Polizia provinciale

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Polizia provinciale
Descrizione generale
Attiva Data di istituzione del corpo nella provincia di pertinenza.
Nazione Italia Italia
Servizio Polizia
Tipo Forza di polizia locale ad ordinamento civile
Compiti - Polizia giudiziaria
- Polizia amministrativa
- Polizia stradale
- Polizia venatoria e ittica
- Polizia ambientale e demaniale
- Pubblica sicurezza (funzione ausiliaria)
Dimensione 2769 unità (2011)
Soprannome La provinciale
Parte di

[senza fonte]

Voci di enti pubblici presenti su Wikipedia

La polizia provinciale, in Italia, è un corpo di polizia locale ad ordinamento civile, che può essere costituito dalla relativa provincia italiana di riferimento, che ne provvede anche alla gestione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Guardie delle province e dei comuni.

Antesignani di tale corpo potrebbero essere considerate le guardie delle province e dei comuni, istituite e regolamentate in base al R.D. 31 agosto 1907, n. 690 (Testo unico legge sugli ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza) ed anche i "guardiacaccia" alle dipendenze dei comitati provinciali della caccia, istituiti con il Regio decreto del 5 giugno 1939, n. 1016.

Con la legge 7 marzo 1986, n. 65, che introdusse la possibilità per le province di costituire corpi (o servizi) di polizia a livello provinciale, nacquero i primi comandi di polizia provinciale, istituiti con apposita delibera, a partire dagli inizi degli anni '90. Per la legge n. 65/1986, il corpo deve essere costituito da un numero superiore alle sette unità (quando inferiore a sette unità è costituito invece il servizio). L'istituzione della polizia provinciale ha comunque una diversa storia da provincia a provincia, ad oggi, in quasi tutte le province d'Italia è presente un Corpo (o servizio) di polizia provinciale. Solo in poche realtà non è operativa o non è stata ancora istituita, permanendo, in genere, l'originario servizio di vigilanza faunistica - ambientale provinciale. Essa non è presente nella regione autonoma della Valle d'Aosta e nelle province autonome di Trento e Bolzano. Nella regione autonoma della Sardegna è presente solo in provincia di Cagliari. Nella regione a statuto speciale della Sicilia non è presente nelle province regionali di Caltanissetta e Trapani. Nella regione a statuto speciale del Friuli-Venezia Giulia è presente in tutte le province pur se in quella di Trieste ha una particolare denominazione: "Corpo di Polizia Ambientale e Territoriale".

Il 14 maggio 2013, a Rieti, alla presenza di oltre 150 tra agenti e ufficiali della polizia provinciale provenienti da tutte le regioni d'Italia, si è dato vita all'approvazione dello statuto, all'elezione dei propri rappresentanti (consiglio direttivo) e alla nuova fase operativa della "Associazione Italiana Agenti e Ufficiali di polizia provinciale", in sigla AIPP[1]. Un altro organismo che si occupa della salvaguardia del ruolo e delle professionalità della polizia provinciale è l'AIPA (Associazione Italiana Polizia Ambientale) che ha come finalità quella di promuovere la creazione di una forza di polizia ambientale unica sul territorio nazionale.[2] Ci sono state anche discussioni e le proposte inerenti un eventuale transito di personale della polizia provinciale nel Corpo Forestale dello Stato.[3][4]

In base all'accordo dell'11 settembre 2014, nell'ambito della conferenza unificata Stato-Regioni-Autonomie sul riordino delle funzioni degli enti di area vasta (Città Metropolitane e Province) ha sospeso ogni provvedimento in materia di polizia provinciale, sino all'esito della riforma collegata al disegno di legge delega S. 1577 "Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche". Sino all'emanazione di uno o più i decreti legislativi in materia di riordino delle forze di polizia da emanarsi da parte del governo italiano su delega del parlamento, le predette funzioni continueranno ad essere esercitate dalle province e dalle future città metropolitane,istituite a partire dal 1º gennaio 2015 , nel rispetto del principio di coerenza dell'ordinamento.[5][6]

Disciplina normativa[modifica | modifica wikitesto]

I corpi (o servizi) possono essere istituiti e disciplinati ai sensi dell'art. 12 della legge 7 marzo 1986 n. 65, che al primo comma prevede che gli enti locali - oltre i comuni - possano svolgere le funzioni di polizia locale:

« Gli enti locali diversi dai comuni svolgono le funzioni di polizia locale di cui sono titolari, anche a mezzo di appositi servizi; a questi si applicano le disposizioni di cui agli articoli [...] della presente legge, sostituendo al comune ed ai suoi organi l'ente locale e gli organi corrispondenti. »

Accanto a questa previsione generale, diverse leggi statali e regionali, hanno inoltre attribuito alla polizia provinciale, specifiche competenze e funzioni, in diversi ambiti e settori. Generalmente, ha competenza a carattere generale sull'intero territorio della provincia di appartenenza e, in special modo, su quelle materie che, a norma del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sono state delegate dallo stato all'ente provinciale, fatte salve le specifiche competenze di altri organi. Essa può concorrere, con funzione ausiliaria, ai servizi di ordine e sicurezza pubblica. Si occupa del controllo del territorio, svolgendo le diverse funzioni di polizia all'interno di vari contesti territoriali, dall'entroterra e nelle aree più interne, alle periferie e, nelle aree urbane di molte realtà italiane.

Essa può partecipare alle attività operative, nell'ambito dei "piani coordinati di controllo del territorio", unitamente ai vari organi di polizia dello stato, ai sensi dell'art. 7 della legge 24 luglio 2008, n. 125. Opera alle dipendenze della relativa provincia di riferimento, quale ente territoriale locale dello stato italiano, ed ha competenza riferita al territorio dell'ente di appartenenza e nei limiti delle proprie attribuzioni. In genere, è operativamente autonoma dagli altri servizi e settori provinciali.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

È organizzata, in genere, in un comando centrale - provinciale, in comandi distaccati sul territorio e in nuclei specializzati per diversi settori d'attività, alcuni esempi sono: nucleo polizia stradale e infortunistica; nucleo vigilanza ittico-venatoria; nucleo polizia ambientale; nucleo polizia giudiziaria; nucleo nautico; servizio cinofilo; nucleo a cavallo; nucleo investigativo ; NOS - Nucleo operativo speciale.

Un presidio della polizia provinciale in provincia di Salerno.

Presso quasi tutti i comandi, a livello provinciale è attiva una centrale operativa che coordina la gestione delle attività operative e del personale impiegato, ricevendo al contempo le segnalazioni. il corpo ha in dotazione diversi autoveicoli, dai fuoristrada e auto 4x4 alle auto più veloci, impiegate soprattutto nei servizi di polizia stradale. In molti comprensori sono operative, diverse tipologie di imbarcazioni, quad-bike, biciclette, ciclomotori, motocicli da strada. Presso numerose Procure della Repubblica poi sono attive le aliquote di personale che compongono apposite sezioni di polizia giudiziaria alle dipendenze funzionali del Procuratore della Repubblica.

All'interno della Sezione regionale della Corte dei Conti di Napoli, primo caso in Italia d'intesa tra magistratura contabile e un corpo di polizia, funziona un'aliquota di personale della polizia provinciale di Napoli, con compiti di polizia giudiziaria ed impegnate a svolgere per conto della Procura contabile indagini in materia di reati relativi all'abusivismo edilizio, alle attività di sversamento di rifiuti (ordinari, speciali e tossici) e di inquinamento del suolo, dell’aria e delle acque.[7][8]

Personale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Gradi della polizia provinciale italiana.

La selezione del personale avviene attraverso concorso pubblico, indetto dalla relativa provincia, e pubblicato sulla gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana, nel rispetto dei requisiti generali previsti stabiliti di volta in volta dai singoli enti interessati e della normativa vigente. Il rapporto di lavoro è invece regolato dal CCNL del comparto Regioni ed autonomie locali.

Stato giuridico[modifica | modifica wikitesto]

Gli appartenenti al corpo, rivestono la qualifica di pubblico ufficiale, ai sensi dell'art. 357 del c.p. e dell'art. 2700 del c.c.. L'ordinamento del corpo e le qualifiche sono disciplinate dalla legge regionale di appartenenza.

Inoltre, sono titolari delle seguenti qualifiche ed attribuzioni:

  • Agente o ufficiale di Polizia giudiziaria: sono agenti o ufficiali di polizia giudiziaria all'interno del territorio dell'ente di appartenenza e durante l'orario di servizio, ai sensi dell'art. 5 della legge 7 marzo 1986 n. 65 e dell'art. 57 co. 3° c.p.p. Ai sensi dell'art. 29 della L. 157/1992, gli agenti della polizia provinciale (agenti dipendenti dall'ente locale preposto in materia), possono redigere gli atti, previsti dalla normativa quadro in materia venatoria, anche fuori dall'orario di servizio.[9]
  • Agente di pubblica sicurezza: ai singoli appartenenti (agenti, addetti a coordinamento e controllo, figura apicale) è conferita la qualità di agente di pubblica sicurezza ai sensi dell'art. 5, primo comma- lettera c) della legge 7 marzo 1986 n. 65, quando possiedono i requisiti richiesti dalla legge, su istanza individuale del presidente della provincia al prefetto. Il personale, in possesso della qualità di agente di pubblica sicurezza, in modo permanente, porta per tanto senza licenza, l'arma assegnata nel territorio dell'ente di appartenenza e anche fuori l'orario di servizio, secondo quanto previsto e disposto dai rispettivi regolamenti e dalle normative vigenti in materia. Invece, i corpi (o servizi) di polizia provinciale possono svolgere funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza.
  • Servizio di polizia stradale: le unità della polizia provinciale, inoltre, svolgono servizio di polizia stradale nel territorio dell'ente di appartenenza, come previsto dagli artt. 11 e 12 del Codice della Strada di cui al d.lgs del 30 aprile 1992, n.285.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati del Ministero dell'Interno al 31 dicembre 2011, il personale in servizio, ammontava in totale a 2.769 unità, aventi il seguente inquadramento:[10]

  • 39 unità nel ruolo di dirigente;
  • 525 unità di personale inquadrato nella categoria D;
  • 2.205 unità di personale inquadrato nella categoria C.

Ambito operativo[modifica | modifica wikitesto]

Il corpo opera in modo specialistico nell'ambito della tutela del territorio, nella lotta ai crimini ambientali, al fenomeno del bracconaggio e contro i vari reati afferenti alle ecomafie e zoomafie, neologismi coniati per indicare lo sfruttamento criminale dell'ambiente e degli animali. Nell'esercizio delle sue funzioni istituzionali, svolge però servizi, indagini e operazioni di polizia giudiziaria anche in settori diversi, secondo quanto previsto dalla legge.

Auto della polizia provinciale

In molti comprensori provinciali, la polizia provinciale, esplica servizio di polizia stradale mediante strumentazioni appostite (alcol test, drug test, pese mobili, telelaser, autovelox etc.), concorrendo alla sicurezza nella circolazione stradale, sia con attività di prevenzione e repressione degli illeciti al codice della strada che con la sorveglianza delle strade e, tramite il rilievo degli incidenti. Le competenze in capo al servizio di polizia stradale, sono estese a tutte le tipologie di strade. Partecipa ai piani di controllo coordinato del territorio, unitamente alle altre forze di polizia, esplicando un valido servizio per il contrasto della criminalità nelle aree urbane e periferiche di molte realtà italiane. La polizia provinciale, oltre all'accertamento dei reati per cui è specializzata, previene e reprime anche contravvenzioni e delitti in materia di armi e munizioni; stupefacenti; furti, ricettazioni e reati contro il patrimonio; reati contro la persona; reati contro la pubblica amministrazione; reati in materia di circolazione stradale; contro l'immigrazione clandestina e in tanti altri ambiti e settori. [senza fonte]

Stazione mobile della polizia provinciale, utilizzata per controlli di polizia stradale.

Gli appartenenti ai corpi di norma svolgono il servizio nel territorio della provincia di competenza, ma possono esercitare anche fuori territorio, attività esclusivamente autorizzate per fini di collegamento o di rappresentanza e previa comunicazione ai prefetti competenti per territorio, per tutte le altre missioni e operazioni, in particolare in caso di soccorso a popolazioni colpite da eventi calamitosi o disastri, di rinforzo ad altri corpi di polizia, specie quando in presenza di apposite intesa con le amministrazioni interessate. Qualora l'illecito avvenga all'interno del territorio di competenza, e vi sia necessità di perseguirlo oltre i suddetti confini, i poliziotti provinciali possono intervenire anche fuori il territorio provinciale di appartenenza.[senza fonte]

Compiti e funzioni[modifica | modifica wikitesto]

La polizia provinciale, esercita funzioni istituzionali e compiti operativi molto variegati, nell'ambito del territorio di propria competenza e nei limiti delle proprie attribuzioni. Svolge attività di polizia tributaria - limitatamente ai tributi di competenza dell'ente - e concorre alle attività di Protezione civile.

Inoltre, le altre funzioni prevalenti che svolge, sono:

Polizia giudiziaria[modifica | modifica wikitesto]

Ai sesi dell'art. 5 della legge 7 marzo 1986 n. 65 e art. 57 co. 3° c.p.p., la polizia provinciale esercita funzioni e compiti di polizia giudiziaria, volte alla repressione dei reati.

Polizia amministrativa[modifica | modifica wikitesto]

La polizia provinciale si occupa di prevenzione, accertamento e repressione degli illeciti amministrativi. Funzione di vigilanza e controllo sulle materie delegate all'ente provinciale da parte delle vigenti leggi nazionali e regionali. In particolare le funzioni di polizia amministrativa sono svolte per tutte quelle attività cui è rilasciata autorizzazione, ad esempio: derivazioni di acque pubbliche, trasporti, autoscuole, agenzie pratiche auto, scuole nautiche, scarichi di acque reflue industriali, depuratori comunali e aziendali, accessi sulle strade provinciali, vigilanza strutture turistico-alberghiere e agrituristiche, attività di estrazione-cave, concessioni di competenza della provincia ecc..

Pubblica sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

I corpi (o servizi) di polizia provinciale, possono esercitare funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza. I servizi sono svolti in ausilio alle varie forze dell'ordine in occasione di servizi disposti e diretti dall'autorità provinciale di pubblica sicurezza. Il personale eventualmente impiegato è messo a disposizione, previa intesa tra il Prefetto - Organo di governo e il presidente dell'amministrazione. Gli operatori, in possesso della qualità, sono agenti di pubblica sicurezza, come stabilito dall'art.5 L.65/1986. Nell'esercizio delle funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza, il personale della polizia provinciale è alle dipendenze funzionali della competente autorità di pubblica sicurezza e si attiene alle disposizioni da questa impartite.

Polizia stradale[modifica | modifica wikitesto]

Il corpo svolge servizio di polizia stradale come previsto dall'art. 12, primo comma, lett. d- bis) del Codice della Strada - decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni e integrazioni. Il servizio è espletato nell'ambito del territorio di competenza (qualunque sia la tipologia di strada, comunale, provinciale, statale etc.)[11].

Polizia venatoria e ittica[modifica | modifica wikitesto]

Ai sensi della legge 11/02/1992 n. 157 e delle varie leggi regionali, la polizia provinciale riveste un ruolo di primo piano in merito all'attività di vigilanza sull'esercizio della caccia, per la prevenzione e repressione dei vari fenomeni di bracconaggio e sulla tutela della fauna selvatica, anche di quella minore. Inoltre, come organo demandato dalla legge, svolge compiti e funzioni di controllo sulla pesca nelle acque interne oltre che di prevenzione e repressione dei fenomeni di pesca di frodo (R.D. 22/11/1914 n. 1486, R.D. 8/10/1931 n. 1604, altre normative e varie leggi regionali in materia). Sovrintende alle attività di recupero, ripopolamento, censimento, piani di controllo, protezione e rilievo danni per quanto concerne la fauna selvatica. Coordina la vigilanza ittico-venatoria volontaria in ambito provinciale.

Polizia faunistica[modifica | modifica wikitesto]

Il personale della polizia provinciale è individuato dalla normativa italiana come titolare principale delle attività di controllo delle popolazioni di fauna selvatica motivate dalla necessità di eliminare o ridurre l'impatto negativo che le stesse possono a volte esercitare su interessi economici primari sulla biodiversità e sulle condizioni sanitarie delle popolazioni umane ed animali. Tali interventi, che si estrinsecano in catture e/o abbattimenti controllati, sono assegnati dalla legge in via prioritaria alla polizia provinciale in un'ottica di salvaguardia della compatibilità con le esigenze di conservazione della fauna selvatica. Gli addetti della polizia provinciale sono spesso impiegati anche in operazioni di cattura o abbattimento, per ordine o su richiesta delle autorità, di animali problematici o pericolosi, nella maggior parte dei casi sfuggiti alla cattività, e per il recupero in condizioni malagevoli di animali in difficoltà. A tal fine è normalmente previsto personale specificamente formato e dotato di mezzi per la telesedazione. La polizia provinciale è attiva anche nel recupero della fauna selvatica ferita o in difficoltà, in quanto patrimonio indisponibile dello stato, provvedendo là dove possibile, al trasferimento presso i centri specializzati al recupero e cura o al rilascio nell'ambiente, quando vi siano le condizioni.

Polizia ambientale[modifica | modifica wikitesto]

La polizia provinciale, effettua attività di polizia per la protezione dell'ambiente in genere, rispetto delle varie normative in materia ambientale e soprattutto delle disposizioni di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152 e successive modificazioni e integrazioni, con particolare riguardo alla prevenzione, accertamento e repressione dei fenomeni di inquinamento del suolo, delle acque e dell'aria. Tale attività di polizia ambientale, si esplica essenzialmente con la vigilanza e controllo delle attività di gestione dei rifiuti; tutela e salvaguardia delle zone sottoposte a vincolo paesaggistico e idrogeologico; controlli nelle acque interne (fiumi e laghi) e tutela dei beni ambientali e della biodiversità; vigilanza sui parchi e riserve naturali; controllo sulla circolazione fuoristrada; protezione della flora spontanea, anche di quella minore; tutela delle risorse idriche superficiali e sotterranee ecc. A questo macro settore di competenza, spesso sono anche associate e annesse attività di: polizia micologica per la vigilanza sulla normativa che disciplina la raccolta, coltivazione, vendita e commercializzazione dei funghi (epigei ed ipogei) e di polizia forestale finalizzata alla protezione, tutela e controllo sul vincolo idrogeologico e sul patrimonio boschivo, funzione quest'ultima, svolta nelle province che esercitano funzioni regionali delegate in materia. Inoltre, in quasi tutti gli ambiti territoriali provinciali, la polizia provinciale esercita funzioni di: polizia demaniale, per la tutela del demanio pubblico in particolare di quello fluviale, lacuale e lagunare; polizia idraulica, per la vigilanza del regime idraulico e di tutela delle acque pubbliche in genere; polizia mineraria, in materia di vigilanza sulla coltivazione di cave e miniere. Per gli aspetti di competenza, sono esercitate attività di polizia edilizia, finalizzate alla prevenzione e repressione soprattutto degli abusi in tale ambito.

Polizia lacuale - fluviale, lagunare e navale[modifica | modifica wikitesto]

Diversi corpi di polizia provinciale, per la conformazione geografica del loro territorio, hanno in dotazione speciali unità e mezzi che costituiscono il nucleo nautico, a esso sono demandati importanti attività di tutela e salvaguardia ambientale-ittico-venatoria, sorveglianza del demanio e vigilanza delle coste, soccorso a natanti e bagnanti in difficoltà, prevenzione e repressione violazioni in materia nautica, collaborazione con altri corpi di polizia che esplicano medesimo servizio. Questo servizio è esplicato in particolar modo nei laghi e nei fiumi di molte realtà interne del Paese, e in alcuni casi, anche sulle coste marine.

Polizia zoofila e di tutela degli animali in genere[modifica | modifica wikitesto]

La polizia provinciale svolge attività finalizzate alla prevenzione, accertamento e repressione dei reati a danno degli animali e del patrimonio zootecnico, vigilando anche sul benessere degli animali durante il trasporto su strada, nonché contro il fenomeno del maltrattamento degli animali. La polizia provinciale è investita direttamente dei predetti compiti, a norma dell'art. 6, della legge 20 luglio 2004, n. 189, (Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate.) Ai sensi del D.M. 23 marzo 2007[12], la polizia provinciale è individuata ad assumere in via prioritaria, funzioni di prevenzione e repressione dei reati a danno degli animali, nell'ambito territoriale dell'ente di appartenenza ed in quello funzionale dei rispettivi ordinamenti ed attribuzioni.

Tutela del patrimonio dell'ente[modifica | modifica wikitesto]

La polizia provinciale si occupa, in molte province, dei servizi di tutela e vigilanza del patrimonio dell'ente, in particolare strutture e beni di vario tipo. Il personale è spesso impiegato in occasione di manifestazioni pubbliche e nella scorta del gonfalone, servizi di rappresentanza e presso la sede del consiglio provinciale, in occasione delle sedute. Svolge inoltre un ruolo di supporto logistico e operativo a favore dei vari enti e in particolare delle amministrazioni locali.[senza fonte]

Dati sull'attività[modifica | modifica wikitesto]

In base ai dati SOSE relativi al 2010 i corpi di polizia provinciale italiani, solo in materia ambientale, hanno contestato 27.531 sanzioni amministrative, accertato 3.440 illeciti penali, individuato 1.571 discariche abusive e coordinato l'attività di 12.330 guardie ambientali volontarie. Secondo il rapporto Ecomafie 2014 di Legambiente, nel 2013 i soli 30 Corpi di polizia provinciale (su circa una novantina presenti) che hanno risposto al questionario, hanno accertato 1.964 illeciti penali ambientali. Secondo l'Associazione Italiana Polizia Ambientale nonostante l’esigua dotazione organica, i limiti territoriali e di autonomia delle Polizie Provinciali, l’attività in termine di sanzioni e reati accertati può essere equiparato a quello delle altre forze di polizia italiane.[13] Ogni anno, i corpi di polizia provinciale operanti in Italia, accertano innumerevoli reati, riguardanti i più disparati ambiti operativi, con esecuzione di denunce e arresti[senza fonte].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]
  2. ^ http://www.poliziambientale.org/page_5.html
  3. ^ Camera dei Deputati - seduta n. 143 - l’ordine del giorno 9/01542 -­A/008 che “impegna il Governo a predisporre, nella sua competenza legislativa in materia di tutela dell'ambiente, tutte le misure necessarie per il trasferimento delle funzioni del Corpo di polizia provinciale al Corpo Forestale dello Stato, procedendo al contempo al trasferimento del personale e dei relativi mezzi"
  4. ^ http://www3.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7678
  5. ^ http://www.regioniturismosport.gov.it/media/190246/delrio_-_accordo_e_all__-_approvato_11_sett_2014.pdf
  6. ^ http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00798577.pdf
  7. ^ http://www.provincia.napoli.it/AGENZIESTAMPA_2014/Module_Content_0085.html
  8. ^ http://www.diariopartenopeo.it/napoli-primo-caso-in-italia-di-intesa-tra-procura-contabile-e-polizia-giudiziaria/ - URL consultato il 24.09.2014
  9. ^ Art. 29 legge 11 febbraio 1992, n. 157
  10. ^ Dai dati del Ministero degli Interni, Dipartimento per gli affari interni e territoriali - Direzione centrale per gli uffici territoriali del governo e per le autonomie locali. Censimento generale del personale in servizio presso gli enti locali, dati aggiornati al 31 dicembre 2011
  11. ^ Cass. civ., sez. II, 18.10.2011 n. 21523
  12. ^ Ministero dell'Interno - D.M. del 23 marzo 2007. Individuazione delle modalità di coordinamento delle attività delle Forze di polizia e dei Corpi di polizia municipale e provinciale, allo scopo di prevenire e contrastare gli illeciti penali commessi nei confronti di animali.
  13. ^ A.I.P.A (Associazione Italiana Polizia Ambientale) - URL consultato il 12.12.2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]