Corpo del genio navale

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Corpo del genio navale
Stemma del genio navale della Marina Militare
Stemma del genio navale della Marina Militare
Descrizione generale
Attiva 1861
Nazione Italia Italia
Servizio Ministero della Difesa, Marina Militare
Tipo Marina Militare
Ruolo Corpo tecnico della Marina
Patrono Santa Barbara, patrona della Marina Militare

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Il Corpo del genio navale (abbreviato GN), è uno dei sette corpi della Marina Militare i cui più noti esponenti sono stati Benedetto Brin[1], Vittorio Cuniberti, Raffaele Rossetti, Teseo Tesei.

Così come tutti i corpi della Marina, salvo il Corpo equipaggi militari marittimi (CEMM), esso è costituito unicamente da ufficiali, provenienti, per la maggior parte, dai Corsi normali dell'Accademia Navale di Livorno oppure, in alcuni casi, selezionati da concorsi. La laurea prevista per gli ufficiali dei ruoli normali in accademia è quella in ingegneria navale (3+2).

Compiti[modifica | modifica wikitesto]

Il Genio navale è preposto al mantenimento e allo sviluppo del materiale navale della Marina Militare. A tal fine gli ufficiali del Genio navale prestano servizio sia in qualità di ufficiali di macchina imbarcati sulle unità navali, sia nel personale dirigenziale degli enti tecnici della Marina, in special modo gli Arsenali Navali. A bordo l'ufficiale svolge compiti di responsabilità riguardanti la propulsione, la generazione di energia elettrica, lo scafo, la sicurezza e tutti gli impianti non elettronici di bordo. A terra si hanno invece compiti di supporto negli arsenali per le navi ai lavori, di aiuto alla progettazione di nuove unità e di responsabilità in ambiente tecnico.

Il corpo del genio navale è famoso per i mezzi da incursione, subacquei e non, inventati dagli stessi ufficiali (SLC o "maiali", "grilli", MAS, ...).

Gradi[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la riforma delle denominazioni dei gradi della Marina Militare introdotta nel 1973, gli ufficiali del Genio navale portano gli stessi gradi degli altri ufficiali della Marina Militare, con l'aggiunta del suffisso (GN). Rimangono diverse le denominazioni dei gradi di ammiraglio ispettore (equivalente ad ammiraglio di divisione), ed ammiraglio ispettore capo (equivalente ad ammiraglio di squadra). Fino alla riforma del 1973 i gradi degli ufficiali (GN) avevano le stesse denominazioni in uso nell'Esercito Italiano. Quindi il tenente di vascello (GN) si chiamava capitano (GN), e così via per gli altri gradi.

Per quanto riguarda la foggia dei gradi, con l'eccezione di quella degli ammiragli che è unica per tutti i corpi, l'unica differenza è il panno color cremisi posto sotto le strisce dorate ed i giri di bitta sovrastanti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Michele Cosentino e Ruggero Stanglini. Il Corpo del Genio Navale. Roma, Editore Selex SI, 2006.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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