Salvia divinorum

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Salvia divinorum
Salvia divinorum -1.jpg
Salvia divinorum.
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Genere Salvia
Specie S. divinorum
Nomenclatura binomiale
Salvia divinorum
Epling & Játiva, 1962

La Salvia divinorum (nota anche come Maria Pastora, Ska Maria Pastora) è una pianta psicoattiva della famiglia delle Lamiacee.

È una pianta naturalmente diffusa quasi solo in Messico nella zona della Sierra Madre Mazateca. La riproduzione avviene quasi esclusivamente tramite talea, i semi vengono prodotti molto raramente dalla pianta (e raramente germinano) la quale risulta essere arrivata in Europa tramite i cloni donati nel 1962 da una curadera Mazatec a R. Gordon Wasson e Albert Hofmann.

È attestato, da tempo immemorabile, il suo uso rituale da parte degli indios Mazatechi della regione di Oaxaca (Messico), in riti religiosi di divinazione e cura.

Principio attivo[modifica | modifica sorgente]

La salvinorina A presente nelle foglie della pianta è attualmente oggetto di studio; non si possiede ancora, tuttavia, un quadro preciso degli effetti della molecola, in quanto non paragonabile ad altre sostanze psicoattive. L'attività psichedelica della salvinorina A agisce selettivamente su un particolare recettore chiamato k-oppioide (KOR). La salvinorina A è stata riconosciuta come la più potente sostanza psicoattiva naturale nel 2002, anno in cui la salvia diventa illegale in Australia.

Scoperta[modifica | modifica sorgente]

Questa pianta fu scoperta nel 1939 da J.B. Johnson che descrisse l'uso di una pianta chiamata "Hierba María" dagli sciamani mazatechi ma fu solo negli anni ottanta che Ortega e Valdes isolarono la salvinorina A, il principio attivo responsabile delle proprietà allucinogene.

Effetti e rischi[modifica | modifica sorgente]

Salvia divinorum è considerata un enteogeno e uno dei pochi allucinogeni dissociativi presenti in natura.

La Salvia storicamente per gli sciamani Mazatec impersona una divinità femminile, individuata poi con l'arrivo dei Conquistadores nella Vergine Maria, da qui il nome Maria Pastora (entità femminile guida di un culto divenuto sincretico). Veniva utilizzata nei tempi più remoti come oracolo, ci si rivolgeva alla divinità per chiedere consiglio, per sapere dove ritrovare oggetti smarriti o rubati.

Gli effetti risultano essere per lo più di breve durata, a seconda del metodo di assunzione possono variare dai 5 ai 30 minuti se fumata, una o due ore se masticata (assunzione sublinguale tramite foglie fresche o estratti) e più ore se ingerita ma con un picco d'intensità più limitato (non sempre gli effetti dell'ingestione delle foglie vengono percepiti perché il salvinorin A è di difficile assorbimento da parte dell'apparato gastro intestinale).

La sensibilità alla sostanza varia enormemente da persona a persona: dosaggi privi di effetti in alcuni soggetti possono generare esperienze molto intense in altri; per questo, pur essendone sconsigliata l'assunzione, è opportuno giungere a dosaggi più elevati in modo graduale, per evitare esperienze di forza inaspettata e conseguenti ricadute sull'umore e sulla psiche.

Particolare riscontrato spesso dagli utilizzatori (nonché dai progenitori Mazatechi) è la differenza sostanziale tra le esperienze condotte in presenza di luce e in assenza della stessa, le prime risultano essere per lo più vaghe, poco dettagliate se non del tutto assenti, le seconde risultano essere molto più profonde e definite fino a dare l'idea di trovarsi fisicamente in altri luoghi e situazioni. Questa particolare sensibilità alla luce esterna risulta differente nel caso di utilizzo di estratti concentrati e foglie potenziate, di fatto in grado di modificare molto più profondamente la psiche.

Inoltre l'effetto varia notevolmente anche in base al set (l'umore della persona al momento dell'assunzione) e al setting (l'ambiente in cui ci si trova). In ogni caso è sconsigliata l'assunzione in feste affollate e in situazioni in cui bisogna compiere determinate azioni (la perdita temporanea di percezione della realtà esterna può essere pericolosa per noi e per gli altri).

Come molti psichedelici potrebbe compromettere l'equilibrio psichico in chi non ha ancora completato la maturazione psicologica, essendo causa di depressione, insonnia, slatentizzazione di psicosi pregresse e disturbi paranoidi.

Rischi concreti all'incolumità fisica sono legati alla perdita di percezione del proprio corpo, si possono verificare cadute o urti. Ragion per cui ne viene consigliato l'utilizzo in ambienti comodi con la presenza di una persona lucida e preparata a seguire l'esperienza di chi si appresta ad assumerla (fino alla fine dell'effetto), questa persona è denominata sitter.

Legislazione in Italia[modifica | modifica sorgente]

Precedentemente venduta negli smart shop italiani, Il Ministero della Salute, nella Gazzetta Ufficiale N. 54 del 7 marzo 2005, ha aggiunto la pianta e il suo principio attivo (salvinorina A) nella lista delle sostanze vietate, in seguito alle valutazioni dell'Istituto Superiore della Sanità.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Testo della Gazzetta Ufficiale

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