Dassault Falcon 50

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Dassault Falcon 50
Il Falcon 50 marche N82ST in fase di atterraggio al Minneapolis-St Paul Int'l Airport - St Paul Downtown Holman Field
Il Falcon 50 marche N82ST in fase di atterraggio al Minneapolis-St Paul Int'l Airport - St Paul Downtown Holman Field
Descrizione
Tipo business jet
Equipaggio 2 più eventualmente un assistente di volo
Costruttore Francia Dassault Aviation
Data primo volo 7 novembre 1976
Esemplari 352 [1]
Dimensioni e pesi
Lunghezza 18,52 m
Apertura alare 18,86 m
Altezza 6,98 m
Superficie alare 46,00 [2]
Peso a vuoto 9 163 kg
Peso max al decollo 17 600 kg
Passeggeri 8
Capacità combustibile 8 763 l (7 040 kg)
Propulsione
Motore 3 turboventole Garrett TFE 731-3
Spinta 16,48 kN (1 680 kg) ciascuna
Prestazioni
Velocità di crociera 870 km/h a 9 450 m (31 000 ft) (max)
Autonomia 5 830 km [3]
Quota di servizio 13 800 m [2]
Note dati relativi alla versione Falcon 50

i dati sono estratti da Dassault Aviation [4] integrati dove indicato

voci di aerei civili presenti su Wikipedia
Dassault Falcon 50 Surmar
Un Falcon 50M Surmar dell'Aviation navale francese
Un Falcon 50M Surmar dell'Aviation navale francese
Descrizione
Tipo aereo da pattugliamento marittimo
Costruttore Francia Dassault Aviation
Utilizzatore principale Francia Aéronavale

[senza fonte]

voci di aerei militari presenti su Wikipedia

Il Dassault Falcon 50, citato più precisamente come Dassault Bréguet Falcon 50, è un business jet trimotore a medio raggio prodotto dall'azienda francese Dassault Aviation dalla metà degli anni settanta ed uscito solo recentemente di produzione.

Derivato dal precedente Falcon 20, il Falcon 50 ne conserva quasi interamente le caratteristiche costruttive con l'integrazione di un terzo motore installato in coda ed alimentato, tramite un condotto ad S, da una presa d'aria superiore posta davanti all'impennaggio.

È stato il primo aereo realizzato dalla Dassault ad essere dotato di una propulsione a tre motori a getto

Il prototipo fece il suo primo volo il 4 settembre 1976. Il Dassault Falcon 50 è uscito di produzione nel 2007, con 352 esemplari costruiti e venduti[1].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Negli anni settanta il mercato del trasporto civile leggero e business statunitense richiese un velivolo in grado di effettuare rotte a lungo raggio. La Dassault Aviation decise di sviluppare un modello da introdurre sul mercato internazionale che potesse soddisfare queste esigenze.[4]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

L'azienda francese iniziò lo sviluppo del Falcon 50 nel 1974 abbinando la capacità per otto passeggeri alla capacità di combustibile tale da permettere al modello di rimanere in volo senza sosta per 6 300 km (3 400 nm), primo velivolo aziendale ad assicurare la possibilità di effettuare una rotta transatlantica in conformità con le norme inerenti al trasporto pubblico.[4]

Il progetto era inerente ad un velivolo di dimensioni compatte caratterizzato da un'ala a freccia montata bassa, impennaggio cruciforme con piani orizzontali anch'essi a freccia e impianto propulsivo affidato a tre turboventole Garrett TFE 731-3 da 16,48 kN (1 680 kg) ciascuna posizionate due ai lati della parte posteriore della fusoliera ed il terzo alla base dell'impennaggio.

Il prototipo del Falcon 50 venne portato in volo per la prima volta il 7 novembre 1976, sulla pista dell'aeroporto di Bordeaux-Mérignac, con ai comandi Hervé Leprince-Ringuet e Gérard Joyeuse. Benché le prove di volo si fossero rivelate soddisfacenti si avviò uno sviluppo sostituendo l'originale ala con una diversa, dotata di nuovo profilo alare ed ottimizzata per ridurre gli effetti della zona supercritica.[4]

La produzione in serie venne pianificata nel novembre 1976, dopo un accordo stipulato tra governo francese, Dassault Aviation e Société nationale industrielle aérospatiale (SNIAS), dove la prima si sarebbe occupata della realizzazione, negli stabilimenti di Colomiers, della maggior parte del velivolo e dell'assemblaggio finale mentre la seconda, negli stabilimenti di Saint-Nazaire, del 55% della cellula. I collaudi si sarebbero poi effettuati presso Mérignac.[4]

Nel frattempo procedeva lo sviluppo del prototipo modificato che, nuovamente ai comandi di Leprince-Ringuet e Joyeuse, si staccò da terra il 6 maggio 1977 a Istres, confermando positivamente le speranze dell'ufficio tecnico di progettazione. Il Falcon 50 ottenne la certificazione il 27 febbraio 1979 divenendo così il primo velivolo mondiale offerto sul mercato dell'aviazione civile dotato di ala a profilo supercritico.[4]

L'interesse dimostrato sul mercato del Falcon 50 consigliò la Dassault a sviluppare ulteriormente il modello, introducendo il Falcon 50EX, attualmente in produzione, caratterizzato da alcune migliorie che riguardarono principalmente l'impianto motore e l'avionica.

Versioni[modifica | modifica sorgente]

Falcon 50
prima versione business jet prodotta in serie,
Falcon 50EX
La designazione Falcon 50EX per il Falcon 50 non corrisponde alla designazione di un nuovo modello; è solamente la designazione commerciale del Falcon 50 con le sei seguenti importanti modifiche implementate:
  • M1810: new engines - assembly line configuration - TFE 731-40
  • M1939: new engines control EIED
  • M1890: new avionics - EFIS
  • M1940: bleed air system computer
  • M2159: ADC New calibration (Reduce Vertical Separation Minimum)
  • M1200: increase of rudder control authority

Il Falcon 50EX è stato introdotto nel 1995 e certificato nel 1996, è equipaggiato con nuova avionica e nuovi motori che ne incrementano le prestazioni rispetto al precedente modello.

Falcon 50 Surmar[5]
versione militare da pattugliamento marittimo, ricerca e salvataggio, equipaggiata con un rilevatore infrarosso FLIR.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Militari[modifica | modifica sorgente]

Profilo del Falcon 50 appartenente all'ETEC 65 della francese Armée de l'air.
Francia Francia
Gibuti Gibuti

operò con un esemplare tra il 1981 ed il 2004.[6]

Giordania Giordania
Iran Iran
Iraq Iraq Iraq
operò con quattro Falcon 50, tra il 1982 ed il 1997.[7]
Italia Italia
opera con due degli originali quattro Falcon 50, matricola da MM62026 a MM62029, nel 31º Stormo, utilizzati dal 1985 principalmente nel ruolo di aeroambulanza, due dei quali sostituiti nel 2006 da due Falcon 900 EASy.[8]
bandiera Jugoslavia
Libia Libia
Marocco Marocco
opera con un Falcon 50.
Portogallo Portogallo
Ruanda Ruanda
Spagna Spagna
Sudan Sudan
opera con un esemplare, ex marche civile HB-IEP ora T-783, acquisito ufficialmente nel 1996.[9]
Venezuela Venezuela
Sudafrica Sudafrica
opera con due Falcon 50 come aereo da trasporto VIP.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dassault Falcon 50 in Military Factory.
  2. ^ a b Dassault-Breguet 'Falcon' 50 in Aviafrance.
  3. ^ con otto passeggeri a velocità di crociera economica.
  4. ^ a b c d e f Falcon 50 in Dassault Aviation.
  5. ^ Le Falcon 50 Surmar dassault-aviation.com
  6. ^ (EN) Chris Thornburg, World Air Forces - Historical Listings; Djibouti (DJI) in World Air Forces, http://www.worldairforces.com/index.html, 7 apr 2009. URL consultato il 27 lug 2010.
  7. ^ (EN) Chris Thornburg, World Air Forces - Historical Listings; Iraq (IRQ) in World Air Forces, http://www.worldairforces.com/index.html, 7 apr 2009. URL consultato il 27 lug 2010.
  8. ^ Falcon 50 in Aeronautica Militare, http://www.aeronautica.difesa.it/Pagine/default.aspx. URL consultato il 30 lug 2010.
  9. ^ (EN) Dassault Falcon 50 in Forze aeree svizzere, http://www.lw.admin.ch/internet/luftwaffe/it/home.html. URL consultato il 27 lug 2010.

Velivoli comparabili[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]