Radio Deejay

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Radio Deejay
Logo DeeJay.png
Paese Italia Italia
Data di lancio 1982
Share di ascolti 4.689.000 (1º semestre 2014[1])
Editore Elemedia S.p.A
Nomi precedenti Deejay Network
Motto Radio Deejay, One Nation, One Station
Sito web www.deejay.it
Diffusione
Terrestre
Analogico FM, in Italia e nella Svizzera italiana (frequenze 89.30, 95.80 o 107.00, su rete Cablecom 98.20)
Digitale DVB-T, in Italia FTA sul mux Rete A 1
Digitale DAB
Satellitare
Digitale DVB-S su Hotbird
Streaming web
Internet WMP e RealPlayer, App Mobile, gratuito su www.deejay.it

Radio Deejay è un'emittente radiofonica privata nazionale fondata da Claudio Cecchetto di proprietà del Gruppo editoriale L'Espresso, con sede a Milano in via Andrea Massena, 2.

Dal 1995 guidata da Linus, è una delle realtà radiofoniche più rilevanti d'Italia. Nella sua trentennale storia ha lanciato nel mondo dello spettacolo, della televisione, della musica e della radiofonia stessa numerosi personaggi tra cui Gerry Scotti, Jovanotti, Fiorello, Amadeus, Albertino, Nikki, Roberto Ferrari, Digei Angelo, Trio Medusa, Nicola Savino, Diego Passoni e La Pina.

Storia[modifica | modifica sorgente]

I primi anni[modifica | modifica sorgente]

Radio Deejay viene fondata da Claudio Cecchetto a Milano il 1º febbraio 1982 sulle ceneri di Radio Music 100. Con lui anche Massimo Carpani, Pippo Ingrosso, Kay Rush e Valerio Gallorini (socio ed amministratore) Federico Besana (ora Radio R101) e Duilio Lupini (primi registi di radio Deejay). La prima sede è in un appartamento in via Franchetti. Nel 1984 si trasferisce nell'attuale sede in via Massena a Milano. All'iniziò l'emittente si limitava a trasmettere solo alcuni jingles per interrompere la programmazione musicale, ma senza interventi parlati da parte dei deejay.

La programmazione iniziale vide bandita la musica italiana; Cecchetto e soci, tra cui lo storico Dario Usuelli, tuttora presente e direttore della programmazione musicale dell'emittente, scelsero di incentrare la radio sulla musica New wave.[2] Il primo programma parlato fu un'intervista di Claudio Cecchetto a Larry Hagman (il cattivo della serie televisiva Dallas) e i primi Dj in onda furono Ronnie Hanson (in inglese) e Gerry Scotti.

L'affermazione grazie alle collaborazioni con la Fininvest[modifica | modifica sorgente]

L'emittente, che ancora non raggiunge la copertura nazionale, si fa conoscere (almeno come marchio) in tutto il territorio italiano grazie alla televisione e in particolar modo con Deejay Television, trasmissione partita nel febbraio 1984 ideata e condotta dallo stesso Cecchetto e in onda inizialmente su Canale 5 nella seconda serata del sabato e successivamente su Italia 1, ogni giorno nel pomeriggio.

Contemporaneamente, in radio approdano Linus e Albertino, che insieme a Gerry Scotti si dividevano le fasce comprese tra le 9 e le 17 (Linus in onda dalle 9 alle 12, Scotti fino alle 14 e Albertino fino alle 17). I due fratelli Di Molfetta, così come Marco Galli, anche lui entrato a Deejay in quel periodo, lavoravano a Radio Music 100 prima che venisse acquisita da Cecchetto, che licenziò tutti gli speaker per dare un'identità inedita alla nuova emittente. Nel corso degli anni ottanta, la fama del marchio Deejay crebbe sempre grazie a Deejay Television, che a rotazione veniva condotto dai principali personaggi della radio, tra cui Kay Rush, Gerry Scotti (che debutta così in televisione), Linus e in seguito anche i nuovi arrivi che via via si sono susseguiti ai microfoni dell'emittente, tra cui Amadeus, Jovanotti e Fiorello, nonché diversi fenomeni discografici come Tracy Spencer e Sandy Marton, lanciati da Cecchetto nel mondo della musica (insieme a Sabrina Salerno e altri). In questi anni iniziano a collaborare con la radio anche Nicola Savino e Roberto Ferrari, tuttora in onda, mentre la parte tecnica era curata da Maurizio Molella e Mario Fargetta, approdati a Radio Deejay nella stagione 1986/1987.[3]

Negli ultimi anni ottanta è Amadeus, in radio dal 1985, a condurre la fascia del mattino con Mattinata esagerata, che segnerà anche l'esordio radiofonico di Fiorello nel 1989, successivamente anche al fianco di Tony Severo in Stessa ora, stessa radio, stesso programma. Altra voce simbolo della radio, a partire dal 1987, è quella di Mila By Night, inizialmente collocata nella fascia del primo mattino ma subito spostata di notte, ottenendo un incredibile successo per diverse stagioni, fino a metà anni novanta.

Forte dei successi televisivi e discografici e della popolarità dei personaggi lanciati da Deejay Television, Radio Deejay nel 1988 amplia sempre più la copertura in FM in tutta Italia divenendo Deejay Network. Nel 1989 (anno della chiusura di Deejay Television), il Gruppo editoriale L'Espresso, con Elemedia entra a far parte della società Erre D.J. srl rilevando parte delle quote di Cecchetto e Gallorini.[3]

Gli anni della consacrazione e l'attentato nel 1992[modifica | modifica sorgente]

Gli anni novanta si aprono con il grande successo di Viva Radio Deejay, programma che sancisce la consacrazione di Fiorello, che (insieme ad Albertino e Fargetta) compariva nel ruolo di disturbatore del conduttore ufficiale Marco Baldini, sua storica spalla con il quale negli anni duemila ha bissato il successo radiofonico con Viva Radio 2. Gerry Scotti conduce una delle sue ultime trasmissioni per l'emittente, Il Broccolo, gioco radiofonico in cui un concorrente ospite in studio veniva corteggiato dagli ascoltatori via telefono, poi passata a Tony Severo. Ricco fu anche il merchandising prodotto in questo periodo, con cappellini, agende e diversi altri piccoli oggetti marchiati Deejay.[3]

Il 1985 è stato l'anno in cui prendono il via Corsa tris e lo storico Deejay Time: all'inizio un semplice programma d'intrattenimento pomeridiano e dal 1991, decurtato nella fascia oraria dalle 14.00 alle 16.00, con Albertino alla conduzione, e la promozione delle novità house, techno ed hip hop. Nel 1993 il programma cavalca in pieno il fenomeno dell'eurodance, diventando uno dei più ascoltati in Italia dal pubblico giovane, grazie anche alla partecipazione alla regia dei noti dj e produttori di musica dance Fargetta, Molella e Prezioso.

Nel 1990 le frequenze di Radio Deejay contribuiscono a lanciare gli 883, uno dei gruppi musicali simbolo degli anni novanta.

Nel 1992, anno in cui Luca Laurenti subentra a Fiorello, nel frattempo passato a condurre il Karaoke, Radio Deejay ottiene il primato di radio privata più ascoltata d'Italia con una media di ascoltatori giornalieri che si attesta sui 3.687.000[4], sorpassando negli ascolti Radio 105. Nello stesso anno però, la sede principale della radio, in via Massena a Milano, subisce ingenti danni a causa di un attentato, secondo gli inquirenti a scopo di estorsione[5] che provoca un miliardo e mezzo di lire di danni, rendendo la radio non operativa per alcune ore[6]. In tutta risposta, Cecchetto reagisce a questo atto intimidatorio mandando un fax a tutti i suoi collaboratori: "hanno tentato di farci del male, noi rispondiamo facendo del bene". Da qui nasce Radiothon, una maratona radiofonica con una settimana di dirette ininterrotte a favore della ricerca scientifica per la quale si cercavano i fondi. La maratona è stata poi riproposta per diverse stagioni.[3] L'anno successivo, il 1993, è segnato dall'arrivo in radio di Elio e le storie tese con Cordialmente, trasmissione ancora in onda, che inizialmente ospitava gli interventi comici di Aldo, Giovanni e Giacomo, Luca Laurenti e i Fichi d'India. Anche la Gialappa's Band collabora con la radio di Cecchetto con Quasi mai, mentre il giornalista sportivo Maurizio Mosca affiancherà Roberto Ferrari in La Mosca in Ferrari.

Linus subentra a Cecchetto[modifica | modifica sorgente]

Nel novembre 1994, il Gruppo L'Espresso rileva le ultime quote della radio di Claudio Cecchetto (che si è così occupato del suo altro progetto, Radio Capital, poi acquistata anch'essa dal gruppo L'Espresso), e diviene proprietario del 100% dell'emittente attraverso la sua controllata Elemedia. Nello stesso anno viene lanciato One Two One Two, programma dedicato alla musica hip hop e condotto a turno dai più grandi nomi della musica di genere italiana, tra cui J Ax, Neffa, gli Otierre e La Pina, qui al suo battesimo radiofonico e divenuta col tempo una delle icone della radio. Nel 1995, Cecchetto lascia anche l'incarico di direttore artistico, a causa di divergenze con la proprietà[7]. L'intento del fondatore della più importante realtà radiofonica del momento era quello di trasportare in blocco il meglio di quel che aveva creato sotto il marchio Deejay e trasferirlo sulla sua seconda creatura, Radio Capital: a seguire il loro scopritore saranno diversi speaker della radio, come Amadeus, Luca Laurenti, Nikki e Manuela Doriani, mentre la radio fu affidata al nuovo direttore artistico Linus, che dal 1994 mantiene anche il suo ruolo di conduttore nella fascia del mattino con Deejay chiama Italia, in coppia con Nicola Savino. Per sostituire gli speaker che hanno seguito Cecchetto e per rinfrescare il palinsesto (nel frattempo anche Mila By Night ha abbandonato la radio), nella seconda metà degli anni novanta Linus effettua una grande "campagna acquisti" assumendo diverse nuove voci come Alessio Bertallot (che dal 1996 ha condotto B Side per 14 anni), Federica Panicucci (Dear Deejay), Andrea Pezzi e Daria Bignardi. Conferma inoltre la fiducia agli speaker presenti in radio da diversi anni, come Guido Bagatta, Paoletta, che dopo diversi anni in onda con Manuela Doriani in Gransera Deejay affianca Marco Santin della Gialappa's Band in Lunediretta, o Roberto Ferrari, che nel 1998 affiancato a Digei Angelo porta al debutto il cult Ciao belli. Nel 1997 torna anche Nikki, che comincerà la sua avventura con Tropical Pizza, dedicato alla musica rock e alternativa e tuttora in onda nel pomeriggio della radio, mentre da Radio Capital nel 1998 arriverà anche Irene Lamedica, che ottiene la conduzione di One Two One Two e successivamente di Soulsista. Sul finire degli anni novanta, così come nel nuovo millennio, Radio Deejay si è confermata come una delle radio più importanti d'Italia[8][9].

I primi anni duemila: il consolidamento[modifica | modifica sorgente]

Nel 1999, dopo il breve debutto a One Two One Two, torna La Pina, ancora oggi una delle voci di punta del palinsesto, che inizialmente conduce un programma serale nella giornata del mercoledì insieme a La Giada, Pinup, e successivamente apre le trasmissioni della radio con Bonjour Finesse, in compagnia della sua bulldog Cora, per poi stabilirsi nel pomeriggio con Pinocchio, successo in onda dai primi anni duemila che conduce insieme a Diego Passoni. Nello stesso periodo arrivano in radio anche Ilario, che a metà decennio portò al debutto la 50 Songs e insieme a Lauretta (Laura Gauthier) ha condotto Playdeejay, e Platinette, che sostituisce nella fascia del primo mattino lo storico Marco Baldini con Platinissima. Vic conquista sempre più spazio, passando da programmatore musicale a speaker affiancando i conduttori ufficiali La Pina, Victoria Cabello e Guido Bagatta per poi ottenere dei programmi tutti suoi sia in un fascia notturna (The Last DJ) che preserale (Vickipedia). Anche Fabio Volo entra nella squadra di Radio Deejay nel 2000 col suo Il Volo del mattino, mentre il Trio Medusa conduce, dal 2001, Chiamate Roma Triuno Triuno. Nei primi anni duemila, Nicola Vitiello debutta ai microfoni come speaker dopo un'esperienza come autore per Ciao belli con 6 sveglio?, trasmissione d'apertura delle trasmissioni in onda alle 6 che ha condotto per diverse stagioni, fino al 2007.

Nello stesso periodo continua il successo pomeridiano del Deejay Time di Albertino e DJ Giuseppe, coppia che si separerà burrascosamente nel 2005. Altre voci che si sono alternate ai microfoni del network in questo periodo sono Claudia Cassani (in seguito voce dei promo dell'emittente e conduttrice di programmi minori come l'estivo Deejay Summertime), Oriana Fiumicino, Marco Corona, Franceschina e Leandro Da Silva, la cui esperienza a Radio Deejay è durata diverse stagioni.

A metà decennio si aggiungono poi le collaborazioni con Luciana Littizzetto, che nella mattinata del sabato ormai dal 2004 conduce La bomba, inizialmente in coppia con Paoletta e dal 2005 con Vic. Nello stesso anno debutta anche Ivan Zazzaroni, che conduce sempre al sabato ma nella fascia del mezzogiorno Deejay Football Club. Nell'estate dello stesso anno debutta anche Laura Antonini, che a partire dall'anno successivo sarà alla guida del programma del mattino del weekend Megajay e sfruttata nel corso delle stagioni per le sostituzioni nel corso della settimana.

La prima metà del decennio di conclude con l'abbandono dell'emittente, nel 2005, da parte di Paoletta, una delle voci più longeve del network. Relegata da qualche tempo al solo palinsesto del weekend, dopo alcuni anni alla conduzione del programma pomeridiano SalaJockey a cavallo tra gli anni novanta e duemila, ha preferito abbandonare il network. Si tratterà solo del primo degli addii da parte di personaggi così importanti per la radio. La fine del decennio e i primi anni del 2010 saranno caratterizzati da uno smantellamento del palinsesto consolidatosi durante gli ultimi anni, alla ricerca di nuovi linguaggi e idee che diano nuovo ossigeno a Deejay.

Il "ricambio generazionale": i nuovi speaker[modifica | modifica sorgente]

A partire dalla seconda meta degli anni duemila, la radio subisce un forte processo di svecchiamento; dopo anni in cui il palinsesto del network è andato via via consolidandosi grazie ad una squadra di speaker ben noti, Linus ha via via congedato le voci che riteneva ormai poco utili all'emittente per far spazio ad una "nuova generazione" di conduttori.

I primi ad entrare a far parte dei nuovi palinsesti di Radio Deejay, dal 2005, saranno Andrea e Michele, che propongono Due a zero, programma settimanale dedicato allo sport, per poi affermarsi nella fascia del primo mattino con Deejay 6 tu a partire dal 2007. Sempre nel 2007, a gennaio, arriva da RDS Federico Russo, inizialmente conduttore di Un tranquillo weekend... da paura e Due due due, in onda nel fine settimana in coppia con Stefania Salardi della redazione giornalistica della radio, fino all'arrivo (o meglio ritorno, vista la collaborazione con La Pina con lo pseudonimo La Giada a fine anni novanta) di Marisa Passera nel 2008, con la quale, dopo un breve periodo ancora al weekend, viene promosso al palinsesto giornaliero con Solo 3 minuti, poi diventato FM, inizialmente in onda alle 20 e poi a sua volta promosso alle 9 del mattino al posto di Il volo del mattino nel 2012, in seguito all'abbandono della radio da parte di Fabio Volo.[10]

Tra il 2006 e il 2008, Albertino (dopo l'abbandono del Deejay Time da parte di Dj Giuseppe) collabora con la squadra di Ciao belli dando vita a Sciambola!. L'esperimento però è stato accantonato e nel 2008 è tornato lo storico marchio di Ferrari e Digei Angelo, che nel frattempo ha avuto anche una trasposizione televisiva su Italia 1. Nel 2007 debutta anche Carlo Lucarelli con i radioracconti di Dee Giallo, mentre Gianluca Vitiello entra a far parte della squadra dei redattori di Platinissima e Deejay chiama Italia per poi approdare alla co-conduzione con Nicola Vitiello del pomeriggio domenicale e infine nel talk notturno Dee notte.

Nel 2008, secondo i dati di ascolto forniti da Audiradio, l'emittente si è confermata al secondo posto come ascoltatori a livello nazionale, dietro soltanto a Radio Rai, e quindi ancora al primo posto tra le emittenti private con una media giornaliera di 5.362.000 ascoltatori[11].

Il 2010 è un anno particolarmente ricco di avvenimenti: Irene Lamedica e Alessio Bertallot, voci storiche dell'emittente e conduttori dei programmi musicali "di nicchia" Soulsista e B-Side, vengono congedati da Linus e contemporaneamente Platinette passa dalla prestigiosa fascia del mattino alla meno appetibile fascia preserale; al suo posto viene promosso il Trio Medusa, mentre Vic passa alla fascia del mezzogiorno con The Network. Nello stesso anno la radio accoglie però nuovi innesti: l'esperienza del concorso Un giorno da Deejay ha permesso a cinque ragazzi di entrare a far parte del palinsesto della radio; due di loro, Frank e Sarah Jane Ranieri, vengono confermati per le successive stagioni (Marina Minetti, Andrea Molinari e Laura Gramuglia abbandoneranno la radio nel gennaio 2012) e ottengono la fascia pomeridiana del weekend con Weejay (con una breve parentesi dal settembre 2012 al marzo 2013, quando hanno condotto nella più prestigiosa fascia mattutina Megajay. Nello stesso anno arriva anche Rudy Zerbi, che per due stagioni conduce con Laura Antonini Rudy Sunday la domenica sera e al mattino durante l'estate Rudy Summer.

Con l'allontamanto di Bertallot e Lamedica, la radio vide diminuire i programmi prettamente musicali; resiste solo Tropical Pizza, promosso al giornaliero pomeridiano, e i programmi del weekend, tra cui il Deejay Time, ormai diventato un appuntamento fisso per gli appassionati della musica dance in onda il venerdì e il sabato dalle 22.

Nel 2011 entrano a far parte della radio, dopo la seconda edizione di Un giorno da Deejay, Mauro e Andrea, inizialmente alla conduzione di Deejay Sport Village la domenica a mezzogiorno e poi nell'intero weekend con Weejay nel 2012. Insieme a Frank e Sarah Jane Ranieri coprono la maggior parte di ore di sostituzione degli speaker ufficiali durante le loro assenze durante la settimana. Contemporaneamente sbarca in onda direttamente dal web Guglielmo Scilla, che conduce A tu per Gu nelle serate del martedì, mercoledì e giovedì, dalle 21. Contemporanemante Albertino, in cerca di nuovi stimoli, accoglie all'interno della sua 50 Songs gli interventi di Paolo Noise, Wender e Fabio Alisei, con i quali nel settembre 2011 dà vita al nuovo programma pomeridiano Asganaway (la 50 Songs rimane nel pomeriggio del sabato, mentre lo storico Deejay Time diventa un appuntamento fisso del venerdì e sabato notte, dalle 22). Il 31 gennaio 2012 al Forum di Assago di Milano davanti a 12.000 persone, Radio Deejay festeggia i suoi 30 anni di vita con una sensazionale festa con la partecipazione di tutti i volti e le voci principali della radio, tra cui Fiorello, Gerry Scotti, Max Pezzali, Jovanotti e, soprattutto, Claudio Cecchetto. Proprio Cecchetto e Linus sanciranno sul palco la pace definitiva dopo 18 anni di totale assenza di rapporti[12].

Avvenimenti recenti[modifica | modifica sorgente]

Il 2012, oltre a segnare il termine di due classici come Platinissima e, in questo caso provvisoriamente, Il volo del mattino, è anche l'anno del ritorno di One Two One Two, trasmissione del weekend dedicata alla musica hip hop, che dall'ottobre 2012 viene condotto, come da tradizione, dai migliori rapper in circolazione; i primi conduttori sono stati Emis Killa, Ensi e Marracash.[13] Al fianco di Ivan Zazzaroni a Deejay Football Club arriva Fabio Caressa, mentre dopo una lunga gavetta al weekend viene promossa al giornaliero Laura Antonini, che con Rudy Zerbi conduce il nuovo preserale Rossi di sera sostituendo Platinette nella sua fascia oraria. Nel corso della stagione, nel gennaio 2013, arriva anche Alessandro Cattelan, che si insedia nella fascia del mezzogiorno con Catteland segnando lo spostamento di Vic al suo vecchio orario, le 20. Due mesi dopo, precisamente il 9 marzo, torna in onda dopo tredici anni di assenza Marco Baldini, pilastro dell'emittente, che ottiene la fascia del mattino del weekend con Il Marchino ha l'oro in bocca.[14] L'esperienza durerà però appena tre mesi: l'ultima diretta del conduttore toscano va in onda a giugno, e dal settembre successivo il mattino del weekend torna in mano a Laura Antonini e al suo Megajay, stavolta in coppia con Rudy Zerbi, che dopo una sola stagione lasciano il palinsesto giornaliero per regalare mezz'ora agli altri programmi del pomeriggio Asganaway, Tropical Pizza e Pinocchio.

Per la stagione 2013 torna Il volo del mattino dal 30 settembre, prendendo il posto di FM, e anche Platinette fa il suo ritorno conducendo PlatiNight, trasmissione in onda la domenica sera. Dall'8 gennaio 2014, le ore giornaliere di diretta dell'emittente passano da 19 a 22, con l'inserimento nel palinsesto notturno di Mauro e Andrea, che per la prima volta nella storia della radio di via Massena condurranno una regolare trasmissione in diretta nel cuore della notte.[15] A partire dallo stesso mese, fa il suo ritorno anche Guido Bagatta, che dopo alcune stagioni di assenza torna alla conduzione di Guido al cinema in onda la domenica alle 13.

Identità musicale[modifica | modifica sorgente]

Fin dal suo esordio, la rete si è resa immediatamente riconoscibile nel panorama musicale grazie alla tipologia di musica proposta: Claudio Cecchetto e i suoi collaboratori, primo su tutti Dario Usuelli, tuttora responsabile della programmazione musicale della radio, decidono di puntare sulla musica new wave importando in Italia un genere che, all'epoca, era ancora piuttosto snobbato; gruppi come i Depeche Mode, gli Spandau Ballet, e successivamente i Duran Duran devono il loro successo nella penisola anche a Radio Deejay.[2] Alla fine degli anni ottanta, la radio ha invece lanciato diversi artisti italiani scoperti da Cecchetto, che hanno contribuito a lanciare un genere come la italo disco (Sabrina Salerno, Sandy Marton, Tracy Spencer). Nei primi anni novanta, ad essere lanciati nel mondo della musica grazie a Radio Deejay sono stati artisti hip hop come Jovanotti, Neffa e gli Articolo 31, o gruppi come gli 883. Subito dopo, contribuisce all'invasione in Italia della musica eurodance, complice la presenza all'interno della radio di dj professionisti del settore come Giorgio Prezioso e Mario Fargetta. Terminata l'ondata eurodance, Deejay punta maggiormente sulla musica techno.[3]

Successivamente, l'emittente si è omologata all'offerta musicale delle altre radio concorrenti, mandando in onda i principali successi del momento ma mantenendo comunque una programmazione orientata maggiormente verso la musica dance e trasmettendo poca musica italiana. Le proposte musicali più azzardate sono state comunque assicurate all'interno di alcuni appositi programmi, come Tropical Pizza di Nikki, B Side con Alessio Bertallot e Soulsista e One Two One Two sul piano della musica hip-hop e r'n'b. L'ultraventennale Deejay Time con Albertino assicura invece uno spazio dedicato esclusivamente alla musica dance e house, pur essendo spostato nel corso degli anni dal pomeriggio giornaliero alle sole serate del venerdì e del sabato.

L'emittente dedica anche parecchio spazio ai grandi classici della musica internazionale, grazie all'appuntamento col Deejay Story, in onda allo scoccare di ogni ora, e a partire dalle 23 in poi.

Canale televisivo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Deejay Tv.

A partire da fine 2000, sulla piattaforma satellitare sono iniziate le trasmissioni di Deejay Tv. Il canale Tv, sotto la guida artistica di Linus, è stato visibile da tutta Europa[16] fino al 2003, anno in cui l'emittente diviene parte del pacchetto Sky e codifica le proprie trasmissioni.

Nell'ottobre 2009, le trasmissioni del canale passano in chiaro, sostituendo il canale All Music sulle sue frequenze. Nella piattaforma di Sky viene inserito invece il canale MyDeejay[17].

Programmi[modifica | modifica sorgente]

In onda[modifica | modifica sorgente]

Programmi in onda:

Programmi storici[modifica | modifica sorgente]

Speaker[modifica | modifica sorgente]

Attualmente in onda[modifica | modifica sorgente]

Ad oggi i DJ e gli speaker della radio sono:

Speaker storici[modifica | modifica sorgente]

Hanno lavorato per questa emittente:

Ascolti rilevati da Audiradio (1991-2010)[modifica | modifica sorgente]

(dati audiradio, nella classifica non si valutano le posizioni di Rai Radio 1, Rai Radio 2, Rai Radio 3, in quanto emittenti statali; la rilevazione 2010 non è stata pubblicata ufficialmente da Audiradio ma diffusa alle emittenti nel corso della liquidazione della stessa società)

Anno Giorno Medio Ieri Performance Pos. private
1991 1.259.000 /
1992 non rilevato / /
1993 3.687.000 /
1994 4.184.000 + 497.000
1995 4.572.000 + 388.000
1996 4.583.000 + 11.000
1997 4.474.000 - 109.000
1998 4.268.000 - 206.000
1999 4.657.000 + 389.000
2000 5.782.000 + 1.125.000
2001 5.558.000 - 224.000 [18]
2002 5.209.000 - 349.000 [19]
2003 5.250.000 + 41.000 [20]
2004 5.576.000 + 326.000 [21]
2005 5.587.000 + 11.000 [22]
2006 5.758.000 + 171.000 [23]
2007 5.586.000 - 172.000 [24]
2008 5.362.000 - 337.000 [25]
2009 5.037.000 - 325.000 [26]
2010 5.111.000 + 74.000 [27]

Ascolti rilevati da Gfk-Eurisko/RadioMonitor[modifica | modifica sorgente]

Per il primo dato non viene riportata la variazione rispetto all'ultimo dato Audiradio per via del diverso metodo di rilevazione.

Anno Giorno Medio Ieri Performance Pos. private
2012[28] 5.231.000 /

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dati Radio Monitor di Gfk Eurisko relativi al primo semestre 2014.
  2. ^ a b [1] articolo tratto dall'archivio storico del Corriere della Sera
  3. ^ a b c d e Radio Deejay
  4. ^ [2] articolo tratto dall'archivio storico del Corriere della Sera
  5. ^ [3] articolo tratto dall'archivio storico del Corriere della Sera
  6. ^ [4] articolo tratto dall'archivio storico del Corriere della Sera
  7. ^ [5] articolo tratto da La Stampa
  8. ^ [6] articolo del Corriere della Sera
  9. ^ di La Repubblica
  10. ^ Fabio Volo, Il volo del mattino non andrà più in onda, Twitter, 8 ottobre 2012. URL consultato l'8 ottobre 2012.
  11. ^ [7] articolo dall'archivio storico del Corriere della sera
  12. ^ [8] dal sito "Music News"
  13. ^ [9] dal sito rockit.it
  14. ^ Matthias Heekeren, Marco Baldini su Deejay con Il Marchino ha l’oro in bocca. Linus: “do una mano a un amico” (video) in radiomusik.it, 8 marzo 2013. URL consultato l'8 marzo 2013.
  15. ^ Mauro e Andrea dall'8 gennaio '14 nella notte di Radio Deejay in radiospeaker.it, 30 dicembre 2013. URL consultato il 5 gennaio 2014.
  16. ^ [10] articolo tratto da La Repubblica
  17. ^ Deejay tv, la rivoluzione in video "Sullo schermo energie della radio" - Spettacoli & Cultura - Repubblica.it
  18. ^ This website is temporarily suspended
  19. ^ This website is temporarily suspended
  20. ^ This website is temporarily suspended
  21. ^ This website is temporarily suspended
  22. ^ This website is temporarily suspended
  23. ^ This website is temporarily suspended
  24. ^ This website is temporarily suspended
  25. ^ This website is temporarily suspended
  26. ^ This website is temporarily suspended
  27. ^ Dati Audiradio 2010: chi sale e chi scende vertiginosamente?
  28. ^ Classifica ascolti radio italiane Eurisko 2012. RTL la più sentita, seguono Deejay, 105 e RDS | Radiomusik musica e programmi radio live

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]