Fiat 126

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Fiat 126
Centoventisei.jpg
Descrizione generale
Costruttore Italia  Fiat
Tipo principale Berlina
Produzione dal 1972 al 2000
Sostituisce la Fiat Nuova 500
Sostituita da Fiat Cinquecento
Esemplari prodotti 5.600.000
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 3.107 mm
Larghezza 1.377 mm
Altezza 1.343 mm
Altro
Stile Sergio Sartorelli
per Centro Stile Fiat
Altre eredi Fiat Panda
Stessa famiglia Fiat 133
Polski Fiat 126p
SEAT 126 e 133
Zastava 126
Polskifiat fsm 126p-SŁ.jpg

La 126 è un'automobile prodotta dalla Fiat dal 1972 al 2000. La commercializzazione in Europa Occidentale terminò nel 1991, proseguendo la vendita sul mercato polacco, paese in cui la vettura veniva prodotta dal 1975. Fu l'ultima auto con motore posteriore prodotta dalla casa torinese.

La 126 Prima Serie[modifica | modifica wikitesto]

Stilisticamente derivata dalla concept car "City Taxi", realizzata da Pio Manzù nel 1968, la Fiat 126 venne presentata al Salone dell'automobile di Torino del 1972, con il compito di sostituire la "500", della quale riprendeva integralmente lo schema meccanico. La novità tecnica più importante si riscontrò nell'intero corpo della scocca che fu progettata, per favorire la migliore sicurezza all'utente finale, osservando dei nuovi principi sulle "resistenze differenziate".

Tre le novità tecniche sostanziali: lo spostamento del serbatoio del carburante dal vano bagagli anteriore alla parte posteriore della vettura (precisamente sotto il sedile posteriore), il cambio (a 4 marce) sincronizzato (tranne la prima). A partire dal 1978 e solo per alcuni anni verrà anche adottato lo sterzo a cremagliera in sostituzione del classico sistema a vite e settore elicoidale presente sulla 500.

Anche il motore, il noto bicilindrico raffreddato ad aria montato posteriormente a sbalzo, era lo stesso. Come sulla contemporanea 500 R la cilindrata era di 594 cm³. Totalmente nuovi, invece, gli interni, la strumentazione ed i comandi, non privi di un misurato livello di rifinitura.

Le migliorie della 126 erano costituite, essenzialmente, dalle aumentate dimensioni della carrozzeria squadrata che, pur mantenendo invariato il passo, consentiva una maggiore abitabilità, oltre che dalle prestazioni più elevate e dalle accresciute doti di sicurezza. La 126 era disponibile sia con carrozzeria completamente chiusa (novità rispetto alla "500") che con tetto apribile in tela (tipico della sua progenitrice).

La 126 Personal[modifica | modifica wikitesto]

Fiat 126 Base post-1976

Nel novembre del 1976 videro la luce le 126 Personal (con divanetto posteriore asportabile e tasche laterali portaoggetti sui passaruota) e Personal 4 (dotata di divanetto posteriore fisso più largo senza le tasche portaoggetti), con paraurti in plastica, fascioni laterali nello stesso materiale, cerchi sempre di 12 pollici ma di nuovo disegno, con nuovi mozzi ruota e tamburi dei freni maggiorati (derivati dal minivan 900 T), cofano motore leggermente rivisto (minor numero di feritoie e incavo porta targa di disegno diverso), interni completamente nuovi (con plancia ora rivestita anche in tessuto, come i sedili).

La nuova scritta sul cofano posteriore

Nel luglio del 1977 la cilindrata del motore viene maggiorata a 652 cm³ (24 CV). La 126 prima serie, con cofano motore e cerchi della Personal, rimase, tuttavia, in listino come modello base (o Economica, secondo la dicitura Fiat) fino al 1982.

Le Personal, rispetto alla prima serie, avevano finiture migliori e, grazie agli interni più raffinati, un'aria quasi snob, caratteristica che la Fiat sottolineò nel 1978 con le versioni speciali Black e Silver (basate sulla Personal 4), caratterizzate da finiture particolari, dotazioni arricchite (vetri azzurrati, appoggiatesta, luce di retromarcia, lunotto termico) e carrozzerie (verniciate, rispettivamente, in nero e grigio) decorate (modanature laterali, paraurti e fascioni in colore contrastante). Nel 1980 le Black e Silver vennero rimpiazzate dalle Brown e Red, che differivano dalle precedenti solo per la colorazione (testa di moro o bordeaux) e alcuni particolari della finitura. Questi due ultimi modelli furono prodotti negli stabilimenti polacchi FSM.

Le 126 Unificata e FSM[modifica | modifica wikitesto]

Oltre che in Italia, (prima a Cassino e poi a Termini Imerese e Desio), la 126 venne prodotta anche negli stabilimenti FSM (Fabryka Samochodòw Małolitrażowych - Fabbrica di automobili di piccola cilindrata-litri) Polonia, in particolare dal 6 giugno 1973 dalle catene di montaggio di Bielsko-Biała e dal 18 settembre 1975 anche dal secondo stabilimento di Tychy. In Polonia la piccola utilitaria fu protagonista, negli anni settanta, della motorizzazione di massa del Paese. La 126 rappresentò per i polacchi quello che la 600 aveva rappresentato per gli Italiani negli anni cinquanta. L'8 luglio del 1979 la produzione italiana di 126 viene interrotta (dopo 1 352 912 unità prodotte) e da allora in poi le 126 saranno solo di produzione polacca, compresi quindi anche i modelli per il mercato italiano.

Derogò, da questa interruzione, lo stabilimento di Termini Imerese nel quale si continuarono a produrre, per ulteriori due anni, la FIAT 126 con la guida a destra ed il modello con tettuccio apribile: opzione molto apprezzata in Gran Bretagna. Nel maggio del 1983 viene lanciata la 126 unificata (la scritta sul cofano posteriore rimarrà semplicemente Fiat 126, poco dopo accompagnata dalla dicitura Made by FSM in ottemperanza alla legge che protegge il consumatore dall'acquisto di merci la cui origine possa essere presunta dal Marchio aziendale e invece non corrispondente alla realtà[1]).

Questa versione dell'83 era detta unificata in quanto venduta in un unico allestimento sostanzialmente identico a quello della Personal 4 non più in listino). Nel 1985 viene presentato un restyling della 126 unificata che prende definitivamente il nome di 126 by FSM: ha gli interni ridisegnati (con un cruscotto completamente riprogettato), inediti paraurti integrali, diversi fascioni laterali, un nuovo specchio retrovisore e l'avviamento non più a levetta sul tunnel ma a chiave come tutte le altre Fiat. La luce di retromarcia venne spostata sotto al paraurti posteriore. La meccanica era quella della Personal 4, al pari dei ridotti consumi (in media si percorrevano 17 km con un litro di carburante). Venne venduta anche in Jugoslavia come "Zastava 650" (ma la produzione era sempre in Polonia).

La 126 Bis[modifica | modifica wikitesto]

Il motore della Fiat 126
Fiat 126 BIS

Le ultime novità apportate alla 126, prima di cedere il passo sui mercati occidentali alla Cinquecento, risalgono al 1987 quando debuttò la 126 Bis con motore a sogliola, portellone posteriore e raffreddamento ad acqua. L'idea di creare un vano bagagli posteriore risaliva al 1960, quando Dante Giacosa creò la "500 Giardiniera" ruotando di 90° (da verticale a orizzontale) il motore bicilindrico.

La soluzione venne ripresa anche dalla 126 Bis e abbinata, per la prima volta, al raffreddamento ad acqua (anziché ad aria). Anche la cilindrata (704 cm³) e la potenza (33 CV) vennero incrementate. Con l'occasione l'utilitaria italo-polacca si concesse qualche ritocco estetico: nuovi cerchi (da 13") con coperture in plastica, nuovo paraurti posteriore con spoiler e luci supplementari (retromarcia e retronebbia) integrate, nuovo specchietto e nuovi gruppi ottici posteriori. Naturalmente sparirono le fessure su quello che un tempo era il cofano motore.

Gli pneumatici 135/70R13 diedero una migliore guidabilità alla vettura, le cui prestazioni erano migliorate (116 km/h di velocità massima). Questa nuova versione verrà esportata anche in Australia. Venne anche realizzato il prototipo della "126 Kombi", una versione familiare con soluzioni molto simili alla "500 Giardiniera" che, però, non giunse alla fase produttiva. Mentre nell'Europa Occidentale la Bis era l'unica 126 disponibile, sul mercato polacco rimaneva in listino anche la vecchia 126 FSM, con la configurazione classica. Nel 1989 alcune strip adesive applicate alla fiancata della Bis diedero vita alla 126 Up, l'ultima 126 d'occidente; l'esportazione terminò nel 1991.

Le ultime 126[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997 la Bis uscì di listino anche in Polonia, rimpiazzata dalla 126 Maluch ("piccola" in polacco) e dalla 126P, equipaggiate con motore raffreddato ad aria, ma con iniezione elettronica e marmitta catalitica.

La produzione[modifica | modifica wikitesto]

La produzione cessò definitivamente il 22 settembre 2000. Sono stati prodotti 1 352 912 esemplari di 126 negli stabilimenti italiani, 3 318 674 in quelli polacchi e 2.069 esemplari in Austria dalla Fiat-Steyr[2]. Sono contabilizzati quelli assemblati negli stabilimenti jugoslavi dalla Zastava, che commercializzava il modello come Zastava 126.

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata (cm³) Potenza Coppia Massima (Nm) Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
594 (23 Cv) dal 1973 al 1977 Benzina 594 16 Kw (23 Cv) 41 n.d 36.0 110 14.9
652 dal 1977 al 1987 Benzina 652 17 Kw (24 Cv) 41 n.d 39.0 106 15.6
704 dal 1987 al 1992 Benzina 704 24 Kw (33 Cv) 47 n.d 33.0 116 19.6

[3]

Le 126 occidentali[modifica | modifica wikitesto]

Interno in finta pelle beige di Fiat 126 del 1976 color verde prato

1972 - 1976

  • 126 (594 cm³)

1976 - 1977

  • 126 (594 cm³) Economica
  • 126 (594 cm³) Personal
  • 126 (594 cm³) Personal 4

1977 - 1985

  • 126 (652 cm³) Economica
  • 126 (652 cm³) Personal
  • 126 (652 cm³) Personal 4
  • 126 (652 cm³) Black
  • 126 (652 cm³) Silver
  • 126 (652 cm³) Brown
  • 126 (652 cm³) Red
  • 126 (652 cm³) Unificata

1985 - 1991

  • 126 (652 cm³) FSM
  • 126 (704 cm³) 3 porte Bis
  • 126 (704 cm³) 3 porte Up
  • 126 (653 cm³) BOSMAL 126 cabrio

Modelli derivati[modifica | modifica wikitesto]

La linea della 126 ispirò in maniera notevole anche la "133" prodotta dalla Fiat Concord SA in Argentina e in Spagna dalla SEAT come la SEAT 133, esteriormente molto simile al modello 126 ma con il cuore derivato dalla Fiat 850 e dalla licenziata in Spagna SEAT 850. La 126 ispirò anche alcune versioni speciali, costruite in piccola serie da altri carrozzieri tra cui si può menzionare: la 126 jungla Savio, sfortunata erede della 600 jungla e la 126 Moretti Minimax, autovettura che ricorda in parte la Mini Moke. Un'altra interpretazione fu quella della Fiat stessa che presentò la 126 Cavalletta.

È interessante notare che i modelli "Personal" sono stati commercializzati con differenti nomi in Paesi diversi: se in Italia è la "126 Personal 4", in Polonia è la "126 P 650", in Svizzera e in Germania (con motore di 23 CV) la "126 Bambino" e in Inghilterra è la "126 De Ville". Negli anni settanta, in Germania, ne vennero commercializzate alcune centinaia con il Marchio "FIGO 126", dotate di motore 2 tempi da 250 cm³ della Goggomobil. Erano destinate alle persone dotate di una speciale patente di guida (non più concessa) per vetture inferiori a 250 cm³ di cilindrata[4]. In Italia si vide invece la "Valjolly Junior", un veicolo a tre ruote con motore diesel e carrozzeria della 126, guidabile con patente A.

La Fiat 126 Cavalletta[modifica | modifica wikitesto]

La "126 Cavalletta" è una versione particolare presentata al Salone dell'automobile di Torino del 1976. Facente parte della tipologia allora definita come Spiaggina, consisteva in un veicolo multiuso che per la sua forma venne battezzata come l'insetto[5]. La Cavalletta venne progettata sulla scorta delle esperienze acquisite dai carrozzieri collegati alla Fiat nel realizzare i numerosi modelli di spiaggina nel ventennio precedente.

Era previsto il possibile montaggio di un hard-top, per essere utilizzata anche nei mesi invernali, ed è spinta dal motore a sogliola della Fiat 500 Giardiniera che consente l'esistenza del piccolo vano di carico posteriore. Misura 3,072 metri di lunghezza, 1,368 di larghezza ed è alta da terra 15 cm. Le prestazioni sono pressoché identiche a quelle della "126" di serie. Nonostante la bontà del progetto, la "Cavalletta" non suscitò lo sperato interesse del pubblico e non venne prodotta, rimanendo una pregevole concept-car.

La 126 nei media[modifica | modifica wikitesto]

Viene citata nello spettacolo teatrale di Aldo, Giovanni e Giacomo "Tel chi el telun" (1999) nello sketch della "Subaru baracca", per la precisione da Giovanni, che risponde a Giacomo che pensa di essere su un Nissan Vanette. Una 126 azzurra è anche l'auto della manesca Edwige Fenech nei panni della poliziotta nel ciclo a lei dedicato.

Dati tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche - Fiat 126 del 1973
Configurazione
Carrozzeria: berlina due porte Posizione motore: posteriore a sbalzo Trazione: posteriore
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt. in mm): 3.050 × 1.370 × 1.300 Diametro minimo sterzata: 8,60 m
Interasse: Carreggiate: anteriore 1.140 - posteriore 1.200 mm Altezza minima da terra: 14,5 mm
Posti totali: 4 Bagagliaio: 70 dm³ Serbatoio: 21 l
Masse a vuoto: 580 kg
Meccanica
Tipo motore: 2 cilindri in linea verticali, raffreddato ad aria, testata e basamento in alluminio. Cilindrata: (Alesaggio x corsa = 73,5 x 70 mm), 594 cm³
Distribuzione: a valvole in testa parallele con aste e bilancieri. Albero a camme laterale comandato a catena Alimentazione: un carburatore Weber 28 IMB
Prestazioni motore Potenza: 23 CV (DIN) a 4.800 giri / Coppia: 4 kgm (DIN) a 3.400 giri/min
Accensione: Impianto elettrico: a 12v - Dinamo 230 W, batteria 34 Ah
Frizione: monodisco a secco ∅ 155 mm Cambio: a 4 marce + RM - 2ª, 3ª e 4ª sincronizzate
Telaio
Corpo vettura carrozzeria portante
Sterzo a vite e settore
Sospensioni anteriori: a ruote indipendenti, bracci trasversali superiori e balestra trasversale inferiore, ammortizzatori idraulici telescopici a doppio effetto / posteriori: a ruote indipendenti, bracci oscillanti obliqui e molle elicoidali, ammortizzatori idraulici telescopici a doppio effetto
Pneumatici 135 SR 12
Prestazioni dichiarate
Velocità: 110,795 km/h Accelerazione: 1 km da fermo in 47,297
Consumi medio 6 l/100 km
Fonte dei dati: Prova su strada Fiat 126, Quattroruote, febbraio 1973

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Indicazione dell'origine merce su Guardia di Finanza.it
  2. ^ Breve storia e dati di vendita
  3. ^ Scheda su automoto.it
  4. ^ (DE) La FIGO 126
  5. ^ La Cavalletta su Carsfromitaly

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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