Ferrovia Novara-Varallo

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Novara–Varallo
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 55 km
Apertura a tratte, dal 1883 al 1886
Gestore RFI
Scartamento 1435 mm
Elettrificazione 3000 V CC (Novara – Vignale)
Ferrovie

La ferrovia Novara–Varallo, è una ferrovia di proprietà statale che collega Varallo con Novara, correndo completamente in territorio piemontese.

La linea è a binario singolo, elettrificato solo nel tronco Novara-Vignale. È gestita da RFI SpA che la qualifica come ferrovia complementare[1].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Tratta Inaugurazione[2]
NovaraVignale 14 giugno 1855[3]
Vignale–Romagnano Sesia 22 febbraio 1883
Romagnano Sesia–Grignasco 6 novembre 1884
Grignasco–Borgosesia 6 novembre 1885
Borgosesia–Varallo 12 aprile 1886

I progetti[modifica | modifica sorgente]

L'idea di progettare una ferrovia che mettesse in comunicazione la città di Novara con la Valsesia venne all'ingegner Giuseppe Antonini nel 1856.

Inizialmente il progetto doveva essere finanziato per 5 milioni di lire dal barone Luigi Bolmida (noto all'epoca come deputato di Varallo al Parlamento Subalpino). Il progetto fu però interrotto nel corso degli anni successivi a causa della morte del barone. Tredici anni dopo lo stesso Antonini, per incarico ricevuto dalla città di Varallo intraprese nuovi studi, sostituendo al primo progetto, quello di una strada ferrata economica a scartamento ridotto, per cui la spesa veniva ridotta a lire 2.400.000 circa.

Per promuovere questo nuovo progetto si costituì un comitato, si fecero adunanze, si aprirono sottoscrizioni, si pubblicarono avvisi d'invito agli imprenditori di opere pubbliche e si incaricò il commissario Biglia (ispettore delle ferrate) per ricevere le offerte e giungere ad un accordo: le aspettative però furono vane, e la tanto desiderata ferrovia in Valsesia continuò ad essere un'illusione per molti.

Col passare degli anni un nuovo progetto venne redatto dall'ingegner Cesare Rota e su quel progetto si costruì l’attuale ferrovia.

La costruzione[modifica | modifica sorgente]

La Varallo-Novara fu finanziata dalla Legge 29 luglio 1879, n. 5002, detta Baccarini dal nome del Ministro dei Lavori Pubblici del periodo[4]. Si decise di derivare la linea dalla stazione di Vignale, utilizzando quindi il tronco della ferrovia Arona-Alessandria tra questa cittadina e Novara, costruito nel 1855.

I lavori furono condotti dalla Società per le Strade Ferrate del Mediterraneo che aveva la competenza sulla cosiddetta Rete Mediterranea.

Il 22 febbraio 1883 si inaugurò il primo tronco, tra Romagnano Sesia e Vignale, lungo 25,80 chilometri. Il 6 novembre 1884 si aprì la linea fino a Grignasco, lunga 7,12 km, mentre Borgosesia fu raggiunta lo stesso giorno dell'anno successivo con un tronco lungo 5,60 km. Il 12 aprile 1886 fu aperta la tratta Borgosesia-Varallo di 12,290 km[5].

A seguito della statizzazione delle ferrovie, tra il 1905 e il 1906 l'esercizio della linea passò alle Ferrovie dello Stato.

Anni recenti[modifica | modifica sorgente]

La linea è stata utilizzata ininterrottamente fino agli anni novanta. A partire dal 1970 viene organizzato il pellegrinaggio valsesiano a Lourdes via treno, utilizzando convogli speciali ogni due anni. Fino a metà anni '80,sopravviveva una coppia di relazioni Varallo-Torino,via Romagnano Sesia-Santhià,e ancora prima vi era una relazione Varallo-Novara,ma via Romagnano-Santhià-Vercelli. Negli anni'80,stante la precaria condizione dell'armamento, la linea vide passare sui suoi binari un convoglio speciale composto da un locomotore D.445 e alcune carrozze del tipo MDVC -allora nuove di fabbrica- organizzato in concomitanza della visita al Sacro Monte di Varallo di Papa Giovanni Paolo II°.Fino alla soglia degli anni Novanta, hanno resistito inoltre relazioni dirette con Milano festive assicurate da automotrici tipo ALn 990 FS,ed-ex TEE Breda, ALn 448-460.

Nel 1988 le stazioni di Briona e Quarona vennero declassate a fermate[6]; Tra l'aprile 1991 e l'aprile 1992 la linea venne chiusa per dei lavori consistenti di ammodernamento: la sostituzione integrale dell'armamento, sostituzione delle travate sul ponte sul torrente Agogna presso Vignale e di un sottopasso nelle adiacenze. Altri lavori corredati furono: sostituzione del segnalamento semaforico e di protezione, automazione dei Passaggi a Livello, predisposizione al telecomando mediante DCO, Blocco elettrico Automatico Contassi, riordino del piazzale binari di Romagnano Sesia e Varallo: in quest'ultima venne eliminato il deposito convogli. I binari della Novara-Varallo, sono attualmente da 50/60 Kg al metro/lineare, contro le vecchie rotaie da 27 kg, poggianti su traverse in cemento armato sul tratto da Vignale a Romagnano Sesia e da qui a Varallo su traverse in legno, ancora le originali;

Altri lavori sono stati eseguiti nel 2005, anno in cui il servizio fu sospeso per il rifacimento di alcuni passaggi nei pressi di Varallo e Prato Sesia.

Le automotrici diesel utilizzate in prevalenza sono state le Aln 668, dalla loro assegnazione al deposito gaudenziano fino alla loro dismissione avvenuta alla fine degli anni 2000. Attualmente sono in servizio esclusivamente le automotrici Aln 663 di più recente costruzione, in quanto un ponte nei pressi di Borgosesia è omologato per convogli più pesanti come il più moderno Minuetto alla velocità ridotta di 30 km/h.[7].

Dibattiti sulla linea[modifica | modifica sorgente]

Verso la fine degli anni ottanta la tratta ferrovia Varallo-Novara è stata al centro di forti dibattiti: le Ferrovie volevano dapprima smantellare e ridurne la tratta, ma con l'intervento della regione e dei comuni interessati si riuscì ad arrivare a un accordo, con l'ammodernamento del 1991 e 1992. Dalla ripaertura il servizio viene effettuato con il sistema a spola, ultimamente al centro di forti dibattiti per gli sprechi che comportano gli invii a vuoto dei convogli su una distanza di 55 km.. Durante la prima settimana di maggio 2008 il comune di Varallo ha ricevuto notizia di un provvedimento da parte delle ferrovie che prevede di smantellare tutti gli scambi, binari e strutture storiche mantenendo solamente un'unica linea; il comune ha eccepito che ciò renderebbe impossibili iniziative a carattere storico-religioso.

Il motivo di questo progetto rientra nell'iniziativa "Linee Snelle" che le Ferrovie portano avanti già dal 2000: si vuole risparmiare personale diminuendo le tratte considerate sottoutilizzate. Il comune di Varallo, già impegnato in proteste riguardanti il costo degli abbonamenti[8], intende contrastare questa ed altre decisioni[9].

Tuttavia con la crescente attrazione di Novara come polo universitario a partire dalla fine degli anni ottanta si è assistito ad un massiccio aumento di pendolari diretti verso la pianura per gli studi. (si stimano attualmente circa 1.000 pendolari al giorno[10]) Dal 2009 inoltre è utilizzata durante la manifestazione dell'Alpàa per treni-navetta notturni.

Nonostante l'aumento dell'affluenza della linea i dibattiti sulla chiusura si riaccendono quando nel 2012 la regione paventa l'idea di sospendere il servizio su 14 linee, tra cui anche la Ferrovia Arona-Santhià, che si interseca all'altezza della stazione di Romagnano con la Novara-Varallo.

Le sospensioni evitate[modifica | modifica sorgente]

Una prima sospensione venne evitata quando nel giugno 2012 la tratta venne avviata ad una fase di sperimentazione insieme alla Ferrovia Vercelli-Casale Monferrato. Di fatto tale sperimentazione non decollò, ed a causa del venir meno dell'effetto rete per la sospensione delle altre 12 linee, il traffico subì una lieve flessione nell'inverno 2012-2013.

Nell'agosto 2013 la Regione Piemonte insieme Trenitalia fissarono la sospensione della linea per il primo settembre dello stesso anno, assieme alla Ferrovia Vercelli-Casale Monferrato.[11]. L'8 settembre 2013, a seguito di un duro braccio di ferro tra gli esponenti locali della Lega Nord e la regione, è stato varato un nuovo orario, scongiurando la chiusura che però ha visto il taglio di tutte le corse di morbida e il mantenimento di sole 8 corse pendolari.

La sospensione del servizio passeggeri[modifica | modifica sorgente]

A seguito delle nuove elezioni regionali avvenute il 25 maggio 2014 la nuova giunta regionale guidata da Sergio Chiamparino ha deciso la sospensione del traffico passeggeri a partire dal 15 settembre 2014, come primo atto della nuova gestione dei trasporti. Il traffico merci risulta attivo come in precedenza nella tratta Novara-Romagnano Sesia. Tale sospensione si protrarrà probabilmente fino al 2017, quando con la scadenza del contratto attuale con Trenitalia la linea sarà messa in un capitolato di gara d'appalto insieme al lotto del quadrante nord-orientale del Piemonte. Nello stesso lotto vi rientrerà la Ferrovia Santhià-Arona, già sospesa nel 2012. Negli altri lotti saranno inserite altre linee sospese come la Ferrovia Pinerolo-Torre Pellice e la Ferrovia Savigliano-Saluzzo-Cuneo.[12]

Le numerose proteste non sono servite a scongiurarne la chiusura, pur protraendosi anche dopo la data della sospensione.

Percorso[modifica | modifica sorgente]

Stazioni e fermate
Continuation backward
linea per Alessandria
Unknown route-map component "CONTgq" Junction from right
linea per Milano
Unknown route-map component "BS2c2" Unknown route-map component "SHI2gr"
Unknown route-map component "LSTRrg"
Unknown route-map component "STRr+1h" + Unknown route-map component "STR2h+r" + Unknown route-map component "lDST"
Station on track + Unknown route-map component "BS2c3" + Unknown route-map component "BS2c4"
65+028 Novara 151 m s.l.m.
Unknown route-map component "LABZrg"
Station on transverse track + Unknown route-map component "BS2c1"
Junction from right + Unknown route-map component "BS2+r"
Novara Nord
Unknown route-map component "eLABZrg" Unknown route-map component "exBHFq" Unknown route-map component "eABZrf"
Novara FNM (vecchia)
Unknown route-map component "LSTRlf" Unknown route-map component "LSTRlg" Junction to left Unknown route-map component "SPLaq" Unknown route-map component "vCONTfq"
65+368
0+000
linee per Torino e per Biella
Unknown route-map component "LCONTgq" Unknown route-map component "LABZrf" Straight track
Linea per Seregno
Unknown route-map component "CONTgq" Unknown route-map component "ABZql" Unknown route-map component "KRZu" Unknown route-map component "CONTfq"
linea AV/AC Torino–Milano
Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada A4 - Strada europea E64
Unknown route-map component "dWASSERq" Small bridge over water Unknown route-map component "dWASSERq"
canale Cavour
Unknown route-map component "SPLa+vBHF"
3+275 Vignale fine doppio binario, 160 m s.l.m.
Unknown route-map component "vCONTgq" Unknown route-map component "SPLeq" Unknown route-map component "vSTRgr"
linea per Domodossola / linea per Arona e per Pino
Unknown route-map component "dWASSERq" Small bridge over water Unknown route-map component "dWASSERq"
Agogna
Unknown route-map component "eHST"
San Bernardino † 2003 178 m s.l.m.
Stop on track
16+077 Briona 197 m s.l.m.
Station on track
18+204 Fara 208 m s.l.m.
Stop on track
21+332 Sizzano 225 m s.l.m.
Stop on track
24+141 Ghemme 241 m s.l.m.
Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada A26
Unknown route-map component "dWASSERq" Small bridge over water Unknown route-map component "dWASSERq"
roggia Mora
Unknown route-map component "CONTgq" Junction from right
linea per Arona
Station on track
29+004 Romagnano Sesia 266 m s.l.m.
Junction to left Unknown route-map component "CONTfq"
linea per Santhià
Unknown route-map component "dWASSERq" Small bridge over water Unknown route-map component "dWASSERq"
Sesia
Stop on track
31+207 Prato Sesia 278 m s.l.m.
Stop on track
32+216 Grignasco 322 m s.l.m.
Unknown route-map component "eABZlf" Unknown route-map component "exCONTfq"
linea FVS per Coggiola † 1935
Unknown route-map component "eHST"
Bettole-Valduggia † 2003 343 m s.l.m.
Station on track
41+812 Borgosesia 359 m s.l.m.
Unknown route-map component "eHST"
Vanzone-Isolella † 2003 386 m s.l.m.
Stop on track
47+736 Quarona 405 m s.l.m.
Unknown route-map component "eHST"
Roccapietra † 2003 424 m s.l.m.
End stop
54+095 Varallo Sesia 452 m s.l.m.

Il primo tratto, Novara–Vignale, è comune alle linee per Domodossola, per Arona e per Pino, dopodiché i binari per Varallo si staccano in direzione nord ovest per un tratto pianeggiante da Vignale fino a Romagnano Sesia.

Il tratto Vignale–Romagnano corre fra risaie e campi di granoturco e cereali attraversando piccoli borghi un tempo a prevalente attività agricola.

A Romagnano Sesia, vi è la stazione dove avviene l'incrocio con la Santhià–Arona aperta nel 1905. La Novara–Varallo a partire da Romagnano Sesia, corre sulla sponda sinistra del fiume Sesia parallelamente al corso d’acqua.

La successiva parte che da Romagnano Sesia giunge a Varallo, in particolare nel tratto Grignasco–Varallo, è situata in un contesto prealpino, contornata di opere d'interesse paesaggistico: ponti in pietra[13], alcune gallerie e tratti in trincea scavati nella roccia viva.

La stazione di Grignasco fu capolinea della Ferrovia Grignasco-Coggiola attiva dal 1908 fino al 1968 che attraversando il Sesia raggiungeva Coggiola in Valsessera attraversando gli abitati di Serravalle Sesia, Crevacuore e Pray.

La linea per Varallo prosegue percorrendo il viadotto di San Quirico, a più arcate in mattoni e pietra, stretto tra il fiume e le pendici del Monte Fenera; varca inoltre il ponte in pietra di Bettole, con un'arcata minore attualmente in cemento armato in quanto fu fatta brillare dai partigiani delle formazioni valsesiane e ricostruita dopo gli eventi bellici. Esistono documenti fotografici della locomotiva schiantata contro il basamento del ponte per l’esplosione ed il conseguente crollo dell’arcata[14].

A poca distanza dalla stazione capolinea di Varallo è stata da pochi anni riattivata una funivia già costruita negli anni trenta del Novecento che dal centro città sale al Sacro Monte.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ RFI - Rete in esercizio (PDF). URL consultato il 18-09-2008.
  2. ^ Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926
  3. ^ Parte della linea Arona – Alessandria.
  4. ^ L. 29 luglio 1879, n. 5002, per la costruzione di nuove linee di completamento della rete ferroviaria del Regno. Tabella C. Punto 1.
  5. ^ Alessandro Tuzza, Trenidicarta.it - Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926. URL consultato il 03-06-2009.
  6. ^ "Notizia flash", in "I Treni Oggi" n. 82 (maggio 1988), p. 6.
  7. ^ https://www.facebook.com/groups/170685487410/
  8. ^ Corriere di Novara
  9. ^ Prealpina
  10. ^ La Regione Piemonte chiude il 24% della propria rete ferroviaria
  11. ^ Dal primo settembre treni fermi sulla Novara-Varallo; La Stampa
  12. ^ [1]
  13. ^ Le 12 stampe dei ponti e dei viadotti della ferrovia Novara Varallo. Nel 1888 fu redatta una serie di dodici stampe litografiche di A. Taddio, un pittore triestino trasferitosi in Lombardia, rappresentanti altrettanti punti della linea ferrata Novara-Varallo.
  14. ^ Immagini della linea

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Rete Ferroviaria Italiana. Fascicolo linea 14
  • Via ferrata Novara-Varallo. Album delle principali opere d'arte, Ed. Palmiro Corradini, Borgosesia, 1973 (Ristampa dell'edizione del 1888).
  • Luigi Ballatore, Storia delle ferrovie in Piemonte. Dalle origini alla vigilia della seconda guerra mondiale, Il Punto, Torino, 1996. ISBN 88-86425-26-0
  • Luigi Ballatore, Storia delle ferrovie in Piemonte, Il Punto, Torino, 2002. ISBN 88-88552-00-6

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]