Uta (Italia)

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Uta
comune
Uta – Stemma
La chiesa di Santa Maria
La chiesa di Santa Maria
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Cagliari-Stemma.png Cagliari
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Pibia (lista civica) dal 31/05/2010
Territorio
Coordinate 39°17′00″N 8°57′00″E / 39.283333°N 8.95°E39.283333; 8.95 (Uta)Coordinate: 39°17′00″N 8°57′00″E / 39.283333°N 8.95°E39.283333; 8.95 (Uta)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 134,71 km²
Abitanti 8 017[1] (31-12-2012)
Densità 59,51 ab./km²
Frazioni Bascus Argius, Case Minola, Is Perrizzonis, Is Prunixeddas, Santa Porada
Comuni confinanti Assemini, Capoterra, Decimomannu, Siliqua, Villaspeciosa
Altre informazioni
Cod. postale 09010
Prefisso 070
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 092090
Cod. catastale L521
Targa CA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti utesi
Patrono santa Giusta
Giorno festivo 14 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Uta
Posizione del comune di Uta nella provincia di Cagliari
Posizione del comune di Uta nella provincia di Cagliari
Sito istituzionale

Uta[2] (Uda in sardo) è un comune italiano di 8.017 abitanti[1] della provincia di Cagliari, appartenente alla regione del Campidano di Cagliari, in Sardegna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Uta è abitato fin dall'epoca neolitica e nuragica. Il suo nome deriva dal latino Uda che significa "umida" , "palustre". Durante l'epoca giudicale, nel medioevo, il giudice di Cagliari Torchitorio I cedette la chiesa di San Genesio ai Benedettini di San Vittore di Marsiglia, che costruiranno in seguito, nelle vicinanze del villaggio, la chiesa di Santa Maria e un monastero.

Uda passo nel XIII secolo ai Della Gherardesca e poi alla Repubblica di Pisa. A partire dalla metà del XIV secolo gli Aragonesi si impadronirono del territorio, che fu inglobato nella contea di Quirra, così come ampia parte della Sardegna dando vita al Regno di Sardegna.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il centro è conosciuto, oltre per la chiesa romanica di Santa Maria, anche per il ritrovamento, in passato, di 8 bronzetti nuragici[3] alle falde del Monte Arcosu. Il ritrovamento avvenne nel giugno del 1849, ad opera di un carpentiere, ed i bronzetti sono custoditi nel museo archeologico nazionale di Cagliari.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 213 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Persone legate a Uta[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Le principali vie di accesso a Uta sono la SS 130 e la strada provinciale 90, entrambe passanti a nord dell'abitato, colleganti Uta con i comuni dell'Iglesiente a ovest e con vari centri del Cagliaritano ad est. A sud del paese scorre invece la SP2, che la collega ai centri del Sulcis e ad Assemini.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La fermata di Villaspeciosa-Uta, situata al confine con il comune di Villaspeciosa
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Villaspeciosa-Uta.

Il comune è servito dal 1872 dalla stazione di Villaspeciosa-Uta (in passato denominata col solo nome di Uta), situata al confine tra i due comuni in territorio di Villaspeciosa. La fermata è costruita lungo la ferrovia Decimomannu-Iglesias di RFI, ed è collegata da treni regionali Trenitalia aventi capolinea Cagliari in direzione est ed Iglesias e Carbonia ad ovest.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ISTAT, Bilancio Demografico. URL consultato il 14 settembre 2013.
  2. ^ Il nome del paese deriva dal latino uda, che significa umida, pantanosa, palustre.
  3. ^ www.udajoss.it
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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