Narcao

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Narcao
comune
Narcao – Stemma Narcao – Bandiera
Narcao vista dalla sua periferia nord
Narcao vista dalla sua periferia nord
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Carbonia-Iglesias-Stemma.png Carbonia-Iglesias
Sindaco Gianfranco Tunis (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 39°10′0″N 8°41′0″E / 39.16667°N 8.68333°E / 39.16667; 8.68333 (Narcao)Coordinate: 39°10′0″N 8°41′0″E / 39.16667°N 8.68333°E / 39.16667; 8.68333 (Narcao)
Altitudine 125 m s.l.m.
Superficie 85,96 km²
Abitanti 3 390[1] (31-12-2010)
Densità 39,44 ab./km²
Frazioni Is Aios, Is Cherchis, Is Meddas, Is Sais, Pesus, Riomurtas, Terraseo, Terrubia
Comuni confinanti Carbonia, Iglesias, Nuxis, Perdaxius, Siliqua (CA), Villamassargia, Villaperuccio
Altre informazioni
Cod. postale 09010
Prefisso 0781
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 107012
Cod. catastale F841
Targa CI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona C, 1 103 GG[2]
Nome abitanti narcaresi
Patrono san Nicola
Giorno festivo 14 agosto
Localizzazione
Narcao è posizionata in Italia
Narcao
Posizione del comune di Narcao nella provincia di Carbonia-Iglesias
Posizione del comune di Narcao nella provincia di Carbonia-Iglesias
Sito istituzionale

Narcao (Narcau in sardo) è un comune di 3.390 abitanti della provincia di Carbonia-Iglesias, nella regione del Sulcis[3].

Indice

Il territorio [modifica]

Narcao confina a nord con Villamassargia e Siliqua, a est con Nuxis, a sud con Villaperuccio e a ovest con Iglesias, Carbonia e Perdaxius.

È posizionato nel cuore di un antico bacino geologico dell'età terziaria ricco di lipariti e trachiti. Il territorio di Narcao è prevalentemente collinoso. Rilievi ondulati fanno da corona a rilievi più elevati dalla tipica forma a giara, con un'ampia sommità pianeggiante. Tra i rilievi più elevati domina il Monte Narcao, la cui "vetta" piana, denominata "Sa Pranedda" (la piccola pianura), si può raggiungere attraverso un sentiero che permette di accedervi in maniera relativamente agevole, senza dover per forza scalare i pendii ricoperti di fitta vegetazione[4].

L'estensione del territorio comunale, comprese le frazioni di Riomurtas, Terraseo, Pesus, Is Meddas, Is Sais, Is Aios, Terrubia, Is Cherchis, è di circa 86 km², l'altitudine è di 127 m.

I fiumi locali sono il rio Mannu e il suo affluente rio Canneddu. Il clima è quello mediterraneo, la vegetazione è la tipica della macchia mediterranea (arbusti come il lentischio, il corbezzolo, il cisto, il mirto ecc.).

Sono presenti querce di vari tipi e boschetti non spontanei di pini e di eucaliptus.

Città gemellate [modifica]

Storia [modifica]

Le prime testimonianze di insediamenti umani risalgono al periodo prenuragico. Sono state trovate tracce di antichi abitanti fin da circa 3500 anni fa [senza fonte]. I primi insediamenti sfruttarono probabilmente le numerose grotte presenti sulle colline. Sono state rinvenute anche tracce di capanne di canne e frasche [senza fonte]. In seguito giunsero nuove popolazioni capaci di erigere edifici a forma di grandi torri circondate da costruzioni più basse utilizzando enormi blocchi di pietra in modo da formare un villaggio ben protetto. Sono i Nuraghe di cui si possono vedere i resti sulle colline attorno al paese [senza fonte].

Le origini del paese risalgono all'anno Mille. I monaci Benedettini furono i primi a occupare gran parte delle fertili campagne di Narcao, ricchissime di sorgenti, le quali rappresentarono la più importante risorsa economica del paese per lungo tempo[5]. Nel 1323, all'arrivo degli aragonesi, il paese contava già più di 400 abitanti, ma più avanti nei secoli subì la stessa sorte degli altri centri abitati del Sulcis: Narcao conobbe il diradarsi della popolazione, causata delle continue incursioni dei pirati che si spinsero sempre più verso l'interno[6]. La "ricostruzione" di Narcao avvenne solo verso la fine del XVII secolo quando nella pianura si insediarono contadini e pastori, provenienti anche dalla regione della Barbagia, i quali diedero vita a un'intensa fase di ripopolamento[7]. Un ulteriore incremento demografico si ebbe nel secolo successivo e quando il paese venne elevato al rango di comune (contemporaneamente a Portoscuso, Serbariu, Tratalias, Palmas, Santadi e Villarios), con Regio Decreto del Regno di Sardegna dell'11 luglio 1853 n° 1584[8], Narcao contava ben 2.280 residenti[9].


Persone legate a Narcao [modifica]

Punti di interesse [modifica]

Del suo passato medioevale Narcao custodisce pochissime testimonianze: al periodo dei Benedettini, infatti, risale solamente il campanile della chiesa di San Nicolò, mentre la statua lignea che raffigura il patrono, presente all'interno della chiesa, appartiene al XVI secolo. Dal punto di vista archeologico e ambientale, invece, il territorio appare particolarmente ricco di resti nuragici e tombe romane (emerse a Ollastra Frogheri). In località "Strumpu Bagoi", nelle vicinanze della frazione di Terraseo, si notano i resti di un tempio punico dedicato alla dea greca Demetra[13] e Kore[14], il quale era stato costruito nelle vicinanze di un pozzo; nel tempio è presente un piccolo altare dove, probabilmente, venivano celebrati i riti in onore della divinità[15]. Grazie agli scavi effettuati, è stato possibile rinvenire le caratteristiche statuette fittili votive rappresentanti la dea Demetra con il <<Kernos>>, il vaso che conteneva il fuoco e le offerte. Il tempio di Demetra e Kore rimase in uso per lungo tempo, come dimostrato dalla grande quantità di cenere accumulata nel sacello[16]. Questa dea, di origine greca, era entrata nel pantheon fenicio a seguito delle guerre con dei Fenici con i coloni greci della Sicilia per il dominio di quell'isola [senza fonte].


Pare che a seguito della distruzione di un tempio greco dedicato proprio a Demetra i Fenici si ritennero colpiti da tali sventure da decidere di venerare la dea per ottenerne il perdono. Cominciarono così a dedicarle diversi tempietti fra i quali quello di "Bagoi" presso Terraseo[senza fonte].

Nel 1970 un contadino locale rivenne accidentalmente alcune statuine e frammenti ceramici. Iniziarono dunque degli scavi che rivelarono l'importante scoperta archeologica. Fu il primo caso di tempio con un così ricco corredo di ex voto ritrovato in ambito rurale, completamente isolato e lontano da grossi centri abitati[senza fonte].

Nel paesaggio di Narcao, inoltre, si possono osservare i resti dei filari di base di muri di edifici, strutture dolmeniche e menhirs rovesciati, mentre il terreno è disseminato di schegge di ossidiana, tra le quali è possibile recuperare qualche strumento integro[17].

Miniere [modifica]

Nel territorio comunale di Narcao sono presenti le seguenti miniere dismesse:

  • Miniera di Mitza Sermentus.
  • Miniera di Mont'Ega.
  • Miniera di Peppixedda - Is Pilus (Terraseo).
  • Miniera di Rosas.
  • Miniera di Santa Croce (monte Masonis).
  • Miniera di Trubba Niedda.

Musica [modifica]

Narcao ospita sin dal 1988 il Narcao Blues Festival, che rappresenta da diversi anni uno dei festival musicali più importanti in Sardegna, il primo intitolato a questo genere[18].

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[19]

Etnie e minoranze straniere [modifica]

Secondo i dati ISTAT[20] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 54 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Marocco Marocco 38 1,12%

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
  3. ^ Francesco Floris (a cura di), La Grande Enciclopedia della Sardegna - 6° volume (pdf), Sassari, Editoriale La Nuova Sardegna, 2007, 288(pdf 294). URL consultato il 27-02-2010.
  4. ^ FRAU, Mario, MONTICOLO, Renato, "Narcao", in FRAU, Mario, MONTICOLO, Renato, SULCIS - Guida archeologica, Firenze, Editrice Arte e Natura
  5. ^ OPPES, Tonino, "Narcao", in OLITA, Ottavio, OPPES, Tonino, Gutturu Mannu, Cagliari, EdiSar, 1990
  6. ^ OPPES, Tonino, "Narcao", in OLITA, Ottavio, OPPES, Tonino, Gutturu Mannu, Cagliari, EdiSar, 1990
  7. ^ OPPES, Tonino, "Narcao", in OLITA, Ottavio, OPPES, Tonino, Gutturu Mannu, Cagliari, EdiSar, 1990
  8. ^ http://78.110.185.34/giba/include/mostra_foto_allegato.php?servizio_egov=sa&idtesto=52 (pagina web consultata il 13-08-2012)
  9. ^ OPPES, Tonino, "Narcao", in OLITA, Ottavio, OPPES, Tonino, Gutturu Mannu, Cagliari, EdiSar, 1990
  10. ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/10/26/cirami-un-voto-illegittimo.html?ref=search (sito web consultato il 13-08-2012)
  11. ^ http://www.repubblica.it/online/politica/immunitadodici/margherita/margherita.html (sito web consultato il 13-08-2012)
  12. ^ http://www.arengario.net/stam2002/stam021025b.html (sito web consultato il 13-08-2012)
  13. ^ OPPES, Tonino, "Narcao", in OLITA, Ottavio, OPPES, Tonino, Gutturu Mannu, Cagliari, EdiSar, 1990
  14. ^ FRAU, Mario, MONTICOLO, Renato, "Narcao", in FRAU, Mario, MONTICOLO, Renato, SULCIS - Guida archeologica, Firenze, Editrice Arte e Natura
  15. ^ OPPES, Tonino, "Narcao", in OLITA, Ottavio, OPPES, Tonino, Gutturu Mannu, Cagliari, EdiSar, 1990
  16. ^ OPPES, Tonino, "Narcao", in OLITA, Ottavio, OPPES, Tonino, Gutturu Mannu, Cagliari, EdiSar, 1990
  17. ^ FRAU, Mario, MONTICOLO, Renato, "Narcao", in FRAU, Mario, MONTICOLO, Renato, SULCIS - Guida archeologica, Firenze, Editrice Arte e Natura
  18. ^ http://www.narcaoblues.it/
  19. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  20. ^ Statistiche demografiche ISTAT

Bibliografia [modifica]

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]


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