Salvia

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Salvia
Salvia guaranitica close.jpg
Fiori e foglie di Salvia guaranitica
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Genere Salvia
Specie
  • Vedi testo

Il genere Salvia comprende diverse specie di piante odorose appartenenti alla famiglia delle Lamiaceae, la stessa famiglia del timo e della menta.


Morfologia[modifica | modifica sorgente]

La specie più nota, largamente usata in cucina, è la Salvia officinalis (la salvia in senso stretto).

La Salvia officinalis è una pianta a portamento cespuglioso, con fusto molto ramificato e foglie picciolate di colore grigio-verde, ricche di oli essenziali che le conferiscono il caratteristico aroma. I fiori sono ermafroditi, di colore violetto e sbocciano in primavera.

Altre specie hanno applicazione nell'alimentazione o in erboristeria. Alcune specie (in particolare Salvia divinorum) contengono sostanze allucinogene. Infine, molte specie hanno usi ornamentali: tra queste la più nota è la Salvia splendens, anche se la stessa Salvia officinalis trova impiego per scopo ornamentale.

Salvia pratensis
Una pianta di salvia

Proprietà terapeutiche[modifica | modifica sorgente]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

I principi attivi della Salvia officinalis sono:

La salvia ha varie proprietà farmacologiche che sono state sfruttate nei secoli:

  • amaro-tonica
  • antisettica
  • digestiva
  • diuretica
  • balsamica
  • emmenagoga
  • spasmolitica
  • coleretica
  • ipoglicemica
  • estrogenica
  • trofica per il surrene

La salvia insieme alla soia è uno degli alimenti a più alto contenuto di fitoestrogeni. Da ciò derivano proprietà antiidrotiche (verso la sudorazione di mani e piedi, e quella notturna dei pazienti) e antigalattogene, per cui la salvia è un inibitore della secrezione di latte materno.

La Salvia splendens e Salvia miltiorrhiza, tra i principi attivi, producono dei composti molto interessanti:

* l'acido litospermico, risultato inibitore di alcune tirosina chinasi e della proteina chinasi calcio-fosfolipide dipendente (PKC);

  • il rosmadiale, altro inibitore della PKC
  • il miltirone, un orto-benzochinone con azione antitumorale
  • l'hassanano, un diterpene-dione che blocca la lipossigenasi responsabile della sintesi dei leucotrieni (infiammazione ed asma)
  • il nortanshinone, che è anti-infiammtorio perché inibisce la ciclo-ossigenasi, il bersaglio molecolare dell'aspirina.[senza fonte]

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