Red Ronnie

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Red Ronnie

Red Ronnie, nome d'arte di Gabriele Ansaloni (Pieve di Cento, 15 dicembre 1951), è un conduttore televisivo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studi e vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Foto di Ronnie Peterson, con dedica autografata a Gabriele Ansaloni.

Diplomato in ragioneria, alla metà degli anni settanta lavora come cassiere in una banca locale.[1] Red Ronnie è sposato e padre di due figlie, Jessica e Luna. Dal 1991 è vegetariano[2].

DJ radiofonico (1975-1979)[modifica | modifica wikitesto]

Appassionato di rock, specialmente punk rock e alternative, Ansaloni fa il dj nella prima radio libera bolognese, «Radio Bologna Notizie»[3], dove comincia nell'autunno 1975. Mentre RadioRai e le emittenti private trasmettono prevalentemente musica in lingua italiana oppure disco music, nella programmazione di Red Ronnie prevalgono Janis Joplin, Jimi Hendrix, i Led Zeppelin e i Doors. Nel 1976 comincia a diffondere la musica dei Sex Pistols [4]. Red Ronnie ha un programma simile in un'altra emittente, «Radio BBC» (Bologna Broadcasting Corporation): Progressive Music. Il 19 novembre 1976 vince il premio per il miglior programma musicale alla rassegna Radio estate giovani, cui partecipano tutte le principali radio libere italiane[4].

Red Ronnie alla fine degli anni settanta.

Nello stesso anno lascia Radio Bologna e va nella concorrente «Punto Radio», a Zocca, nell'Appennino modenese, dove propone un programma giornalistico di interviste a piloti della Formula 1. Tramite amici, è riuscito ad avere dei pass per entrare all'autodromo di Monza nelle giornate di gran premio[5]. A Punto Radio conosce Vasco Rossi, che all'epoca fa come lui il disc jockey[3].

Nel 1977 sceglie come nome d'arte Red Ronnie (Red per il colore dei capelli e Ronnie in onore del suo idolo, il pilota di Formula 1 Ronnie Peterson, 1944-1978)[1]. Nello stesso anno fonda una radio indipendente con Bonvi, Lucio Dalla e Francesco Guccini: «Marconi & Company»[4]. Il progetto però non decolla e l'emittente viene chiusa alla fine dell'anno.

Nel marzo 1977, Red Ronnie riporta per Radio Alice (l’emittente creata nel 1975 da ex componenti di Potere operaio), dal balcone della casa di Bonvi, gli scontri di piazza a Bologna a seguito dell’uccisione dello studente Francesco Lorusso:[6]

« Non rispondete alle provocazioni dei soliti fascisti stronzi. (..) La cosa interessantissima è che la gente sta cambiando opinione. Mentre ieri il popolo diceva basta con questi estremisti che sfasciano le vetrine, oggi dice basta con questa polizia che rompe le palle.[7] »

Nel 1979 fa il dj allo Small di Pieve di Cento, dove propone un repertorio rock e punk e organizza rassegne di nuovi complessi rock[8].

Attività giornalistica ed editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni settanta, Red Ronnie fa le sue prime esperienze giornalistiche nella stessa radio in cui lavora come dj. Realizza un'intervista al fumettista Bonvi, di cui è appassionato lettore e di cui diviene amico.[9]

Nel 1978 è editore del Red Ronnie's Bazaar, una fanzine con un disco in allegato gratuito. La rivista è costruita attorno al prodotto-disco.[8] I dischi sono autoprodotti con etichetta «Nice Label». Tra i pezzi, il concerto dal vivo di un gruppo di rock alternativo inglese, gli Alternative TV, che Red registra nell'agosto 1978 in Inghilterra.[10]

Nello stesso periodo, collabora a Popular 1 (periodico musicale spagnolo)[11], Poster, Popstar, Tutti Frutti. Con Bonvi crea il supplemento settimanale di fumetti e musica, S&M ("Strisce e Musica"), all'interno del quotidiano il Resto del Carlino. Nel 1980 intervista Bob Marley al concerto di San Siro.[12].

Produttore discografico (1979-1989)[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine degli anni settanta Red Ronnie crea una propria etichetta discografica, la «Nice Label»[13][14].

In questo periodo conosce Fabio Zigante[15] che, con il nome d'arte di Miss XoX, suona punk rock in un gruppo del Great Complotto di Pordenone. Nel 1980 è tra i produttori, insieme a Oderso Rubini e Ado, di The Great Complotto album registrato dal vivo in gennaio che raccoglie il meglio dell'omonimo movimento che diede origine al rock indipendente italiano[16]. Red Ronnie ha spiegato così il motivo per cui il punk in Italia non attecchì come in tutti gli altri Paesi:

« Perché in Inghilterra c'era la crisi, la disoccupazione e si mangiava di merda. In Italia, tra lasagne e tortellini, fare i punk era una moda. »

Successivamente dà la possibilità ad alcuni gruppi di apparire nelle tv locali e nel programma di Rai Uno Mister Fantasy di Carlo Massarini (1981).

Nel 1981 l'etichetta di Red Ronnie lancia i Rats ("ratti" in inglese) e nel 1983 produce il doppio LP Mission Is Terminated-Nice Tracks, che contiene versioni live dei Throbbing Gristle, fondatori del genere Industrial[17], e brani inediti di gruppi della scena alternative rock italiana. Nel 1987 consiglia all'amico Vasco Rossi di affidare la regia del videoclip di C'è chi dice no a Peter Christopherson, ex membro dei Throbbing Gristle[10]. Christopherson realizza quel video e poi anche il video di Liberi liberi (1989).

Attività in radio e televisione (1983-2001)[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni ottanta Red Ronnie diventa personaggio televisivo, lavora prima su Italia 1, poi alla RAI. Negli anni novanta conduce su Videomusic Roxy Bar. Il programma vince tre volte il Telegatto per la miglior trasmissione musicale.

Esordisce in televisione presso un'emittente locale, Telezola[18]. Il suo primo programma s'intitola Red Ronnie the music and more con…. Nel 1983, all'età di 32 anni, esordisce in Rai con Bandiera gialla. Nel 1984 inizia Be Bop a Lula. Il programma è basato sull'idea di mettere in contatto i fan con le star della musica e farli dialogare tra loro.

Red Ronnie ha portato nei suoi programmi tv molti artisti underground, dei quali si parlava solo su riviste o radio specializzate, tra cui gli Stranglers, Genesis P-Orridge, Peter Christopherson, i Virgin Prunes, i Krisma[10].

Nel 1984 si reca con un amico giornalista a San Patrignano sulle colline di Rimini, dove conosce Vincenzo Muccioli. Red Ronnie frequenta San Patrignano ancora oggi[19].

Nel 1986 presenta Pinky, uno spazio musicale all'interno di Domenica in, quell'anno presentato da Raffaella Carrà.
Nel 1990 acquista da Mitch Mitchell la chitarra Fender Stratocaster "bianco olimpico" di Jimi Hendrix, per 180.000 sterline; la rivenderà qualche anno più tardi.[8]

Nel 1991 dopo aver seguito la tournée di Gianni Morandi (da cui nasce anche il programma televisivo Gianni Morandi: questa è la Storia), continua a girare l'Italia con lo spettacolo musicale BeBop sotto la tenda. La formula è quella ormai nota: cantano gruppi e cantanti emergenti e grande importanza è data al dialogo con il pubblico.

Dal 1992 al 2001 conduce la trasmissione musicale Roxy Bar, con la quale vince tre Telegatti (1994, 1995, 1996).

Candidato alle elezioni (1992)[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante Gabriele Ansaloni sia sempre stato tendenzialmente anarchico in occasione delle elezioni politiche del 1992 si candida come indipendente per il Partito Socialista Italiano (PSI) guidato da Bettino Craxi. Ottiene 2.600 preferenze a nome Ansaloni Gabriele (e altre invalide come Red Ronnie), insufficienti a conseguire un seggio alla Camera dei Deputati.

Spettacoli e festival (2001-2006)[modifica | modifica wikitesto]

Nelle estati 2001 e 2002 è ideatore e presentatore dell'i-Tim Tour, durante il quale dà la possibilità a gruppi e cantanti esordienti di esibirsi dal vivo e farsi conoscere. In due edizioni porta sui palchi 900 gruppi. Nella prima edizione vince il gruppo salentino dei Negramaro.

Dal 2003 inizia una collaborazione con Volkswagen, che gli permette di dare spazio ad artisti e gruppi emergenti. Utilizza gli spazi del Roxy Bar per fare i casting e realizza e dirige per tre anni consecutivi uno spazio al Motorshow di Bologna, che diventa "Miti della Musica-Volkswagen". Dal 2003 fino al 2009 è responsabile al Motor Show di Bologna dello spazio sponsorizzato dalla Volkswagen.[20].

Nel 2005 è direttore artistico del Festival della Canzone Italiana d'Autore di Isernia. Nello stesso anno è nominato docente di Semiologia dello spettacolo, nella Facoltà di Lettere all'Università di Siena (corso di Scienze della Comunicazione)[21].

Nel 2006 trasforma gli studi televisivi del Roxy Bar in un locale omonimo, dando sempre spazio ad artisti emergenti.

Consulente del Comune di Milano (dal 2008)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 inizia la collaborazione con Letizia Moratti, all'epoca sindaco di Milano per il Popolo della Libertà. Da quell'anno le sue iniziative gravitano attorno al capoluogo lombardo, che diventa il centro della sua attività.

Tra i progetti realizzati a Milano, «Rock'n'Music Planet», esposizione di suoi cimeli musicali dagli anni cinquanta ai novanta (2008)[22]. All'interno e all'esterno della struttura che accoglie la mostra sono esposte le sculture luminose dell’artista Marco Lodola.

Quale consulente per l'immagine video del sindaco di Milano, nel 2008 e 2009 realizza i reportage delle visite di Letizia Moratti in Africa e in Sudamerica. Nel 2009 è consulente di internet e nuove tecnologie per il Comune di Milano e apre su YouTube due canali con filmati-reportage e interviste per il sindaco di Milano e commissario Expo 2015 Letizia Moratti.[23] Nel 2009 organizza e presenta al Teatro dal Verme di Milano il concerto "Alliance for Africa"[24]. Il 30 maggio 2009 inizia a Guastalla la rassegna "Un Po di Musica", per la Regione Emilia-Romagna, di cui Red Ronnie è direttore artistico e presentatore. In estate allestisce la mostra Riccione-Woodstock nella Villa Mussolini di Riccione.[25]

La nascita di Roxy Bar TV[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 dicembre 2011 Red Ronnie dà vita a un nuovo esperimento, una sua web TV: Roxy Bar TV[26]. Red mette a disposizione 24 ore su 24 (in rotazione e anche in modalità on demand) video che includono le sue esperienze più diverse: dalle interviste a grandi personaggi della musica, dell'arte e della cultura, ai reperti storici di programmi come Be Bop A Lula, Help! e Roxy Bar. Nato da un'idea di Red Ronnie e Noemi, nel 2012 viene lanciato Still on the Road curato dalla stessa Noemi.[27]

Partecipa alla 1ª «Biennale della Creatività» al Palaexpo di Verona, promossa e realizzata da Sandro Serradifalco.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Red Ronnie, Paolo De Bernardin, Stefano Mannucci e Peppe Videtti: Rock-Wave '80, Gammalibri, Milano 1981

Editoria[modifica | modifica wikitesto]

  • Red Ronnie's Bazar (1978-80). La fanzine contiene 16 pagine, tutte dedicate alla musica rock alternativa. I testi sono pubblicati sia in italiano sia in inglese. Ad ogni numero è allegata una musicassetta o un disco. Ne usciranno 4 numeri. Il disco allegato al terzo numero fu il noto Mission Is Terminated-Nice Tracks[28].
  • Be Bop A Lula. rivista giovanile. Usciranno 61 numeri dal 1986 al 1993.
  • Roxy Bar. Pubblicazione mensile multimediale in DVD. Nasce nel febbraio 2005. È la prima rivista di Musica Arte e Cultura in DVD; esce contemporaneamente nelle edicole e nei negozi di home video. La visione/ascolto dura 3 ore e mezzo ogni numero. La rivista può essere letta come un normale giornale, ascoltata nello stereo e "sfogliata" al computer. Red è il direttore/conduttore e realizzatore delle interviste. Gli argomenti sono vari: cultura, musica (nuova e datata), cinema e arte. Ne usciranno 33 numeri.

Programmi[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

  • 1975 - Disc jockey su Radio Bologna Notizie
  • 1976 - Progressive Music su Radio BBC di Bologna;
  • 1976 - Punto Radio;
  • 1977 - Radio Marconi & Company;
  • 1989-1991 - Conduce Be Bop a Lula su Radio DeeJay. Nel 1991 la trasmissione diventa Be Bop a Lula… Sotto la Tenda, in onda sempre su Radio Deejay durante la tournée di Gianni Morandi.
  • 2004 - Montecarlo Story, su Radio Monte Carlo
  • 2014 - Ritratti, su Rai Radio 2

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • (…) Red Ronnie the music and more con… in Telezola
  • 1983 Bandiera gialla, Italia 1. La trasmissione vince un Telegatto
  • 1984-90 (sette stagioni) Be Bop A Lula
  • 1984 Viva San Patrignano, Un processo a...
  • 1986 e 1988-91 (cinque stagioni) Viva Sanremo (interviste e servizi all'interno del Festival di Sanremo)
  • 1986/1987 Pinky (spazio all'interno di Domenica In)
  • 1987-1998 (undici edizioni) Vota la voce
  • 1988 20 anni dopo (il bello del '68). È il primo programma di Red Ronnie condotto interamente in uno studio televisivo.
  • 1989 e 1990 Una Rotonda sul mare.
  • 1989 Ungheria - Italia (Verso l'Europa tra calcio e canzoni)
  • 1989 Gianni Morandi: questa è la Storia, per Italia 1. Dal programma tv nascerà lo spettacolo dal vivo Red Ronnie presenta Gianni Morandi.
  • 1990 Stasera Beatles
  • 1991 Sapore di mare
  • 1992-2000 (otto edizioni) Roxy Bar
  • 1994 Mi ritorni in mente
  • 1994 Quei romantici anni '50
  • 1995 Stella nascente
  • 1995 Anteprima Pavarotti International
  • 1995 Festival del cinema di Venezia
  • 1995 e 1996 30 ore per la vita
  • 1995 Tutti i colori del cielo
  • 1995 Mina contro Battisti
  • 1996 Pavarotti story
  • 1996 Sogni e canzoni
  • 1996 Concerto dal Vaticano
  • 1996-2000 (quattro edizioni) Help (contenitore quotidiano del pomeriggio in onda su Videomusic)
  • 1997 1° Starfestival di Monte Carlo
  • 1998 Qualcuno mi può giudicare
  • 1998 Angeli sotto le stelle
  • 2002 Yesterday
  • 2002 Stasera Beatles – 40 anni dopo
  • 2004 Cosa succede in città

Pubblicazioni in edicola[modifica | modifica wikitesto]

Cartacee
  • 1992 Corso di chitarra
  • 1999 Peace&Love
  • Quei favolosi anni '60
  • Quei romantici scatenati anni '50
  • Videocorso di chitarra
Videocassette
  • Una Rotonda sul mare (3 volumi)
  • Intervista a William Congdon
  • Il loro Futuro è nelle tue mani (LAV)

Produzioni discografiche[modifica | modifica wikitesto]

  • 1981: The Great Complotto, co-prodotta con Oderso Rubini, Ado Scaini, Fabio Zigante e pubblicata dalla Italian Records.
  • 1983: Mission Is Terminated-Nice Tracks[29].

Produzioni televisive[modifica | modifica wikitesto]

  • 1989 - Realizza per Gianni Morandi uno special sulla sua vita, Gianni Morandi: questa è la Storia (andato poi in onda su Italia 1). Dal programma tv nasce lo spettacolo dal vivo Red Ronnie presenta Gianni Morandi.
  • 1991 - Realizza, a Dakar, uno speciale sulla Parigi-Dakar e a Phoenix uno sulla Formula 1. Poi va in tour di nuovo con Gianni Morandi.
  • 1995 - Con Luciano Pavarotti realizza, per Rai Uno, le anteprime del Pavarotti International. Nel 1996 realizza sempre per Rai Uno cinque anteprime del Pavarotti International.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Franco Zanetti, Esce oggi ‘Roxy Bar’, il mensile su DVD di Red Ronnie, 14/2/2005. URL consultato il 28/3/2011.
  2. ^ Io, vegetariano, sono una persona nuova, Corriere della Sera, 23 marzo 1996
  3. ^ a b Red Ronnie racconta: Le radio libere e Punto radio, Il BlascoStory, 17/11/2010. URL consultato il 28/3/2011.
  4. ^ a b c Miti Cult, Mitipedia: Roxy Bar e Red Ronnie, 3/09/2011. URL consultato il 30/4/2012.
  5. ^ Per fare le interviste usava un registratore audio Uher a bobine. All'epoca Red Ronnie non aveva ancora le telecamere.
  6. ^ Il Fatto Quotidiano, 23 maggio 2011
  7. ^ Radio Città del Capo
  8. ^ a b c Red Ronnie, Red Ronnie-Editoriali, 20/06/2011. URL consultato il 28/3/2012.
  9. ^ Red Ronnie spiega il suo nick. URL consultato il 28/3/2011.
  10. ^ a b c Rockbottom, AA. VV. (throbbing gristle), Rockbottom. URL consultato il 28/3/2012.
  11. ^ Red Ronnie. URL consultato il 30/04/2012.
  12. ^ Marco Virgona, Interview with Red Ronnie, Bob Marley Magazine, novembre 2001. URL consultato il 28/3/2011.
  13. ^ Logo della «Nice Label».
  14. ^ Nel 1980 diventa una sottoetichetta della Expanded Music S.r.l., casa editrice musicale di prodotti stranieri sul mercato italiano. La Nice Label si occupava dei nuovi gruppi rock italiani.
  15. ^ Renzo Stefanel, Il grande complotto, 24/3/2006. URL consultato il 28/3/2011.
  16. ^ Destroy the Radio, Intervista a Red Ronnie sulla scena punk italiana, dicembre 2010. URL consultato il 28/3/2011.
  17. ^ I quattro brani dei Throbbing Gristle furono registrati durante un concerto a Sheffield. Nella band suonava ancora Genesis-P-Orridge, che nel 1982 aveva lasciato il gruppo.
  18. ^ Da Zola Predosa, comune alle porte di Bologna.
  19. ^ Lucia Rughi, Vincenzo è qui, 14/11/2005. URL consultato il 28/3/2011.
  20. ^ Nel 2004 sul palco sale Vasco Rossi. Nel 2005 sarà la volta, fra gli altri, di Jovanotti. Nel 2006 porta sul palco i Nomadi e Gianni Morandi. Nel 2007 Cristina D'Avena, Max Pezzali e Dolcenera.
  21. ^ L'esperienza dura qualche anno.
  22. ^ Tra i cimeli esposti, il basso utilizzato da Bill Haley durante le registrazioni di "Rock Around the Clock", un’armonica appartenuta ed autografata da Bob Dylan e la Fender Stratocaster "bianco olimpico" di Jimmi Hendrix, comprata per 180 000 sterline (quasi 203 000 euro) dal batterista del chitarrista, Mitch Mitchell.
  23. ^ Dei due canali YouTube uno è di informazione cittadina informazione, l'altro relativo all'Expo del 2015
  24. ^ Tra gli ospiti che si esibiscono sul palco vi sono Salif Keïta dal Mali, Amandzeba dal Ghana e gli italiani Gino Paoli, Alexia, Andrea Griminelli, Paola Iezzi e Syria.
  25. ^ Riccione-Woodstock
  26. ^ Visibile sulla piattaforma internet Streamit.
  27. ^ Intervista di Red Ronnie a Noemi il 5 novembre 2012
  28. ^ Confezione del 45 giri Knight of the Future degli Alternative TV (1981). Sopra il disco si può leggere: "Materiale inedito. Allegato gratuito al numero 4 di Red Ronnie's Bazar", scritto a mano.
  29. ^ Scheda dettagliata del disco

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]