Gadoni

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Gadoni
comune
Gadoni – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Nuoro-Stemma.png Nuoro
Amministrazione
Sindaco Antonello Secci (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 39°55′00″N 9°11′00″E / 39.916667°N 9.183333°E39.916667; 9.183333 (Gadoni)Coordinate: 39°55′00″N 9°11′00″E / 39.916667°N 9.183333°E39.916667; 9.183333 (Gadoni)
Altitudine 696 m s.l.m.
Superficie 43,50 km²
Abitanti 897[1] (31-12-2010)
Densità 20,62 ab./km²
Frazioni Funtana Raminosa
Comuni confinanti Aritzo, Laconi (OR), Seulo (CA), Villanova Tulo (CA)
Altre informazioni
Cod. postale 08030
Prefisso 0784
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 091025
Cod. catastale D842
Targa NU
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti gadonèsi
Patrono Santa Marta
Giorno festivo 29 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gadoni
Posizione del comune di Gadoni nella provincia di Nuoro
Posizione del comune di Gadoni nella provincia di Nuoro
Sito istituzionale

Gadoni (Gadònu in sardo[2]) è un comune italiano di 897 abitanti della provincia di Nuoro, nella antica regione della Barbagia di Belvi.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il paese offre oggi una varietà di paesaggi unica in Barbagia; Si passa dall'altopiano detto di "Corongia" di interessantissima conformazione geologica, molto simile alla notissima Giara Di Gesturi, alla valle del Flumendosa che attraversa i piedi del Gennargentu attraversando spettacolari canyon con cascate continue e laghetti immersi nella natura, al monte "Sa Scova" dal paesaggio quasi lunare presente sulla sua gobba superiore, per non parlare della zona Mineraria oggi ristrutturata e sede di un interessantissimo museo.

La qualità dell'aria, dovuta all'esposizione continua a venti e al posizionamento del paese quasi arroccato sulla montagna rendono Gadoni un interessantissimo punto di partenza per salutari trekking tra more e corbezzoli e tra ruscelli (sono presenti sorgenti di acqua di qualità nota da secoli).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sono attualmente in corso degli studi sull'importanza della località sia in epoca nuragica e prenuragica.

Il paese attuale è stato fondato nel XV secolo. Si distende sul fianco di una montagna in posizione dominante sulla piccola valle di un ruscello affluente del Flumendosa. Le sue miniere di rame erano sfruttate già in epoca nuragica, mentre oggi sono chiuse.

L'apertura delle miniere nel dopoguerra ha si prodotto notevole ricchezza per gli abitanti del circondario ma ha anche determinato il parziale abbandono delle rigogliose terre presenti e una conseguente parziale perdita delle conoscenze che per secoli hanno reso il paese importante per tutto il circondario.

La successiva chiusura delle Miniere negli anni 80'-90', i successivi fallimenti di politiche di riutilizzo delle strutture presenti, hanno creato un forte disagio economico determinando una continua emigrazione dei residenti verso la penisola (Lombardia, Toscana, Veneto, Piemonte e Emilia-Romagna) o la costa (Cagliari).

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Il paese soffre oggi di una grave emorragia demografica. Abitanti censiti[3]

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • La Prussiera

Parola usata dai minatori sardi, specialmente dai minatori di Funtana Raminosa di Gadoni, in quanto questa miniera, per un certo periodo, è stata gestita dalla Ditta COGNE, impresa francese. La parola viene dal francese Poussière, polvere artificiale.

Certamente veniva pronunziata da tecnici o minatori di lingua francese e che i minatori di Gadoni, digiuni di tale lingua, hanno trasformato in Prussiera. Il termine è ormai entrato nel linguaggio gadonese e per tutti, minatori e non, sta ad indicare quella polvere che si crea dopo la volata delle mine con il caratteristico odore della polvere per le mine.

Cussu nd'at pappau de prussiera, tenit sa penzioni de sa silicosi a su cento po centu.
Quel tizio ne ha mangiato di prussiera, ha la pensione come silicotico al cento per cento.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Sa burra[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sa burra.

Tappeto tipico di Gadoni[4] e di Sarule, fatto completamente di lana, inizialmente veniva usato come grossa coperta per ripararsi dal freddo nelle rigide notti invernali dagli abitanti di Gadoni, paesetto del centro Sardegna, ai piedi del Gennargentu. Con la messa in commercio di materiali più leggeri, “sa burra”, da coperta pesante venne usato come tappeto sottotavolo.

Sa Burra, come già detto, è un tappeto fatto completamente dal vello della pecora, dal quale si ricava lo stame e la lana. Lo stame è il filato più resistente e viene usato fare l’ordito. La lana invece, essendo più morbida, oltre a fare la trama nei tappeti, si usa per fare le calze soprattutto per gli uomini di campagna: contadini e pastori.

Si lavora col telaio orizzontale con la larghezza di due metri. Restringendo il telaio, si ottiene delle tessiture di una larghezza di 60 centimetri che prima utilizzavano per fare “sa bertela, la bisaccia dove gli uomini di campagna mettevano pane e cibarie varie, ora come guida negli anditi e giroletti. L’uso che non è mai cambiato dalla notte dei tempi, è quello di adornare i davanzali delle finestre o i balconi durante le processioni di Corpus Domini o nelle manifestazioni religiose più importanti.

Persone legate a Gadoni[modifica | modifica sorgente]

  • La famiglia dei medici e giudici Mura-Agus, poi trasferitasi a Meana, ha introdotto importanti mutamenti culturali nella zona (e in parte nella vicina Aritzo).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 291.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ LAVORO, AMBIENTE, STORIA, CULTURA E TURISMO del Comune di Gadoni

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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