Lula (Italia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Lula
comune
Lula – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Nuoro-Stemma.png Nuoro
Amministrazione
Sindaco Mario Calia (lista civica) dall'11/06/2012
Territorio
Coordinate 40°28′00″N 9°29′00″E / 40.466667°N 9.483333°E40.466667; 9.483333 (Lula)Coordinate: 40°28′00″N 9°29′00″E / 40.466667°N 9.483333°E40.466667; 9.483333 (Lula)
Altitudine 521 m s.l.m.
Superficie 148,56 km²
Abitanti 1 521[1] (31-12-2010)
Densità 10,24 ab./km²
Comuni confinanti Bitti, Dorgali, Galtellì, Irgoli, Loculi, Lodè, Onani, Orune, Siniscola
Altre informazioni
Cod. postale 08020
Prefisso 0784
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 091043
Cod. catastale E736
Targa NU
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti lulesi
Patrono santa Maria Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lula
Posizione del comune di Lula nella provincia di Nuoro
Posizione del comune di Lula nella provincia di Nuoro
Sito istituzionale

Lula (Lùvula o Lùgula in sardo[2]) è un comune di 1.521 abitanti della provincia di Nuoro, situato a 521 metri sul livello del mare.

Situato storicamente nel territorio Barbaricino ,per questioni geografiche attuali , fino a qualche anno fa costituì la X Comunità Montana con le "Baronie". Attualmente insieme ai Comuni di Siniscola, Posada, Torpè, Lodè, Onanì, Osidda, Orune e Bitti, ha costituito l'Unione dei Comuni "Montalbo". Dista 33 km da Nuoro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La zona presenta alcuni villaggi nuragici. Il suo nome, tradizionalmente fatto risalire ad una denominazione latina (Julia) frequente per gli insediamenti romani, secondo alcuni studi significherebbe invece: Sacro al Dio dei boschi. Fu certamente abitata dai romani: lo testimoniano le miniere di "Guzurra" e "Sos Enattos", attive fino ad un decennio fa. È meta di numerosi pellegrinaggi verso il santuario campestre di San Francesco, famoso in tutta l'isola. Numerose le citazioni da parte del premio Nobel Grazia Deledda nella sua produzione letteraria.

Lula ha un passato minerario, legato allo sfruttamento delle miniere di Sos Enathos, S'Arghentaria e Guzzurra, ora inserite all'interno dei percorsi del Parco Geominerario della Sardegna. A Lula si ebbe uno dei primi scioperi dei minatori, contro la società mineraria Jacob, il 16 aprile 1899.

Prossimo a Lula è il Mont'Albo, recentemente dichiarato dall'Unione Europea SIC (Sito di Interesse Comunitario): esso ospita numerosi endemismi animali e vegetali.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 18 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente era:

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Tra le tradizioni locali, meritano menzione "su ballu e sa vaglia", una sorta di rito per vanificare il potere malefico del malocchio, e la maschera de su Batiledhu, protagonista del carnevale di Lula (la vittima). È vestito di pelli di pecora o montone, ha il volto sporco di fuliggine e di sangue e la testa coperta da un fazzoletto nero femminile, porta un copricapo con corna caprine, bovine o di cervo, tra le quali è sistemato uno stomaco di capra ("sa 'entre ortata"). Sul petto porta i "marrazzos" (campanacci), sulla pancia, seminascosto dai campanacci, porta "su chentu puzone", uno stomaco di bue pieno di sangue e acqua, che ogni tanto viene bucato per bagnare la terra e fertilizzare i campi. Riguardo all'origine della maschera, molte teorie riportano ai riti dionisiaci, con la rappresentazione della passione e morte del dio, e più in generale ai riti agrari arcaici di fecondazione della terra con il sangue. La maschera del Batiledhu, abbandonata nella prima metà del Novecento, forse a causa della miseria e dei lutti provocati dalla guerra, cadde nell'oblio. È stata riproposta nel 2001, in un clima teso alla valorizzazione delle antiche maschere sarde e allo spiccato interesse scientifico e antropologico verso la maschera di Lula. La cerimonia rappresenta la passione della vittima sacrificale, come in tutti i carnevali dell'interno della Sardegna. La figura principale di «su Batiledhu» è seguita da altri Battileddos, uomini vestiti da vedove in lutto, con il volto dipinto di nero, che avanzano intonando il lamento funebre e portando con sé bambole di pezza, che fanno baciare agli spettatori. In questo piccolo centro barbaricino si sono conservati fino agli anni Trenta gli aspetti più arcaici e più crudi di quello che doveva essere il supplizio della vittima in tempi lontani.

Gregge nelle campagne di Lula.

Persone legate a Lula[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo Calia, già scenografo di Federico Fellini, svolge la sua attivita' di artista a Parigi, in Francia, dove abita da decenni.
  • Matteo Boe, famoso bandito degli anni ottanta.
  • Sebastiano Sanguinetti, vescovo italiano.
  • Antonio Ciriaco Porcu , nome d'arte Oreste Nemi , Scrittore e intellettuale del 1800' .

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 364.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Sardegna Portale Sardegna: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Sardegna