Primitivo di Manduria

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Primitivo di Manduria
Dettagli
Stato Italia Italia
Resa (uva/ettaro) 90 q
Resa massima dell'uva 70,0%
Titolo alcolometrico
naturale dell'uva
13,5%
Titolo alcolometrico
minimo del vino
14,0%
Estratto secco
netto minimo
24,0‰
Riconoscimento
Tipo DOC
Istituito con
decreto del
30/10/1974  
Gazzetta Ufficiale del 04/03/1975,
n 60
Vitigni con cui è consentito produrlo
[senza fonte]

Il Primitivo di Manduria è un vino DOC la cui produzione è consentita nelle province di Brindisi e Taranto.

Caratteristiche organolettiche[modifica | modifica sorgente]

  • colore: rosso tendente al violaceo ed all'arancione con l'invecchiamento.
  • odore: aroma leggero, caratteristico.
  • sapore: gradevole, pieno, armonico, tendente al vellutato con l'invecchiamento.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Le origini del vitigno restano incerte, anche se si narra che furono gli Illiri della Dalmazia a portarlo in Puglia oltre duemila anni fa. Recenti analisi del DNA hanno stabilito un'origine comune del Primitivo e dello Zinfandel, ampiamente coltivato in California e Australia. La produzione iniziale del vitigno è riconducibile in origine alle terre dell'agro di Lizzano, Sava e Manduria. Per Primitivo di Manduria s'intende la varietà coltivata a Manduria, Carosino, San Marzano di San Giuseppe, Avetrana, Sava, Maruggio, Lizzano, Torricella e Pulsano in provincia di Taranto.

Abbinamenti consigliati[modifica | modifica sorgente]

Ottimo da abbinare soprattutto ai piatti della cucina tipica locale.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Provincia, stagione, volume in ettolitri

  • Brindisi (1996/97) 231,0
  • Taranto (1990/91) 1683,64
  • Taranto (1991/92) 1840,28
  • Taranto (1992/93) 884,82
  • Taranto (1993/94) 2501,94
  • Taranto (1994/95) 1523,87
  • Taranto (1995/96) 744,28
  • Taranto (1996/97) 8512,84

Altre varietà di Primitivo di Manduria[modifica | modifica sorgente]

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