Battaglia di Navarino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Battaglia di Navarino
La battaglia navale di Navarino (1827). Dipinto ad olio di Ambroise Louis Garneray.
La battaglia navale di Navarino (1827). Dipinto ad olio di Ambroise Louis Garneray.
Data 20 ottobre 1827
Luogo Navarino, in Grecia
Esito Vittoria franco-russo-britannica
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
10 navi da battaglia
10 fregate
4 brigantini
2 schooner
1 cutter
3 navi da battaglia
17 fregate
30 corvette
28 brigantini
5 schooner
5 o 6 navi incendiarie
Perdite
181 morti
480 feriti
4.109 tra morti e feriti
Voci di battaglie presenti su Wikipedia

La battaglia di Navarino fu combattuta nelle acque del porto del Peloponneso il 20 ottobre 1827, nel quadro della guerra d'indipendenza greca. Le flotte alleate inglesi, francesi e russe distrussero la flotta egiziana di Ibrahim Pascià, inviata in aiuto alle forze ottomane impegnate nella repressione greca.

Gli eccidi compiuti dagli ottomani nel corso della guerra d'indipendenza greca avevano scosso l'opinione pubblica europea; peraltro solo la Russia avrebbe tratto immediato vantaggio da un indebolimento dell'Impero Ottomano. Dopo lunghe manovre diplomatiche, le tre potenze occidentali avevano concordato l'invio di forze navali, sostanzialmente per interporsi e dissuadere gli ottomani ed i loro alleati egiziani dal compiere ulteriori rappresaglie.

Le istruzioni agli Ammiragli (le regole d'ingaggio, come verrebbero chiamate oggi) non prevedevano azioni offensive contro gli ottomani e gli egiziani, ma in risposta a colpi di moschetto partiti da una lancia turca contro una lancia britannica, Codrington ordinò di aprire il fuoco e lo scontro divenne una battaglia generalizzata. Dopo tre ore di combattimento, tutte le navi egiziane e turche all'ancora nel porto furono affondate e, con esse, pressoché annientato il potenziale della flotta ottomana.

Codrington venne sconfessato dal governo britannico, che non avrebbe gradito, al di là della simpatia dell'opinione pubblica per gli insorti ellenici, un indebolimento dell'Impero Ottomano. Navarino è forse la sola vittoria che la Royal Navy non suole celebrare.

L'Ammiraglio francese de Rigny, invece, acquisì popolarità in patria e, sotto Luigi Filippo, divenne Ministro della Marina.

La battaglia è stata l'ultimo scontro navale (della storia) in cui le imbarcazioni erano tutte a vela.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Jacques Mordal, Venticinque secoli di guerra sul mare. Da Salamina a Midway. Milano, Mursia, pagine 213-217.

Antonio Brancati, Popoli e civiltà 2. La Nuova Italia Editrice, Scandicci (Fi) 1998. Edizione per scuole medie superiori.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

marina Portale Marina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di marina