MD Helicopters MD 500

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Hughes 369/500
Hughes 500 Model 369HS
Hughes 500 Model 369HS
Descrizione
Tipo elicottero leggero utility
Equipaggio 1-2 piloti
Costruttore Stati Uniti McDonnell Douglas
Italia Nardi (su licenza)
Data primo volo 1962
Data entrata in servizio 1966
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 9,39 m
Altezza 2,83 m
Diametro rotore 8,04 m
Superficie rotore 50,89
Passeggeri 3
Capacità 500 kg
Propulsione
Motore Turbina Allison (diversi tipi e potenze)
Potenza 375 CV
Prestazioni
Velocità max 278 km/h (150 kt
Velocità di crociera 222 km/h (120 kt)
Autonomia 450 km
Tangenza 5 100 m

[senza fonte]

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Gli elicotteri della serie MD 500 sono una famiglia di elicotteri leggeri americani multiruolo per usi civili e militari ed attualmente comprende i modelli derivati MD 500E, l'MD 520N e l'MD 530F. L' MD 500 nacque come Hughes 500, versione civile dell'OH-6A Cayuse/Loach commissionato dall'Esercito degli Stati Uniti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

La serie Hughes 500/MD 500 venne realizzata in risposta ad un requisito dell'U.S. Army per un elicottero di osservazione leggero.[1] Nel 1960, l'U.S.Army emise la Technical Specification 153 per un elicottero leggero da osservazione (LOH - light observation helicopter) in grado di soddisfare vari ruoli: trasporto di personale, scorta e missioni di attacco, eliambulanza e osservazione. Dodici società presero parte nella competizione e la Hughes Tool Company's Aircraft Division sottopose il Model 369. La commissione dell'Esercito e Marina Militare statunitensi selezionò come finalisti i due progetti sottoposti da Fairchild-Hiller e Bell, ma l'esercito incluse in seguito anche l'elicottero della Hughes.

Il primo prototipo del Model 369 volò per la prima volta il 27 febbraio 1963. Originariamente designato come YHO-6A secondo il sistema di designazione dell'esercito, venne rinominato YOH-6A nel 1962 quando il Dipartimento della Difesa stabilì un nuovo sistema di designazione per gli aeromobili. Furono costruiti cinque prototipi, equipaggiati con una turbina Allison T63-A-5A da 252 shp[2] e consegnati all'Esercito Americano a Camp Rucker, Alabama per competere contro gli altri dieci prototipi sottoposti dalla Bell e Fairchild-Hiller. Durante il corso della competizione, la proposta della Bell, lo YOH-4, fu eliminato[3] come conseguenza del sottodimensionamento del motore, un T63-A-5 da 250 shp. Rimasero in lizza per il contratto LOH la Fairchild-Hiller e la Hughes. La Hughes vinse la gara[4] e l'Esercito sottoscrisse un contratto per l'avvio della produzione nel maggio 1965, con un ordine iniziale per 714 esemplari, aumentato più tardi a 1300 con una opzione per altri 114. Il ritmo di produzione mensile giunse a 70 elicotteri nel primo mese. Ma la Bell non rimase ad osservare il successo della rivale e mise mano al suo migliore elicottero leggero, il Bell 206, che aveva perso contro l'Hughes. Convinta che potesse risultare un elicottero di successo, venne perfezionato nel modello 206A e a quel punto si ritenne di avere la carta vincente per riaprire il concorso prima che venissero consegnati tutti gli elicotteri. Se la Bell migliorò la propria posizione, la Hughes peggiorò a sua volta, perché ad un certo punto, alla metà degli anni '60, non riuscì a contenere i prezzi di produzione ai livelli pattuiti, dando almeno parziale ragione ai contestatori della sua vittoria.

Accadde così che la gara per l'elicottero leggero da osservazione venisse riaperta nel 1967, e il marzo dell'anno dopo portò un verdetto clamoroso, con la vittoria della Bell. Questo fece sì che ai 1400 OH-6 Cayuse seguissero ben 2200 elicotteri OH-58 Kiowa (versione militare del Bell 206), consegnati tutti entro il 1973, tanto che nel decennio successivo sono riusciti a rimpiazzare quasi totalmente i loro concorrenti, a metà anni '80 ridotti a circa 400 e tolti dall'organico dei battaglioni elicotteri assegnati alle Divisioni dell'US Army. Da questo concorso, con i suoi colpi di scena e i suoi 2 vincitori, è nato in sostanza il mondo degli elicotteri leggeri moderni.

Hughes-MD 500[modifica | modifica wikitesto]

Testa del rotore dell' MD 500E

Prima della presentazione in volo dell'OH-6, la Hughes annunciò che stava sviluppando una versione civile da introdurre sul mercato con il nome Hughes 500 disponibile in configurazioni a cinque e sette posti.[1] Venne anche offerta una versione utility con un motore più potente e denominata 500U (più tardi 500C).

La produzione continuò e nel 1976 venne posto in vendita l'Hughes 500D, una versione migliorata con un motore più potente, una coda a T, un nuovo rotore principale a cinque pale e in opzione un rotore di coda a quattro pale.[1] I 500D furono sostituiti dai 500E a partire dal 1982. La nuova versione differiva per il naso più affusolato e per vari miglioramenti interni tra cui maggiore spazio nell'abitacolo in altezza e per le gambe. Venne creata una ulteriore versione, la 530F, più potente dei 500E e ottimizzata per lavori ad altezze e temperature maggiori.

Nel gennaio 1984 la McDonnell Douglas acquisì la divisione elicotteri della Hughes e da agosto 1985 i 500E e i 530F furono costruiti come MD 500E e MD 530F Lifter.[1] In seguito alla fusione tra Boeing e McDonnell Douglas del 1997, la Boeing vendette la produzione di elicotteri civili alla MD Helicopters nel 1999.

Le varianti militari sono state introdotte sul mercato con il nome MD 500 Defender.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Cockpit dell'MD 500E.

Il piccolo Hughes però era talmente promettente, e il mercato civile e militare talmente bisognoso di nuove macchine, nonché di evitare di finire in un regime di monopolio da parte della Bell, che i successi commerciali, al di fuori degli Stati Uniti continuarono senza soluzione di continuità, anche se il contratto originale non venne mai più avvicinato da nessun altro utente. Anche in questi mercati si ripresentò la competizione con il Bell 206, che ha finito per condividere la gran parte del mercato di settore. Il progetto Hughes si prestava a molteplici aggiornamenti e in effetti molti ne vennero studiati, e per lo più realizzati (differentemente da molti altri tipi, rimasti essenzialmente monotipo). Uno dei modelli più noti, e largamente esportati, è il 500M, venduto in pochi anni a non meno di 9 paesi solo considerando le esigenze di enti militari e paramilitari.

In completa antitesi con il Bell 206 (elica bipala a corda larga), esso aveva un rotore addirittura a cinque pale, prodotto su licenza in Argentina e Giappone, e presentava una serie di innovazioni, come la turbina da 317HP e la coda completamente ridisegnata, ora con un timone verticale, alla base del quale era stata disposta l'elica anti-coppia. I piani orizzontali furono tolti dalla loro posizione, e messi alla sommità del timone, ora unico e verticale, che vedeva un piano orizzontale senza continuità con derive ausiliarie verticali alle estremità. Resta invece la pinna ventrale, unita con il timone.

McDonnell Douglas Defender 500MD Defender TOW

Il modello militare derivato più noto è il Model 500MD Defender, che nella variante TOW aveva quattro missili pronti al lancio, con una struttura di mira ottica a doppia finestra, contenuta in una sorta di palla, come nei Cobra. Ma la versione base di questo elicottero militare è stata ottimizzata per una serie notevolissima di armamenti, come due lanciarazzi da 70mm l'uno, una mitragliatrice Minigun da 7,62mm con 2000 colpi, un lanciagranate da 40mm, o addirittura un cannone da 30mm simile a quello dell'Apache, sistemato sotto la fusoliera, con 600 colpi, ed una cadenza di tiro ridotta a 350 colpi al minuto. Questa opzione non ha avuto, comunque, apparentemente alcun seguito, ma è indicativa delle potenzialità che da anni sono state implementate anche su piattaforme d'arma di modeste dimensioni.

Tra i clienti dei Defender TOW, da segnalare lo stato di Israele, che li ha comprati in una trentina di esemplari per integrare i più potenti Cobra, e che li ha anche usati in azione nel 1982. Bisogna dire che i Defender, sono molto più economici dei Cobra, ma hanno anche una struttura molto più fragile, e i piloti sono praticamente senza protezione, mentre la potenza di fuoco è limitata alla metà dei missili e senza armi aggiuntive come mitragliere e razzi, il che espone i Defender alle minacce di fuoco contraereo ravvicinato. Essi sono poi solo appena più piccoli dei Cobra e molto più lenti, tranne che in velocità ascensionale, dove sono capaci di notevoli prestazioni. Un altro cliente con i Defender TOW è il Kenya.

Hughes 500M Cayuse H-245 Danese

Altri clienti che hanno acquistato macchine della serie, per quello che riguarda le versioni militari, sono tra l'altro la Corea del Sud, che ne ha oltre un centinaio e la produzione su licenza[5]. Ma anche la Corea del Nord, si è scoperto in anni recenti, ne ha ottenuti oltre 80, probabilmente reperiti nel mercato civile, 60 dei quali convertiti in seguito ad uso militare[5].

I sudcoreani, molto sconcertati da questo fatto, in caso di guerra avrebbero difficoltà ad identificare le macchine nordiste, verosimilmente usate per infiltrare commando e sabotatori, la principale risorsa offensiva nordcoreana, e quindi si è cercato di porvi rimedio bandendo una gara per sostituire la flotta di elicotteri Defender, quando essi erano ancora praticamente nuovi. Non pare che però finora si sia arrivati a nulla di concreto.

In termini di prestazioni, al peso di 1361 kg, con 4 TOW a bordo, un MD-530MG può volare a distanze massime di 433 km, o 2h e 49 minuti, salendo fino a 4200m e potendo stare in hovering a 1775m fuori effetto suolo, 2100m con effetto suolo.

Le macchine sono indicativamente capaci di una velocità di crociera di 220 km/h a 1220m di quota, possono arrivare ad una località distante 55 km, stazionare volando a 120 km/h tra i 15 e i 60m per 90 minuti, e tornare con il 10% di riserva, il che farebbe un'autonomia totale di 300 km circa. Non è certamente molto, ma la maggior parte degli elicotteri d'attacco ha un'autonomia non molto superiore, mentre il Defender, nel modello MD-530MG ha un serbatoio da 240 litri (un quinto della capacità di un AH-64).

Due elicotteri di questo tipo sono stati utilizzati nel film Capricorn One in un famoso inseguimento.

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

NH 500E dell'Aeronautica Militare
Breda Nardi Hughes NH-500 Cayuse
Un Breda Nardi NH-500 Cayuse
Un Breda Nardi NH-500 Cayuse
Descrizione
Tipo elicottero da ricognizione e attacco
Equipaggio 2
Costruttore Italia Breda Nardi su licenza Hughes
Data entrata in servizio 1965
Dimensioni e pesi
Lunghezza 10 m
Altezza 2,5 m
Diametro rotore 15 m
Peso a vuoto 800 kg
Passeggeri 2
Propulsione
Motore 1 turbina Allison 250-C20B
Potenza 420 shp
Prestazioni
Velocità max 135 nodi
Autonomia 300 miglia
Armamento
Mitragliatrici 2 montabili lateralmente
Velocità variometrica 3 m/s

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La versione MD-500E è stata prodotta in Italia su licenza dalla Breda Nardi (acquisita dalla Agusta nel 1989)[6] come NH-500.

Il Servizio aereo della Guardia di Finanza ordinò 50 NH-500 nella versioni MC e MD che entrarono in servizio tra il 1977 e il 1986. Ne è prevista la radiazione nel 2010[7]. Attualmente sono stati rinominati in OH500A ed OH 500B rispettivamente.

Nel 1987 iniziò la produzione per la fornitura di 50 esemplari all'Aeronautica Militare[6]. Le consegne iniziarono nel 1989 presso il 72º Stormo con due NH-500D, seguiti nel maggio 1990 dagli NH-500E che andarono progressivamente a sostituire la flotta di AB-47 nei compiti di velivoli scuola per gli elicotteristi di tutte le forze armate, forze di polizia, per i Vigili del Fuoco e per i frequentatori stranieri di altre nazioni. Tuttavia, oltre a tale fondamentale compito addestrativo, questi apparecchi sono capaci di svolgere, nei limiti delle loro dimensioni, anche altri ruoli.

La strumentazione comprende 2 radio VHF-AM ART-151 e VHF-AM/FM SRT-651 HQ, un ADF ARG 80, un VOR-ILS-MB ANV 141, un DME 42, una girobussola AN/ASN-75 e un radar altimetro PA 5411. Inoltre è presente un interfonico AG-06 e un IFF SIT 421A.

Il motore è un Allison 250 C20B da 420 shp, diminuiti a 375 per aumentare la vita utile e diminuire le sollecitazioni alla trasmissione con rotore principale a 5 pale. Il carrello d'atterraggio è dotato di un sistema per l'assorbimento delle sollecitazioni con un ammortizzatore idraulico e un sistema a bracci oscillanti che consente di migliorare le possibilità di sopravvivenza in caso di atterraggi pesanti.

La dotazione di carburante è costituita da 2 serbatoi flessibili ed auto-stagnanti antiurto sotto il vano di carico per un totale di 234 litri, ma è possibile installare nel comparto di carico un altro serbatoio da 190 litri. L'autonomia è di 2 ore, pari a circa 450 km, quasi raddoppiabili con il terzo serbatoio. La velocità arriva a 278 km/h (150 nodi) e la tangenza a 5280 m.

La capacità di trasporto è di 4 persone che si dispongono 2 avanti e 2 dietro, con portelli di entrata apribili sottovento e sganciabili in emergenza. Una paratia tagliafuoco separa l'abitacolo dal comparto motore, che è sistemato dietro ed è dotato di filtri anti-polvere e impianto anti-stallo.

Tra i numerosi accessori presenti vi sono:

  • benne di carico per il trasporto di 500 litri d'acqua in missione antincendio
  • un verricello capace di sollevare 136 kg alla velocità di 18 metri al minuto per il salvataggio (una sola persona per volta)
  • 2 barelle interne, abbinate a speciali portelli bombati, per il trasporto sanitario.
  • Il carrello può essere dotato di ruote di manovra, oppure pattini da neve o infine, addirittura galleggianti, per rendere la macchina anfibia
  • È possibile sistemare, almeno teoricamente, anche 2 lanciarazzi da 51 mm ai lati della fusoliera, con 28 ordigni complessivi e una mitragliatrice leggera da 5,56 mm in cabina. Le mitragliatrici vennero realmente montate in Somalia, quando queste macchine vennero inviate a sostegno dell'Operazione Restore Hope[senza fonte].

Defender ASW[modifica | modifica wikitesto]

La versione più interessante dei Defender di seconda generazione è però la 500MD ASW: essa riesce a comprimere in una cellula da meno di 1 500 kg al decollo (e la metà a vuoto) un intero set di apparati ASW. Notare che la Bell, negli USA, non ha tentato nulla di simile né con il pur più grande Bell 206, né con la famiglia UH-1 (come invece ha fatto l'Agusta con il AB-212ASW, scelta logica per un'industria che già produceva le versioni terrestri per esigenze nazionali ed export, e considerando la notevole taglia della macchina).

Venduto alla Spagna e a Taiwan, questo elicottero, solitamente verniciato di blu, ha un MAD AN/ASRQ-81 filabile sotto la fusoliera, un radar con portata strumentale di 275 km montato nel muso, in un cupolino, due siluri antisommergibile Mk 46 o i più vecchi ma leggeri Mk44 , anche se normalmente solo uno è trasportato a bordo. Si tratta di una macchina limitata, ma che consente, a qualunque nave di una certa dimensione di disporre di un velivolo ragionevolmente efficiente e che consenta di esplorare oltre l'orizzonte radar, attaccando bersagli subacquei con siluri ASW e localizzare navi per fornire dati sul lancio dei missili antinave da parte dell'unità madre. Essi sono entrati in servizio in Spagna e Taiwan, in quest'ultima con i vecchi cacciatorpediniere della classe Gearing aggiornati.

I vari modelli Defender si sono fregiati nel tempo della denominazione di McDonnell Douglas, perché il 6 gennaio 1984, tale ditta acquistò il settore elicotteri della Hughes, che aveva in produzione all'epoca sia il Model 500 che l'Apache.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Civili[modifica | modifica wikitesto]

500
Versione commerciale dello OH-6 Cayuse motorizzata con una turbina Allison 250C-18B da 217 shp (236 kW).
500C
Versione commerciale potenziata con turbina Allison 250C-C20 da 400 shp (298 kW).
500D
Nuova versione civile in produzione dal 1976 motorizzata con una Alison 250-C20B 420 shp (313 kW).
500E
Versione executive del 500D con disegno del naso modificato.
NH-500E
Versione italiana del 500E costruita su licenza dalla Breda Nardi poi Agusta.[8]
520N
Versione del 500E con sistema anticoppia NOTAR
530F
Versione del 500E con turbina Allison 250-C30B da 650 shp (485 kW) per impiego in quota o climi caldi.

Militari[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce versioni militari dell'MD500.

Colorazione[modifica | modifica wikitesto]

In termini di colorazione, nei servizi militari si è passati attraverso innumerevoli combinazioni: dal blu dei tipi navali, al grigio scuro uniforme degli elicotteri in Vietnam, al grigio-verde scuro delle macchine in servizio in Italia, al grigio-giallo chiaro dei velivoli nei contesti tropicali. Le Special Forces, che hanno adottato praticamente tutte le versioni del piccolo elicottero Hughes, li hanno dipinti in nero, perché normalmente operano di notte, con apposite strumentazioni. In genere sono disarmati ma non mancano velivoli equipaggiati con sistemi d'arma sofisticati, mentre la capacità di trasporto, lungi dall'essere ottimale, fa sì che spesso i team imbarcati trovino alloggio sui carrelli d'atterraggio. Il nome in codice è little bird

Elicotteri compatibili[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Frawley 2003, p. 155
  2. ^ FAA Document in PDF format
  3. ^ Hughes OH-6 "Cayuse" / MD 500 / MD 530 helicopter - development history, photos, technical data
  4. ^ Hughes Aircraft
  5. ^ a b http://www.globalsecurity.org/military/world/dprk/airforce.htm Korean People's Army Air Force
  6. ^ a b Company history, Servizi elicotteristici italiani, 2005. URL consultato l'11 marzo 2008.
  7. ^ Christian Tettamanti, Il Servizio Aereo della Guardia di Finanza (PPS), Forum della Pubblica Amministrazione 2005, 2005. URL consultato l'11 marzo 2008.
  8. ^ The MD Helicopters MD-500/530.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Armi da guerra N. 2 e N. 36
  • Aerei, Monografia di Nico Sgarlato, Agosto 1993, e articolo S. Amadio, febbraio 1998 (impiego in Italia:NH-500E).
  • (EN) Gerard Frawley, The International Directory of Civil Aircraft, 2003-2004, Aerospace Publications Pty Ltd., 2003, ISBN 1-875671-58-7.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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