Fiat Duna
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Costruttore: Fiat
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Altre caratteristiche
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La Fiat Duna è stata un'automobile prodotta dalla casa automobilistica italiana Fiat tra il 1987 ed il 1991. In Brasile la produzione è proseguita fino al 2000.
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[modifica] La nascita
Nel 1986 la Fiat decise d'esportare in Europa, con l'eccezione della Gran Bretagna poiché non è mai stata prevista la guida a destra, la Duna, variante berlina a tre volumi, prodotta in Brasile e Argentina, della locale Uno, che esteticamente era, a parte il taglio del cofano, identica alla Uno europea, considerando anche che la versione familiare WeekEnd aveva i fanali posteriori derivati dal Fiat Fiorino, ma meccanicamente derivava dalla 127, che meglio s'adattava ad affrontare le accidentate strade dell'America Latina. Era, in pratica, un'edizione per i mercati europei delle Premio CS brasiliane e delle Duna argentine. La nuova autovettura fu commercializzata in Italia dal 23 gennaio 1987, ed era disponibile anche in versione Weekend (familiare) a cinque porte. In particolare, benché la Duna europea fosse assemblata in Brasile, era in realtà identica a quella venduta in Argentina (mentre la Premio CS aveva carrozzeria a 2 porte). Se però dal punto di vista estetico la Duna appariva come una versione a tre volumi della Uno, sotto l'aspetto meccanico l'auto derivava dalla Ritmo, di cui conservava le sospensioni a ruote indipendenti, la trazione anteriore e le trasmissioni manuali a 5 rapporti. I motori a benzina derivavano dal 1050 cc. della serie "Brasile", già montato sulle "127", mentre quello a gasolio era lo stesso della "Ritmo". Al momento del debutto erano disponibili, sia per la berlina che per la Weekend, 3 versioni, corrispondenti ad altrettanti motori: la Duna 60, con motore a benzina di 1116 cc da 60 cv; la Duna 70, con motore (sempre a benzina) di 1301cc da 70 cv e la Duna DS, con motore diesel di 1697cc da 60 cv. Nelle ambizioni della Casa torinese la Duna berlina avrebbe dovuto raccogliere l'eredità della mitica 128 degli anni settanta, mentre la Weekend andava a rimpiazzare l'omonima versione (sempre assemblata in Brasile) della 127. Ma l'estetica poco riuscita, l'orientamento del pubblico verso modelli più pratici (con 5 porte e portellone posteriore) e la presenza sul mercato di altre auto Fiat ben più moderne e gradevoli, come la Regata e successivamente la Tipo, finirono per relegare la Duna ai margini del mercato, con un numero bassissimo di vendite, e dando quindi vita a quello che è stato uno dei più grandi flop commerciali dell'economia italiana. A peggiorare ulteriormente la situazione intervennero anche i problemi derivanti dall'estetica oggettivamente sgraziata del modello, che fecero della piccola berlina italo-brasiliana un bersaglio di scherno e satira.
[modifica] L'evoluzione e la fine
Visti i magri risultati di vendita, nel 1989 la Fiat decise di intervenire esteticamente sul modello, riorganizzando al contempo la gamma in modo da favorire la versione Weekend, che aveva ottenuto consensi sempre bassi ma leggermente superiori. Fu eseguito quindi un medio restyling, comune sia alla berlina che alla station wagon, che prevedeva una mascherina anteriore ridisegnata, nuovi fascioni laterali neri, paraurti modificati, diversi copriruota, montanti verniciati di nero opaco e modifiche di dettaglio agli interni. La berlina, inoltre, disponeva di una cornice nera in plastica a raccordo dei gruppi ottici (con "trasparente" modificato). La nuova gamma includeva due versioni berlina (60 e 70) e due weekend (70 e DS). Nel luglio del 1991 la Duna berlina venne tolta dai listini europei (ma in Sudamerica la produzione continuò fino al 2000), mentre la versione Weekend fu commercializzata ancora fino al 1997, con un ulteriore facelift minimo, con il nome di Elba e rimarchiata Innocenti (marchio di proprietà della Fiat dal 1989). Altre eredi della Duna sono la Fiat Palio e la Fiat Siena, lanciate nel 1996, che fanno parte del cosiddetto “progetto 178”.
[modifica] Altre versioni
Dalla Duna Weekend derivò anche il veicolo commerciale Fiat Penny (seguendo la consuetudine Fiat di dare il nome di monete ai veicoli commerciali), una furgonetta che si poteva avere solo con i finestrini posteriori lastrati e la paratia divisoria fissa, la cui produzione cessò nel 1991 assieme alle altre versioni.
[modifica] La satira
In Italia la Duna gode di una notevole fama grazie alla satira, che spesso l'ha usata per esemplificare un'automobile di bassa qualità (la rivista Cuore nel 1993 le dedicò addirittura un ironico calendario). Nel 1994, il gruppo di rock demenziale Trombe di Falloppio pubblicò il brano Duna Bianca (a sua volta una parodia di Metal Health dei Quiet Riot), che ironizzava sulle scarse prestazioni e i numerosi difetti dell'automobile.
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[modifica] Collegamenti esterni
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