Lago di Maracaibo
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| Lago di Maracaibo (Coquivacoa) | |
|---|---|
| Nazione | |
| Stato federale | Zulia (YV), Mérida (YV), Trujillo (YV) |
| Municipios | Mara, |
| Coordinate | |
| Dimensioni | |
| Superficie | 13,210 km² |
| Altitudine | 0 m s.l.m. |
| Profondità massima | 60.0 m |
| Bacino imbrifero | 200,000 km² |
| Immissari principali | Catatumbo, Chama, Limòn, Zulia |
| Emissari principali | Golfo del Venezuela |
Il lago di Maracaibo (detto anche lago Zulia, in spagnolo: lago de Maracaibo; in lingua wayuu: Coquivacoa) è un vasto lago-estuario di acque in parte salmastre nella zona nord-occidentale del Venezuela. Se si accetta di definirlo un lago, sarebbe il più grande del Sud America, con un'estensione di 13.210 km², (altrimenti il più grande è il lago Titicaca). Dalla sua storia geologica si stima che sia uno dei più antichi laghi del pianeta Terra. Nel mondo è il 23° lago per estensione.
E in parte separato ed in parte collegato al mare del golfo del Venezuela dalla "barra del lago", una barriera di isole sabbiose e calcaree (tra queste e l'isola di Toas e l'isola di Zapara) e lagune con alberi di mangrovia, bassi sabbiosi e stretti e poco profondi bracci di mare, da questi si arriva in seguito ad una vasta baia (dove sbocca la laguna di Sinamaica) doppiando un capo si arriva alla città di Maracaibo ed all'ampio stretto (8 km) che la separa dai puertos de Altagracia, lungo circa 55km, che viene calcolato come la parte nord del lago di Maracaibo (l'estuario più la baia, più lo stretto e finalmente il lago si assomigliano alla forma di una chitarra).
Vi affluiscono numerosi fiumi, tra questi il maggiore è il fiume Catatumbo, altri importanti immissari sono il fiume Chama, il rio Limòn ed il fiume Zulia. [1] [2]
Indice |
[modifica] Introduzione
Il lago di Maracaibo costituisce una delle maggiori rotte di trasporto verso i porti delle città di Maracaibo, di Cabimas, e del porto di La Ceiba, unito con una corridoio territoriale allo stato Trujillo. Il circondante bacino di Maracaibo contiene grandi giacimenti di petrolio (tra questi uno dei più grandi del mondo, il Bolivar Coastal Field, in produzione sin dagli anni trenta) che rendono il lago uno dei grandi centri economici del Venezuela (il più grande fino alla scoperta del petrolio negli stati orientali durante gli anni ottanta). [2] Un canale di dragaggio nell'alveo marino dell'imboccatura del lago verso il mare dei Caraibi, permette l'accesso al lago alle grosse navi, che altrimenti avrebbero enormi problemi a superare i bassifondi che limitano la profondità a 1-3 metri. Il Ponte General Rafael Urdaneta (lungo 8,7 km; completato nel 1962), comunica la sponda orientale con quella occidentale poco a sud della città di Maracaibo (quartiere San Francisco), ed è il terzo ponte a campate multiple più lungo del mondo.
[modifica] Storia
I primi insediamenti nel lago erano quelli degli indiani Wayuu (noti anche come Guajiro), che parlano un dialetto della famiglia linguistica delle tribù Arawak.
Il primo europeo ad aver scoperto il lago è stato Alonso de Ojeda il 24 agosto del 1499, in una spedizione dove si trovava anche il navigatore fiorentino Amerigo Vespucci. La città portuale di Maracaibo venne fondata nel 1529 sul lato occidentale dello stretto (8 km) che porta al lago.
Storicamente il nome "Venezuela", venne coniato dall'esploratore Amerigo Vespucci, che vedendo questi insediamenti di palafitte site nella laguna di Sinamaica, gli venne in mente una specie di modesta "veneziola" tropicale. Oggi giorno, molto spesso questi villaggi non hanno elettricità, ed i rifornimenti arrivano in variopinte barche di legno con motori fuori-bordo a benzina, dunque la vita può sembrare dura, ma queste capanne non hanno bisogno di fogne né di trappole per topi o altri predatori.
Nel luglio del 1823, nell'estuario a nord dello stretto si liberò la battaglia del lago di Maracaibo, una delle battaglie risolutive della guerra d'indipendenza del Venezuela.
La produzione di petrolio nel bacino del lago di Maracaibo iniziò nel 1914, i primi pozzi sono stati perforati dalla Bataafsche Petroleum Maatschappij, antenata della Royal Dutch Shell.
[modifica] Catastrofe del 6 aprile 1964
Il 6 aprile del 1964, alle ore 23:45, la superpetroliera Esso Maracaibo, carica con 236.000 barili di petrolio, colpì il basamento della colonna portante #31 del ponte General Rafael Urdaneta (ponte che collega Maracaibo, e buona parte dello stato Zulia, con la "Costa Oriental del Lago" e la maggior parte del resto del Venezuela). La nave perse lo sterzo a causa della perdita della corrente elettrica di bordo cosa che portò alla collisione. Una sezione di 259 metri della strada pontiera precipitò in acqua, ma altre sezioni rimasero sospese sopra la petroliera a pochi metri del castello di poppa. La rottura del ponte causò la caduta di veicoli con la morte di almeno sette persone. Sulla nave non vi furono perdite di vite, feriti o versamento di petrolio in mare.
[modifica] Pesca
Nell'anno 2000, il lago di Maracaibo dava sostegno a 20.000 pescatori. Tra le specie più comuni pescate si trovano: robalo (red snapper), curvina, lisa (mugil liza); tra quelle indesiderate si segnalano: bagre (pesce gatto) e pez sapo (pesce palla). L'inquinamento sia da petrolio, che da fosfati (che alimentano il limo noto anche come "lemna") sta distruggendo l'industria peschiera. [1]
[modifica] Insediamenti
Molti insediamenti di capanne su palafitte sono continuamente costruiti e ricostruiti da molti millenni. Alcuni esistono ancora nel sud e sud-ovest, principalmente nella zona di Lagunetas.
[modifica] Morbo di Huntington
Si registra spesso nella zona, la relativa prevalenza di una rara malattia genetica neurologica, molto studiata dai genetisti come utile paradigma: la còrea maior, o Morbo di Huntington (una malattia autosomica dominante a penetranza correlata all'età, provocante degenerazione dei nuclei della base, con conseguenti tremori, atti scoordinati e demenza), che la leggenda attribuisce agli eccessi procreativi di un marinaio tedesco dagli occhi azzurri, che sostengono abbia sedotto molte fanciulle del luogo.
[modifica] Subduzione del terreno
A causa dell'intensa attività estrattiva petrolifera nel bacino di Marcaibo, il letto del lago è sprofondato, modificando la geografia della regione. A causa di questo fenomeno, il governo venezuelano ha costruito una diga terrestre (la cui costruzione è stata anche criticata) nella zona di Lagunillas sotto il livello del mare per prevenire possibili inondazioni delle acque.
[modifica] Espansione straordinaria del limo
Il 18 giugno del 2004, circa il 18% della superficie del lago di Maracaibo risultava coperta da una coltre di limo specificamente Lemna. Anche se gli sforzi per rimuovere questa pianta acquatica erano in corso da maggio, questa pianta (che può duplicare le sue dimensioni ogni 48 ore) copre circa 130 milioni di metri cubici del lago. L'unico metodo per rimuovere il limo è l'asportazione fisica, dal momento che non esiste alcuna procedura chimica o biologica per uccidere la pianta. Nel 2004 governo venezuelano spendeva circa $2 milioni al mese per pulire il lago, e la compagnia petrolifera di stato Petroleos de Venezuela S.A. ha creato un fondo di 750 milioni di dollari USA per eseguire la bonifica. Gli sforzi correnti appena riescono a contenere malamente la crescita della pianta. Il processo di rimozione è stato particolarmente difficile nella parte centrale del lago dove una nave con attrezzature speciali potrebbe essere necessaria per asportare il limo. Più probabilmente, in una specie di "pendolo biologico", il limo esaurirà i suoi nutrienti e la proliferazione incontrollata si esaurirà di morte naturale.
Esiste una sorta di mistero sul come la pianta si sia insediata nelle acque del Lago di Maracaibo. Secondo gli scienziati dell'Instituto para la Conservacion del Lago de Maracaibo (ICLAM), una delle organizzazioni governative incaricate della tutela del Lago di Maracaibo, il limo è probabilmente nativo del lago, pero alcuni studi sono stati condotte confermare questo sospetto. La prodigiosa crescita della pianta di acqua dolce secondo alcuni scienziati probabilmente costituisce un meccanismo di auto-purificazione da fosfati nitrati e da altri altre sostanze proteiche che contaminano il lago. Altri biologi sono in disaccordo, e pensano che il limo provenga dalla Florida e dal Texas (dove verrebbe limitato dai periodi di clima freddo) e dunque la infestazione sarebbe un risultato della contaminazione causata dall'intenso transito di navi, petroliere e altre, da e verso gli USA.
Un altro aspetto da capire è perchè lo sviluppo di questa pianta sia stato così veloce. Il lago è alimentato sia con l'acqua marina dei Caraibi sia con l'acqua più fresca di numerosi fiumi. L'acqua dolce, più fresca, scorre sopra l'acqua salata più pesante, che forma uno strato inferiore più denso. Questa combinazione intrappola gli elementi nutrienti sul fondo del lago. Nella primavera del 2004 questo schema collaudato è stato interrotto da pesanti piogge. L'improvviso afflusso di acqua fresca ha rimescolato gli strati, permettendo agli elementi nutrienti di risalire in superficie, dove si trovavano il Lemna ed altre piante.
Altre fonti addizionali di nutrienti includono la pratica dello scarico di acqua di fogna non tratatta, lo scarico da parte della popolazione di spazzatura direttamente nelle marane, oltre allo scarico di fertilizzante e altri rifiuti che sfociano direttamente nel lago tramite i fiumi. (Si calcola che circa il 97% degli scarichi fognari del paese vengano scaricati nell'ambiente senza subire alcun trattamento.) Inoltre, le sostanze chimiche usate per ripulire gli spargimenti di petrolio potrebbero essere uno dei fattori che fanno porliferare la lemna.
Il bacino del Lago di Maracaibo ospita alcuni tra i maggiori e piuù antichi campi petroliferi del Venezuela, e sono state misurate alte concentrazioni di solventi biodegradabili contenenti fosfati e acido poliaspartico, agenti chimici che possono essere utilizzati per aumentare l'assunzione di sostanze nutritive nelle piante, e che costituiscono un vero e proprio banchetto per la lemna. Gli scienziati dell'ICLAM smentiscono, sostenendo che questi agenti disperdenti sono stati proibiti dal lago per anni, e che anche se fossero presenti, non conterrebbero sufficienti sostanze nutritive per sostenere l'attuale fiuoritura della lemna.
La lemna non è tossica per i pesci, ma si sospetta che possa sottrarre ossigeno alla fauna ittica durante la sua decomposizione per irrancidimento-ossidazione, causando asfissia dei pesci. Anche se le autorità sostengono che la lemna non abbia ancora danneggiato i pesci (ma i pesci del lago sono sicuramente contaminati dagli scarichi di petrolio), la cosa sicuramente danneggia l'industria peschiera lacustre. La pianta ostruisce i motori fuoribordo delle piccole piroghe da pesca, rendendo difficile la navigazione delle piccole imbarcazioni. La lemna danneggia l'ecosistema locale, perché sottrae luce alle altre alghe e piante acquatique con la barriera che costituisce sulla superficie del lago. In alcune condizioni si sospetta che il limo-lemna possa concentrare metalli pesanti e batteri come quelli della salmonella e il Vibrio cholerae, il batterio che causa la gravissima dissenteria del colera.
Nonostante questo, la lemna potrebbe avere qualche utilizzo positivo, potrebbe ad esempio, essere trattata ed usata per alimentare il pollame oppure per fare polpa da carta.
[modifica] 2007
Nel 2007 il problema dell'eccessiva proliferazione della lemna continua. [2]
[modifica] Note
- ^ Lake Profile: Maracaibo. LakeNet.
- ^ a b Maracaibo, Lake. The Columbia Encyclopedia, Sixth Edition.
[modifica] Fonti
- Lake Maracaibo, Venezuela. NASA Earth Observatory. URL consultato il 2006-05-24.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Lago di Maracaibo- (ES) Guida di Maracaibo, Stato Zulia, Venezuela
- (ES) Lenteja verde Sp
- (ES) Instituto para la Conservación del Lago de Maracaibo
- (ES) Comisión del Lago
- (ES) Imagen satelital
- (ES) Temas: Lago de Maracaibo

