Corviale

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Corviale
Corviale
I corridoi di Corviale

Corviale è il nome della zona urbanistica 15f del XV Municipio del comune di Roma. Si estende sul suburbio S.VIII Gianicolense.

Popolazione: 14.435[1] abitanti.

Con il nome "Corviale" o più correttamente "Nuovo Corviale" (il "Serpentone" per i romani) si identifica un edificio costruito lungo la via Portuense. Doveva essere il primo quartiere satellite o città satellite in grado di offrire ai suoi abitanti tutti i servizi necessari. La logica dell'intervento si ispira alle soluzioni residenziali del primo razionalismo e presenta chiari riferimenti, vittime di una attuazione non sempre corretta, che fanno riferimento alle "Unités d'Habitation" di Le Corbusier, di cui un esempio in buona parte attuato si trova a Marsiglia.

Indice

[modifica] L'edificio

Di proprietà dell'Istituto autonomo case popolari, è stato progettato nel 1972 da un team di architetti: Federico Gorio, Piero Maria Lugli, Giulio Sterbini, e Michele Valori, coordinati da Mario Fiorentino sulla base delle teorie socio-architettoniche dell'architetto svizzero Le Corbusier. Non è mai stato completato totalmente. Le prime abitazioni furono consegnate nell'ottobre 1982, ma già qualche mese dopo avvennero le prime occupazioni abusive delle abitazioni da parte di settecento famiglie. Costituito da due stecche, una verticale ed una più piccola e bassa orizzontale, conta un totale di 1200 appartamenti.

Dopo anni di abbandono il progetto ed il sistema di abitazioni sono oggetto di una profonda opera di riqualificazione che interessa anche il territorio circostante. La parte centrale o "spina servizi" che si trova tra le due stecche è stata completata ed accoglie il consiglio del XV° municipio, i vigili urbani, uno sportello anagrafico, gli uffici tecnici, una scuola d'arte e galleria d'arte, un centro per il disagio mentale della ASL roma D. In via di completamento è anche un mercato coperto. All'interno del palazzo sono presenti l'incubatore d'impresa del comune di Roma, la ASL, un centro anziani, varie cooperative, un supermercato. Sono in partenza anche gli interventi di ristrutturazione previsti dall'articolo 11 della legge regionale. Al terminale della seconda stecca è stato completato il centro commerciale già previsto in fase di progettazione. Di fronte al Palazzo sono presenti i seguenti servizi: il centro di formazione professionale, il laboratorio territoriale, la biblioteca comunale, un punto ristoro ed una libreria (con sede tutti in un Centro polivalente), le scuole (medie, elementare e materna), una piscina comunale, una palestra con campi di calcio e la farmacia comunale.

[modifica] Caratteristiche

È formato da due palazzi lunghi 980 metri per nove piani di altezza (stecche), uno in fronte all'altro, con all'interno ballatoi, cortili e spazi comuni, e da un altro edificio lineare più piccolo che orizzontalmente si unisce al primo edificio tramite un ponte. All'interno dei cortili vi sono per tutta la lunghezza un'altra fila di abitazioni ("case basse") di due o tre piani che si affacciano sui cortili e sul parco verde dietro il palazzo. Secondo i dettami architettonici ed antisismici dell'epoca è interamente costruito con pannelli di cemento armato. Ospita ufficialmente 1200 appartamenti di diverse dimensioni, più una serie di abitazioni sorte abusivamente negli spazi comuni e nella galleria dei negozi che si trova al 4° piano.

Nel progetto iniziale il palazzo era diviso in sei lotti: ognuno doveva essere dotato di sala condominiale per le attività comuni. Inoltre erano previsti una sala per le riunioni, un anfiteatro all'aperto, scuole, laboratori artigianali e un piano, il quarto, dedicato agli esercizi commerciali. Parecchie funzioni, come si è visto, sono state spostate nella spina centrale. Per il quarto piano e le sale condominiali è prevista una profonda ristrutturazione. Alcune sale condominiali andranno all'università di architettura per i corsi di progettazione ed urbanistica.

[modifica] Corviale nella cultura popolare

Nel 1983 il gigantesco edificio fu fatto conoscere a tutta Italia dal film Sfrattato cerca casa equo canone, con protagonista Pippo Franco, un'opera molto modesta della commedia all'italiana, dove vengono derisi i principi urbanistici e ideologici che avevano portato alla sua costruzione. Al Corviale è stata anche dedicata la canzone Serpentone dal misconosciuto gruppo romano di rock demenziale Santarita Sakkascia. Secondo una leggenda metropolitana, l'architetto responsabile del progetto si sarebbe suicidato una volta vista l'opera compiuta; il fatto, privo di alcuna verità, testimonia tuttavia il mancato apprezzamento dei romani per il risultato ottenuto, per quanto basato su soluzioni in se stesse non dannose, ma inficiate dalle fasi di realizzazione.

[modifica] Note

  1. ^ Comune di Roma, iscritti in anagrafe al 31-12-2006. Dato provvisorio in quanto non ancora confrontato con quello censuario

[modifica] Collegamenti esterni

Coordinate: 41°51′02″N 12°25′06″E / 41.850479, 12.418242

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