Breda Folgore
| Breda Folgore | |
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| Tipo | Cannone senza rinculo |
| Origine | |
| Impiego | |
| Utilizzatori | |
| Descrizione | |
| Peso | su bipiede: 18,9 kg su treppiede: 25,6 kg |
| Lunghezza | 1,80 m |
| Calibro | 80 mm |
| Tipo munizioni | SNIA/BPD - Breda |
| Velocità alla volata | 500 m/s (di bocca) |
| Tiro utile | 700-1000 m |
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Il Folgore è un sistema d'arma leggero per la fanteria, sviluppato dalla Breda, che consiste in una sorta di cannone senza rinculo, più leggero del normale, con una munizione calibro 80mm, con carica HEAT o HE. Il raggio di tiro è di circa 1000 metri che diventano 4,5 km mediante l'impiego di proietto razzo. Nella pratica la carica HE può utilmente essere impiegata fino a 2000 m, mentre la HEAT solo fino a 1000m. Molto simile allo RPG-7 sovietico, ma molto più pesante, somiglia molto anche al Carl Gustav svedese ed ai meno noti cannoni senza rinculo sovietici B10 e B11.
Nonostante la presunta validità del sistema d'arma, sottoposto a lunghe prove di valutazione ed ordinato in ben 800 sistemi (bisogna considerare che si tratta di un'arma riutilizzabile), con un costo di diverse decine di miliardi, il Folgore non ha avuto successo pratico. Gli articoli sulla stampa specializzata, assai laudativi sulle sue doti e possibilità di successo nel mercato (RID 6/86), hanno in seguito lasciato il posto a diverse perplessità quando si è visto che questa arma tendeva ad essere troppo grossa e pesante, specie col treppiede, per essere gradita come arma per fanteria, e che la granata da 80mm era insufficiente contro i carri armati moderni. Il proietto HEAT ha infatti capacità perforante di circa 450 mm di acciaio balistico omogeneo.
Effettivamente, il Folgore riempiva la "zona morta" tra gli RPG/lanciarazzi da fanteria ed i ben più costosi missili controcarro, ma nemmeno nei conflitti a bassa intensità si è avuta la dimostrazione della sua validità. Attualmente l'arma, probabilmente mai esportata, è stoccata in riserva nei magazzini dell'Esercito o di qualche unità di addestramento. Il pezzo necessita di due uomini per essere gestito: sembra più un'arma dedicata alla difesa statica che un'arma concepita per essere rapidamente spostata.
Al 2012 il 4° reggimento genio guastatori ha ancora in dotazione tale arma, con cui svolge le sue attivitá addestrative anche per missioni future, come facente parte del Joint Rapid Reaction Force che sarà previsto ad inizio 2013.[1]
Note [modifica]
- ^ L'AOSTA IN POLIGONO su esercito.difesa.it
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