Jack Sparrow

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Jack Sparrow
Capitan Jack Sparrow nel primo film
Capitan Jack Sparrow nel primo film
Universo Disney live action
Saga Pirati dei Caraibi
Lingua orig. Inglese
Autori
Studio The Walt Disney Company
Editore Buena Vista Distribution - Walt Disney Pictures
1ª app. 4 luglio 2003
1ª app. in La maledizione della prima luna
Interpretato da Johnny Depp
Voce italiana Fabio Boccanera
Specie umano
Etnia Caraibica
Professione Pirata Nobile del Mar dei Caraibi
Abilità
Parenti

lui Capitan Jack Sparrow è un personaggio e protagonista immaginario della saga cinematografica Pirati dei Caraibi, dove è interpretato dall'attore Johnny Depp.

Partorito dalla mente di Gore Verbinski, degli sceneggiatori Terry Rossio e Ted Elliott e dell'attore Johnny Depp; quest'ultimo ha interamente creato il personaggio basandosi sulla personalità del chitarrista Keith Richards[1] (interprete del padre del personaggio, Teague Sparrow negli ultimi due film), su vari elementi rock e su aspetti di altri personaggi cinematografici (ad esempio il movimento delle mani simile a Tuco in Il buono, il brutto, il cattivo). Inizialmente personaggio minore, divenne enormemente popolare e assunse presto il ruolo di punto focale dei film, mettendo in ombra il personaggio di Will Turner, che avrebbe dovuto ricoprire quel ruolo.

Comparso per la prima volta nel 2003 ne La maledizione della prima luna come protagonista, ha successivamente ricoperto lo stesso ruolo anche ne Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma (2006), Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo (2007) e Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare (2011)[2].

Oltre ad essere apparso in diversi videogiochi, il personaggio ha ispirato una prima apparizione di libri per ragazzi dal titolo Pirates of the Caribbean: Jack Sparrow in cui viene raccontata la sua adolescenza.

Biografia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Passato[modifica | modifica sorgente]

Il passato di Jack Sparrow è narrato più chiaramente in alcuni romanzi per ragazzi che anticipano gli eventi de La maledizione della prima luna. In Pirates of the Caribbean: The Complete Visual Guide si scopre che Jack è nato nell'Oceano Indiano e che è stato addestrato nell'arte della scherma da un italiano.[3] Rob Kidd ha scritto una serie di libri intitolati Pirates of the Caribbean: Jack Sparrow che seguono le vicende di un Jack Sparrow adolescente dal suo reclutamento sulla nave Barnacle. Attualmente quest'ultima collana è composta da 8 libri ed è attualmente in corso. Pirates of the Caribbean: Legends of the Brethren Court, sempre di Rob Kidd[4], segue, invece, le vicende ambientate poco prima de La maledizione della prima luna, quindi quando Jack era il capitano della Perla, mentre Hector Barbossa era il suo primo ufficiale. Anche questa collana è attualmente in corso ed è composta da 5 libri.

In precedenza Jack Sparrow era al servizio di Cutler Beckett e al comando della Perla Nera, ma quando Beckett gli chiese di trasportare e vendere alcuni schiavi, egli si ammutinò e divenne un pirata, perdendo però la Perla Nera, affondatagli dallo stesso comandante della Compagnia delle Indie Orientali; successivamente Beckett cercherà in tutti i modi di convincerlo a rientrare alle sue dipendenze essendo lui uno dei migliori capitani del mar dei Caraibi, ma Jack rifiuterà. Per riprendersi la Perla, Jack arriva a trattare con Davy Jones, il quale recupera la nave affondata, facendosi promettere che dopo tredici anni avrebbe avuto l'anima di Sparrow. Nel periodo precedente a La maledizione della prima luna, Jack venne deposto come capitano da Hector Barbossa, per poi essere abbandonato su un'isola deserta, dalla quale riuscirà a fuggire poco tempo dopo.

La maledizione della prima luna[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi La maledizione della prima luna.

In La maledizione della prima luna, Jack si reca a Port Royal per requisire una nave, ma viene catturato poco dopo e recluso in carcere con l'accusa di pirateria. Quella stessa notte, la figlia del governatore Elizabeth Swann viene rapita dall'equipaggio della Perla Nera, comandata da Hector Barbossa. Alleatosi con il fabbro Will Turner, Jack fugge dalla prigione per liberare Elizabeth, reclutare un equipaggio e riprendersi la Perla. Alla fine del film riesce a sconfiggere Barbossa e la sua ciurma di pirati "non morti"[5], per poi fuggire da Port Royal (dove stava per essere giustiziato) a bordo della Perla Nera, ritornata nel frattempo in suo possesso.[6]

« Questo è il giorno che voi tutti ricorderete come il giorno in cui avete quasi catturato Capitan Jack Sparrow »
(Jack Sparrow, sfuggendo abilmente alle grinfie del Commodoro Norrington e del suo esercito)

La maledizione del forziere fantasma[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma.

In Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma, Jack tenta di fuggire da Davy Jones, al quale aveva venduto l'anima per sfuggire al destino cui lo aveva relegato Beckett. Alleatosi nuovamente con Will, Elizabeth e Tia Dalma, una sacerdotessa voodoo, Jack tenta di impossessarsi dello scrigno di Davy Jones, il quale contiene il cuore del pirata. Trafiggendo il cuore, Jack non solo riuscirà a liberarsi dal patto, ma diventerà immortale e nuovo capitano dell'Olandese Volante, ovvero la nave di Jones. Tuttavia, mentre il cuore viene preso dal commodoro Norrington, Jack finisce apparentemente ucciso dal Kraken a causa di Elizabeth, che lo lega ad un albero della nave, in modo tale da liberarlo dal patto stretto con Jones.

« Di che Jack Sparrow ti manda a saldare il suo debito »
(Jack Sparrow, a Will Turner, mentre viene calato su di una scialuppa diretto verso l'Olandese Volante)

Ai confini del mondo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo.

In Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo, Jack riesce a fuggire dallo scrigno di Davy Jones grazie all'aiuto di Will Turner, Elizabeth Swann e Barbossa (riportato in vita dalla sacerdotessa Tia Dalma) e sotto esortazione di quest'ultimo si reca nella fortezza della Città dei Relitti, una roccaforte giudicata inespugnabile, luogo d'incontro del Consiglio dei nove Pirati Nobili. I nobili, tra cui Jack, decidono di liberare Calypso per affrontare l'armata di Beckett con il suo favore. Lo stesso Jack fa poi in modo che Elizabeth venga eletta Re dei Pirati, conscio del fatto che lei sia della sua stessa opinione, cioè che voglia affrontare in mare aperto Davy Jones e Beckett per liberare Will. Durante lo scontro finale, Jack tenta di ottenere l'immortalità uccidendo Jones, ma alla fine decide che a pugnalare il cuore dovrà essere Will (in modo da risparmiarlo dalla morte) sorreggendogli la mano nell'intento. Dopo aver sconfitto Davy Jones e Lord Cutler Beckett, Jack è pronto a tornare alla vita di prima. Jack, però, non fa in tempo a godersi la sua libertà e la Perla Nera, perché Barbossa gliela porta via per l'ennesima volta. Ma Jack ha capito la lezione: aveva preventivamente sottratto a Barbossa le carte nautiche che portano ai confini del mondo e si imbarca su una piccola scialuppa alla ricerca di nuovi tesori e di un modo per ottenere l'immortalità: la Fonte dell'eterna giovinezza.

« Mia nocciolina! »
(Jack Sparrow, ormai al culmine della pazzia nello scrigno di Davy Jones)

Oltre i confini del mare[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare.

In Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare, mentre si trova a Londra per liberare Gibbs, Jack rincontra una sua vecchia amante, Angelica, la quale lo costringe a bordo della nave del pirata Barbanera per condurre il suo equipaggio verso la Fonte dell'eterna giovinezza. Nel frattempo, durante le varie disavventure, Jack si allea con il suo vecchio amico/rivale Barbossa, anch'egli recatosi ai confini del mondo con lo scopo di vendicarsi di Barbanera. Nel luogo in cui è custodita la fonte avviene lo scontro finale tra le fazioni di Barbanera e di Barbossa, scontro che poi si conclude con la vittoria di quest'ultimo e con la distruzione della fonte da parte degli spagnoli. Jack, intanto, tramite la fonte riesce a salvare Angelica (ferita mortalmente con del veleno) trasferendo a quest'ultima la linfa vitale del padre Barbanera. Infine, dopo essersi ricongiunto con il fidato Joshamee Gibbs, Jack recupera la Perla Nera (finita nelle mani di Barbanera) la quale è rinchiusa però in una bottiglia di vetro tramite una maledizione.

« Anche io ti amo, sempre amata e sempre ti amerò...e ti saluto! »
(Jack Sparrow, lasciando Angelica su un'isola sperduta)

La nascita di Jack Sparrow[modifica | modifica sorgente]

Creazione del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Quando stavano scrivendo la sceneggiatura di Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl (titolo originale di La maledizione della prima luna) gli sceneggiatori Terry Rossio e Ted Elliott avevano pensato a Jack Sparrow come personaggio di supporto, citando Bugs Bunny e Groucho Marx come influenze[7].

Johnny Depp aveva intenzione di girare un film per famiglie e, nel 2001, mentre visitava la Walt Disney Studios venne informato riguardo alla produzione di un film sui pirati. Depp accettò il ruolo di Jack Sparrow, poiché era eccitato dalla possibilità di rilanciare un vecchio genere di Hollywood[8]; inoltre era rimasto molto colpito dalla sceneggiatura[9]. Depp venne assunto il 10 giugno 2002[10].

Sul set, nonostante sapesse del ruolo secondario destinato al personaggio, Depp sorprese la troupe e il resto del cast apportando a Jack Sparrow numerosi cambiamenti e modellandolo con tono moderno e rock ispirato al chitarrista dei Rolling Stones Keith Richards e all'atteggiamento del personaggio dei Looney Tunes, Pepè la puzzola.[1][11] Gore Verbinski e Jerry Bruckheimer, rispettivamente regista e produttore del film, decisero di dare fiducia a Depp e al suo personaggio, poiché non erano molto convinti sull'impostazione che Orlando Bloom voleva dare al suo personaggio, Will Turner, ritenuta troppo vicina a "Errol Flynn".[9] Depp ha anche improvvisato il finale del primo film, "Ora, portami all'orizzonte.[11]

Personalità e sviluppo nei sequel[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio di Jack Sparrow è stato definito come "un giovane Burt Lancaster"[8] Sparrow rappresenta un pirata etico, contrariamente a Hector Barbossa che invece appare come corrotto[7]. La caratteristiche che maggiormente risaltano in Jack sono il suo sguardo freddo e sottile e l'enigmatico sorriso, dettagli i quali lo caratterizzano come estremamente ambiguo e rendono difficile capire quali siano i suoi intenti e obbiettivi o se sia tantomeno buono o malvagio[12].

Membro del Consiglio della Fratellanza, Jack è un pirata sleale, irresponsabile ma al tempo stesso ironico, ambiguo[13], e affascinante, che per sopravvivere può ricorrere a qualsiasi mezzo; con il combattimento, se necessario, ma soprattutto grazie alla sua astuzia nelle trattative riesce talvolta a sottrarsi alle situazioni più pericolose che coinvolgono la forza fisica.[14]

Dopo il successo del primo film, gli autori decisero che il secondo film avrebbe concesso spazio più ad altri personaggi, mentre il ruolo di Jack sarebbe stato ridimensionato[15]. Nonostante ciò, gli sceneggiatori continuarono a concentrare il futuro del franchise proprio su Jack che, quindi, ritornò ad avere un ruolo da protagonista. Per delineare la debolezza del personaggio, gli sceneggiatori idearono le vicende ambientate nell'isola dei cannibali. Queste scene stanno a significare che il personaggio è in pericolo sia a terra che in mare. Nel film viene anche sottolineata l'attrazione che Jack prova per Elizabeth Swann, attrazione che il personaggio tenta di giustificare in tutto il film.

Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo è servito agli autori per restituire al personaggio quel pizzico di follia che mancava nel secondo film. Tale caratteristica è principalmente sottolineata nei momenti in cui Jack si trova nello scrigno di Davy Jones[16] o quando desidera l'immortalità[17]. Jack, tuttavia, come si percepisce alla fine del terzo film, deciderà infine di abbandonare il desiderio di immortalità, presumibilmente per non finire con Davy Jones e la sua ciurma[18]. Alla fine del terzo film Jack si imbarca su una piccola scialuppa con l'intenzione di raggiungere la Fonte dell'eterna giovinezza, evento su cui gli autori ipotizzarono di creare un ulteriore sequel della saga[19]. Lo sceneggiatore Terry Rossio cominciò, quindi, a scrivere la sceneggiatura del quarto episodio[20], mentre il produttore Jerry Bruckheimer citò, nell'evenienza, la possibilità di realizzare alcuni spin-off riservati ai personaggi chiave[21]. Gore Verbinski puntualizzò sul fatto che avrebbe preferito una storia poco confusionale per meglio dedicarsi allo sviluppo del personaggio e della storia di Jack Sparrow[22].

Già nel secondo film, inoltre, gli autori avevano intenzione di ingaggiare Keith Richards per interpretare il ruolo di Teague Sparrow, padre di Jack Sparrow. Richards aveva accettato di apparire nel film in un cameo, ma a causa del tour mondiale dei Rolling Stones il personaggio è stato introdotto successivamente nel terzo[23] e nel quarto episodio della serie.[24]

Il quarto film Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare è ispirato alla trama del romanzo Mari Stregati di Tim Powers[25][26][27], nonostante in un primo tempo la produzione avesse pensato al quarto film come un prequel che narrasse il passato di Jack Sparrow.[28] Il film è servito agli autori per delineare altre debolezze di Jack, principalmente legate alla figura di Angelica, figlia di Barbanera. Jack, infatti, non sa se la donna sia innamorata di lui o se sia un trucco per trovare la leggendaria Fonte della giovinezza. Jack dimostrerà affetto per la donna, nonostante non sappia in realtà se temere di più lei o Barbanera.[29]

Make-up e aspetto[modifica | modifica sorgente]

Johnny Depp nel 2006 con un look simile a quello di Jack Sparrow.

Johnny Depp ha indossato una parrucca per ritrarre i dread di Sparrow. Tale parrucca è la stessa in ogni episodio e, per facilitarne l'indossatura, viene indossata dall'attore insieme al Bandana rosso[30]. La parrucca è, inoltre, piena di vari oggetti, tra cui perline; l'idea che il personaggio indossi molti oggetti nei capelli deriva da un'abitudine del chitarrista Keith Richards[31]. Tra questi oggetti ci sono varie perline, il pezzo da otto di Jack è una tibia di una renna. Un altro elemento scelto dall'attore è il kohl sotto gli occhi, che vuole essere un riferimento ai nomadi che utilizzano tale pittura per proteggersi dal sole[32]. I denti d'oro del personaggio (di cui due appartenenti a Depp[33]) venivano applicati all'attore prima delle riprese[34], ma dal secondo film in poi, l'attore ha deciso di mantenerli permanentemente.[8]

Il famoso cappello di cuoio è stato aggiunto proprio da Johnny Depp per contraddistinguere Jack Sparrow dagli altri personaggi. Nel secondo film, il cappello di Jack, venne fabbricato anche di gomma in modo che potesse galleggiare in acqua[35]. Il vestito di Jack comprende una leggera redingote, un tweed di lino e seta fatto di vari colori[36]. La camicia di Jack del primo film era di un tessuto fragile e non era adatta alle acrobazie del personaggio e questo portò gli autori a cambiarla nei successivi sequel con una di lino, molto più leggera e resistente[37]. Per gli stivali di Jack furono realizzati 12 paia identici. Durante le scene in cui Jack si trovava in spiaggia e si bagnava i piedi, gli autori decisero di sostituire gli stivali con alcuni privi di tacco e di suola, in maniera tale da permettere all'attore di poter camminare senza problemi[38]. La cintura di Jack presenta varie curiosità; ad esempio, nel primo film, il personaggio indossava solo una cintura, mentre dal secondo film in poi due. Sulla cintura, inoltre, si trovano diversi oggetti, tra cui le zampe di un animale selvatico, una zampa di gallina (simbolo, a detta di Depp, di "fertilità")[39].

Le armi di Jack sono state fabbricate e comprate a Londra e sono autentici pezzi del XVIII secolo: la spada risale al 1740[40], mentre la sua pistola è dal 1760[41]. La bussola di Jack compare in tutti i film della serie. La bussola nella storia non punta mai verso il nord ma verso la cosa che più si desidera al mondo. Tale potere è stato aggiunto nel secondo film, mentre nel primo tale abilità non viene esplicitata da Sparrow, nonostante la utilizzi un paio di volte per trovare l'Isla de Muerta. Nel secondo film, la bussola ha subito alcune modifiche: ad esempio gli autori hanno deciso di utilizzare una calamita per far girare la freccia in maniera tale da contraddistinguerla con una bussola normale[42]. Sparrow indossa quattro anelli nel corso dei quattro film. Alcuni di questi sono di proprietà dello stesso Depp, altri invece sono riproduzioni di altri anelli appartenenti ad amici dell'attore[43]. Nella storia l'anello d'oro è stato rubato da Jack ad una vedova spagnola sedotta dal pirata, mentre l'anello con il drago verde è un chiaro riferimento alle avventure di Sparrow nell'Estremo Oriente. Altre caratteristiche sono il pizzetto diviso in due trecce[44], il marchio che Sparrow possiede a causa di Cutler Beckett a forma di "P" e numerosi tatuaggi, tra cui uno su cui è incisa l'intera poesia Desiderata.

Depp volle fortemente indossare una collana di alluci nelle scene in cui si trova sull'isola dei cannibali[45] e uno scettro, che l'attore chiese in prestito ad un suo amico[46].

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Durante le riprese de La maledizione della prima luna, i dirigenti Disney furono inizialmente confusi dalla performance di Depp e lo accusarono di aver rovinato il film e di non essere un attore adatto ad un sistema di studio cinematografico tradizionale.[47] Altri produttori definirono Jack Sparrow "ubriaco o gay" e per questo molti dirigenti della casa di produzione iniziarono a temere che l'eccessiva effeminatezza del personaggio allontanasse il pubblico delle famiglie dalle sale.

« Penso che sia stato Michael Eisner, che all’epoca era capo della Disney, a dire qualcosa come "sta rovinando il film". Eravamo a quei livelli: promemoria, appunti, scene folli, telefonate, agenti, avvocati, gente che gridava, e io che ricevevo telefonate direttamente da Disneytà Echeloniane Superiori’, e sentivo dire cose del tipo "Che ha che non va quel tizio? E’ una specie di sempliciotto strambo? E’ ubriaco? E, per la cronaca, è gay?" La mia risposta, in particolare, alla signora della Disney che mi chiamò chiedendomi quelle cose, fu: "Ma non lo sapevate che tutti i personaggi che interpreto sono gay?", cosa che la rese assai nervosa. »
(Johnny Depp racconta le accuse contro Jack Sparrow.[48])

Nonostante le polemiche, il personaggio riscontrò subito un ottimo successo sia di pubblico che di critica. Bill Nighy, ha descritto il ruolo di Johnny come "uno dei più popolari ruoli degli ultimi tempi"[49][50]. Secondo quanto riporta "Fandango", Johnny Depp è considerato una delle ragioni per la quale il pubblico vuole vedere il film[51]. Depp, che rimase sorpreso e commosso dalla positiva accoglienza con la quale è stato accolto il film, ricevette una nomination all'Oscar e al Golden Globe[52] per questo ruolo, al quale seguirono una nomination nel 2007 agli Empire Awards[53], e delle vittorie ai MTV Movie Award, People's Choice Award e Nickelodeon Kids' Choice Awards.

Quando il secondo film arrivò ad incassare più di un miliardo di dollari in tutto il mondo, Ian Nathan ha attribuito il successo del film alla popolarità di Jack Sparrow.[54] Empire ha classificato Jack Sparrow all'ottavo posto nella classifica dei più grandi personaggi cinematografici di tutti i tempi.[55] Nel 2006, secondo un sondaggio, il costume di Jack Sparrow è stato quello più popolare.[56] Nel 2007, un altro sondaggio ha classificato Jack Sparrow al secondo posto nella classifica degli eroi live-action preferiti, secondo solo ad Indiana Jones.[57] Sempre nello stesso anno Jack Sparrow è stato definito uno dei personaggi più popolari interpretati da Depp.[58]

Emanuel Levy ha definito Jack Sparrow il personaggio iconico degli anni 2000, mentre Todd Gilchrist ha rivelato che il personaggio sarà l'unico elemento dei film a rimanere in eterno nella cultura popolare cinematografica.[59] Secondo Sharon Eberson, la popolarità del personaggio è dovuta al suo lato sleale e irresponsabile.[60] IGN ha classificato il personaggio tra i dieci fuorilegge preferiti.[61]

Altre apparizioni[modifica | modifica sorgente]

  • Jack Sparrow appare anche in Kingdom Hearts 2 (videogioco della Square-Enix), infatti è uno dei personaggi che possono essere usati in squadra, e nel mondo a lui dedicato "Port Royal" dall'omonimo porto di cui il padre di Elizabeth Swann è il governatore, in questo mondo vanno ripercorse tutte le azioni del primo film fino alla morte di Barbossa. Jack viene inoltre considerato uno dei più probabili candidati al titolo di Prescelto del Keyblade, in quanto il suo carattere è molto simile a quello di Sora. Solitamente il Keyblade si smaterializza istantaneamente se un cuore impuro prova ad impugnarlo, invece Jack riesce a stringerlo per alcuni secondi, dopodiché Sora lo richiama a sé. Nelle scene finali del gioco, mentre scorrono i titoli di coda, lo si vede mentre, al timone della Perla assieme a Will ed Elisabeth, si gode la fine della maledizione del tesoro azteco che lo aveva tormentato per buona parte del gioco per poi, apparentemente, osservare soddisfatto un oggetto misterioso che tiene nella mano, forse un keyholder o forse la chiave del forziere di Davy Jones, poiché la prossima apparizione di Jack e di Port Royal può essere ambientata nella trama del secondo film dei Pirati dei Caraibi.
  • Jack Sparrow è anche il protagonista nel gioco LEGO Pirati dei Caraibi in cui si può giocare in tutte e quattro le saghe del film.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Stax, Depp & Bruckheimer Talk Pirates, IGN, 25 June 2003. URL consultato il 31 maggio 2007.
  2. ^ Johnny Depp in Pirati dei Caraibi 4!, Bad Taste, 25 settembre 2008. URL consultato il 23 ottobre 2008.
  3. ^ Richard Platt, Glenn Dakin, Pirates of the Caribbean: The Complete Visual Guide, Dorling Kindersley, 2007, pp. 12–15, ISBN 0-7566-2676-5.
  4. ^ Actual Author-y Stuff!, Tui T. Sutherland. URL consultato il 19 febbraio 2010.
  5. ^ Chi ha sottratto il Tesoro azteco è destinato all'immortalità da dannato, durante la quale i piaceri terreni non sono percettibili. Tale maledizione si romperà solo dopo aver radunato tutti gli 882 pezzi d'oro con il sangue dei ladri (la ciurma di Barbossa, in questo caso).
  6. ^ Gore Verbinski (2003), op. cit.
  7. ^ a b Ted Elliott, Terry Rossio, Stuart Beattie, Jay Wolpert (2003). Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl: Audio Commentary (DVD). Buena Vista.
  8. ^ a b c Sean Smith, A Pirate's Life, Newsweek, 26 June 2006. URL consultato il 30 maggio 2007.
  9. ^ a b Gore Verbinski, Johnny Depp (2003). Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl Audio Commentary (DVD). Buena Vista.
  10. ^ Greg Dean Schmitz, Greg's Previews – Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl (2003), Yahoo!. URL consultato il 9 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 13 luglio 2005).
  11. ^ a b Ian Nathan, Pirates of the Caribbean 2, Empire, 1 July 2006, pp. 66–69.
  12. ^ Shipload of Characters Both New and Familiar, Pirates of the Caribbean: Dead Man's Chest Production Notes. URL consultato il 31 maggio 2007.
  13. ^ Success Can Be a Tough Taskmaster, Pirates of the Caribbean: At World's End Production Notes. URL consultato il 31 maggio 2007.
  14. ^ Pirates Dead Man's Chest: Depp's Iconic Role, Emanuel Levy, 2006. URL consultato il 31 maggio 2007.
  15. ^ Jeff Otto, IGN Interviews Gore Verbinski, IGN, 28 June 2006. URL consultato il 31 maggio 2007.
  16. ^ Ian Nathan, Pirates 3 in Empire, 27 April 2007, pp. 88–92.
  17. ^ Characters (video), Pirates of the Caribbean: At World's End Official site. URL consultato il 31 maggio 2007.
  18. ^ Chapter 3 – Revealing the True Nature of all the Characters, Pirates of the Caribbean: At World's End Production Notes. URL consultato il 2 giugno 2007.
  19. ^ Charting the Return (DVD). Buena Vista. 2006.
  20. ^ Exclusive interview: Terry Rossio, Moviehole, 12 February 2007. URL consultato il 12 febbraio 2007 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2007).
  21. ^ Bruckheimer talks Pirates spin-off in Moviehole, 10 maggio 2007. (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2007).
  22. ^ Steve Fritz, Talking Pirates with Gore Verbinski, Newsarama, 30 November 2007. URL consultato il 2 dicembre 2007.
  23. ^ JOHNNY DEPP WANTS ANOTHER ROLLING STONE TO JOIN PIRATES OF THE CARIBBEAN in The Daily Express, 10 aprile 2010. URL consultato il 15 settembre 2010.
  24. ^ Keith Richards in Pirati dei Caraibi 4 in BadTaste, 17 ottobre 2010. URL consultato il 17 ottobre 2010.
  25. ^ Mari Stregati per Pirati dei Caraibi 4?, Bad Taste, 12 settembre 2009. URL consultato il 13 settembre 2009.
  26. ^ Prime conferme sulla trama di Pirati dei Caraibi 4, Bad Taste, 13 settembre 2009. URL consultato il 13 settembre 2009.
  27. ^ L'autore di Mari Stregati parla di Pirati dei Caraibi 4, Bad Taste, 7 ottobre 2009. URL consultato il 7 ottobre 2009.
  28. ^ Le riprese di Pirati dei Caraibi 4 ad aprile 2010!, Bad Taste, 24 luglio 2009. URL consultato il 24 luglio 2009.
  29. ^ (EN) Production Begins on "Pirates of the Caribbean: On Stranger Tides" in 3D. Walt Disney Studios Motion Pictures, 21-06-2010.
  30. ^ (DVD) Jack's Scarf & Whig. Buena Vista. 2006.
  31. ^ (DVD) Jack's Dingles. Buena Vista. 2006.
  32. ^ (DVD) Jack's Eye Make-Up. Buena Vista. 2006.
  33. ^ (DVD) Jack's Teeth/Johnny's Teeth. Buena Vista. 2006.
  34. ^ Depp's Golden Teeth, Internet Movie Database, 23 June 2003. URL consultato il 21 maggio 2007.
  35. ^ (DVD) Jack's Hat. Buena Vista. 2006.
  36. ^ (DVD) Jack's Pirate Coat. Buena Vista. 2006.
  37. ^ (DVD) Jack's Shirt. Buena Vista. 2006.
  38. ^ (DVD) Jack's Boots. Buena Vista. 2006.
  39. ^ (DVD) Jack's Belt. Buena Vista. 2006.
  40. ^ (DVD) Jack's Sword. Buena Vista. 2006.
  41. ^ (DVD) Jack's Pistol. Buena Vista. 2006.
  42. ^ (DVD) Jack's Compass. Buena Vista. 2006.
  43. ^ (DVD) Jack's Rings. Buena Vista. 2006.
  44. ^ (DVD) Jack's Beard. Buena Vista. 2006.
  45. ^ (DVD) Jack's Cannibal Toe Necklace. Buena Vista. 2006.
  46. ^ (DVD) Jack's Cannibal Scepterl. Buena Vista. 2006.
  47. ^ Chris Nashawaty, Box Office Buccaneer, Entertainment Weekly. URL consultato il 18 maggio 2007.
  48. ^ I timori iniziali della Disney verso Jack Sparrow, Bad Taste, 1º dicembre 2010. URL consultato il 4 febbraio 2012.
  49. ^ Marc Graser, Disney, Depp return to 'Caribbean' in Variety, 24 September 2008. URL consultato il 25 settembre 2008.
  50. ^ Johnny Depp Moving Away From Pirate Role.
  51. ^ Crazy for Johnny, or Captain Jack?.
  52. ^ Charlie and the Chocolate Factory in Hollywood Foreign Press Association. URL consultato il 25 luglio 2009.
  53. ^ Awards for Pirates of the Caribbean: Dead Man's Chest (2006), Internet Movie Database. URL consultato il 31 maggio 2007.
  54. ^ Ian Nathan, How Pirates' feckless hero won over the fans before he even showed up, Empire, 27 October 2006, p. 176.
  55. ^ 200 things that rocked our world, Empire, 2 January 2006, p. 118.
  56. ^ Captain Jack Sparrow top pick for 2006 Most Popular Halloween Costume, Extreme Halloween Network, 17 October 2006. URL consultato il 2 giugno 2007.
  57. ^ From this list of live-action heroes, who is your favorite?, Internet Movie Database, 3 June 2007. URL consultato il 3 giugno 2007.
  58. ^ Johnny Depp's great Captain role, People, 22 May 2007. URL consultato il 4 giugno 2007.
  59. ^ Todd Gilchrist, Pirates of the Caribbean: At World's End, IGN, 24 May 2007. URL consultato il 24 maggio 2007.
  60. ^ Sharon Eberson, Jack Sparrow joins a unique line of iconic characters, Post Gazette, 24 May 2007. URL consultato il 2 giugno 2007.
  61. ^ Top Ten Movie Outlaws, IGN, 19 September 2007. URL consultato il 22 settembre 2007.

Filmografia e videografia[modifica | modifica sorgente]

  •  Gore Verbinski (regista). . Walt Disney Pictures, 2003
  •  Gore Verbinski (regista). . Walt Disney Pictures, 2006
  •  Gore Verbinski (regista). . Walt Disney Pictures, 2007

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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