Inti-Illimani

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il gruppo musicale capeggiato da Horacio Duran, Horacio Salinas e José Seves, vedi Inti-Illimani Histórico.
Inti-Illimani
Gli Inti-Illimani in concerto nel 2007
Gli Inti-Illimani in concerto nel 2007
Paese d'origine Cile Cile
Genere Canzone popolare
Nueva Canción Chilena
Musica latina
World music
Periodo di attività 1967 – in attività
Etichetta DICAP, Dischi dello Zodiaco, EMI, BMG, Warner Music, altre
Album pubblicati 44
Gruppi e artisti correlati Inti-Illimani Histórico
Sito web
Inti-IllimaniLogo.svg

Gli Inti-Illimani sono un gruppo vocale e strumentale cileno nato nell'ambito del movimento della Nueva Canción Chilena e tuttora attivo, seppure diviso in due gruppi, Inti-Illimani e Inti-Illimani Histórico.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome è composto da due parole: Inti (parola Quechua che significa sole) ed Illimani (nome Aymara di una cima della catena delle Ande). Costretti all'esilio in conseguenza del golpe cileno del 1973, sono rientrati in patria nel 1988 dove hanno proseguito l'attività musicale anche attraverso un rinnovamento nel repertorio e nella composizione del gruppo stesso.

La storia[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo si forma nel 1967, all'interno dell'Università Tecnica di Santiago del Cile, con un continuo avvicendarsi di elementi al suo interno nei primi anni. Dopo le tournée in Sud America, arriva nel 1973 la prima in Europa, durante la quale gli Inti Illimani divengono esuli forzati a causa del colpo di stato di Augusto Pinochet. L'esilio in Italia, dove ai membri del gruppo venne riconosciuto il diritto di asilo politico, durerà dal 1973 al 1988. In questo lungo arco di tempo, i musicisti vivono inizialmente a Genzano di Roma per poi stabilirsi nella capitale, da dove appoggeranno le campagne per la restaurazione della democrazia nel paese d'origine.

Nel 1973, quando il gruppo è in tournée in Italia, dunque al momento del colpo di Stato in Cile, la formazione è la seguente:

Tale formazione rimarrà stabile fino al 1978, anno in cui, dopo l'uscita di José Miguel Camus, rientra definitivamente Marcelo Coulón, fratello minore di Jorge, che del gruppo aveva fatto parte per un breve periodo, durante il 1970. Il 1984 vedrà l'inserimento di Renato Freyggang (negli Inti Illimani fino al 1994), e la conseguente creazione di una line-up a sette elementi, a tutt'oggi la più longeva nella storia del gruppo. Da ricordare l'apporto del venezuelano Jorge Ball, che farà parte del gruppo per circa due anni, tra il 1982 e il 1984 e successivamente, a tappe alterne, in altri periodi temporali. Nel 1995 il gruppo ha reclutato Pedro Villagra, che rimarrà in formazione per i quattro anni successivi, e il cubano Efren Viera, che diverrà un altro elemento stabile, assieme a Daniel Cantillana (entrato negli Inti Illimani nel 1998). Ultimo componente entrato a tutt'oggi (dal 2005) è César Jara.

Inti-Illimani Histórico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Inti-Illimani Histórico.

Tra il 1998 ed il 2004, in tempi e circostanze diverse, sono usciti dal gruppo tre componenti (José Seves, che rientrerà in formazione per un breve periodo successivo; Horacio Salinas, e da ultimo Horacio Duran). Vengono rimpiazzati da Manuel Meriño (già nel gruppo degli Entrama), Christián González e Juan Flores (già con gli Illapu).

Nel 2004 Horacio Duran, con Salinas e Seves, forma un nuovo gruppo, denominato Inti-Illimani Histórico. Data l'importanza dei componenti fuoriusciti, si pone la questione, anche in sede giudiziaria, in merito a chi abbia il diritto a mantenere il nome e il marchio Inti-Illimani, che nel frattempo si è costituito anche come società artistica. Il problema, tuttora in corso, non impedisce alle due formazioni di proseguire normalmente le rispettive attività; a ogni modo, dal 2005 il famoso logo del gruppo è di fatto rappresentato come Inti-Illimani ®.[1]

La musica[modifica | modifica wikitesto]

Gli Inti-Illimani al "Galpón Víctor Jara" del 16 settembre 2008

Nel corso degli anni gli Inti hanno catalizzato insieme esperienze di vita, musicali, politiche e culturali, per produrre un ampio repertorio. Si caratterizzano per stile musicale e strumentazione, hanno preparazione tecnica e vocale notevole, sebbene abbiano spesso dichiarato di possedere una formazione autodidatta. Il tremolo eseguito con disinvoltura in Mis llamitas è una tecnica che non viene sottovalutata neanche dai grandi maestri della chitarra classica.

Nella loro opera musicale i brani spaziano dalla caratterizzazione tipica della musica andina alla canzone rivoluzionaria, con un'ampia gamma di colorazioni intermedie, insolite ed originali. Non si riesce tuttavia a circoscrivere la loro produzione a una determinata corrente artistica (come è avvenuto, ad esempio, nel rock o nella musica dei cantautori): musica e stile restano unici ed irripetuti, dando al gruppo una fama e una longevità di gran lunga superiori a quella del resto del movimento. L'attività musicale parte dall'arrangiamento di temi popolari e folkloristici, per prodursi poi in piccole opere autonome che sono, in alcuni casi, anche ben elaborate. Si può dire che la loro sia una continua ricerca di nuovi sviluppi, con un repertorio pieno di combinazioni armoniche ritmiche e stilistiche che pone ogni brano al centro di sé stesso; la varietà risulta perciò talmente ampia da non far notare il fatto che la struttura introduzione-strofe-ritornello è pressoché onnipresente con pochissime eccezioni, ma nelle pochissime eccezioni compaiono strutture sinfoniche ben orchestrate (volutamente non è stato usato il termine arrangiate).

Il repertorio dunque non si stabilizza intorno ad un modello tipo, non vi è la ricerca della combinazione che funziona o ottimale; al contrario mostra molte possibili combinazioni, spesso geniali, sviluppate dalla confluenza di ingredienti semplici ma saggiamente dosati. Anche nelle elaborazioni più ingenue o scontate la valorizzazione massima porta a piccoli grandi capolavori. Tutto ciò riguarda sia il discorso musicale di per sé sia le argomentazioni e la strumentazione. Infatti, nei primi anni, il parco strumenti del gruppo è pressoché statico e prossimi allo 'schema fisso' sono i ruoli vocali e strumentali. Nonostante questa staticità (comunque relativa) riescono a non ripetersi neanche nelle sonorità strumentali e vocali sfruttando al meglio le possibilità tecniche degli strumenti e della voce.

La loro padronanza della tecnica esecutiva ed arrangiativa, che ispirò una serie di artisti come i Grup Yorum, si esprime anche nel fatto che le sofisticazioni armoniche non sono sempre necessarie, stesso dicasi per i virtuosismi vocali. Se América novia mía ha una struttura ritmica ed armonica abbastanza semplice e le parti vocali non mostrano un'eccessiva elaborazione, non la si può di certo ritenere una canzone di facile esecuzione; anche alla luce del fatto che costituisce un pezzo di repertorio appartenente ad una fase non giovanile del gruppo si può ritenere qualcosa di più che una semplice messa in musica di un testo poetico. Soprattutto considerando la coda finale, tutt'altro che semplice o canonica. Non mancano poi esibizioni di coralità orchestrale (Patria prisionera, Canto a los caídos, La exiliada del Sur), di colorazione efficace e curata (La segunda independencia, Simón Bolívar, Carnavalito de la quebrada de Humahuaca), di ricerca di tradizioni profonde nei brani (Señora chichera, Flor de Sancayo).

Numerosi i brani allegri nella musica ma struggenti nei testi (Lamento del indio, Taita Salasaca); altrettanto frequenti i brani strumentali, dedicati alle località (Alturas, Chiloé, Ramis). Uno di questi, Alturas, è uno dei brani più famosi in Italia agli "over 50" in quanto contenuto nel primo loro disco italiano e perché sigla della trasmissione radiofonica L'altro suono[2]; questo brano è però conosciuto anche alle generazioni successive in quanto il suono della zampoña della canzone è stato ripreso da Daniele Silvestri per la sua Il mio nemico.

Vengono prodotte anche strutture musicali complesse (Huajra, Canto a los caídos, Chiloé), brani che si evolvono in maniera sinfonica con strutture armoniche sapientemente dosate, con ritmi che non sono semplice accompagnamento di base, ma che vanno a costituire parte orchestrale.

Gli strumenti[modifica | modifica wikitesto]

Gli Inti Illimani utilizzano un parco strumenti vario comprendente quelli provenienti dalla tradizione popolare: chitarra, tiple, charango, cuatro, sikus, quena, rondador, bombo leguero, zampoña, maracas, guiro, quijada e pandereta, a cui si affiancano strumenti provenienti dalla musica colta come violoncello, contrabbasso e violino.

Il repertorio[modifica | modifica wikitesto]

Nel suo repertorio il gruppo comprende, inizialmente, a fianco di brani e musiche tradizionali, molti brani di altri autori, cileni come Violeta Parra e Víctor Jara o argentini come Atahualpa Yupanqui.
Con gli anni '70 ha preso piede anche una sempre più cospicua produzione originale, assieme all'utilizzo di testi di poeti come Pablo Neruda e Rafael Alberti, senza dimenticare naturalmente il famoso brano militante El pueblo unido jamás será vencido di Sergio Ortega, inciso e reso celebre in Italia proprio dagli Inti Illimani.

Membri del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Año » 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 00 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11
  Guzmán
  Retamal
dirección/voz/guitarra Yáñez
voz/bombo Max Berrú
voz/guitarra Jorge Coulón
voz/charango Horacio Durán
dirección/voz/guitarra Horacio Salinas  
voz/quena   Altamirano
voz/quena   Ernesto Pérez de Arce
voz/guitarra/quena/flauta dulce   Coulón   Marcelo Coulón
voz/guitarra/percusión   José Seves   Seves  
quena   José Miguel Camus
voz   Ball   Ball  
voz/saxo   Renato Freyggang
voz/saxo/flautas   P. Villagra
voz/clarinete/percusión   Efrén Viera
voz/guitarra/violín   Daniel Cantillana
dirección/voz/guitarra   Manuel Meriño
voz/guitarra/flauta   Christian González
voz/charango/cajón/quena/zampoña   Juan Flores
voz/guitarra   César Jara


██  Formación actual de Inti-Illimani

Los nombres en cursivas son los integrantes de la sociedad propietaria de Inti-Illimani.

[3]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Dischi realizzati insieme ad altri artisti[modifica | modifica wikitesto]

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Gli Inti-Illimani hanno spesso collaborato con altri musicisti nella realizzazione dei loro dischi. Nel 2001 hanno co-arrangiato e partecipato all'esecuzione del brano Eldorado nel disco Marasma General dei Mau Mau, nello stesso anno hanno anche partecipato alla registrazione del brano (e del relativo videoclip) Il giorno del falco all'interno dell'album Versi per la libertà di Pippo Pollina [4] (da segnalare che la coda del brano in questione è tratta da Canto de las estrellas, brano degli Inti-Illimani contenuto nell'album Arriesgaré la piel).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ENES) Inti-Illimani official web site. URL consultato il 3 febbraio 2012.
  2. ^ http://espresso.repubblica.it/dettaglio/il-ritorno-degli-inti-illimani%3Cbr-%3Equarantanni-di-musica%3Cbr-%3Esenza-perdere-noi-stessi/2106061
  3. ^ MusicaPopular.cl, Inti-Illimani. URL consultato il 26 settembre 2011.
  4. ^ Versi per la libertà su Discogs. URL consultato il 30 settembre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

musica Portale Musica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica