Clinica mobile

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La clinica mobile è una struttura medica di pronto intervento, ideata dal medico italiano Claudio Costa per soccorrere i piloti infortunati durante le gare motociclistiche.

Nel 1976, su iniziativa del dottor Costa e con il finanziamento di Gino Amisano, fondatore e proprietario della AGV, venne realizzato il primo automezzo appositamente studiato ed attrezzato per effettuare, direttamente sui circuiti, interventi medici rapidi a piloti infortunati. La struttura medico-infermieri-automezzo fu provata e perfezionata all'Autodromo di Imola (la città del dottor Costa).

La clinica mobile esordisce sui campi di gara del motomondiale nel GP d'Austria, disputatosi nel circuito di Salisburgo il 1º maggio 1977. Già in quella prima occasione gli incidenti occorsi ai piloti e le pecche organizzative misero a durissima prova la capacità d'intervento della struttura medica.

Nel corso della gara riservata alla classe 350, Fernandez, Uncini, Stadelmann, Braun e Cecotto furono protagonisti di uno spaventoso incidente alla veloce curva del Fahrerlager. I soccorsi, prontamente intervenuti, vennero colpevolmente ritardati dall'incomprensibile intervento dei cani poliziotto a bordo pista, che attaccarono ed azzannarono i soccorritori[1].

Ciò nonostante i medici della clinica mobile, malconci e feriti, riuscirono a portare soccorso ai corridori a terra. L'intervento salvò la vita ad Uncini. Purtroppo, Stadelmann era deceduto sul colpo e Braun pose fine alla sua carriera a causa di una grave ferita all'occhio. L'intralcio ai soccorsi causato dall'incapacità degli addetti alla sicurezza del circuito provocò una veemente protesta dei piloti verso gli organizzatori.[2]

Da quel giorno la clinica mobile è divenuta una vera e propria istituzione sui campi di gara del motociclismo, operando migliaia di interventi in ogni stagione sportiva e vantando una lunghissima serie di salvataggi.

Nel 1981 i medici salvarono la vita a Graziano Rossi, padre di Valentino. Il pilota fu vittima di un terribile incidente all'Autodromo di Imola. Rossi cadde sull'asfalto alla velocità di quasi 300 km orari e il suo cuore si fermò. Fu salvato solo grazie al rapido intervento dei medici della clinica mobile.

Fin dalla sua fondazione, nel 1977, la clinica è stata diretta da Claudio Costa. Il 17 marzo 2014 il dottor Costa ha lasciato il mondo delle corse ed ha designato come suo successore Michele Zaza (1979), parmense. Con la nuova direzione è cambiata anche la sede della clinica, che è stata trasferita a Parma.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Stampa Sera" del 2 maggio 1977, pag. 22
  2. ^ Secondo le cronache dell'epoca, i piloti non si limitarono alle rimostranze verbali o scritte, sottolineando i concetti con qualche sonoro ceffone estemporaneo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]