Fiat Bravo/Brava

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Fiat Bravo/Brava
Fiat Bravo in Italy.jpg
Il frontale; non è uguale per entrambe le vetture
Descrizione generale
Costruttore Italia  Fiat
Tipo principale Berlina due volumi (Bravo), berlina due volumi e mezzo (Brava)
Produzione dal 1995 al 2001
Sostituisce la Fiat Tipo
Sostituita da Fiat Stilo
Esemplari prodotti 1.235.496
Euro NCAP 2 stelle
Premio Auto dell'anno nel 1996
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.190 mm
Larghezza 1.755 mm
Altezza 1.415 mm
Passo 2.540 mm
Massa da 1.010 a 1.190 kg
Altro
Assemblaggio Cassino
Stessa famiglia Fiat Marea
Fiat Multipla
Auto simili Peugeot 306 e 307
Ford Escort e Focus
Volkswagen Golf
Fiat Brava 1996 Rear.jpg
Vista posteriore della Brava

La Fiat Bravo e la Fiat Brava sono due automobili compatte prodotte dalla casa automobilistica Fiat dal 1995 al 2001 negli stabilimenti Fiat di Cassino (FR), come eredi della Fiat Tipo.

I due nomi identificano le diverse varianti di carrozzeria disponibili: la Bravo è una berlina due volumi a 3 porte, la Brava una berlina due volumi e mezzo a 5 porte.

Il debutto[modifica | modifica sorgente]

La Bravo/Brava fu messa in commercio nel settembre del 1995[1]. Venne eletta Auto dell'anno del 1996[2] e riscosse un immediato successo anche in Europa, vendendo 220.000 unità nei primi due mesi di cui 90.000 in Italia.[3]

Innovativo era il disegno dei fari posteriori delle due auto: per Bravo la luce di posizione era triplicata con tre lampadine a formare un cerchio nel quale trovava posto la freccia, altri due elementi circolari erano invece lo stop e la retro/retronebbia. Per la Brava invece i fari erano pressoché unici nel proprio genere, erano infatti inglobati nella carrozzeria da cui fuoriuscivano solo tre sottili strisce da cui si irradiava la luce. Soluzioni di questo tipo sono comparse da poco per i fari a LED.

Vista posteriore del modello "Bravo"

Al lancio la nuova gamma motori benzina comprendeva un propulsore di 1370 cm³ e 12 valvole erogante 80 cv, un 1581 cm³ 16 valvole da 103 cv denominato 'Torque', ed infine un 1747 cm³ 16 valvole da 113 cv. Inizialmente era disponibile solo un motore diesel, un'aspirato 1.9 8 valvole da 65 cv.

La HGT[modifica | modifica sorgente]

Il cinque cilindri 1998 cm³ con 20 valvole e 147 cv era invece disponibile solo sulla Bravo nell'allestimento sportivo HGT[2] ed era in grado di portare l'automobile ad una velocità massima di 218 km/h. Questo allestimento comprendeva caratterizzazione esterna (con paraurti, fianchetti e minigonne dedicati), interna (sedili specifici), dotazioni come la regolazione elettrica dell'assetto fari e una meccanica migliorata: era infatti l'unica delle Bravo a montare freni a disco sulle quattro ruote e l'ABS di serie.

L'evoluzione del modello[modifica | modifica sorgente]

Tra i primi aggiornamenti alla gamma ci furono due propulsori turbodiesel 1.910 cm³, eroganti rispettivamente 75 cv e 100 cv. Quest'ultimo motore era in grado di sviluppare una discreta coppia già a bassi regimi e non appena si raggiungeva la soglia dei 2000 giri/min la turbina entrava in funzione. Dotati di poca elettronica erano motori tutto sommato durevoli e sicuri, ad eccezione della testata delicata che soffriva le alte temperature raggiunte nella precamera di combustione.

Nel 1998 la Bravo/Brava ricevette un restyling interno ed esterno e una serie di aggiornamenti meccanici. Il nuovo motore 1,2 16 valvole da 80 cv già montato sulle piccole Lancia Y e Fiat Punto sostituì il 1,4 12 valvole, mentre i 1,9 turbodiesel furono aggiornati col nuovo JTD Common Rail da 105 cv. La potenza del cinque cilindri 2,0 della sportiva HGT salì a 155 cv. La comparsa di elettronica avanzata portò un lieve incremento nei casi di malfunzionamento.[senza fonte] In quel periodo i JTD erano tra i diesel più evoluti e vennero mantenuti in listino, con ulteriori aggiornamenti, fino alla comparsa dei più efficienti Multijet. Per qualche periodo fu presente nella gamma anche una versione delle due auto con motore 1.6 e cambio automatico.

Fiancata del modello "Bravo"
Fiancata del modello "Bravo"
 
Fiancata del modello "Brava"
Fiancata del modello "Brava"

Per quanto riguarda la sicurezza automobilistica, nel 1998 la Brava è stata sottoposta ai crash test dell'Euro NCAP, totalizzando il punteggio di 2 stelle.

Nell'ottobre 1999 Fiat iniziò la produzione della Brava in Brasile, dove il modello sostituiva la Tipo.[4] Negli ultimi anni le vendite di Bravo e Brava stavano perdendo sempre più punti di fronte alla nuova concorrenza, composta prevalentemente da Volkswagen Golf, Ford Focus e Peugeot 307. La produzione delle due berline italiane è stata interrotta verso la fine del 2001, sostituite dalla Stilo, migliorata sotto il profilo dei materiali e delle finiture e ulteriormente affinata dal punto di vista meccanico. Alcune Bravo e Brava vengono ancora utilizzate dalla Polizia Municipale e da alcuni tassisti.

Versioni speciali[modifica | modifica sorgente]

La versione speciale Steel con allestimento specifico era disponibile su entrambe le carrozzerie. Furono invece riservate alla Bravo le versioni Suite con interni in pelle chiara, Trofeo dal particolare colore blu e cerchi bruniti e la disponibilità degli accessori sportivi originali Abarth.

Modelli derivati[modifica | modifica sorgente]

Nel 1996 a partire dal telaio della Bravo/Brava fu sviluppata la Fiat Marea, una berlina media che venne apprezzata per il grande spazio messo a disposizione del bagagliaio, soprattutto nella versione Station Wagon. Nel 1998 debuttò un'altra automobile basata sulla stessa piattaforma: la Fiat Multipla, una monovolume a sei posti.

Il nome[modifica | modifica sorgente]

Il nome 'Fiat Brava' (poi divenuta 'Fiat Superbrava') era già stato usato in precedenza per la versione in vendita negli Stati Uniti della Fiat 131.[1] Il nome "Bravo" è stato a sua volta ripreso dalla Fiat per la berlina erede della Stilo: la Bravo del 2007.

La Bravo/Brava fu commercializzata anche in Giappone. Qui per una questione di diritti di copyright "Fiat Bravo" divenne "Fiat Bravissimo", in quanto vi era già in circolazione un'automobile dallo stesso nome.

Motorizzazioni e caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata (cm³) Potenza Coppia Massima (Nm) Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
1.4i 12V dal debutto al 1998 Benzina 1370 59 Kw (80 Cv) 112 n.d 13.8 170 14.2
80 16V dal 1998 al 2002 Benzina 1242 58 Kw (80 Cv) 113 n.d 12.5 170 14.0
1.6i 16V dal debutto al 1998 Benzina 1581 76 Kw (103 Cv) 144 n.d 11.0 184 13.5
1.6i 16V Automatica dal 1996 al 1998 Benzina 1581 76 Kw (103 Cv) 144 n.d 12.0 184 12.1
100 16V Automatica dal 1998 al 2000 Benzina 1581 76 Kw (103 Cv) 144 n.d 11.0 184 10.6
100 16V dal 1998 al 2002 Benzina 1596 76 Kw (103 Cv) 145 n.d 11.0 184 12.7
1.8i 16V dal debutto al 1998 Benzina 1747 83 Kw (113 Cv) 154 n.d 10.0 193 12.9
115 16V dal 1998 al 2000 Benzina 1747 83 Kw (113 Cv) 154 n.d 10.0 193 11.4
2.0i 20V dal debutto al 1998 Benzina 1998 108 Kw (147 Cv) 186 n.d 8.5 210 11.1
155 20V dal 1998 al 2000 Benzina 1998 113 Kw (154 Cv) 186 n.d 8.0 213 10.1
1.9 Turbodiesel 75 dal 1996 al 1998 Diesel 1910 55 Kw (75 Cv) 147 n.d 15.1 165 16.1
75 Turbodiesel dal 1998 al 2000 Diesel 1910 55 Kw (75 Cv) 147 n.d 15.1 165 15.1
1.9 Turbodiesel 100 dal 1996 al 1998 Diesel 1910 74 Kw (101 Cv) 200 n.d 10.8 182 16.1
100 Turbodiesel dal 1998 al 1999 Diesel 1910 74 Kw (101 Cv) 200 n.d 10.8 182 14.9
100 JTD dal 2000 al 2002 Diesel 1910 74 Kw (101 Cv) 200 n.d 10.8 184 17.6
105 JTD dal 1998 al 2000 Diesel 1910 77 Kw (105 Cv) 200 n.d 10.4 187 17.6
1.9 Diesel dal debutto al 1997 Diesel 1929 48 Kw (65 Cv) 119 n.d 17.3 155 16.3

[5]

Nel modellismo[modifica | modifica sorgente]

La Fiat Brava è stata riprodotta da diversi produttori, di seguito un elenco non esaustivo. L’italiana Giocher l’ha riprodotta negli anni novanta in varie versioni, tra cui Carabinieri (in livrea blu o verde, e solo blu “trasporto ufficiali”), Polizia, civile (in vari colori) e, Vigili del fuoco e Taxi. La brasiliana Modeline l’ha prodotta in 1:43. Negli anni 2010 la francese Norev l’ha riprodotta per la collezione Hachette da edicola “FIAT Story collection” (n.057), colore rosso metallizzato. La FIAT Bravo (1995) è stata riprodotta in 1:43 dalla italiana Bburago, dapprima come promozionale, poi in vendita nei negozi. La Norev l’ha riprodotta in 1:43, negli anni 2010, 1.2 16V, per la collezione “FIAT Story collection” (n.055) in colore azzurro metallizzato.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Paolo Artemi, Nestore Morosini, Bravo e Brava, l'auto nasce in coppia in Corriere della Sera, 25 maggio 1995, p. 44. URL consultato il 03-12-2009.
  2. ^ a b Angelo Bargiggia, Con cinque cilindri Bravo è bravissima in Corriere della Sera, 23 novembre 1995, p. 44. URL consultato il 03-12-2009.
  3. ^ Ottavio Rossani, Fiat boom in Europa in Corriere della Sera, 6 marzo 1996, p. 23. URL consultato il 03-12-2009.
  4. ^ Fiat in Brasile, "Brava" da ottobre in Quattroruote, 18 settembre 1999. URL consultato il 5 gennaio 2014.
  5. ^ Scheda su automoto.it

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