Soglia di Gorizia

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Con il nome di Soglia di Gorizia era comunemente chiamato il territorio a ridosso del confine italo-jugoslavo in provincia di Gorizia.

La Soglia è stata il punto focale della difesa a nord della Penisola da un'eventuale invasione delle truppe provenienti dal blocco sovietico dell'Est. Nel Friuli-Venezia Giulia e nel Veneto, dal dopoguerra fino alla fine degli anni ottanta, era stanziata gran parte dell'Esercito italiano con tutte le specialità e i piani di resistenza all'invasione ben precisi. Anche con fondi NATO, la soglia fu dotata di una serie di opere militari ben mimetizzate all'interno delle campagne e delle zone di passaggio obbligato nelle direttrici verso l'interno del Friuli. Il compito di queste opere e della Fanteria d'Arresto che le presidiava erano quelli di bloccare per tutto il tempo possibile l'eventuale invasione dall'est lasciando a tutto l'esercito il tempo di riorganizzarsi nelle più fortificate retrovie del fiume Tagliamento.

Rimane ancora un mistero la presenza, più volte confermata e smentita, di alcune mine atomiche a difesa della soglia di Gorizia che, come extrema ratio, avrebbero provveduto a bloccare le maggiori direttrici verso l'interno in un eventuale attacco.

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