Portaelicotteri

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La Hyūga della Japan Maritime Self-Defense Force in navigazione nel 2010
La Kurama della Japan Maritime Self-Defense Force in navigazione nel 1992
L'incrociatore portaelicotteri Vittorio Veneto (550) della Marina Militare Italiana

Una portaelicotteri è un'unità militare navale capace di imbarcare un elevato numero di elicotteri.
Dopo le numerose classi di navi in grado di svolgere tale compito che sono state costruite a partire dagli anni settanta il termine è stato abbandonato in favore di altri come LHA, LHD, LPD e LPH; per cui il termine portaelicotteri viene riferito agli incrociatori, imbarcazioni non di tipo tuttoponte e senza bacino allagabile (tipico delle navi da sbarco), capaci di imbarcare oltre quattro elicotteri medi.

L'Hull classification symbol di questo tipo non è univoco, a seconda della marina militare può essere: CH[1], CGH[2], CVHA e CVHE[3]; CVH[4] o DDH[5]

Unità[modifica | modifica sorgente]

Nella Marina Militare Italiana le prime grosse unità portaelicotteri furono gli incrociatori della classe Andrea Doria e soprattutto il Vittorio Veneto sul quale potevano operare 4 elicotteri medi SH-3D o 6 elicotteri leggeri AB 212.
Venne anche classificata inizialmente portaelicotteri la Giuseppe Garibaldi (a lungo la ammiraglia della flotta della Marina Militare) prima di dotarsi degli Harrier ed essere riclassificata come portaeromobili (portaerei leggera STOVL o portaerei antisommergibile) e dispore di una componente aerea di 12-18 aeromobili (SH-3D/EH-101 o/e AV-8B Plus).[6]
La Cavour "classificata, sin dalla consegna, quale portaerei (CVH)" dispone di una componente aerea di 18-20 aeromobili (SH-3D/EH-101/NH90 o/e AV-8B Plus).[7]

Altri celebri portaelicotteri sono stati gli incrociatori sovietici della classe Moskva; l'incrociatore peruviano Aguirre, unico nel suo genere in tutta l'America del Sud; mentre in Francia è stata attiva dal 1964 a 2010 l'incrociatore portaelicotteri Jeanne d'Arc che operava anche come nave scuola nella Marine nationale.

Portaelicotteri[modifica | modifica sorgente]

In costruzione[modifica | modifica sorgente]

In uso[modifica | modifica sorgente]

Ritirate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ dove C indica l'incrociatore (cruiser) e H l'elicottero.
  2. ^ incrociatore lanciamissili portaelicotteri, dove CG sta per incrociatore lanciamissili e H sta per elicottero, vedi anche: Unità della Marina Militare italiana dal 1860 al 2003 (legenda a pag. 28).
  3. ^ secondo l'US NAVY INACTIVE CLASSIFICATION SYMBOLS, la sigla CVHA sta per Assault Helicopter Aircraft Carrier e CVHE sta per Escort Helicopter Aircraft Carrier.
  4. ^ secondo il GLOSSARIO CATALOGHI DELLE FORZE della Marina Militare Italiana, la sigla CVH sta per Helicopter Carrier, vedi anche Unità della Marina Militare italiana dal 1860 al 2003 (legenda a pag. 28).
  5. ^ dove DD indica il cacciatorperdiniere (destroyer) e H l'elicottero.
  6. ^ Portaeromobili - Classe Garibaldi. URL consultato il 07-05-2011.
  7. ^ Portaerei - Classe Cavour. URL consultato il 07-05-2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]