Fiat Cinquecento

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Fiat Cinquecento
Fiat Cinquecento front 20081127.jpg
Fiat Cinquecento S del 1995
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Fiat
Tipo principale Utilitaria
Produzione dal 1991 al 1998
Sostituisce la Fiat 126
Sostituita da Fiat Seicento
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 3230 mm
Larghezza 1490 mm
Altezza 1440 mm
Passo 2200 mm
Massa 735 kg
Altro
Stessa famiglia Autobianchi Y10
Fiat Cinquecento rear 20081127.jpg

La Cinquecento è un'utilitaria prodotta dalla casa automobilistica italiana FIAT dal 1991 al 1998.

Contesto[modifica | modifica sorgente]

La vettura venne progettata dal designer Ermanno Cressoni in collaborazione con Antonio Piovano; gli interni vennero invece disegnati da Claudio Mottino e Giuseppe Bertolusso. È stata la prima vettura della casa torinese ad essere prodotta esclusivamente in Polonia, nella fabbrica di Tychy, prima in affiancamento poi in sostituzione dalla 126.

Le origini della Cinquecento possono essere fatte risalire ai primi anni ottanta, coi progetti finalizzati ai trasporti (PFT) del CNR per lo studio di un veicolo supereconomico, dai quali vennero sviluppati una serie di prototipi (con sigle da X1/72 a X1/79) soprannominati "Nuova Topolino" e "Micro" dalla stampa specializzata.[1] Parallelamente, anche FSM, non ancora completamente nell'orbita FIAT, stava studiando con BOSMAL un progetto di auto piccola e all'avanguardia, che culminerà nella concept Beskid 106. Infine, l'acquisizione di FSM da parte del gruppo automobilistico italiano, portò all'abbandono di questo prototipo in favore d'una vettura che riprendeva alcuni dei concetti della serie X1/7 degli anni precedenti: in questo senso, fino al 1993 le vetture prodotte in terra polacca erano marchiate FSM anziché FIAT.

La Cinquecento era particolarmente avanzata nel profilo tecnico, essendo dotata di carrozzeria squadrata e compatta a 3 porte, motore e trazione anteriore, sospensioni a ruote indipendenti, freni a disco anteriori, e optional quali: vetri elettrici, aria condizionata, correttore assetto fari, chiusura centralizzata, antifurto elettronico, tettuccio apribile e sedile posteriore sdoppiato. La Cinquecento è stata inoltre la prima FIAT ad adottare il nuovo logo rettangolare a sfondo blu.

Evoluzione[modifica | modifica sorgente]

La Cinquecento Sporting

Nell'ottobre 1994 venne presentata la Cinquecento Sporting. Questa versione montava il motore FIRE 176B2.000, un 1.1 aspirato a 8 valvole con monoalbero a camme, lo stesso già montato dal 1993 sulla Punto 55. Per questa versione venne ridisegnato l'assetto e ribassate ed irrigidite le sospensioni, incrementandone dunque l'aerodinamica. Era equipaggiata inoltre di volante e cambio in pelle, sedili anatomici con impostazione sportiva, vetri atermici, cerchi in lega leggera e terminale di scarico cromato.

Dopo quattro anni di produzione, nel 1995 fu presentato un lieve aggiornamento della gamma; permaneva la versione ED, mentre per le restanti motorizzazioni la gamma si ampliò agli allestimenti: S, SX e Suite; quest'ultima era la versione più completa di serie, equipaggiata di coppe ruote integrali, climatizzatore e airbag.

Un ulteriore aggiornamento della gamma si ebbe nel 1996 quando fu presentata la versione Soleil, con l'aggiunta del tetto apribile in tela, mentre la versione ED fu sostituita dalla versione Young. In seguito alla realizzazione della versione Soleil, venne predisposto come nuovo optional il tettuccio apribile in vetro su tutte le altre versioni della Cinquecento. L'ultimo effettivo aggiornamento della gamma si ebbe con la versione Hobby, prodotta nel 1997.

La produzione terminò nel 1998, con l'introduzione della Seicento che l'andò a sostituire nei listini. In seguito all'effettiva cessazione dell'assemblaggio, FIAT ha ufficialmente consegnato gli ultimi esemplari di maggior rilievo storico e collezionistico della Cinquecento, quali la Trofeo e la Sporting, al Museo della Tecnologia di Varsavia.

Motorizzazioni[modifica | modifica sorgente]

Modello Produzione Alimentazione Cilindrata Potenza Coppia (Nm) Accelerazione
0–100 km/h (secondi)
Velocità max
0.7 1991–1993 Benzina 0.7 (704 cm³) 22 Kw (30 Cv) 47 N·m a 5500 g/min 30.0 s 130 km/h
0.9 1991–1993 Benzina 0.9 (903 cm³) 29 Kw (39 Cv) 65 N·m a 5500 g/min 18.0 s 140 km/h
0.9i 1993–1998 Benzina 0.9 (899 cm³) 30 Kw (41 Cv) 65 N·m a 5500 g/min 18.0 s 140 km/h
1.1i 1994–1998 Benzina 1.1 (1108 cm³) 40 Kw (54 Cv) 80 N·m a 5500 g/min 13.8 s 150 km/h

Versioni derivate[modifica | modifica sorgente]

Cinquecento Trofeo[modifica | modifica sorgente]

Una delle Cinquecento Trofeo portate in gara al Rally di Monte Carlo del 1994

Nel 1993 venne realizzato il primo modello sportivo, la Cinquecento Trofeo, conosciuta a livello internazionale anche come Cinquecento Trophy o Cinquecento Rally. Con i successi ottenuti negli anni nell'ambito delle competizioni, ha ottenuto i riconoscimenti necessari per costituire il campionato italiano monomarca esclusivo denominato "Trofeo Cinquecento". Tale versione non fu mai destinata al pubblico per l'uso stradale.

Dal 1995 fu inoltre disponibile un kit di potenziamento esclusivo realizzato da Abarth.

Super Cinquecento[modifica | modifica sorgente]

Nel 1995 venne inoltre prodotta, in esclusiva da Giannini, una versione sportiva in serie limitata denominata Super Cinquecento.

La Cinquecento nei media[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il progetto Fiat X1/7 in autopareri.com, 24 marzo 2004.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Alessandro Sannia, Il grande libro delle Fiat, Vimodrone, Giorgio Nada Editore, 2008. ISBN 978-88-7911-439-4.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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