Mondial Moto

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Mondial Moto
Stato Italia Italia
Fondazione 1929 a Milano
Fondata da Fratelli Boselli
Sede principale Bologna
Settore Motociclette
Sito web www.mondialmotors.it

Mondial è una azienda italiana che costruiva motociclette. Attualmente l'attivita' produttiva finale e' sospesa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una Mondial 125 MA del 1952
Una Mondial Supersport 200 del 1955

L'azienda venne fondata nel 1929 a Milano, con la denominazione FB (acronimo di Fratelli Boselli), da una famiglia dell'aristocrazia terriera piacentina, originaria di Ancarano e composta dai fratelli Carlo, Luigi, Ettore, Giuseppe e Ada Boselli. Capofila dell'iniziativa imprenditoriale fu Giuseppe Boselli, già valente pilota e comproprietario della azienda motociclistica bolognese G.D.

Dapprima venne aperto un negozio-officina per la vendita e assistenza di modelli G.D, nel giro di pochi mesi, fu chiara la richiesta del mercato verso il mezzo di trasporto economico e robusto come il motocarro. Durante gli anni della sua esperienza sportiva, il conte Giuseppe Boselli aveva conosciuto Oreste Drusiani, valente costruttore di motori per varie case, nella cui azienda posta in via Milazzo 32 a Bologna, la FB stabilì la sua prima sede produttiva, dedicandosi alla costruzione di motocarri. L'improvvisa morte di Drusiani e la chiusura della G.D crearono uno stato di incertezza dell'officina Bolognese, superata dalle commesse della CM di Mario Cavedagni, che entrò nell'assetto sociale delle Officine Drusiani, insieme ai figli del fondatore Giannina e Alfonso.

Dopo la morte di Cavedagni, avvenuta nel 1939, vista la buona risposta del mercato, all'inizio degli anni quaranta la FB e la Drusiani decisero un piano comune di ampliamento della struttura produttiva e l'acquisto di macchinari più moderni, per aumentare la produzione e dedicarsi anche alla costruzione di motoleggere. Fortunatamente non riuscirono a metterlo in pratica, dato che il 24 luglio 1943, un pesante bombardamento alleato colpì la stazione ferroviaria di Bologna e i suoi dintorni, radendo al suolo l'azienda, ma non i macchinari che erano stati prudenzialmente spostati, in seguito al primo bombardamento su Bologna del 15 luglio.

La collaborazione tra la famiglia Drusiani e la famiglia Boselli proseguì alla fine del periodo bellico, con la ricostruzione dell'opificio, grazie alle ingenti risorse economiche dei Boselli che, di fatto, assunsero il controllo dell'azienda.[1][2]

Divenuta FB Mondial e in seguito Mondial Moto, ha proseguito nella produzione di motocarri, anche cimentandosi in quella delle motociclette di piccola e media cilindrata, sino a 250 cm³.

Una Mondial 48 SS 3M del 1964

Molto attiva nelle competizioni del motomondiale ha annoverato tra le sue fila piloti di rilevanza internazionale come Nello Pagani, Carlo Ubbiali, Walter Villa, Bruno Ruffo, Tarquinio Provini, ecc. Il suo nome ricorre infatti svariate volte anche nell'Albo d'oro del motomondiale quale vincitrice di titoli in varie categorie. Alla fine del 1957, quando insieme a Gilera e Moto Guzzi decise di ritirarsi dalle competizioni, vantava la conquista di 10 titoli Mondiali. Alla fine degli anni sessanta il ritorno alle competizioni con lusinghieri risultati, fino alla cessazione della produzione che non raggiunse mai risultati soddisfacenti.

Ripartita in anni recenti come Mondial Moto S.p.A. con una nuova sede a Manerbio in provincia di Brescia, ha presentato il modello Piega 1000 dotato del motore bicilindrico Honda già della VTR 1000, motore plurivittorioso nel Campionato Mondiale Superbike delle derivate dalla serie. Innovativo il sistema di vendita, secondo il quale l'ordinazione e il pagamento della moto venivano effettuati direttamente presso la Mondial Moto. I concessionari erano in effetti solo degli show room dove poter visionare il prodotto.

Nel 2003 in occasione dell'EICMA di Milano (Salone del Ciclo e del Motociclo) diede inaspettati segni di vitalità presentando due futuristiche naked derivate dalla Piega 1000 denominate Nuda e Starfighter.

Mondial Piega

L'avventura industriale non ha comunque avuto fortuna e in tempi recenti, nel 2004, l'Azienda ha dichiarato fallimento. Nel 2005, il 50% del Marchio (l'altro 50% appartiene ancora alla famiglia Boselli), oltre a tutta l'azienda, i macchinari, le motociclette ancora invendute, le giacenze di magazzino sono state messe all'asta dal Tribunale di Monza sulla base d'asta di € 300.000. L'asta è stata vinta dalla V due di Meda dell'industriale lombardo Piero Caronni, che già aveva ritirato dall'allora chiusa Bimota i diritti e tutte le 500Vdue.

Alla fine del 2012 risulta ancora esistente sulla rete internet l'azienda Società GRUPPO MONDIAL SRL con sede a Meda. Il sito internet, che in realtà rimanda alla società V due, pur pubblicizzando i vari prodotti (le moto ancora invendute al momento dell'asta, e quelle successivamente completate, sono visibili per la vendita presso lo show room di Meda), si occupa di fatto dell'assistenza post vendita dei motocicli, fornendo schemi e spaccati dei vari pezzi, e vendendo ricambi. L'attivita' produttiva finale di moto non ha mai ripreso forma.

Albo d'oro della FB Mondial[modifica | modifica wikitesto]

FB Mondial racing
FB Mondial 125 Bilancerino del 1955, ufficiale casa, motore progettato da Fabio Taglioni
FB Mondial 125 GP del 1956
FB Mondial 175 Bialbero F2 del 1956, ufficiale casa

Campionati Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Motomondiale 1949

Motomondiale 1950

  • Campionato Conduttori - Classe 125 - Bruno Ruffo
  • Titolo Costruttori - Classe 125

Motomondiale 1951

  • Campionato Conduttori - Classe 125 - Carlo Ubbiali
  • Titolo Costruttori - Classe 125

Motomondiale 1957

Campionati Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1950

  • Campionato Italiano Conduttori - 1ª Categoria - Classe 125 - Carlo Ubbiali
  • Trofeo Internazionale dell'Industria

1951

  • Campionato Italiano Conduttori - 1ª Categoria - Classe 125 - Carlo Ubbiali

1952

  • Campionato Italiano Conduttori - 1ª Categoria - Classe 125 - Carlo Ubbiali
  • Campionato Nazionale di Velocità Austriaco - Classe 125 - Alexander Mayer
  • Campionato Italiano Conduttori - 2ª Categoria - Classe 125 - Adelio Albonico

1953

  • Campionato Nazionale di Velocità Austriaco - Classe 125 - Alexander Mayer
  • Campionato Nazionale di Velocità Olandese - Classe 125 - Lodewick Simons
  • Campionato Italiano Conduttori - 2ª Categoria - Classe 125 - Remo Venturi

1954

  • Campionato Nazionale di Velocità Olandese - Classe 125 - Lodewick Simons
  • Campionato Italiano Conduttori - 2ª Categoria - Classe 125 - Tarquinio Provini
  • Campionato Italiano Marche - 2ª Categoria - Classe 125

1955

  • Campionato Italiano Conduttori - 1ª Categoria - Classe 125 - Tarquinio Provini

1956

  • Campionato Italiano Seniores - Classe 175 - Tarquinio Provini
  • Campionato Italiano Motocross - Emilio Ostorero
  • Campionato Italiano Juniores - Classe 125 - Francesco Villa

1957

  • Campionato Italiano Seniores - Classe 250 - Tarquinio Provini
  • Campionato Italiano Seniores - Classe 125 - Tarquinio Provini
  • Campionato Italiano Motocross - Emilio Ostorero
  • Campionato Italiano Marche Formula 1 - Classe 250
  • Campionato Italiano Marche Formula 1 - Classe 125
  • Campionato Inglese Marche - Classe 250
  • Campionato Inglese Marche - Classe 125

1961

  • Campionato Italiano Seniores - Classe 125 - Francesco Villa

1962

  • Campionato Italiano Velocità Seniores - Classe 125 - Francesco Villa
  • Campionato Italiano Montagna Formula 2 - Classe 125 - Alfredo Balboni

1963

  • Campionato Italiano Velocità Seniores - Classe 125 - Francesco Villa

1965

  • Campionato Italiano Velocità Seniores - Classe 125 - Francesco Villa
  • Campionato Francese Velocità - Classe 125 - Jacky Onda

1967

  • Campionato Italiano Velocità Seniores - Classe 125 - Francesco Villa

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gianni Perrone, MOTO GUZZI 4 "LA ROMANA", Moto Storiche - 12/1997, Editoriale C&C, Milano
  2. ^ Giorgio Pozzi, FB Mondial, Moto di Lombardia

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Campigotto, Maura Grandi, Enrico Ruffini, Moto bolognesi del dopoguerra, Nada, Milano, 2008
  • Nunzia Manicardi, La prodigiosa Mondial di Drusiani , Edizioni Il Fiorino, Modena, 2011

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]