Lettera di corsa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Una lettera di corsa

Una lettera di corsa, detta anche lettera di marca o patente di corsa, era una garanzia (o commissione) emessa da un governo nazionale che autorizzava l'agente designato a cercare, catturare o distruggere, beni o personale appartenenti ad una parte che aveva commesso una qualche offesa alle leggi od ai beni od ai cittadini della nazione che rilasciava la patente.

Questa veniva di norma usata per autorizzare dei gruppi di privati ad assalire e catturare bastimenti mercantili di una nazione nemica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo buona parte degli storici, la maggioranza delle imprese corsare aveva il solo reale scopo di compiere azioni di pirateria o di predoneria per conto del proprio governo, poiché i bottini ottenibili erano cospicui, talvolta rilevanti sul bilancio della nazione. I corsari avevano più possibilità di fare buoni bottini dei pirati: le loro navi partivano, legalmente, da un porto, quindi potevano essere preparate già in cantiere e progettate appositamente come navi da guerra leggere, quando catturavano una preda essa era legittima, quindi potevano prendere prigioniero l'equipaggio, vendere il legno catturato all'asta, depredare tutto il carico con comodo (e non limitarsi ad arraffare i preziosi e scappare con il bottino come i pirati), inoltre il bottino poteva essere venduto all'asta con calma, in piena legalità, cercando di spuntare il prezzo migliore per l'armatore. A differenza che nella pirateria però i profitti andavano in preferenza all'armatore-investitore e ai suoi ufficiali in comando, mentre tra i pirati le quote del bottino erano ripartite più democraticamente.

Le guerre di corsa, del resto, rappresentano una quasi logica evoluzione della conclusione della stagione delle grandi scoperte (dopo che l'America e l'Oceano Indiano erano stati ormai ben individuati e colonizzati), quando per l'esaurimento di nuove terre ricche da scoprire e colonizzare non restò che aggredire le terre già colonizzate, spostando su questi mari il naviglio precedentemente impiegato in esplorazioni (anch'esso composto di navi armate - in senso militare). In proposito, il pressoché scoperto conflitto fra Inghilterra e Olanda (cui si deve buona parte della nota letteratura d'avventura) molto si nutrì delle azioni dei corsari.

Il divieto di assoldare corsari[modifica | modifica wikitesto]

L'emissione di lettere di corsa a privati venne vietata dapprima con il trattato di Utrecht (1713) e fu poi definitivamente bandita per i firmatari della Dichiarazione di Parigi del 1856.

Gli Stati Uniti non furono tra i firmatari e a tuttora ancora non sono vincolati da quella dichiarazione, tant'è che ancora oggi la Costituzione degli Stati Uniti (Art.1 Sez.8) affida al Congresso il potere di concedere le lettere di corsa. Gli USA emisero in seguito delle dichiarazioni, durante la guerra di secessione americana (1861-65) e durante la guerra contro la Spagna (1898), con le quali s'impegnarono ad attenersi ai principi della Dichiarazione di Parigi per tutta la durata delle ostilità. Durante la guerra di secessione, comunque, gli Stati Confederati d'America emisero delle lettere di corsa.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il contenuto formale della garanzia era in realtà un'autorizzazione rilasciata all'agente ad oltrepassare i confini nazionali ("marca", sta per frontiera) perché una volta oltre confine potesse legittimamente cercare, catturare o distruggere beni o personale della fazione ostile ("rappresaglia"), non necessariamente una nazione, in modo e con un'entità che fosse proporzionata all'offesa originale, obiettivo da raggiungersi, originariamente, in una sola "corsa".

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]