Camagüey

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Camagüey
comune
Camagüey – Stemma
Camagüey – Veduta
Localizzazione
Stato Cuba Cuba
Provincia Camagüey
Amministrazione
Sindaco Rosé Mariano Gabarros
Territorio
Coordinate 21°24′N 77°54′W / 21.4°N 77.9°W21.4; -77.9 (Camagüey)Coordinate: 21°24′N 77°54′W / 21.4°N 77.9°W21.4; -77.9 (Camagüey)
Altitudine 95 m s.l.m.
Superficie 1 106 km²
Abitanti 307 891[1]
Densità 278,38 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orario UTC-5
Cartografia
Mappa di localizzazione: Cuba
Camagüey
Sito istituzionale

Camagüey, già Santa María del Puerto de Príncipe (o semplicemente Puerto Principe) con circa 300.000 abitanti, è la terza città cubana ed è il capoluogo dell'omonima provincia che si estende dal centro dell'isola verso oriente.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il nucleo originario si trovava sulla costa settentrionale presso la baia di Nuevitas, ma per difendersi dai pirati la città fu ricostruita ex novo nell'attuale sito, una piana compresa tra i fiumi Hatibonico e Tinima, affluenti del fiume San Pedro. Il nome lo si deve al caciccato di Camaguebax, che insisteva sul territorio dove fu stabilita la nuova Santa María del Puerto de Príncipe.

Il territorio pianeggiante e fertile (llanuras) tipico della zona, ha da sempre facilitato le attività agricole, l'allevamento, così come i trasporti, più che in ogni altra parte di Cuba, facendone così una delle zone più ricche del Paese.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1514, nelle immediate vicinanze della futura Camagüey, venne fondata Santa María del Puerto Príncipe, la cui popolazione fu trasferita nel 1528, per ragioni che permangono tuttora ignote, in quello che è l'attuale centro cittadino. La costruzione dell'abitato procedette speditamente e già attorno alla metà del XVI secolo si contavano alcune centinaia di famiglie residenti (o fuegos come venivano denominate all'epoca le unità familiari con fissa dimora).

La prosperità dei secoli passati è testimoniata anche dai tentativi di saccheggio di bande piratesche che osarono spingersi così all'interno per scovare beni da depredare. Di queste solo l'incursione del 1668 capitanata dal famoso Henry Morgan andò a segno, lasciando una devastazione che ha segnato la storia di questa città.

Tipici di Camagüey sono i tinajónes, grandi otri in terracotta introdotti dagli Spagnoli in epoca coloniale per conservare l'acqua e oggi diventati un simbolo della città e usati per adornare vie e piazze.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'allevamento dei bovini e la canna da zucchero sono ancor oggi le voci più importanti dell'economia camagueyana ma vanno ricordate anche le industrie alimentari, chimiche, della carta, di trasformazione dei metalli e di materiali da costruzione.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Oggi è sempre più importante la voce turismo legata soprattutto alle spiagge rinomate di Santa Lucia ed altre località balneari della costa settentrionale oggetto di villeggiatura del turismo internazionale anche grazie all'aeroporto internazionale di Camagüey. La città ha interessanti monumenti e splendidi esempi di architettura coloniale nel suo centro storico che però solo recentissimamente vengono riscoperte e restaurate dopo un lungo degrado che le ha segnate profondamente.

Camagüey ha fama di città colta e il suo teatro e il suo balletto sono secondi a Cuba solo a quelli dell'Avana.

Patrimonio dell'umanità[modifica | modifica sorgente]

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Centro storico di Camagüey
(EN) Historic Centre of Camagüey
Camaguey rooftops 2.jpg
Tipo Culturali
Criterio (iv) (v)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 2008
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

A partire dal 2008, il centro storico è inserito tra i patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.[2]

Questo riconoscimento è dovuto al fatto che Camagüey è uno dei primi sette villaggi fondati a Cuba dagli spagnoli. Il primo insediamento risale al 1528. Lo schema urbanistico cittadino è composto da tanti quadrati di diversa dimensione e strade strette. L'area iscritta tra i patrimoni dell'UNESCO copre 54 ettari. Gli edifici seguono numerosi stili architettonici: neoclassico, eclettica, Art déco, neocoloniale, oltre a vari esempi di Art Nouveaue razionalismo.[3]

Personalità[modifica | modifica sorgente]

La statua di Ignacio Agramonte

Tra le personalità di spicco legate a questa città vanno segnalati:

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Annuario statistico di Cuba 2010
  2. ^ Iscrizione tra i patrimoni dell'umanità
  3. ^ Scheda UNESCO

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]