Valle Sessera

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Valle Sessera
Panorama dalla Cima delle Guardie
Panorama dalla Cima delle Guardie
Stati Italia Italia
Regioni Piemonte Piemonte
Province Biella Biella
Vercelli Vercelli
Località principali Ailoche, Caprile, Coggiola, Crevacuore, Guardabosone, Portula, Postua, Pray, Sostegno
Comunità montana Comunità montana Val Sessera, Valle di Mosso e Prealpi Biellesi
Fiume Sessera
Cartografia
Mappa della Valle
Sito internet
Val Sessera
Tipo di area SIC
Class. internaz. IT1130002
Stati Italia Italia
Regioni Piemonte Piemonte
Province Biella Biella,Vercelli Vercelli
Superficie a terra 10.787[1] ha
Provvedimenti istitutivi DPR 357/1997 e DPR 120/2003[1]

La Valle Sessera (anche: Val Sessera o Valsessera) è una valle del Piemonte nord-orientale che interessa le province di Biella e, in parte minore, di Vercelli. Si sviluppa intorno al torrente Sessera; la zona occidentale della valle ricade nell'Oasi Zegna (strada panoramica Zegna), un'area naturalistica di rilevante importanza. Dal punto di vista della geografia fisica la valle appartiene alla Valsesia, in quanto il Sessera è tributario in destra idrografica del fiume Sesia e confluisce in quest'ultimo a Borgosesia, ovvero prima dell'uscita della Sesia nella pianura padana.

Comuni della valle[modifica | modifica wikitesto]

Il suo territorio include i comuni di:[2]

oltre a varie isole amministrative montane appartenenti a comuni del Biellese centrale. [3]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Una rustica fontana in pietra nei verdi boschi della valle

La valle è situata nella parte nord-orientale della Provincia di Biella a ridosso delle cime alpine del gruppo del Monte Rosa e culmina con i 2556 m del Bo. A nord e a est confina con la Valsesia, verso ovest con la Valle del Cervo e a sud con quella di Mosso. La parte più a monte della vallata è priva di centri abitati permanenti ma viene solo frequentata, d'estate, dai pastori del Biellese che ancora compiono la transumanza trasportando i loro bovini verso gli alpeggi dei quali è ricca la valle.[4] Amministrativamente questa zona è infatti tuttora costituita da isole amministrative montane appartenenti ai comuni della collina biellese, che storicamente ne assegnavano l'uso per il pascolo ai propri allevatori. All'imbocco dell'alta Valsessera si trovano sui due opposti versanti il Santuario della Novareia e il Santuario del Cavallero, toccati entrambi dal percorso escursionistico-religioso chiamato Le Valli della Fede.
La porzione di Valsessera a valle di Coggiola è invece densamente abitata ed è sede di numerosi stabilimenti industriali.[3]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La valle fu teatro nel medioevo delle gesta di Fra' Dolcino[4] e, durante la seconda guerra mondiale, servì da rifugio per i partigiani della Resistenza italiana.[4]

La stazione sciistica di Bielmonte

Tutela naturalistica[modifica | modifica wikitesto]

Oltre che compresa nella già citata Oasi Zegna l'alta valle è inclusa, assieme alla testata della Valle Cervo, nel Sito di Interesse Comunitario (SIC) della rete europea Natura 2000 “Val Sessera” (codice IT1130002), che misura 10.786,73 ettari. [5]

Particolarmente rilevante è la presenza nella zona del coleottero endemico Carabus olympiae.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Il centro di maggiore richiamo dal punto di vista turistico è la stazione sciistica di Bielmonte, punto di congiunzione tra la Val Sessera e la Valle di Mosso poco ad est del passo del Bocchetto di Sessera che mette in comunicazione le due vallate. La maggior parte delle strutture ricettive si trova sul versante Strona di Mosso, ma le piste sciistiche (da discesa e da fondo) sconfinano abbondantemente in Valsessera, dove i pendii hanno un'esposizione che permette alla neve di conservarsi piuttosto a lungo nonostante la quota non elevatissima.

Montagne innevate intorno alla Valle Sessera viste da Bielmonte

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Sito ufficiale della Regione Piemonte www.regione.piemonte.it (consultato nell'aprile 2014)
  2. ^ Ove non diversamente indicato, si intende in provincia di Biella.
  3. ^ a b Carta Tecnica Regionale raster 1:10.000 (vers.3.0) della Regione Piemonte - 2007
  4. ^ a b c Sito della Centro Studi Biellesi DocBi www.docbi.it, consultato nell'agosto 2009
  5. ^ Siti di Importanza Comunitaria (SIC), Regione Piemonte, lista on-line su gis.csi.it (consultato nel settembre 2011)

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