Terraseo

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Terraseo
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Carbonia-Iglesias-Stemma.png Carbonia-Iglesias
Comune Narcao-Stemma.png Narcao
Territorio
Coordinate 39°12′12″N 8°37′36″E / 39.203333°N 8.626667°E39.203333; 8.626667 (Terraseo)Coordinate: 39°12′12″N 8°37′36″E / 39.203333°N 8.626667°E39.203333; 8.626667 (Terraseo)
Altitudine 312 m s.l.m.
Abitanti 428[1] (2001)
Altre informazioni
Cod. postale 09010
Prefisso 0781
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 107012
Cod. catastale F841
Targa CI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona C, 1 103 GG[2]
Nome abitanti terraseini
Patrono San Gioacchino
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Terraseo

Terraseo[3] è una frazione del comune di Narcao in provincia di Carbonia-Iglesias in Sardegna. La frazione di Terraseo sorge a 312 metri sul livello del mare e conta 428 abitanti. La chiesa parrocchiale è dedicata a San Gioacchino.

Sito archeologico[modifica | modifica wikitesto]

A Terraseo sono stati ritrovati i resti di un antico tempio campestre di epoca fenicia (39°12′04.94″N 8°38′08.09″E / 39.201372°N 8.635581°E39.201372; 8.635581) dedicato ad una divinità protettrice dei raccolti: Demetra. Questa dea, di origine greca, era entrata nel pantheon fenicio a seguito delle guerre dei Fenici con i coloni greci della Sicilia per il dominio di quell'isola.

Pare che, a seguito della distruzione di un tempio greco dedicato proprio a Demetra, i Fenici si ritennero colpiti da tali sventure da decidere di venerare la dea per ottenerne il perdono. Cominciarono così a dedicarle diversi tempietti fra i quali quello di Bagoi presso Terraseo.

Nel 1970 un contadino rivenne accidentalmente alcune statuine e frammenti ceramici. Iniziarono dunque gli scavi che rivelarono l'importante scoperta archeologica: fu il primo caso di tempio con un così ricco corredo di ex voto ritrovato in ambito rurale, completamente isolato e lontano da grossi centri abitati.

Gli esperti hanno stabilito che il tempio subì delle modifiche in età romana.[senza fonte] Oggi appare costituito da un edificio a pianta rettangolare; un secondo ambiente, adiacente al lato nord-ovest, conteneva molti ex voto, tanto da far pensare ad una specie di deposito.

Un terzo ambiente doveva probabilmente essere l'abitazione del sacerdote della dea. Frontalmente al tempio erano allineati cinque grossi altari di dimensioni uguali più un sesto, più piccolo, presso i quali furono ritrovati abbondanti quantità di cenere, piccoli frammenti ossei e denti di animale compatibili con i sacrifici animali tipici dei riti dell'epoca.

Le numerosissime statuette, ritrovate nel tempietto presso Terraseo, raffiguravano Demetra specialmente come una donna con il velo, che stringe al seno un maialino e regge con la mano destra una torcia.

Questi ex voto si presentano cavi all’interno e sono alte circa 15 centimetri. Vi sono tuttavia esemplari più grandi come la statua di culto della dea Demetra Cruciforme.

Patrimonio agroalimentare[modifica | modifica wikitesto]

Da maggio 2012 il fagiolo bianco di Terraseo è tutelato dall'Agris, l’Agenzia regionale sarda per la ricerca scientifica e la sperimentazione nel settore agricolo e nella tutela delle biodiversità, con l'obiettivo di rivitalizzare questa coltura tipica del territorio - un tempo capace di attirare nella frazione di Terraseo acquirenti da ogni parte del Sulcis - le cui peculiari caratteristiche qualitative dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui viene prodotta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ XIV Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni Dato ISTAT al 2001
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ È frequente la dizione errata Terreseo nella vecchia segnaletica stradale, in documenti e soprattutto nella rete internet, dove prevale nettamente