Aritzo

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Aritzo
comune
Aritzo – Stemma Aritzo – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Nuoro-Stemma.png Nuoro
Amministrazione
Sindaco Augusto Pili (lista civica) dal 31/05/2010
Territorio
Coordinate 39°57′00″N 9°12′00″E / 39.95°N 9.2°E39.95; 9.2 (Aritzo)Coordinate: 39°57′00″N 9°12′00″E / 39.95°N 9.2°E39.95; 9.2 (Aritzo)
Altitudine 796[1] m s.l.m.
Superficie 75,60 km²
Abitanti 1 361[2] (31-12-2010)
Densità 18 ab./km²
Comuni confinanti Arzana (OG), Belvì, Desulo, Gadoni, Meana Sardo, Laconi (OR), Seulo (CA)
Altre informazioni
Cod. postale 08031
Prefisso 0784
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 091001
Cod. catastale A407
Targa NU
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 225 GG[3]
Nome abitanti Aritzesi
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 8 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Aritzo
Posizione del comune di Aritzo nella provincia di Nuoro
Posizione del comune di Aritzo nella provincia di Nuoro
Sito istituzionale

Aritzo (Arìtzo in sardo[4]) è un comune italiano di 1.361 abitanti in provincia di Nuoro situato nell'antica regione della Barbagia di Belvi.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il comune è noto in Sardegna soprattutto come centro di villeggiatura montana sia estivo che invernale. Vista la posizione strategica ai piedi del monte Gennargentu, a 800mt sul livello del mare.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Percorrendo corso Umberto I, la via principale del paese, si può ammirare la Chiesa Parrocchiale di "S. Michele Arcangelo", di epoca cinquecentesca, nonché le ex prigioni spagnole del 1600 dette “Sa Bovida”, la "Casa Devilla" un complesso architettonico che conserva intatto il nucleo originario che può essere datato intorno al XVII secolo e il "Castello Arangino", fatto costruire nel 1917 in stile neogotico dal cavalier Vincenzo Arangino. Un'altra caratteristica del paese sono poi alcune antiche case costruite in scisto e abbellite da balconi in legno. Di particolare interesse è il museo etnografico che ospita migliaia di oggetti della tradizione agro-silvo-pastorale.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]


Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

La "Sagra delle castagne e delle nocciole", giunta alla 42ª edizione nel 2012, si tiene durante l'ultimo fine settimana del mese di ottobre, dove riesce a contare quasi 50.000 visitatori nei 2 giorni festivi."

Persone legate ad Aritzo[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Paese a vocazione prevalentemente turistica, ha comunque nel settore della pastorizia e dell'artigianato altri punti saldi della sua economia. Nel passato Aritzo commerciava anche la neve che, dopo essere stata raccolta nelle “neviere” (contenitori appositi), veniva utilizzata, dai cosiddetti "Niargios" durante l'estate per produrre un caratteristico sorbetto al limone denominato in lingua sarda “Sa Carapigna”. Aritzo è conosciuta in territorio regionale anche per la grande produzione di castagne, e celebra questo primato con una sagra annuale.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è l' A.S.D. Polisportiva Aritzo 1977 che milita nel girone B sardo di Promozione. I colori sociali sono: il bianco ed il verde.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Risultati 14º Censimento ISTAT, Istat. URL consultato il 21 novembre 2013.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 38.
  5. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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