Fiat Sedici

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Fiat Sedici
Fiat Sedici front 20080423.jpg
Descrizione generale
Costruttore Italia  FIAT
Tipo principale Crossover SUV
Produzione dal 2005 al 2014
Sostituita da Fiat 500X
Euro NCAP 4 stelle
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.110 mm
Larghezza 1.760 mm
Altezza 1.620 mm
Passo 2.500 mm
Massa da 1.245 a 1.350 kg
Altro
Assemblaggio Esztergom, Ungheria
Stile Giorgetto Giugiaro
per Italdesign
Stessa famiglia Suzuki SX4
Auto simili Daihatsu Terios
Nissan Juke
Fiat Sedici rear 20071108.jpg

La Fiat Sedici, è un'autovettura SUV a trazione integrale di segmento B, realizzata dalla casa torinese in collaborazione con la Suzuki. La denominazione "Sedici" è dovuta ad un gioco di parole riferito a "4x4", comune definizione per le vetture con trazione integrale: "4×4=16".

La costruzione del modello, unitamente a quello della Suzuki SX4, avviene negli stabilimenti ungheresi della casa giapponese e ne è stata prevista la produzione di circa 20.000 esemplari annui.

Disegnata da Giorgetto Giugiaro, la "Sedici" è entrata in produzione alla fine del 2005; presentata al Motorshow di Bologna nel dicembre dello stesso anno, dopo qualche mese è stata anche utilizzata promozionalmente come vettura ufficiale dei XX Giochi olimpici invernali.

Il pianale di base utilizza sospensioni anteriori a ruote indipendenti con schema MacPherson mentre al retrotreno è stato adottato uno schema a ruote interconnesse con ponte torcente e barra stabilizzatrice sia per le versioni a trazione anteriore che a trazione integrale.

Aggiornamenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2008 l'auto ha ricevuto un lieve aggiornamento. Le novità riguardano innanzitutto i sedili: negli allestimenti Emotion ed Experience è stato introdotto un nuovo tessuto inox color sabbia; sono state modificate, inoltre, le maniglie della porta e il portaoggetti interno. All esterno è stato ristilizzato il logo Fiat. Poche settimane dopo ha debuttato anche la nuova versione a due ruote motrici "4x2", trazione anteriore, più parca in consumi ed emissioni. Invariati gli allestimenti, Dynamic, Emotion e Experience (con ESP e Traction control). Come indicato sulla rivista specializzata QUATTRORUOTE (settembre 2008, pag.239), Fiat Sedici risulta al secondo posto per i SUV più venduti in Italia relativamente alle consegne di Giugno 2008 con 999 unità immatricolate.

In primavera 2009 la Sedici viene sottoposta ad un aggiornamento più consistente: cambia la mascherina anteriore, simile a quella della Bravo, e sono nuovi anche gli scudi paraurti. All'interno c'è una strumentazione più raffinata, i tessuti sono inediti e sono state ridisegnate la plancetta del climatizzatore e le bocchette centrali. Totalmente rinnovata la gamma motori, invariati gli allestimenti.

Fine produzione[modifica | modifica wikitesto]

Viene ritirata dal mercato nel 2014.[1] Nella gamma Fiat la Sedici viene in parte sostituita dalla Fiat 500X, sebbene si tratti di un'auto dalla filosofia completamente diversa. La Sedici nel 2013 è stata prodotta in circa 6.000 unità, contro le 32.000 del 2008.

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata Potenza Coppia Massima Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
1.6 16V dal debutto Benzina 1598 88 Kw (120 Cv) 156 (Nm) 143 10.7 185 16.1
1.6 16V 4X4 dal debutto Benzina 1598 88 Kw (120 Cv) 156 (Nm) 149 11.5 175 15.4
2.0 MJT DPF dal debutto Diesel 1956 99 Kw (135 Cv) 320 (Nm) 134 10.5 190 19.6
2.0 MJT DPF 4X4 dal debutto Diesel 1956 99 Kw (135 Cv) 320 (Nm) 142 11.2 180 18.5

I propulsori inizialmente previsti sono il quattro cilindri 1.6 lt a benzina da 107 cv di produzione Suzuki ed il quattro cilindri 1.9 lt diesel common rail multijet da 120 cv di origine Fiat. Con il restyling del 2009 il 1.9 Multijet è sostituito dal più moderno 2.0 Multijet da 135 cv, mentre viene potenziato anche il benzina 1.6 che ora è capace di 120 cv, con consumi inferiori. Tutta la gamma è ora Euro 5.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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  1. ^ (PDF) Piano industriale Fiat 2014-2018. URL consultato il 12 ottobre 2014.