman) Sverigedemokraterna: den nationella rörelsen, Stoccolma Ordfront, Expos förlag, 2001.
  • (con Cecilia Englund) Debatten om hedersmord: feminism eller rasism, Stoccolma, Svartvitts förlag, 2004.
  • (con Richard Slätt, Maria Blomquist, David Lagerlöf et al.) Sverigedemokraterna från insidan, 2004.

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

La trilogia Millennium è composta da:

Periodici[modifica | modifica wikitesto]

  • Svartvitt med Expo, 1999-2002
  • Expo, 2002-2004

Rapporti di ricerca[modifica | modifica wikitesto]

  • Stieg Larsson, Nanna Holst. National Analytical Study on Racist Violence and Crime.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 e nel 2008, due romanzi della trilogia Millennium, rispettivamente Uomini che odiano le donne (Millennium 1) e La regina dei castelli di carta (Millennium 3), hanno vinto il Glasnyckeln, un premio per i migliori gialli scandinavi. Sempre nel 2006, il secondo romanzo della trilogia, La ragazza che giocava con il fuoco (Millennium 2), è stato riconosciuto come miglior romanzo poliziesco svedese dell'anno dalla Svenska Deckarakademin.

Nel 2009 vince il Premio Macavity come miglior romanzo d'esordio e il Premio Barry per il miglior romanzo poliziesco britannico con Uomini che odiano le donne.

Adattamenti cinematografici[modifica | modifica wikitesto]

La televisione svedese SVT e la compagnia di produzione Yellow Bird hanno acquistato i diritti per una serie televisiva tratta dai tre romanzi della Millennium Trilogy, oltre che a un film per il grande schermo ispirato al primo episodio della serie, Uomini che odiano le donne. Il progetto, intitolato Uomini che odiano le donne (Män som hatar kvinnor), è stato affidato al regista danese Niels Arden Oplev con l'interpretazione di Michael Nyqvist per il ruolo di Mikael Blomkvist e Noomi Rapace per quello di Lisbeth Salander. Il film è uscito nelle sale svedesi il 27 febbraio 2009 ed in quelle italiane il 29 maggio 2009.[7] Successivamente sono usciti per il grande schermo anche le trasposizioni di La ragazza che giocava con il fuoco e La regina dei castelli di carta.

Considerato il grande successo dei thriller di Larsson, il cinema americano ha successivamente creato un nuovo adattamento per il grande schermo. Il primo episodio, intitolato Millennium - Uomini che odiano le donne (The Girl with the Dragon Tattoo), diretto da David Fincher e interpretato da Daniel Craig e Rooney Mara, è uscito nella sale americane il 21 dicembre 2011 e in quelle italiane il 3 febbraio 2012.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Stieg Larsson - biografia, thrillercafe. URL consultato il 15-11-2010.
  2. ^ (EN) Bestselling fiction authors in the world for 2008, abebooks.com. URL consultato il 10-07-2010.
  3. ^ Non finisce la saga di Millennium, sdamy.com, 27 febbraio 2009. URL consultato il 21-01-2010.
  4. ^ Stieg Larsson, ultima beffa; morì come un suo personaggio, CorrieredellaSera.it, 6 gennaio 2009. URL consultato il 21-01-2010.
  5. ^ Stieg Larsson, il trotzkysta generoso, ilmegafonoquotidiano.it. URL consultato il 21-01-2010.
  6. ^ (SV) Stieg Larssons testamente hittat, SvD.se, 28 maggio 2008. URL consultato il 21-01-2010.
  7. ^ Date di uscita per Uomini che odiano le donne (2009), Internet Movie Database. URL consultato il 12 febbraio 2012.
  8. ^ Date di uscita per Millennium - Uomini che odiano le donne (2011), Internet Movie Database. URL consultato il 12 febbraio 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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