Arma dei trasporti e materiali

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Arma dei Trasporti e dei Materiali dell'Esercito Italiano
Fregio-mostrine-tramatB.JPG
Mostrine e fregio dell'Arma dei trasporti e materiali
Descrizione generale
Attiva 1 settembre 1906
Nazione Flag of Italy.svg Italia
Alleanza Flag of NATO.svg Nato
Servizio Coat of arms of the Esercito Italiano.svg Esercito
Tipo Manutenzione sistemi d'arma
Ruolo Trasporti e Logistica
Soprannome Tramat
Patrono San Cristoforo Martire
Motto Fervent Rotae, Fervent Animi
Marcia Corri, vola, va lontano
Anniversari 22 maggio 1916
Comandanti
Capo Dipartimento dei Trasporti e Materiali Ten.Gen. Vincenzo Porrazzo

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Voci su unità militari presenti su Wikipedia

L'Arma dei Trasporti e dei Materiali, nota anche come "tramat" per via del suo acronimo, è una Arma dell'Esercito Italiano specializzata nella logistica di aderenza e nel supporto al combattimento.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo veicolo, con motore a vapore, fu acquistato dal Ministero della Guerra nel 1900.

L'Arma trae origine dal nucleo di militari addetti alla condotta delle automobili a benzina costituito nel 1902 presso la Brigata Ferrovieri del Genio. Con l'atto n. 51 del Ministero della Guerra del 1903, si disponeva appunto la selezione di un gruppo di militari che si specializzavano nella conduzione delle automobili.

Nel 1906 vennero costituiti i Battaglioni Volontari Ciclisti ed Automobilisti, formati da Ufficiali, proprietari di macchine, in congedo od in possesso dei requisiti necessari per conseguire la nomina. Il 1º settembre 1906 prese vita, dal nucleo di militari addetti alla condotta delle automobili, la "Sezione Automobilistica" amministrata dal distaccamento ferrovieri del Genio, divisa in due gruppi dislocati rispettivamente a Torino e a Roma, che fu il primo organismo militare, in seno all'Esercito Italiano, per gli autotrasporti. A questo evento viene fatta risalire la nascita del Corpo Automobilistico dell'Esercito.

Nel 1907 venne emanata la prima iscrizione sul servizio automobilistico, contenente norme tecniche, disciplinari, amministrative e di impiego, nonché le modalità relative ai libretti matricolari dei veicoli ed ai certificati di idoneità alla loro condotta.

Nell'ottobre del 1908 ebbe inizio a Roma il corso di istruzione automobilistica, della durata di tre mesi, riservato ad Ufficiali di tutte le Armi e specialità, compresa una aliquota di Ufficiali in Servizio di Stato Maggiore.

Con legge del 17 luglio 1910, la Sezione Automobilistica Distaccata divenne Battaglione Automobilisti del Genio, inquadrato nel 6º Reggimento Ferrovieri del Genio.

Nel 1911 venne chiamata Battaglione autofotoelettrico e le compagnie addette divennero sei, divise fra il Reggimento artiglieria da campagna (quattro) e il Reggimento artiglieria a cavallo (due).

Nel 1912, La nuova branca dei "Servizi a traino meccanico" venne attribuita al "Servizio dei trasporti e tappe", estendendo la gamma dei trasporti oltre la ferrovia e costituendo un logico prolungamento fino alle unità combattenti in prima linea. L'8 giugno 1912 la Battaglia di Zanzur della Guerra Italo-Turca vide il primo intervento diretto dell'autocarro in azioni di guerra (54 autocarri Fiat 15 Ter). I reparti automobilisti, alla conclusione della campagna, furono decorati con la Croce di Guerra al Valor Militare.

Durante la Prima Guerra Mondiale c'erano sette compagnie sotto il nome di Compagnie Automobilistiche d'Artiglieria. Nel 1914, in previsione dell'imminente conflitto, il Servizio Automobilistico fu esteso a tutto l'Esercito e posto alle dipendenze dell'Intendenza Generale Direzione Tappe. A fine conflitto la branca poteva contare circa 100.000 uomini e 35.000 veicoli.

Il 12 dicembre 1915 sbarcarono a Valona, in Albania, i primi autocarri Fiat 15 Ter facenti parte del Corpo Speciale e destinati a costituire il Distaccamento Automobilistico che il 3 gennaio 1916 si trasformò in 16° Autoreparto. Successivamente presero vita il 6° Autoreparto, anch'esso a Valona, il 29 Autoreparto a Santi Quaranta ed il 48° Autoreparto a Delvino, tutti destinati ad alimentare il sostegno delle truppe alleate operanti in Macedonia.

Tra i primi autieri, ricordiamo il Presidente della Repubblica Sandro Pertini che a metà del 1916 fu destinato alla 1ª Compagnia Automobilisti del 25º Reggimento Artiglieria, di stanza presso il Comando della I Armata in Trentino.

Dal 19 al 22 maggio 1916 venne realizzato il primo grande impiego a massa di autocarri, per consentire il celere concentramento sul fronte minacciato della I Armata, nella zona degli altipiani di Asiago, di tutte le truppe in riserva strategica. La riuscita di questo utilizzo di autocarri, oltre che all'efficienza del materiale automobilistico, fu dovuta all'instancabile attività delle truppe automobilistiche che, consapevoli della gravità del momento, si prodigarono con prontezza, energia e disciplina, consentendo la tempestiva esecuzione dei provvedimenti disposti dal Comando Supremo per impedire agli austriaci lo sbocco al piano. Alla particolare impresa si ispira la celebrazione dei fatti d'arme Corpo Automobilistico che ricorre ogni 22 maggio, in seguito alla disposizione del 31 maggio 1925. Il 16 luglio dello stesso anno, gli automobilisti registrarono il primo caduto, Emilio Vanzetti, ma anche il primo decorato, il Sergente Attilio De Lorenzi, medaglia di Bronzo al Valor Militare. Nel luglio nacquero le unità idonee al trasporto di interi battaglioni, vedendo così alla luce gli "Autogruppi", costituiti da "Autoreparti", a loro volta articolati in "Autosezioni". Più Autogruppi formavano un "Autoraggruppamento" capace di trasportare una Brigata.

Il 20 aprile 1920 vennero costituiti, tra altri Enti, anche 10 Centri Automobilistici.

Il 7 gennaio 1923 fu costituito il "Servizio Trasporti Militari" con 10 Raggruppamenti Trasporti (uno per Corpo d'Armata) in sostituzione dei Centri Automobilistici e un'Officina Costruzioni Automobilistiche a Bologna.

Con la legge n. 396 dell'11 marzo 1926 il Servizio dei Trasporti Militari divenne Servizio Automobilistico Militare e fu organizzato in dodici Centri Automobilistici, un Ispettorato Tecnico Automobilistico e una Officina Automobilistica; ciascun Centro era costituito da un comando, un deposito e un gruppo o una compagnia automobilistica.

Il 20 maggio 1932 venne concesso al Servizio Automobilistico Militare il motto araldico "Fervent Rotae, Fervent Animi".

Nel 1935, dopo aver assunto il nome di Automobilismo Militare divenne, con decreto legge n. 2171 del 27 dicembre, il Corpo automobilistico.

Il 18 marzo 1936 vennero determinati il fregio e le mostrine. Nello stesso anno, nel corso della campagna etiopica, venne costituita la memorabile autocolonna di oltre 1600 veicoli, detta della "ferrea volontà" che da Dessié raggiunse Addis Abeba, in tempi inferiori ad ogni previsione.

Per decreto del 7 giugno 1938 fu concesso al Corpo il Labaro e nel 1942 venne concessa la Bandiera di Guerra.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, gli Autieri, presenti su tutti i fronti, diedero un altissimo tributo di sangue per tutta la durata del conflitto. Innumerevoli gli episodi di eroismo e rilevanti le perdite su tutti i fronti: Occidentale, Africa Settentrionale ed Orientale, Balcani, Russia e nella Guerra di Liberazione.

Il 1º luglio 1942 il servizio fu ampliato e i Centri Automobilistici divennero 16 e cambiarono la denominazione in "Reggimenti Autieri". Nello stesso anno fu istituito l'Ispettorato del Corpo Automobilistico.

Il 20 gennaio 1948 assunse il nome di Servizio Automobilistico, con la conseguenza che i Reggimenti Autieri assunsero di nuovo la denominazione di "Centri Autieri". Vennero altresì definite le mostrine e il fregio (le mostrine rimasero uguali, mentre il fregio perse il nodo Savoia). Il servizio era diretto da un Tenente Generale e posto alle dipendenze del Capo di stato maggiore dell'Esercito.

Il 4 Novembre 1954 San Cristoforo Martire venne proclamato Celeste Patrono del Servizio Automobilistico.

Nel 1955 venne istituito il Museo Storico della Motorizzazione Militare.

L'11 Ottobre 1965 venne concesso lo stemma araldico al Servizio Automobilistico.

Nel 1975, in seguito alla ristrutturazione dell'Esercito, si costituirono i Battaglioni Logistici.

Con la Legge n. 574 del 20 settembre 1980 il Servizio Automobilistico riassunse la denominazione di "Corpo Automobilistico". Nello stesso anno estese le sue competenze, su determinazione dello Stato Maggiore dell'Esercito, alla gestione di tutti i mariali di armamento (artiglieria, armi, munizionamento, materiale del genio, materiale delle trasmissioni e materiale dell'aviazione leggera dell'esercito).

Il 1º Ottobre 1981 divenne Corpo Automobilistico dell'Esercito e, nella circostanza, si formò il comando dei Trasporti e Materiali dell'Esercito nel quale confluirono il Comando del Corpo Automobilistico ed il Comando dei Servizi Materiali d'Armamento.

Con Decreto Legisltivo n. 490 del 30 dicembre 1997, il Corpo divenne "Arma dei Trasporti e dei Materiali".

Missione[modifica | modifica wikitesto]

L'Arma assolve i compiti legati alla logistica dell'Esercito. Il suo compito è molto delicato in quanto è funzionale all'organizzazione militare, al rischieramento in teatro di uomini e mezzi, alla manutenzione dei materiali, dei sistemi d'arma e del parco mezzi, nella formazione, specializzazione e aggiornamento dei tecnici, nonché nella conduzione dei mezzi terrestri più complessi. L'Arma dei Trasporti e Materiali è quindi da considerarsi a pieno titolo un'Arma combattente specializzata nella logistica di aderenza e di sostegno, nella conduzione dei mezzi e nella gestione delle risorse sul campo. Per queste sue specifiche competenze, l'Arma si è guadagnata negli anni la stima e la fiducia di tutte le Armi e i Corpi dell'Esercito, delle altre F.F.A.A. italiane ed anche straniere.

Reparti attualmente in vita[modifica | modifica wikitesto]

Motto dell'arma: Fervent Rotae Fervent Animi

L'attuale organigramma dell'Arma:

Onorificenze concesse alla Bandiera dell'Arma dei Trasporti e Materiali[modifica | modifica wikitesto]

Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor militare (II guerra mondiale 1940-45)
Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor militare (12° Autoraggruppamento - Africa settentrionale 1940-43)
Valor militare bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor militare (guerra d'Etiopia 1935-36)
Croce di guerra al valor militare BAR.svg Croce di guerra al valor militare (Comp.Aut.Tripolitania - guerra di Libia 1911-12)
Croce di guerra al valor militare BAR.svg Croce di guerra al valor militare (I guerra mondiale 1915-18)
Croce di guerra al valor militare BAR.svg Croce di guerra al valor militare (Autogruppo Eritrea - guerra d'Etiopia 1935-36)
Croce di guerra al valor militare BAR.svg Croce di guerra al valor militare (10° Autoraggruppamento - Albania 1940)
Valor dell'esercito bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valore dell'Esercito (Terremoto 1980)
Croce al merito dell'esercito bronze medal BAR.svg Croce di bronzo al merito dell'Esercito (Albania 1991-93)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

L'Arma dei trasporti e materiali sul sito istituzionale