Varallo

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Varallo
Panorama di Varallo
Varallo - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Piemonte
Provincia: stemma Vercelli
Coordinate: 45°49′0″N 8°15′0″E / 45.81667, 8.25Coordinate: 45°49′0″N 8°15′0″E / 45.81667, 8.25
Altitudine: 450 m s.l.m.
Superficie: 88 km²
Abitanti:
7.545 31/05/2008
Densità: 86 ab./km²
Frazioni: Arboerio, Balangera, Camasco, Cervarolo, Crevola, Dovesio, Locarno, Morca, Morondo, Parone, Roccapietra, Scopelle, Valmaggia 
Comuni contigui: Borgosesia, Breia, Cesara (VB), Civiasco, Cravagliana, Madonna del Sasso (VB), Nonio (VB), Quarna Sotto (VB), Quarona, Sabbia, Valstrona (VB), Vocca
CAP: 13019
Pref. telefonico: 0163
Codice ISTAT: 002156
Codice catasto: L669 
Nome abitanti: varallesi 
Santo patrono: San Gaudenzio 
Giorno festivo: 22 gennaio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Varallo (in piemontese Varal), spesso indicato come Varallo Sesia, è un comune di 7.545 abitanti della Valsesia, situato in provincia di Vercelli.

Sorge lungo le rive del fiume Sesia ed è diviso in due parti dal torrente Mastallone, suo affluente, che separa il centro storico, detto Varallo Vecchio, dalle aree più recenti. Unisce attività industriali e turistiche. È dominato dal Sacro Monte di Varallo, uno dei maggiori luoghi di culto del cattolicesimo del Piemonte, che attira annualmente migliaia di turisti.

Nel mese di luglio vi si svolge una grande manifestazione, l'Alpàa, che raccoglie lungo le strade cittadine stand rappresentativi di tutte le attività economiche, sociali, culturali e turistiche dell'intera vallata. Nell'occasione si tengono spettacoli d'arte varia.

Indice

[modifica] Geografia

Varallo si trova quasi allo sbocco della Valsesia nella pianura vercellese alla confluenza del Mastallone nel Sesia.

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Varallo.

[modifica] Storia

Varallo sullo sfondo del Monte Rosa

Varallo, per la Valsesia, è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione in quanto insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

[modifica] L'origine del nome

Le origini del toponimo sono incerte: alcuni studiosi lo riconducono alla radice Var, intesa come luogo fortificato, vista la posizione a difesa delle due valli Grande e Mastallone, mentre Carlo Guido Mor ipotizza una derivazione da Variarius, nel significato di zona aspra ed incolta; altri ancora ne individuano l'origine dal nome della popolazione celtica dei Veratri.

Il più antico documento relativo a Varallo, dove compare l'antica denominazione Varade, risale al 10 giugno 1025: si tratta di un diploma con il quale il re di Germania Corrado II, detto il Salico, conferiva al vescovo Pietro di Novara alcuni beni sequestrati ai fratelli Riccardo e Uberto dei conti di Pombia, sostenitori di Arduino d'Ivrea, tra cui la val d'Otro (alpe de Otro), il ponte di Varallo (ponte de Varade) e Roccapietra (Roccam Huberti)[1].

La stessa denominazione Varade compare anche in un successivo diploma di Enrico IV del 13 aprile 1060[2]. In seguito però iniziò ad affermarsi la denominazione Varale, che compare la prima volta in un documento del 6 marzo 1083 con il quale il conte Guido di Pombia donava alcuni beni di sua proprietà situati in Valsesia all'abbazia di Cluny, tra i quali un mulino che sorgeva "in loco ubi dicitur Varale"[3]; questa denominazione, tanto nella forma Varale che in quella villam Varallis, si diffuse definitivamente durante il XII secolo[4].

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Panorama di Varallo Sesia

[modifica] Il Sacro Monte

Per approfondire, vedi la voce Sacro Monte di Varallo.

Il Sacro Monte di Varallo è il più antico dei Sacri Monti, essendo stato eretto a partire dal 1491 da Bernardino Caimi, frate Minore Osservante, già custode in Terra Santa. Nel 2003 questo straordinario complesso monumentale è stato inserito dall'UNESCO nella Lista del Patrimonio dell'Umanità insieme ad altri sei Sacri Monti piemontesi.

Fa parte dei poli museali dell'Ecomuseo della Valsesia.

[modifica] Architetture religiose

Tra i principali monumenti a Varallo nel capoluogo vanno ricordati

[modifica] Architetture civili

[modifica] Musei

Tra i musei si ricordano, oltre alla Pinacoteca civica, il Museo Comola con sede nella frazione Camasco, il Museo Scaglia ed il Museo di Storia Naturale Calderini.

[modifica] Frazioni

Conta numerose frazioni: Aniceti, Arboerio, Balangera, Barattina, Camasco, Cervarolo, Crevola, Dovesio, Locarno, Morca, Morondo, Parone, Pianebelle, Roccapietra, Scopelle, Valmaggia, alcune delle quali in precedenza erano comuni autonomi.

Fra queste vanno ricordate Camasco, Cervarolo, Locarno, Roccapietra.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Gianluca Buonanno (Controcorrente, lista alleata della Lega Nord) dal 29/05/2007 (2º mandato)
Centralino del comune: 0163 562711
Posta elettronica: info@comune.varallo.vc.it

Tra le note,da ricordare che il Sindaco Gianluca Buonanno, Lista Buonanno, alleata della Lega Nord, è stato uno degli amministratori d'Italia con la percentuale di rielezione più alta, l'81%. Lo stesso Sindaco, alle elezioni del 13-14 aprile 2008, viene eletto alla Camera dei Deputati.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Gemellaggio

[modifica] Onorificenze

Il 14 luglio 1971, la città è stata insignita per la Valsesia della Medaglia d'Oro al Valor Militare [5]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'oro al valor militare

«Ribelle all'occupazione nazifascista, la Valsesia combatteva durante venti mesi la dura guerra partigiana per la liberazione nazionale. Perizia di Capi, valore di migliaia di partigiani e patrioti d'aggressive, manovriere, formazioni, solidarietà rischiosa e appassionata delle popolazioni alla Resistenza, impegnavano duramente, con armi e mezzi tolte al nemico ed insidiosa ostilità dell'ambiente, numerosi presidi ed ingenti Unità operative dell'occupante, infliggendogli, con il combattimento ed il sabotaggio, rilevanti perdite umane e materiali ed esiziale oneroso logorio di forze. Sottoposta a rastrellamenti, repressioni cruente e distruzioni, irriducibile non piegava all'oppressore e centinaia di caduti in armi, decine di trucidati per rappresaglia testimoniano il tributo di valore e di sofferenza, con cui i combattenti e le popolazioni di Valsesia per congiunte virtù militari e civili opponevano all'oppressore la forza invincibile dell'amore per la libertà e per lì indipendenza della Patria»
— Settembre 1943 - aprile 1945

[modifica] Note

  1. ^ Conradi II. Diplomata, a cura di H. Bresslau, in MGH, Diplomatum Regum et Imperatorum Germaniae, vol. IV, doc. 38, pp. 40-42; Carte valsesiane fino al secolo XV conservate negli archivi pubblici, a cura di C. G. Mor, Torino 1933 (Biblioteca della Società Storica Subalpina, CXXIV), doc. IV, pp. 7-9.
  2. ^ Heinrici IV. Diplomata, a cura di D. von Gladiss, in MGH, Diplomatum Regum et Imperatorum Germaniae, vol. VI, parte 1, doc. 63, pp. 82-84; Carte valsesiane cit., doc. VI, pp. 11-13.
  3. ^ A. Bruel, Recueil des chartes de l'Abbaye de Cluny formé par Auguste Bernard, complété, révisé et publié par Alexandre Bruel, Paris 1888, vol. IV, pp. 757-760, doc. 3600; Carte valsesiane cit., doc. VIII, pp. 14-17
  4. ^ Sulla denominazione ufficiale del comune di Varallo (vedi la pagina di discussione)
  5. ^ Motivazione sul sito del Quirinale

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