San Gavino Monreale
| San Gavino Monreale comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | Medio Campidano | ||||
| Sindaco | Giovanni Cruccu (Lista civica) dal 07/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 39°33′0″N 8°48′0″E / 39.55°N 8.8°ECoordinate: 39°33′0″N 8°48′0″E / 39.55°N 8.8°E | ||||
| Altitudine | 52 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 87,54 km² | ||||
| Abitanti | 8 960[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 102,35 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Gonnosfanadiga, Pabillonis, Sanluri, Sardara, Villacidro, Guspini. | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 09037 | ||||
| Prefisso | 070 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 106014 | ||||
| Cod. catastale | H856 | ||||
| Targa | VS | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Nome abitanti | sangavinesi | ||||
| Patrono | santa Chiara | ||||
| Giorno festivo | 12 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di San Gavino Monreale all'interno della provincia del Medio Campidano |
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| Sito istituzionale | |||||
San Gavino Monreale (Santu ‘Engiu in sardo) è un comune italiano di 8.960 abitanti[1] della provincia del Medio Campidano in Sardegna.
Indice |
[modifica] Geografia
San Gavino Monreale è una cittadina della Sardegna situata nel cuore del Campidano. Il paese è bagnato a nord dal Rio Pardu. Fino a poco tempo fa era attraversato dalla ferrovia, ma il percorso è stato recentemente deviato, spostando la nuova stazione alla periferia est. È ubicato lungo la Strada Statale 197, attraverso la quale è collegata ai centri di Guspini e Sanluri. Altre strade provinciali collegano il paese ai centri di Villacidro, Pabillonis e Sardara.
San Gavino Martire, chiesa – Nei pressi del castello residenziale di Monreale, che nei secoli giudicali, dopo il 1206, sorvegliava la frontiera fra il Regno di Arborèa e il Regno di Càlari, sorgeva la “villa” di San Gavino (oggi San Gavino Monreale), capoluogo della “curatorìa” di Bonorzùli, con la chiesa palatina di San Gavino Martire. § L’edificio religioso, di metri 21,60 x 7,60, al quale forse era affiancato un monastero, fu impostato su una gobba del terreno in forme gotiche nel 1347 (data incisa su un concio dell’abside), primo anno di regno di Mariano IV de Bas-Serra, e consacrato dal vescovo della Diocesi di Terralba/Ales, Francesco Pasarino, nel 1387 (= 1388, secondo lo Stile pisano di Oristano), al tempo della reggenza dello Stato da parte di Eleonora de Bas-Serra in nome del figlio minorenne Mariano V. Lo attesta un’iscrizione in lingua sarda facente parte un tempo degli affreschi interni della chiesa, che, oggi, anche se manomessa, si legge così: «Anno Domini Millesimo CCC LXXX VIII, lunis, a die XXV de Sancto Saduru, fudi in custa eclesia fradi Franciscu Vasanelu (= Pasarinu) eviscovu de Terralba cun su derivadu romua..., ciò est canoligu Johanni de Lacun canoligu de Guspini, vridi (= predi) Julianu d’Oruu, vridi Mateu Lora, vridi Salbadori Colu, vridi Nigola de Lacun. In sa santa die bene edifichedi custus tres altaris, ciò est s’altari de mesu est edificadu at hunore de Deus et de Sancta Maria, et de Sanctu Gavini et Prontu et Januariu, et Sanctu Miali ... in s’altari de destra Sanctu Augustinu ...». § Del primo edificio gotico ad aula mononavata con presbiterio quadrangolare si conserva l’abside a pianta rettangolare. All’interno, la volta a crociera è quadripartita da costoloni impostati su quattro peducci pensili nei quali si vedono scolpite in altorilievo le effigi dei sovrani: Mariano IV con corona, scettro e stemma statale, Ugone III, con la figlia Benedetta, Eleonora e suo marito Brancaleone Doria, i quali fanno del monumento un vero e proprio pantheon degli Arborèa. § All’esterno della bifora dell’abside si rivede, deteriorato dalle intemperie, il busto di Eleonora affiancato dai resti dalle testine dei figlioletti Federico e Mariano. § I ritratti, di fattura artigiana ma efficace, privilegiano l’aspetto aulico della rappresentazione affidata agli evidenti simboli araldici e regali, rispetto alla ricostruzione fisionomica vera e propria (tranne forse nel caso di Eleonora, che poté essere scolpita dal vivo col volto sfregiato da una cicatrice o da un nevo peloso). § La scoperta di questi personaggi da parte nostra è stata annunciata il 22 marzo 1984, e pubblicata nella rivista scientifica del CNR: Medioevo. Saggi e Rassegne nº 9. § Dal 1º gennaio 1957 la chiesa, antica parrocchiale del paese fino al 1576 (sostituita da Santa Chiara), è custodita dalle suore del Cenacolo Cuore Addolorato e Immacolato di Maria. § Nel corso del tempo è stata restaurata più volte: una, nell’inverno 1898-99; l’ultima, nel 1956-58. § Nel Libro Storico della parrocchia si legge che, all’interno dell’edificio, si trovava un pozzo di acqua che venne colmato nel XIX secolo. Noi sospettiamo fosse una cripta, forse con tombe giudicali.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Personalità legate a San Gavino Monreale
- Renato Copparoni (San Gavino Monreale, 27 ottobre 1952), calciatore
- Raimondo Inconis (San Gavino Monreale, 27 marzo 1959), musicista
[modifica] Eventi
[modifica] Feste e manifestazioni
Per la tradizionale vocazione alla coltivazione dello zafferano, di cui è il maggiore produttore nazionale, nel mese di novembre si svolge la Sagra dello Zafferano, la più importante a livello regionale dedicata a questo prodotto.
La domenica e il martedì prima del Mercoledi delle Ceneri si svolge da decenni il carnevale Sangavinese con la sfilata dei carri allegorici. Grazie all'abilità con la cartapesta degli artisti locali i carri di San Gavino sono ritenuti tra i più belli della Sardegna e l'uso di realizzarne con caratteristiche simili si sta diffondendo in molti comuni, più o meno limitrofi.
In onore della patrona del paese, Santa Chiara, viene celebrata ogni anno una settimana di festa nel mese di Agosto, con eventi religiosi e civili. Anche per la festa di Santa Teresa, a Settembre, e per quella di Santa Lucia, a Dicembre, si tengono festeggiamenti sia di base religiosa che di base civile.
Fra gli eventi più recenti, da alcuni anni, si svolge un festival di musica elettronica, Fonderia Sonica.
[modifica] Economia
Per diversi decenni l'economia della cittadina si è retta sulle attività industriali insediate presso la cittadina e nella vicina area industriale di Villacidro. La fonderia di San Gavino è stata una delle più importanti realtà industriali del territorio, ma la chiusura di numerose fabbriche del villacidrese e la sempre più povera produzione all'interno della fonderia hanno reso necessario ricostruire l'economia della cittadina.
Oggi la realtà economica è prevalentemente caratterizzata da piccole e medie imprese e dallo sviluppo del settore terziario. Numerosi uffici pubblici, le scuole e il locale ospedale sono i luoghi di maggior impiego delle risorse umane nel terziario cittadino. Il settore primario in particolar modo l'agricoltura, persiste ma non a livello di produzione di massa atta alla commercializzazione del prodotto. Il turismo non è ancora particolarmente valorizzato ed è quindi poco diffuso.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Giovanni Cruccu (Lista civica) dal 07/06/2009
[modifica] Note
- ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- San Gavino Monreale in Sito web istituzionale. Amministrazione comunale. URL consultato il 01-01-2011.
- San Gavino Monreale in Sardegna Turismo. Regione Autonoma della Sardegna. URL consultato il 20-11-2008.
- Comune di San Gavino Monreale in I comuni della Sardegna in rete. Regione Autonoma della Sardegna. URL consultato il 20-11-2008.
- San Gavino Monreale in Sardegna Digital Library, la memoria digitale della Sardegna. Regione Autonoma della Sardegna. URL consultato il 20-11-2008.
- San Gavino Monreale . Net in Notizie ed approfondimenti su San Gavino Monreale. San Gavino Monreale . Net. URL consultato il 11-01-2009.
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