Salvia sclarea

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Erba moscatella
Salvia sclarea3.jpg
Salvia sclarea
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Sottofamiglia Neptoideae
Tribù Mentheae
Genere Salvia
Specie S. sclarea
Nomenclatura binomiale
Salvia sclarea
L.

L'erba moscatella (Salvia sclarea L.) è una pianta erbacea biennale o longeva, molto odorosa, appartenente alla famiglia delle Lamiacee.

Indice

[modifica] Descrizione

La pianta è abbastanza decorativa sia per il suo fogliame che per i suoi fiori.
Alla maturità raggiunge 1 m di l'altezza.
Il fusto è eretto, di diametro 5–9 mm, con peli crespi di 1–2 mm.
Le foglie inferiori sono grandi (fino a 20 cm.), ricoperte da uno strato uniforme di peluria e appaiono vellutate; le foglie cauline sono minori, irregolarmente dentellate.
L'infiorescenza è ampia, con rami eretto-patenti; le brattee sono membranose, violacee, di 2–3 cm; il calice è con tubo ispido di 7 mm e denti spinulosi di 3–5 mm. Fiorisce tra giugno e luglio.
I frutti sono piccoli acheni.

[modifica] Distribuzione e habitat

Cresce nell'Europa meridionale e nel sud della Siria.
In Italia si trova in tutto il territorio anche se rara e spesso inselvatichita.

Cresce in pendii aridi e in boscaglie in una fascia altimetrica che va dalle pianure sino gli 800 m s.l.m. e oltre.

[modifica] Coltivazione

Domanda un suolo fresco, leggero, leggermente calcareo ed un'esposizione piena di sole.
Moltiplicazione con semina all'inizio della primavera in vivaio, seguito da un reimpianto in maggio, o con divisione di ciuffi. Il raccolto avviene dopo 4-5 mesi la piantagione.
La coltivazione si sviluppa in Inghilterra, in Francia ed in Russia meridionale per l'industria di profumo.

[modifica] Usi

La sua coltura al giorno d'oggi è principalmente destinata a produrre un olio essenziale utilizzato nella fabbricazione di vermuth, di liquori o di profumi.
Come tutte le salvie, è anche una pianta mellifèra, molto attraente per le api.
È stato usata anche per aromatizzare il vino, per intesificare l'aroma di Moscato, per dare vitalità all'organismo, curare la depressione, regolare il sistema nervoso Nelle birre inglesi, la sclarea è stata usato come aroma prima che l'uso del luppolo divenisse comune.
Le foglie possono essere utilizzate, fresche o essiccate, per aromatizzare i piatti di carne: maiale, vitello, pecora, selvaggina, le salse...Le foglie inoltre sono state utilizzate come verdura.
È stato usato anche per aromatizzare alcuni prodotti del tabacco.
La Salvia sclarea dimostra buone proprietà tonico-stimolanti nei confronti dell'apparato digerente, antispasmodiche e antisteriche, battericide e contro l'eccessiva sudorazione, regola il flusso mestruale, migliora lo stato del cuoio capelluto, evidenzia proprietà afrodisiache e ipotensive.[1] I semi della sclarea hanno un rivestimento mucillaginoso, i vecchi erboristi suggerivano di disporre un seme nell'occhio di qualcuno che avesse un corpo estraneo in esso, in modo da aderire all'oggetto e renderne facile la rimozione.

[modifica] Note

  1. ^ "Aromaterapia", di Sheila Lavery, Gruppo Editoriale Armenia, Milano, 1997, pag.28-29

[modifica] Bibliografia

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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