Fiat 501

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Fiat 501
Fiat 501 Torpedo 1919.jpg
501 in versione torpedo del 1919
Descrizione generale
Costruttore Italia  Fiat
Tipo principale Berlina
Altre versioni torpedo
spyder
landau
landaulet,
Produzione dal 1919 al 1925
Sostituisce la Fiat 70
Sostituita da Fiat 502
Esemplari prodotti 69618
Altre caratteristiche
Altro
Assemblaggio Torino, Italia
Progetto Carlo Cavalli
Fiat 501 Torpedo 1923.jpg
La versione del 1923

La Fiat 501 fu progettata al termine del primo conflitto mondiale dall'avvocato Carlo Cavalli ed entrò in produzione a metà del 1919 per sostituire la Fiat 70, quest'ultima a sua volta sostituta della Fiat Zero (1913-1915) e prodotta dal 1915 al 1919 quasi esclusivamente in versione militare destinata al Regio Esercito.

Il lancio commerciale della nuova 501 risale al novembre 1919, esclusivamente in versione torpedo 4 porte e al prezzo di listino di lire 32000. In totale ne furono prodotte quasi 70000, un vero primato per l'epoca, ed uscì di produzione nel 1925. Il motore era un 4 cilindri di 1460 cm³ con una potenza di 23 CV a 2600 giri al minuto. La velocità massima era 70 km/h.

Altri 2.614 esemplari furono equipaggiati con motore 101 S che aveva 3,5 CV in più e raggiungeva i 3000 giri.

Questa vettura riveste particolare importanza perché fu la risposta della Fiat al tentativo di invasione del mercato europeo da parte della americana Ford. Nel 1919 non soltanto l'Italia ma anche le altre nazioni europee stavano infatti traversando un momento difficile dal punto di vista economico. La riconversione post-bellica era ardua e le industrie facevano fatica a risollevarsi. In questo contesto lo statunitense Henry Ford progettava la conquista del mercato automobilistico di oltre-Atlantico puntando sul suo modello "T". Le Case europee dovettero quindi mettere allo studio modelli concorrenziali e la "501" (insieme ad es. alla francese Citroën 10HP tipo A) fu uno di questi. Fu quindi l'auto che evitò agli italiani di rassegnarsi a viaggiare sulla "macchina di Ridolini", in quanto la "501" rispondeva certamente meglio alle esigenze del gusto europeo.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Dessì F., Storia Illustrata dell'Auto Italiana, vol. II, Milano, Giumar di Piero De Martino e C., 1962

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