Polizia provinciale

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Polizia provinciale
Descrizione generale
Attiva - Anno 1939: istituzione delle guardie dei comitati provinciali della caccia. - Anno 1986: "legge quadro ordinamento p.m." - ad oggi.
Nazione Italia Italia
Servizio Polizia
Tipo Forza di polizia locale ad ordinamento civile
Compiti - Polizia giudiziaria
- Polizia amministrativa
- Polizia stradale
- Polizia venatoria e ittica
- Polizia ambientale e demaniale
- Pubblica sicurezza (funzione ausiliaria)
Dimensione 2769 unità (2011)
Soprannome La provinciale
Parte di

[senza fonte]

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Auto della Polizia provinciale

La Polizia provinciale, in Italia, è un corpo (o servizio) di polizia, ad ordinamento civile, incardinato nella relativa provincia di riferimento e inquadrato nel contesto normativo della "polizia locale".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Un presidio della Polizia provinciale

Il primo nucleo di tale istituzione trae le origini dalla figura storica dei "guardia caccia", alle dipendenze dei comitati provinciali della caccia, istituiti con Regio decreto del 5 giugno 1939. Abbastanza antica, invece, l'origine delle cosiddette guardie delle province e dei comuni, istituite e regolamentate in base al R.D. 31 agosto 1907, n. 690 (Testo unico legge sugli ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza).

Con la legge 7 marzo 1986, n. 65, che introdusse la possibilità per le province di costituire corpi (o servizi) di polizia a livello provinciale, nacquero i primi comandi di Polizia provinciale, istituiti con apposita delibera, a partire dagli inizi degli anni '90. Per la legge n. 65/1986, il corpo deve essere costituito da un numero superiore alle sette unità (quando inferiore a sette unità è costituito invece il servizio). L'istituzione della Polizia provinciale ha comunque una diversa storia da provincia a provincia, ad oggi, in quasi tutte le province d'Italia è presente un Corpo (o servizio) di Polizia provinciale. Solo in poche realtà non è operativa o non è stata ancora istituita, permanendo, in genere, l'originario servizio di vigilanza faunistica - ambientale provinciale. Essa non è presente nella regione autonoma della Valle d'Aosta e nelle province autonome di Trento e Bolzano. Nella regione autonoma della Sardegna è presente solo in provincia di Cagliari. Nella regione a statuto speciale della Sicilia non è presente nelle province regionali di Caltanissetta e Trapani. Nella regione a statuto speciale del Friuli-Venezia Giulia è presente in tutte le province pur se in quella di Trieste ha una particolare denominazione: "Corpo di Polizia Ambientale e Territoriale".

La Polizia provinciale è interessata dalla tanto attesa riforma della polizia locale attraverso il DDL unificato avente come titolo "Norme di indirizzo in materia di politiche integrate per la sicurezza e la polizia locale".

Il 14 maggio 2013, a Rieti, alla presenza di oltre 150 tra agenti e ufficiali della Polizia provinciale provenienti da tutte le regioni d'Italia, si è dato vita all'approvazione dello statuto, all'elezione dei propri rappresentanti (consiglio direttivo) e alla nuova fase operativa della "Associazione Italiana Agenti e Ufficiali di Polizia Provinciale", in sigla AIPP[1].

Più recenti le discussioni in merito ad proposte di transito di personale della Polizia provinciale nel Corpo Forestale dello Stato.[2][3]

L'accordo dell'11 settembre 2014, in Conferenza Unificata Stato-Regioni-Autonomie sul riordino delle funzioni degli enti di area vasta (Città Metropolitane e Province) ha sospeso ogni provvedimento in materia di Polizia provinciale, sino all'esito della riforma collegata al disegno di legge delega S. 1577 "Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche". Sino all'emanazione di uno o più i decreti legislativi in materia di riordino delle forze di polizia da emanarsi da parte del Governo su delega del parlamento, le predette funzioni continueranno ad essere esercitate dalle province e dalle future città metropolitane che nasceranno il 1º gennaio 2015 , nel rispetto del principio di coerenza dell'ordinamento. [4] [5]

Disciplina normativa[modifica | modifica wikitesto]

I corpi (o servizi) di Polizia provinciale sono istituiti e disciplinati ai sensi della legge quadro 7 marzo 1986 n. 65 e delle varie leggi regionali in materia di polizia locale. Numerose leggi dello stato e delle regioni, attribuiscono alla Polizia provinciale, altre specifiche competenze e funzioni, in diversi ambiti e settori. La definizione formale è quella di Corpo (o servizio) di Polizia provinciale.

La Polizia provinciale ha competenza a carattere generale sull'intero territorio della provincia di appartenenza e, in special modo, su quelle materie che, a norma del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.112, sono state delegate dallo stato all'ente provinciale, fatte salve le specifiche competenze di altri organi. Essa può concorrere, con funzione ausiliaria, ai servizi di ordine e sicurezza pubblica. La provinciale si occupa del controllo del territorio, svolgendo le diverse funzioni di polizia all'interno di vari contesti territoriali, dall'entroterra e nelle aree più interne, alle periferie e, nelle aree urbane di molte realtà italiane.

Essa può partecipare alle attività operative, nell'ambito dei "piani coordinati di controllo del territorio", unitamente ai vari organi di polizia dello stato, ai sensi dell'art. 7 della legge 24 luglio 2008, n. 125.

La Polizia provinciale è alle dipendenze della relativa provincia di riferimento, quale ente territoriale locale dello stato italiano, ed ha competenza riferita al territorio dell'ente di appartenenza e nei limiti delle proprie attribuzioni. In genere, è operativamente autonoma dagli altri servizi e settori provinciali.

Personale[modifica | modifica wikitesto]

L'assunzione per il personale della Polizia provinciale avviene attraverso concorso pubblico, indetto dalla relativa provincia, e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana, nel rispetto dei requisiti generali previsti stabiliti di volta in volta dai singoli enti interessati, e della normativa vigente; il CCNL è quello del comparto Regioni ed autonomie locali.

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Gli appartenenti alla Polizia provinciale, rivestono la qualifica di pubblico ufficiale, ai sensi dell'art. 357 del c.p. e dell'art. 2700 del c.c.

Inoltre, sono titolari delle seguenti qualifiche ed attribuzioni:

  • Agente o ufficiale di Polizia giudiziaria: sono agenti o ufficiali di polizia giudiziaria all'interno del territorio dell'ente di appartenenza e durante l'orario di servizio, ai sensi dell'art. 5 della legge 7 marzo 1986 n. 65 e dell'art. 57 co. 3° c.p.p. Ai sensi dell'art. 29 della L. 157/1992, gli agenti della Polizia provinciale (agenti dipendenti dall'ente locale preposto in materia), possono redigere gli atti, previsti dalla normativa quadro in materia venatoria, anche fuori dall'orario di servizio.[6]
  • Agente di pubblica sicurezza: ai singoli appartenenti (agenti, addetti a coordinamento e controllo, figura apicale) è conferita la qualità di agente di pubblica sicurezza ai sensi dell'art. 5, primo comma- lettera c) della legge 7 marzo 1986 n. 65, quando possiedono i requisiti richiesti dalla legge, su istanza individuale del presidente della provincia al prefetto. Il personale, in possesso della qualità di agente di pubblica sicurezza, in modo permanente, porta per tanto senza licenza, l'arma assegnata nel territorio dell'ente di appartenenza e anche fuori l'orario di servizio, secondo quanto previsto e disposto dai rispettivi regolamenti e dalle normative vigenti in materia. Invece, i corpi (o servizi) di Polizia provinciale possono svolgere funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza.
  • Servizio di polizia stradale: le unità della Polizia provinciale, inoltre, svolgono servizio di polizia stradale nel territorio dell'ente di appartenenza, come previsto dagli artt. 11 e 12 del Codice della Strada di cui al d.lgs del 30 aprile 1992, n.285.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati del Ministero dell'Interno al 31 dicembre 2011, il personale in servizio, ammontava in totale a 2.769 unità, aventi il seguente inquadramento:[7]

  • 39 unità a ruolo di Dirigente;
  • 525 unità di categoria "D";
  • 2.205 unità di categoria "C".

Funzioni istituzionali e compiti operativi[modifica | modifica wikitesto]

Stazione mobile della Polizia provinciale, utilizzata per controlli di polizia stradale

In particolare, la Polizia provinciale, esercita le seguenti funzioni istituzionali e compiti operativi, nell'ambito del territorio di propria competenza e nei limiti delle proprie attribuzioni:

  • Polizia giudiziaria - per l'art. 5 della legge 7 marzo 1986 n. 65 e art. 57 co. 3° c.p.p., la Polizia provinciale esercita funzioni e compiti di polizia giudiziaria, volte alla repressione dei reati.
  • Polizia amministrativa - la polizia provinciale si occupa di prevenzione, accertamento e repressione degli illeciti amministrativi. Funzione di vigilanza e controllo sulle materie delegate all'ente provinciale da parte delle vigenti leggi nazionali e regionali. In particolare le funzioni di polizia amministrativa sono svolte per tutte quelle attività cui è rilasciata autorizzazione, ad esempio: derivazioni di acque pubbliche, trasporti, autoscuole, agenzie pratiche auto, scuole nautiche, scarichi di acque reflue industriali, depuratori comunali e aziendali, accessi sulle strade provinciali, vigilanza strutture turistico-alberghiere e agrituristiche, attività di estrazione-cave, concessioni di competenza della provincia ecc..
  • Pubblica sicurezza - I corpi (o servizi) di Polizia provinciale, possono esercitare funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza. I servizi sono svolti in ausilio alle varie forze dell'ordine in occasione di servizi disposti e diretti dall'autorità provinciale di pubblica sicurezza. Il personale eventualmente impiegato è messo a disposizione, previa intesa tra il Prefetto - Organo di governo e il presidente dell'amministrazione. Gli operatori, in possesso della qualità, sono agenti di pubblica sicurezza, come stabilito dall'art.5 L.65/1986. Nell'esercizio delle funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza, il personale della Polizia provinciale è alle dipendenze funzionali della competente autorità di pubblica sicurezza e si attiene alle disposizioni da questa impartite.
  • Polizia stradale - la Polizia provinciale svolge servizio di polizia stradale come previsto dall'art. 12, primo comma, lett. d- bis) del Codice della Strada - decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni e integrazioni. Il servizio è espletato nell'ambito del territorio di competenza (qualunque sia la tipologia di strada, comunale, provinciale, statale etc.) [8].
  • Polizia venatoria e ittica - ai sensi della legge 11/02/1992 n. 157 e delle varie leggi regionali, la Polizia provinciale riveste un ruolo di primo piano in merito all'attività di vigilanza sull'esercizio della caccia, per la prevenzione e repressione dei vari fenomeni di bracconaggio e sulla tutela della fauna selvatica, anche di quella minore. Inoltre, come organo specializzato, svolge compiti e funzioni di controllo sulla pesca nelle acque interne oltre che di prevenzione e repressione dei fenomeni di pesca di frodo (R.D. 22/11/1914 n. 1486, R.D. 8/10/1931 n. 1604, altre normative e varie leggi regionali in materia). Sovrintende alle attività di recupero, ripopolamento, censimento, piani di controllo, protezione e rilievo danni per quanto concerne la fauna selvatica. Coordina la vigilanza ittico-venatoria volontaria in ambito provinciale.
  • Polizia faunistica - Il personale della Polizia provinciale è individuato dalla normativa italiana come titolare principale delle attività di controllo delle popolazioni di fauna selvatica motivate dalla necessità di eliminare o ridurre l'impatto negativo che le stesse possono a volte esercitare su interessi economici primari sulla biodiversità e sulle condizioni sanitarie delle popolazioni umane ed animali. Tali interventi, che si estrinsecano in catture e/o abbattimenti controllati, sono assegnati dalla legge in via prioritaria alla polizia provinciale in un'ottica di salvaguardia della compatibilità con le esigenze di conservazione della fauna selvatica. Gli addetti della Polizia provinciale sono spesso impiegati anche in operazioni di cattura o abbattimento, per ordine o su richiesta delle autorità, di animali problematici o pericolosi, nella maggior parte dei casi sfuggiti alla cattività, e per il recupero in condizioni malagevoli di animali in difficoltà. A tal fine è normalmente previsto personale specificamente formato e dotato di mezzi per la telesedazione. La Polizia provinciale è attiva anche nel recupero della fauna selvatica ferita o in difficoltà, in quanto patrimonio indisponibile dello stato, provvedendo là dove possibile, al trasferimento presso i centri specializzati al recupero e cura o al rilascio nell'ambiente, quando vi siano le condizioni.
  • Polizia ambientale - per la protezione dell'ambiente in genere, rispetto delle varie normative in materia ambientale e soprattutto al decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152 e successive modificazioni e integrazioni, con particolare riguardo alla prevenzione, accertamento e repressione dei fenomeni di inquinamento del suolo, delle acque e dell'aria. Vigilanza e controllo delle attività di gestione dei rifiuti; tutela e salvaguardia delle zone sottoposte a vincolo paesaggistico e idrogeologico; controlli nelle acque interne (fiumi e laghi) e tutela dei beni ambientali e della biodiversità; vigilanza sui parchi e riserve naturali; controllo sulla circolazione fuoristrada; protezione della flora spontanea, anche di quella minore; tutela delle risorse idriche superficiali e sotterranee ecc. A questo macro settore di competenza, spesso sono anche associate e annesse attività di: polizia micologica per la vigilanza sulla normativa che disciplina la raccolta, coltivazione, vendita e commercializzazione dei funghi (epigei ed ipogei) e di polizia forestale finalizzata alla protezione, tutela e controllo sul vincolo idrogeologico e sul patrimonio boschivo, funzione quest'ultima, svolta nelle province che esercitano funzioni regionali delegate in materia. Inoltre, in quasi tutti gli ambiti territoriali provinciali, la Polizia provinciale esercita funzioni di: polizia demaniale, per la tutela del demanio pubblico in particolare di quello fluviale, lacuale e lagunare; polizia idraulica, per la vigilanza del regime idraulico e di tutela delle acque pubbliche in genere; polizia mineraria, in materia di vigilanza sulla coltivazione di cave e miniere. Per gli aspetti di competenza, sono esercitate attività di polizia edilizia, finalizzate alla prevenzione e repressione soprattutto degli abusi in tale ambito.
  • Polizia lacuale - fluviale, lagunare e navale - diversi corpi di Polizia provinciale, per la conformazione geografica del loro territorio, hanno in dotazione speciali unità e mezzi che costituiscono il nucleo nautico, a esso sono demandati importanti attività di tutela e salvaguardia ambientale-ittico-venatoria, sorveglianza del demanio e vigilanza delle coste, soccorso a natanti e bagnanti in difficoltà, prevenzione e repressione violazioni in materia nautica, collaborazione con altri corpi di polizia che esplicano medesimo servizio.
  • Polizia zoofila e di protezione degli animali - la Polizia provinciale svolge attività finalizzate alla prevenzione, accertamento e repressione dei reati a danno degli animali e del patrimonio zootecnico, vigilando anche sul benessere degli animali durante il trasporto su strada, nonché contro il fenomeno del maltrattamento degli animali. La Polizia provinciale è investita direttamente dei predetti compiti, a norma dell'art. 6, Legge 20 luglio 2004, n. 189, Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate. Ai sensi del D.M. 23 marzo 2007[9], la Polizia provinciale è individuata ad assumere in via prioritaria, funzioni di prevenzione e repressione dei reati a danno degli animali, nell'ambito territoriale dell'ente di appartenenza ed in quello funzionale dei rispettivi ordinamenti ed attribuzioni.
  • Polizia tributaria locale - funzione limitata ai soli tributi di competenza dell'ente di appartenenza.
  • Protezione civile - unitamente e/o in coordinamento alle autorità competenti, partecipa alle azioni di monitoraggio, intervento, soccorso e assistenza in caso di calamità e disastri di diverso genere. In occasione di gravi eventi anche a carattere nazionale, diversi comandi, se interpellati e autorizzati, intervengono fuori il territorio provinciale di competenza, a supporto nelle operazioni di soccorso o contro il fenomeno dello sciacallaggio.
  • Tutela patrimonio dell'ente - rappresentanza e supporto enti - la Polizia provinciale si occupa, in molte province, dei servizi di tutela e vigilanza del patrimonio dell'ente, in particolare strutture e beni di vario tipo. Il personale è spesso impiegato in occasione di manifestazioni pubbliche e nella scorta del gonfalone, servizi di rappresentanza e presso la sede del consiglio provinciale, in occasione delle sedute. Inoltre la Polizia provinciale, in diversi territori, svolge un importante ruolo di supporto operativo a favore dei vari enti e in particolare delle amministrazioni locali.

Ambito operativo[modifica | modifica wikitesto]

- La Polizia provinciale (seppur in maniera non sempre omogenea sul territorio nazionale), negli anni, ha subito una graduale evoluzione e specializzazione, soprattutto nella tutela del territorio, nella lotta ai reati ambientali, al bracconaggio e contro i vari fenomeni afferenti alle ecomafie e zoomafie, neologismi coniati per indicare lo sfruttamento criminale dell'ambiente e degli animali. Nell'esercizio delle sue funzioni istituzionali, svolge servizi, indagini e operazioni di polizia giudiziaria riguardanti i più diversi campi e settori, tra cui, figurano anche: il contrasto ai reati contro il patrimonio, la pubblica amministrazione, le persone, in materia di stupefacenti, armi, munizioni, nell'ambito della circolazione stradale, contro l'immigrazione clandestina etc. Ogni anno, vengono inoltrate, all'autorità giudiziaria competente, migliaia di comunicazioni notizia di reato, sia contro persone note che ignote, denunciate o tratte in arresto per la più svariata tipologia di reati. In molti comprensori provinciali, la Polizia provinciale esplica servizio di polizia stradale mediante strumentazioni altamente sofisticate (alcol test, drug test, pese mobili, telelaser, autovelox etc.), concorrendo alla sicurezza nella circolazione stradale, sia con attività di prevenzione e repressione degli illeciti al codice della strada che con la sorveglianza delle strade e, tramite il rilievo degli incidenti; le competenze in capo al servizio di polizia stradale, sono estese a tutte le tipologie di strade. Partecipa ai piani di controllo coordinato del territorio, unitamente alle altre forze di polizia, esplicando un valido servizio per il contrasto della criminalità nelle aree urbane e periferiche di molte realtà del Paese.

- "In base ai dati SOSE relativi al 2010 le Polizie Provinciali italiane, solo in materia ambientale, hanno contestato 27.531 sanzioni amministrative, accertato 3.440 illeciti penali, individuato 1.571 discariche abusive e coordinato l'attività di 12.330 guardie ambientali volontarie. Secondo il rapporto Ecomafie 2014 di Legambiente, nel 2013 i soli 30 Corpi di Polizia Provinciale (su circa una novantina presenti) che hanno risposto al questionario, hanno accertato 1.964 illeciti penali ambientali. E’ facile dedurre che i numeri dei reati accertati dalle Polizie Provinciali siano ben di più, infatti, fatte le debite proporzioni, è lecito supporre, in mancanza di dati aggiornati, che nel complesso gli illeciti penali rilevati nel 2013 sfiorino un terzo di quelli complessivamente accertati da tutte le altre forze di polizia interessate. Si può affermare che nonostante l’esigua dotazione organica, i limiti territoriali e di autonomia delle Polizie Provinciali, l’attività in termine di sanzioni e reati accertati può essere equiparato a quello di Forze di Polizia Statali principalmente preposte. " - fonte comunicato A.I.P.A. (Associazione Italiana Polizia Ambientale).[10]

- Gli appartenenti alla Polizia provinciale, di norma svolgono il servizio nel territorio della provincia di competenza, ma possono esercitare anche fuori territorio, attività esclusivamente autorizzate per fini di collegamento o di rappresentanza e previa comunicazione ai prefetti competenti per territorio, per tutte le altre missioni e operazioni, in particolare in caso di soccorso a popolazioni colpite da eventi calamitosi o disastri, di rinforzo ad altri corpi di polizia, specie quando in presenza di apposite intesa con le amministrazioni interessate. Qualora l'illecito avvenga all'interno del territorio di competenza, e vi sia necessità di perseguirlo oltre i suddetti confini, i poliziotti provinciali possono intervenire anche fuori il territorio provinciale di appartenenza.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

È organizzata, in genere, in un comando centrale - provinciale, in comandi distaccati sul territorio e in nuclei specializzati per ambiti operativi. I nuclei specializzati sono: nucleo polizia stradale e infortunistica; nucleo vigilanza ittico-venatoria; nucleo polizia ambientale; nucleo polizia giudiziaria; nucleo nautico; servizio cinofilo; nucleo a cavallo; nucleo investigativo ; NOS Nucleo operativo speciale etc. Presso quasi tutti i comandi, a livello provinciale è attiva una centrale operativa che coordina la gestione delle attività operative e del personale impiegato, ricevendo al contempo le segnalazioni. La Polizia provinciale ha in dotazione diversi automezzi, dai fuoristrada e auto 4x4 alle auto più veloci, impiegate soprattutto nei servizi di polizia stradale. In molti comprensori sono operative, diverse tipologie di imbarcazioni, quad-bike, biciclette, ciclomotori, motocicli da strada e da enduro più altri. Presso numerose procure della repubblica, sono attive aliquote di personale che compongono apposite sezioni di polizia giudiziaria alle dipendenze funzionali del Procuratore della Repubblica. All'interno della Sezione regionale della Corte dei Conti di Napoli, primo caso in Italia d'intesa tra magistratura contabile e una forza di polizia giudiziaria, funziona un'aliquota di personale della Polizia provinciale di Napoli, con compiti di polizia giudiziaria ed impegnate a svolgere per conto della Procura contabile indagini in materia di reati relativi all'abusivismo edilizio, alle attività di sversamento di rifiuti (ordinari, speciali e tossici) e di inquinamento del suolo, dell’aria e delle acque.[11][12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.polizieprovinciali.org/Associazione_agenti_e_ufficiali_delle_Polizie_Provinciali/assemblea_14_maggio.html
  2. ^ Camera dei Deputati - seduta n. 143 - l’ordine del giorno 9/01542 -­A/008 che “impegna il Governo a predisporre, nella sua competenza legislativa in materia di tutela dell'ambiente, tutte le misure necessarie per il trasferimento delle funzioni del Corpo di Polizia Provinciale al Corpo Forestale dello Stato, procedendo al contempo al trasferimento del personale e dei relativi mezzi"
  3. ^ http://www3.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7678
  4. ^ http://www.regioniturismosport.gov.it/media/190246/delrio_-_accordo_e_all__-_approvato_11_sett_2014.pdf
  5. ^ http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00798577.pdf
  6. ^ LEGGE 11 febbraio 1992, n. 157. Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio. -Art. 29. (Agenti dipendenti degli enti locali) 1. Ferme restando le altre disposizioni della legge 7 marzo 1986, n. 65, gli agenti dipendenti degli enti locali, cui sono conferite a norma di legge le funzioni di agente di polizia giudiziaria e di agente di pubblica sicurezza per lo svolgimento dell'attivita' di vigilanza venatoria, esercitano tali attribuzioni nell'ambito territoriale dell'ente di appartenenza e nei luoghi nei quali sono comandati a prestare servizio, e portano senza licenza le armi di cui sono dotati nei luoghi predetti ed in quelli attraversati per raggiungerli e per farvi ritorno. 2. Gli stessi agenti possono redigere i verbali di contestazione delle violazioni e degli illeciti amministrativi previsti dalla presente legge, e gli altri atti indicati dall'articolo 28, anche fuori dall'orario di servizio.
  7. ^ Dai dati del Ministero degli Interni, Dipartimento per gli affari interni e territoriali - Direzione centrale per gli uffici territoriali del governo e per le autonomie locali. Censimento generale del personale in servizio presso gli enti locali, dati aggiornati al 31 dicembre 2011
  8. ^ Cass. civ., sez. II, 18.10.2011 n. 21523
  9. ^ Ministero dell'Interno - D.M. del 23 marzo 2007. Individuazione delle modalita' di coordinamento delle attivita' delle Forze di polizia e dei Corpi di polizia municipale e provinciale, allo scopo di prevenire e contrastare gli illeciti penali commessi nei confronti di animali.
  10. ^ A.I.P.A (Associazione Italiana Polizia Ambientale) - URL consultato il 12.12.2014.
  11. ^ http://www.provincia.napoli.it/AGENZIESTAMPA_2014/Module_Content_0085.html
  12. ^ http://www.diariopartenopeo.it/napoli-primo-caso-in-italia-di-intesa-tra-procura-contabile-e-polizia-giudiziaria/ - URL consultato il 24.09.2014

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