Henry Morgan

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Henry Morgan

Sir Henry Morgan (Hari Morgan in gallese), ammiraglio (Llanrumney, 1635Port Royal, 25 aprile 1688) è stato un pirata, corsaro e politico britannico. All'apice della carriera fu nominato governatore della Giamaica.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato nel Galles nella contea di Monmouthshire intorno al 1635, venne rapito giovanissimo a Bristol e venduto quale manovale di contratto (una condizione paragonabile alla schiavitù) a una piantagione nell'isola di Barbados. Morgan negò sempre questo particolare della sua biografia.

Nel 1659 divenne bucaniere, compiendo il primo saccheggio a Santiago de los Caballeros (Repubblica Dominicana), e partecipò a varie spedizioni nelle Antille contro gli Spagnoli. Cinque anni dopo ricevette la lettera di corsa nell'isola di Giamaica: suo zio Edward, vicegovernatore di Port Royal, gli regalò una nave di 50 tonnellate con la quale fino al 1666 compì diverse imprese. Edward Mansfield lo volle nella sua flotta, ma Morgan abbandonò durante la prima missione.

Nel 1667 si sposò a Port Royal con la cugina.

Il governatore della Giamaica Thomas Modyford gli affidò varie missioni ancora contro gli Spagnoli: nel 1668 saccheggiò Puerto Principe (Cuba) e Portobello (Panamá) e un anno dopo Cartagena e Maracaibo. I saccheggi proseguirono anche nel 1670 tra Panamá e la "Isola de Providencia e Santa Catalina" (Colombia), conquistata nonostante la guerra di corsa fosse stata dichiarata illegale dal Trattato di Madrid del 1526.

Una base per le azioni contro le coste della Nuova Granada e il Venezuela si trovava nella Isla La Tortuga.

Nel 1670 Morgan ebbe il comando della flotta militare della Giamaica, ma nel 1671, a pace conclusa, venne arrestato e condotto a Londra: l'arresto fu quasi sicuramente un'esigenza diplomatica, perché l'anno dopo fu liberato per intervento di Carlo II e nominato vicegovernatore della Giamaica. Lord Richard Vaughan, Lord Lieutenant della contea di Glamorgan, lo incaricò di incoraggiare la pirateria.

Nel 1675 Morgan iniziò a combattere la pirateria, procedendo alla cattura di molti dei suoi ex compagni. Queste operazioni gli consentirono di arricchirsi e divenire potente, fino ad essere nominato nel 1680 governatore della Giamaica e stabilirsi in quello che fu il suo quartier generale di sempre: la base di Port Royal.

La sua carriera politica però durò poco: nel 1683 venne escluso dal Consiglio della Colonia e sospeso da ogni funzione.

Morì per cirrosi epatica a Port Royal alle ore 11 del 25 aprile 1688 e venne sepolto nel cimitero di Palisadoes con funerali grandiosi. Pochi anni dopo la morte di Morgan, il cimitero di Palisadoes fu sommerso da un violento uragano e ancora oggi si trova sul fondo del mare.

Eredità culturale[modifica | modifica sorgente]

Lo scrittore Emilio Salgari, autore di romanzi d'avventura, ha fatto di Morgan il luogotenente del celebre Corsaro Nero e, nel romanzo Jolanda, la figlia del Corsaro Nero, lo rappresenta come protagonista insieme alla figlia del suo antico capitano, che poi sposerà alla fine del racconto. Nel film del 1976 diretto da Sergio Sollima dedicato al personaggio salgariano (Il corsaro nero) Morgan è interpretato da Angelo Infanti.

Laird Cregar nel ruolo di Henry Morgan nel film Il cigno nero (1942)

La prima opera di John Steinbeck, "La santa rossa", è una breve biografia romanzata di Henry Morgan. L'opera si concentra sulle motivazioni e sui meccanismi mentali alla base del perseguimento violento di fini ora materiali ora psicologici.

Nel manga One Piece il personaggio Morgan mano d'ascia è ispirato a Henry Morgan.

Nel film Il cigno nero di Henry King (1942) uno dei personaggi principali è Henry Morgan, perdonato dalla Corona e diventato governatore. Il suo ruolo è interpretato da Laird Cregar.

Il calciatore Francesco Morini era chiamato Morgan per la sua abilità nel depredare gli avversari del pallone, proprio come un pirata.[1]

Nel film La maledizione della prima luna e nel suo secondo seguito Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo, Morgan è uno degli autori del "Codice dei pirati" o "Codice della Fratellanza" insieme a Bartholomew Roberts, noto come "Black Bart".

La power metal band scozzese Alestorm ha dedicato il suo album di debutto nel 2008 al corsaro intitolandolo Captain Morgan's Revenge ("La vendetta del Capitano Morgan").

Il cantante italiano Morgan (al secolo Marco Castoldi) ha scelto il suo nome d'arte in onore del corsaro.

Il rum Capitan Morgan è ispirato a questo leggendario pirata.

Nel 1960 Primo Zeglio girò il film Morgan il pirata ispirato al leggendario pirata ed interpretato dal "re del peplum" Steve Reeves.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Lucio Malannino, Li chiamano così. I soprannomi del calcio in Italia, Tiziano Cornegliani Editore, Peschiera Borromeo 2003, p. 50

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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