Beida

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Beida
città
البيضاء
Beida – Veduta
Dati amministrativi
Stato Libia Libia
Regione Cirenaica
Municipalità Al Jabal al Akhdar
Territorio
Coordinate 32°45′59″N 21°44′30″E / 32.766389°N 21.741667°E32.766389; 21.741667 (Beida)Coordinate: 32°45′59″N 21°44′30″E / 32.766389°N 21.741667°E32.766389; 21.741667 (Beida)
Altitudine 620 m s.l.m.
Abitanti 250 000 (stime 2011)
Altre informazioni
Fuso orario UTC+2
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Libia
Beida

Beida (in arabo: البيضاء, al-Bayḍāʾ , "la Bianca", dialettalmente Zawiyat el-Beda, in italiano, in epoca fascista, Beda Littoria) è una città della Libia settentrionale, nella regione della Cirenaica, capoluogo della Municipalità di Al Jabal al Akhdar.

Secondo il censimento del 1984, la città aveva circa 67.120 abitanti; stime attuali [1] (2011) indicano una popolazione di circa 250.000 abitanti,[2] che ne farebbe la quarta città del paese per popolazione dopo Tripoli, Bengasi e Misurata[3]. La città è situata sull'altopiano di Gebel al Akhdar, a circa 600 metri di altitudine, a 30 km dal Mar Mediterraneo. A circa 11 km a est, si trovano le rovine dell'antica colonia greca di Cirene.

L'economia della zona è essenzialmente agricola, basata sulle coltivazioni di cereali, viti da vino e da frutta, altri fruttiferi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Odéon di Balagrae nei pressi di Beida.

Il primo insediamento in loco risale al I millennio a.C. quando venne fondata una colonia greca conosciuta successivamente, in epoca romana, con il nome di Balagrae. Dell'antica città, sono ancora visibili le rovine dell'odéon e di un complesso di tre santuari - il maggiore dei quali dedicato ad Esculapio - edificato sotto il regno dell'imperatore Adriano (117-138), e citato anche da Pausania in "Periegesi della Grecia" 2.26.7.[4]

Nei primi anni del 1800, la città diventò una sede della confraternita Senussi che vi edificò una zāwiya e rinominò, per questo, la città in al-Zāwiya al-Baydāʾ.

Al tempo dell'occupazione italiana, nel 1933, vi venne fondata una colonia con il nome di Villaggio rurale Beda Littoria. Il villaggio si estendeva per 2642 ettari e comprendeva una chiesa, il municipio, l'ufficio postale, la casa del fascio, il dopolavoro, e un ambulatorio. Il nuovo insediamento venne popolato da coloni giunti dall'Italia e seguito della politica di colonizzazione impostata dal governo fascista. Il flusso maggiore si ebbe tra il 1937 ed il 1938. Nella zona vennero sviluppate colture di frumento, leguminose (piselli, fave, lenticchie, ceci, lupini, cicerchia), alberi da frutto (mandorli), vite da uva, olivi.

Durante la seconda guerra mondiale Beda Littoria divenne la sede del comando tedesco della Panzergruppe Afrika comandata da Erwin Rommel.

Alla fine degli anni cinquanta del XX secolo, al-Baydāʾ fu scelta come futura capitale nazionale. Furono costruiti una serie di edifici governativi per ospitare il parlamento, gli uffici ministeriali e un campus universitario. Tuttavia lo spostamento non ebbe mai effettivamente seguito e il progetto di spostare la capitale da Tripoli ad al-Baydāʾ fu abbandonato.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Libya: Districts & Major Cities - Statistics & Maps on City Population
  2. ^ - The new work times
  3. ^ Libya Cyrene to re-enchant ; Libération, 30 aprile 2011(FR)
  4. ^ Jona Lendering, Balagrae (El Beida), livius.org, 2008.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Federico Cresti, Oasi di italianità: la Libia della colonizzazione agraria tra fascismo, guerra e indipendenza (1935-1956), Torino, Società editrice internazionale, 1996. ISBN 88-05-05419-4
  • Silvana Palma, L'Italia Coloniale, Roma, Editori riuniti, 1999. ISBN 88-359-4628-X

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